{"id":7614,"date":"2018-10-16T17:30:48","date_gmt":"2018-10-16T15:30:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=7614"},"modified":"2024-11-06T17:25:39","modified_gmt":"2024-11-06T16:25:39","slug":"uomo-ecumenico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/10\/uomo-ecumenico\/","title":{"rendered":"Uomo ecumenico"},"content":{"rendered":"<h3>30 anni dalla morte di fratel Carlo Carretto, profeta incompreso<\/h3>\n<p>Sono passati 30 anni da quando nella quiete di Spello, presso l\u2019ex-convento di San Girolamo divenuto per pi\u00f9 di vent\u2019anni, il centro di ascolto e di fraternit\u00e0 di giovani in ricerca, Carlo Carretto si \u00e8 addormentato in Cristo, proprio nel giorno in cui la Chiesa festeggia san Francesco (4 ottobre 1988). La sua ricca esperienza di fede, che ha conosciuto varie ed interessanti vicende personali che si sono intrecciate con le vicende politiche ed ecclesiali del pre e post-concilio in Italia, hanno fatto di lui un indiscusso testimone di questo nostro tempo.<br \/>\nSappiamo bene che il suo itinerario vocazionale \u00e8 stato tormentato e segnato in maniera indelebile dall\u2019esperienza del deserto algerino, dove fratel Carlo ha vissuto il suo noviziato prima di essere Piccolo Fratello di Charles de Foucauld. Da questa esperienza \u00e8 nato il libro Lettere dal Deserto che \u00e8 annoverato tra i fondamentali testi di spiritualit\u00e0 cristiana dei nostri tempi: nonostante siano passati quasi cinquant\u2019anni dalla sua pubblicazione, il testo continua ad ispirare riflessioni e persino registi (ha ispirato, infatti, un film dell\u2019attore Terence Hill con il titolo Il mio nome \u00e8 Thomas). Di particolare attualit\u00e0 credo sia il capitolo del libro chiamato \u201cSettarismo\u201d in cui fratel Carlo a contatto con il mondo musulmano dell\u2019Algeria degli anni Cinquanta dello scorso secolo, pur avendo grande rispetto per la cultura e religione locale, si ritrova, lui stesso non accettato. \u00c8 l\u2019occasione per lui per richiamare al pericolo di ogni settarismo, vissuto in ogni religione. La storia che Carretto trae spunto da un anedotto di cui \u00e8 protagoniata un piccolo bambino (Abdaraman), che lo accompagna spesso nel suo camminare per il villaggio, forse incuriosito da quell\u2019uomo bianco:<br \/>\n\u00abAbdaraman \u00e8 un ragazzino musulmano di forse otto anni. Dico &#8220;forse&#8221;, perch\u00e9 qui non esiste l&#8217;ufficio di stato civile, e nessuno prende nota della nascita di un bimbo; cos\u00ec pochi conoscono la loro et\u00e0 con precisione.<br \/>\nAbdaraman non va a scuola, pur essendovi una scuola al di l\u00e0 dell&#8217;Oued, frequentata dagli Europei e da qualche &#8220;mosabit&#8221;, figlio di commercianti del luogo. Non va a scuola, perch\u00e9 suo padre Aleck non lo lascia andare.&#8221;Aleck &#8211; gli chiedo &#8211; perch\u00e9 non mandi i tuoi figli a scuola?&#8221;Aleck mi guarda profondamente e mi dice: &#8220;Fratel Carlo, non mando i miei figli a scuola, perch\u00e9 diventano cattivi. Guarda i ragazzi che vanno alla scuola: non pregano, non ubbidiscono pi\u00f9 e cercano solo di vestir bene&#8221;. [\u2026.]\nAbdaraman \u00e8 musulmano, ha subito la circoncisione come tutti i figli d&#8217;Ismaele ed \u00e8 della stretta osservanza. Suo padre Aleck \u00e8 un bravo uomo, ricco di fede e di figli. Quando viene il mese del Ramadan digiuna dall&#8217;alba al tramonto, pur continuando a lavorare il suo campo lungo la sponda dell&#8217;Oued di Tamanrasset. Aleck \u00e8 veramente religioso e ogni anno ricorda il sacrificio di Abramo con l&#8217;uccisione di un montone e in tale occasione compera un vestito chiaro di cotone a tutti i suoi piccoli. La sua fiducia in Dio \u00e8 totale; e, anche se povero povero, non ruba, ma vive del suo lavoro, che consiste nello scavare per mesi e mesi nella sabbia dell&#8217;Oued un canale sotterraneo chiamato &#8220;seghia&#8221;e per altri mesi coltivare il suo campetto che ha bisogno d&#8217;acqua almeno tre volte la settimana. [\u2026]\nDunque: Abdaraman mi accompagna stasera all&#8217;eremitaggio. [\u2026]Questa sera \u00e8 serio e risponde a stento alle mie domande. Capisco che ha qualcosa di importante da dirmi e non osa.<br \/>\nMa so che non tarder\u00f2 a sapere, perch\u00e9 tra me e lui non ci sono segreti.<br \/>\n&#8220;Che cos&#8217;hai, Abdaraman, stasera? Perch\u00e9 non parli?&#8221;.<br \/>\nSilenzio. &#8220;Ma parla, Abdaraman; apri il cuore al tuo amico fratel Carlo&#8221;. Abdaraman scoppia a piangere e il suo corpo nudo si agita e si contrae. Ora sono io che faccio silenzio. Debbo attendere la pacificazione degli elementi. Gli serro pi\u00f9 forte le mani in segno di affetto.<br \/>\n&#8220;Allora, Abdaraman, che cosa ti fa piangere?&#8221;.&#8221;Fratel Carlo, piango perch\u00e8 tu non ti fai musulmano!&#8221; &#8220;Oh &#8211; esclamo io &#8211; e perch\u00e9 mi debbo fare musulmano? Abdaraman, io sono cristiano e credo in Ges\u00f9. Io prego il Dio che cre\u00f2 il cielo e la terra come te, e le nostre preghiere vanno nello stesso Cielo, perch\u00e9 di dei ce n&#8217;\u00e8 uno solo. E il mio Dio \u00e8 il tuo Dio. \u00c8 Lui che ci ha creati, ci nutre, ci ama. Se tu farai il tuo dovere, non ruberai, non ucciderai, non dirai menzogne; se tu seguirai la voce della tua coscienza, andrai in Paradiso; e sar\u00e0 lo stesso Paradiso del mio, se anch&#8217;io avr\u00f2 fatto ci\u00f2 che Dio mi comanda. Non piangere pi\u00f9&#8221;.<br \/>\n&#8220;No, no &#8211; mi grida Abdaraman; &#8211; se tu non ti fai musulmano, vai all&#8217;inferno come tutti i cristiani&#8221;.<br \/>\n&#8220;Oh, questa \u00e8 bella, Abdaraman! Chi t&#8217;ha detto che andr\u00f2 all&#8217;inferno se non mi far\u00f2 musulmano?&#8221;.<br \/>\n&#8220;Me l&#8217;ha detto il Taleb (maestro della scuola coranica) che tutti i cristiani vanno all&#8217;inferno; e io non voglio che tu vada all&#8217;inferno&#8221;.<br \/>\nSiamo giunti vicino all&#8217;eremitaggio e Abdaraman si ferma. Pi\u00f9 avanti non \u00e8 mai venuto. S&#8217;\u00e8 sempre fermato a una decina di passi da quella costruzione, e per tutto l&#8217;oro del mondo non entrerebbe, come se l\u00e0 dentro ci fosse una misteriosa diavoleria interdetta ai piccoli musulmani.<br \/>\nL&#8217;amore che ha per me, ed \u00e8 molto, s&#8217;\u00e8 sempre urtato contro questo muro che ci divide e che stasera prende addirittura il nome cos\u00ec tremendo: &#8220;inferno&#8221;.<br \/>\nGli dico: &#8220;No, Abdaraman; Dio \u00e8 buono e ci salver\u00e0 tutti e due; salver\u00e0 tuo padre, e tutti andremo in Paradiso. Non credere che per il solo fatto ch&#8217;io sono cristiano andr\u00f2 all&#8217;inferno, come io non credo che tu ci andrai perch\u00e9 sei musulmano. \u00c8 cos\u00ec buono Iddio! Forse non hai capito bene che cosa voleva dire il Taleb; forse ha detto che i cattivi cristiani vanno all&#8217;inferno. Sta&#8217; tranquillo; va&#8217; a casa a recitare la tua preghiera mentre io reciter\u00f2 la mia; e prima di terminare, di&#8217; questo a Dio, come dir\u00f2 io: &#8211; Signore, fa&#8217; che tutti gli uomini si salvino. &#8211; Va&#8217; &#8230;&#8221;. Ed entro triste nell&#8217;eremitaggio, in questa piccola costruzione di fango, costruita dallo stesso Charles de Foucauld, che volle farsi chiamare Piccolo Fratello universale e che qui mor\u00ec trucidato per ignoranza e fanatismo dai figli della stessa trib\u00f9 di Aleck e Abdaraman.<br \/>\nMa stasera mi sar\u00e0 difficile pregare! Quale tumulto di pensieri ha suscitato in me il mio piccolo amico!<br \/>\nPovero piccolo Abdaraman! Anche tu vittima del fanatismo, dello zelo intempestivo dei cosiddetti &#8220;uomini di Dio&#8221;, dei religiosi che manderebbero all&#8217;inferno met\u00e0 del genere umano, solo perch\u00e9 &#8220;non sono dei loro!&#8221;.<br \/>\nQuanto \u00e8 doloroso tutto ci\u00f2! Come \u00e8 possibile che ci\u00f2 avvenga? Che il filo d&#8217;amore che mi unisce ad un fratello sia spezzato dal presunto &#8220;zelo per Dio&#8221;! Che la religione, invece di essere motivo di unione, divenga trincea di morte o per lo meno di odio inconfessato. Meglio non averla questa religione che divide. Meglio brancicare nel buio che possedere una simile luce!<br \/>\n* * *<br \/>\nDopo un&#8217;ora di sforzo per raccogliere la mia povera anima dinanzi al silenzio dell&#8217;Eucaristia, mi sono accorto che le lacrime rigavano la mia &#8220;grandura&#8221; bianca. Ero io ora che piangevo. E sapete perch\u00e9?<br \/>\nFacendo l&#8217;esame di coscienza per purificare la mia anima e non quella di Abdaraman dal settarismo mi era tornata alla memoria una scena che risaliva alla mia infanzia. Avevo allora otto anni, proprio otto anni come Abdaraman. Vivevo allora in un villaggio all&#8217;ombra di un antico campanile. Non era molto religiosa la popolazione, ma era chiusa e tradizionalista all&#8217;eccesso.<br \/>\nUn giorno venne un uomo a vendere libri, passando di casa in casa. Non capivo molto, allora, ma fu la prima volta ch&#8217;io intesi la parola &#8220;Bibbia&#8221;. Si produsse nel villaggio un&#8217;agitazione strana. Prima nelle donne, poi in tutti; chi per zelo, chi per rispetto umano.<br \/>\nSi sentirono nell&#8217;aria grida isteriche d&#8217;una donna. Da una finestra gridava: &#8220;Barbet, barbet. Non abbiamo bisogno della tua religione. Va&#8217; via di qui&#8221;.<br \/>\nL&#8217;agitazione raggiunse i ragazzi.<br \/>\nL&#8217;uomo camminava in mezzo alla strada, pallido. Aveva i libri in una grande borsa scura, pesante.<br \/>\nUna donna gli tir\u00f2 dietro un libro che aveva avuto poco prima. L&#8217;uomo s&#8217;abbass\u00f2 a raccoglierlo senza voltarsi. Una pietra scagliata da un ragazzo lo colp\u00ec nella schiena. Acceler\u00f2 il passo, seguito dai ragazzi a distanza. Ciascuno aveva in mano una pietra. Tra quei ragazzi c&#8217;ero anch&#8217;io.<br \/>\nLa sera, alla benedizione eucaristica del mese mariano, il parroco ci lod\u00f2, perch\u00e9 avevamo difeso la trincea della parrocchia.<br \/>\nSembra nulla; ma a distanza di quarant&#8217;anni, e particolarmente stasera, quella scena acquista un valore ed una gravit\u00e0 tutta nuova.<br \/>\nNon mi sono mai confessato d&#8217;aver tirato un sasso dietro ad un uomo indifeso, e per zelo religioso. L&#8217;episodio si iscrive in un mondo che accettava simili cose, senza vederne tutta la malvagit\u00e0.<br \/>\nMa a distanza di mezzo secolo le cose sono cambiate.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 nell&#8217;aria qualcosa di nuovo. Un soffio dello Spirito anima l&#8217;universo intero. Un mondo vecchio muore e un altro nasce. Altra sensibilit\u00e0, altre esigenze, altre forze. Siamo all&#8217;alba di un&#8217;epoca marcata da un gran desiderio d&#8217;amore e di pace tra i popoli e tra gli uomini.<br \/>\nLa verit\u00e0 e la carit\u00e0 sono in marcia di nuovo per incontrarsi; e il rispetto della persona umana \u00e8 diventato il ritornello, il canto di tutte le genti.<br \/>\nUn senso ecumenico scioglie i nodi pi\u00f9 complicati; e un desiderio di conoscerci e di capirci supera di gran lunga la tentazione di rimanere chiusi nella vecchia cittadella della nostra presunta verit\u00e0 [\u2026].<br \/>\n* * *<br \/>\nAbdaraman, mio piccolo e caro Abdaraman, non temere; ci ameremo ancora e ci incontreremo; e..non solo in Paradiso\u00bb.<\/p>\n<p>Questa speranza suona come profezia ancora non realizzata, ora che il non-dialogo e la violenza intollerante sembra ancora una volta invadere il mondo e creare quei muri-inferno con cui tentiamo di difenderci e difendere la nostra presunta verit\u00e0. Chiss\u00e0 quanti anni ci vorranno ancora prima che Carlo Carretto e Abdaraman (sarebbe curioso sapere se ancora in vita) dovranno attendere per incontrarsi e amarsi, senza necessariamente attendere il paradiso come termine finale. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30 anni dalla morte di fratel Carlo Carretto, profeta incompreso Sono passati 30 anni da quando nella quiete di Spello, presso l\u2019ex-convento di San Girolamo divenuto per pi\u00f9 di vent\u2019anni, il centro di ascolto e di fraternit\u00e0 di giovani in ricerca, Carlo Carretto si \u00e8 addormentato in Cristo, proprio nel giorno in cui la Chiesa &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":7615,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[761],"tags":[2103,2091],"class_list":["post-7614","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-la-chiesa","tag-fratel-carlo-carretto","tag-numero-16-2018"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/carretto-africa.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1YO","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7614","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7614"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7614\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7616,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7614\/revisions\/7616"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7615"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}