{"id":7600,"date":"2018-10-16T13:00:49","date_gmt":"2018-10-16T11:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=7600"},"modified":"2024-11-06T17:25:39","modified_gmt":"2024-11-06T16:25:39","slug":"il-pallio-a-mons-rocco-segno-di-martirio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/10\/il-pallio-a-mons-rocco-segno-di-martirio\/","title":{"rendered":"Il Pallio a Mons. Rocco: segno di martirio"},"content":{"rendered":"<h3>L&#8217;omelia di mons. Emil Paul Tscherrig, Nunzio Apostolico in Italia<\/h3>\n<p>Cara Eccellenza Mons. Rocco Pennacchio, Arcivescovo Metropolita di Fermo,<br \/>\nEccellentissimi Confratelli Vescovi,<br \/>\nCari sacerdoti, diaconi, consacrati e seminaristi,<br \/>\nAutorit\u00e0 civili e militari,<br \/>\nFratelli e Sorelle in Cristo,<\/p>\n<p>Vi saluto cordialmente anche a nome del Santo Padre Francesco, che ho l\u2019onore di rappresentare in questa nobile Nazione e che mi ha incaricato di imporre, durante questa solenne Eucaristia, il Pallio al nuovo Arcivescovo. Il Santo Padre \u00e8 spiritualmente presente tra di noi ed imparte e a tutta questa Chiesa metropolitana la Sua Benedizione Apostolica quale pegno di vicinanza e sollecitudine paterna. Egli non manca mai di chiedere la nostra preghiera, non esiste scritto o saluto dove non ripete: pregate per me! E noi quest\u2019oggi Lo ricordiamo al Signore con cuore sincero e fede zelante, perch\u00e9 l\u2019Onnipotente Lo custodisca nel Suo santo servizio alla Chiesa di Dio diffusa in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Il vostro Arcivescovo Mons. Rocco ha ricevuto il 29 giugno scorso, nella festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, il Pallio dalle mani del Santo Padre Francesco. Questa felice ricorrenza ci offre la possibilit\u00e0 di riflettere brevemente sul significato del Pallio. Il Pallio \u00e8 un paramento liturgico che l\u2019Arcivescovo metropolita porta sulle spalle. Si tratta di una banda di lana bianca adornata di sei croci nere, di 6 centimetri di larghezza e di forma circolare. La lana con la quale il Pallio \u00e8 confezionato proviene dagli agnelli di pochi mesi, benedetti dal Papa il giorno di Sant\u2019Agnese, il 21 gennaio. Essi sono allevati dai Monaci Trappisti nel monastero di Tre Fontane, luogo dove \u00e8 stato martirizzato San Paolo Apostolo, e la lana \u00e8 poi consegnata alle Monache di Santa Cecilia a Trastevere per la tessitura. Si tratta di un segno antichissimo che i Vescovi di Roma, cio\u00e8 i Papi, indossano dal IV secolo e simbolizza il giogo che Cristo carica sulle Sue spalle.<br \/>\nSecondo l\u2019antica tradizione della Chiesa, tale Pallio, benedetto nella cappella della Confessione (martirio) di San Pietro, era imposto durante stessa celebrazione liturgica in Roma. Ora, il Santo Padre Francesco ha disposto che i nuovi arcivescovi metropoliti ricevano il Pallio dalle mani del Papa, ma che il medesimo sia imposto al metropolita dal Nunzio Apostolico nella sede dell\u2019Arcidiocesi e con la partecipazione del popolo e dei Vescovi suffraganei. Questa \u00e8, pertanto, anche un\u2019opportunit\u00e0 per ricordare e riflettere sulla missione dell\u2019Arcivescovo Metropolita, che presiede una provincia ecclesiastica, in questo caso quella di Fermo, la quale \u00e8 composta da varie Diocesi dette \u201csuffraganee\u201d. E come gi\u00e0 sapete le Arcidiocesi suffraganee di Fermo sono Camerino \u2013 San Severino Marche, Ascoli-Piceno, Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia e San Benedetto del Tronto-Ripatransone\u2013Montalto, i cui Vescovi ci onorano oggi con la loro presenza.<\/p>\n<p>Con questo gesto solenne il Santo Padre desidera esaltare il vincolo di intima comunione che esiste tra il Papa, Successore di Pietro, ed i Vescovi, successori degli Apostoli, nonch\u00e9 di quest\u2019ultimi con il clero, con i consacrati e con l\u2019intera comunit\u00e0 dei fedeli. Allo stesso tempo la consegna del Pallio ricorda anche che il Vescovo \u00e8 il primo missionario nella Diocesi un compito che Cristo ha affidato non soltanto agli Apostoli ed ai loro successori ma a tutti i battezzati.<\/p>\n<p>Questa missione \u00e8 soltanto possibile con l\u2019aiuto e l\u2019assistenza dello Spirito Santo, autore e motore di tutta l\u2019evangelizzazione. I testi sacri appena ascoltati ci parlano di questa necessit\u00e0. Il libro dei Numeri (11,25-29) riferisce che, un giorno due degli anziani costituiti da Mos\u00e8 per aiutarlo nella guida del popolo erano rimasti nell\u2019accampamento invece di andare alla \u201ctenda\u201d, luogo abituale delle manifestazioni del Signore. Ora ecco anche loro, pieni dello Spirito Santo, si mettono a profetizzare. \u201cIntollerabile! Falli tacere!\u201d dice Giosu\u00e8 a Mos\u00e8. Ma Mos\u00e8 risponde: \u201cAssolutamente no! Si deve piuttosto ammirare la sovrana libert\u00e0 di Dio che nulla pu\u00f2 impedire. Insieme a me desiderate che un giorno tutti, senza distinzione, diventeranno profeti\u201d.<br \/>\nLa reazione di Giosu\u00e8 non sorprende. Forse sarebbe stata anche la nostra, perch\u00e9 \u00e8 abbastanza naturale comportarsi come se possedessimo il diritto esclusivo sui doni della grazia. Il Santo Padre Francesco menziona questo atteggiamento nell\u2019Esortazione Apostolica \u201cEvangelii Gaudium\u201d, chiamandolo \u201cmondanit\u00e0 spirituale\u201d (cfr. EG, 93ss). \u201cSi tratta di un modo sottile, scrive il Papa, di cercare i propri interesse, non quello di (Dio)\u201d. Una di queste forme \u00e8 il fascino di una determinata esperienza di fede o di vita che tende ad escludere tutte le altre. L\u2019altro atteggiamento confida unicamente nelle proprie forze ed i suoi aderenti si sentono superiori agli altri, \u201cperch\u00e9 sono irremovibilmente fedeli ad un certo stile cattolico proprio del passato\u201d (EG, 94). Ci\u00f2 che non corrisponde al loro stile di vita o a ci\u00f2 che considerano essere la vera tradizione, non pu\u00f2 essere frutto dello Spirito Santo. Mos\u00e8, invece, ha scoperto i multiformi doni della Spirito di Dio, la sua forza creativa e la sua irresistibile efficacia nella vita del popolo e nelle singole persone. Cosi \u00e8 diventato testimone che lo Spirito Santo apre continuamente nuovi orizzonti, che n\u00e9 le tradizioni, n\u00e9 le leggi umane possono fermare.<br \/>\nAnche i Dodici hanno voluto impedire ad un uomo di scacciare i demoni nel nome di Ges\u00f9 per il semplice fatto che non apparteneva al loro gruppo (Mc 9,38-43,45.47-48). Ges\u00f9 risponde significando che n\u00e9 gli Apostoli, n\u00e9 la Chiesa hanno il monopolio del bene perch\u00e9 lo Spirito Santo opera pure oltre le nostre frontiere. Egli si manifesta in tutte le culture, religioni e popoli \u00e8 spetta a noi riconoscere i suoi segni e le manifestazioni. L\u2019Ecumenismo ed il Dialogo interreligioso si basano su questa reale presenza dello Spirito Santo, che \u00e8 come il vento che soffia in piena libert\u00e0 dove vuole e quando vuole.<br \/>\nPer questo motivo, Papa Francesco ci chiede di essere evangelizzatori con lo Spirito, cio\u00e8 cristiani che si aprono senza paura all\u2019azione dello Spirito Santo. Dobbiamo essere uomini e donne che pregano e lavorano. Una missione senza preghiera \u00e8 inconcepibile. L\u2019evangelizzatore ha bisogno di momenti prolungati di adorazione e di incontro orante con la Parola del Signore (EG, 262).<br \/>\nIl Vangelo odierno rileva ancora un altro punto importante da tener presente nelle nostre attivit\u00e0 e cio\u00e8: nel giorno del giudizio Dio riconoscer\u00e0 come suoi tutti coloro che avranno agito con carit\u00e0 nei riguardi degli altri. Al contrario, il cattivo esempio che diamo ai piccoli e ai deboli pu\u00f2 essere causa di grave scandalo. Impressiona davvero il duro e severo giudizio di Ges\u00f9 nei riguardi dei perpetratori di scandali, perch\u00e9 essi producono danni spesso irreparabili non soltanto a quelli direttamente coinvolti, ma a tutta la Chiesa. Perci\u00f2, il Vangelo non lascia nessun dubbio: tutto ci\u00f2 che possa bloccare o frenare la crescita verso la vita deve essere eliminato senza esitazione. Insomma, la conquista del Regno di Dio \u00e8 il vero e l\u2019unico senso della vita per qualsiasi essere umano.<br \/>\nSpesso ci scoraggiamo tanto degli scandali nella Chiesa e nel mondo e siamo tentati di giungere alla conclusione che non vale la pena impegnarci, lavorare o essere discepoli missionari di Ges\u00f9 ed attori attivi nella societ\u00e0. Il Papa scrive che l\u2019esperienza del fallimento e della debolezza umana fanno tanto male. Ma per lui \u201cLa fede significa anche credere in (Ges\u00f9), credere che ci ama, che e vivo, che \u00e8 capace di intervenire misteriosamente, che non ci abbandona, che trae il bene dal male con la sua potenza e con la sua infinita creativit\u00e0. Egli avanza vittorioso nella storia insieme con quelli che stanno con lui\u2026 i chiamati, gli eletti, i fedeli (AP 17,14)\u201d [EG, 278]. Ci\u00f2 che conta per noi \u00e8 vivere nel suo spazio di salvezza ed esporci al suo Spirito che viene per farci i suoi figli, per trasformarci e per renderci capaci di rispondere con la nostra vita al suo amore, che \u00e8 offerto a tutti senza eccezione. Invitare anche gli altri a far parte di questo spazio di salvezza \u00e8 la missione di ogni battezzato. Si tratta di trasmettere quella \u201cgioia del Vangelo che riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Ges\u00f9\u201d, comunicare che la salvezza offerta da Ges\u00f9 libera \u201cdal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dal isolamento\u201d (EG, 1). Significa vivere con la certezza che la nostra vita dar\u00e0 frutto, \u201cma senza pretendere di sapere come, n\u00e9 dove, n\u00e9 quando\u201d. Chiunque lascia nel suo cuore spazio per lo Spirito di Dio \u201cha la sicurezza \u2013 afferma Papa Francesco \u2013 che non va perduta nessuna delle sue opere svolte con amore, non va perduta nessuna delle sue sincere preoccupazioni per gli altri, non va perduto nessun atto d\u2019amore per Dio, non va perduta nessuna generosa fatica, non va perduta nessuna dolorosa pazienza. Tutto ci\u00f2 circola attraverso il mondo come una forza di vita\u2026 Sappiamo soltanto che il dono di noi stessi \u00e8 necessario\u201d (EG, 279).<br \/>\nStimato fratello Rocco, Lei ha ricevuto il Pallio come segno di comunione e di speciale unione con il Santo Padre. Il Papa Francesco La invita ad essere un pastore missionario, che sotto la guida dello Spirito di Dio annunzi la Parola del Vangelo per provocare la conversione ed il rinnovamento nella fede. Questa nuova uscita evangelizzatrice non deve essere ostacolata dalle tradizioni sterili ed irremovibili di coloro che dicono \u201csi \u00e8 sempre fatto cos\u00ec\u201d, dai costumi oppure dal pretesto della pseudo antichit\u00e0, perch\u00e9 chi esce da casa prende con s\u00e9 il necessario e non tutti gli arredi domestici. La accompagno con la mia preghiera per il buon esito della sua missione e chiedo al clero, ai religiosi\/e e a tutti i fedeli di voler collaborare attivamente nel rinnovato annunzio del Vangelo affinch\u00e9 la fede cresca ed il Signore sia conosciuto e creduto per ottenere in eredit\u00e0 la vita eterna.<br \/>\nI santi Arcangeli Michele, Gabriele e Rafaele, la cui festa abbiamo celebrato ieri, intercedano al cospetto di Dio per noi, per la Chiesa ed il mondo affinch\u00e9 regni la pace e la gioia del Vangelo illumini tutti e popoli e nazioni. Come ha fatto conoscere ieri il S. Padre a tutta la Chiesa universale, anche noi nel corso del prossimo mese di ottobre, mese tradizionalmente dedicato alla preghiera del S. Rosario, ci impegniamo a recitare questa preghiera mariana, chiedendo alla Madre di Dio di proteggere sempre la Chiesa dagli assalti del demonio che provoca divisioni da Dio e tra i fratelli. San Michele Arcangelo che ha sconfitto il Dragone infernale interceda per noi e ci liberi da ogni attaccamento al male. Amen. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;omelia di mons. Emil Paul Tscherrig, Nunzio Apostolico in Italia Cara Eccellenza Mons. Rocco Pennacchio, Arcivescovo Metropolita di Fermo, Eccellentissimi Confratelli Vescovi, Cari sacerdoti, diaconi, consacrati e seminaristi, Autorit\u00e0 civili e militari, Fratelli e Sorelle in Cristo, Vi saluto cordialmente anche a nome del Santo Padre Francesco, che ho l\u2019onore di rappresentare in questa nobile &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":7601,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[761],"tags":[1769,2091],"class_list":["post-7600","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-la-chiesa","tag-mons-rocco-pennacchio","tag-numero-16-2018"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/pallio1.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1YA","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7600","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7600"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7600\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7602,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7600\/revisions\/7602"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7601"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}