{"id":7591,"date":"2018-10-15T17:00:35","date_gmt":"2018-10-15T15:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=7591"},"modified":"2018-10-15T11:35:38","modified_gmt":"2018-10-15T09:35:38","slug":"non-siate-preti-zitelloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/10\/non-siate-preti-zitelloni\/","title":{"rendered":"Non siate preti zitelloni!"},"content":{"rendered":"<h3>Papa Francesco continua ad esortare i presbiteri<\/h3>\n<p><em>Essere prete vuol dire essere uomo. Papa Francesco ad un gruppo di giovani di Grenoble (17 settembre) ha detto: \u201cTu vuoi essere prete? Devi essere un uomo vero che va avanti\u201d. \u201cMai rinnegare l\u2019umanit\u00e0. Che siano normali, perch\u00e9 il male che fa un sacerdote nevrotico \u00e8 terribile!\u201d. \u201cAccompagnarli nella normalit\u00e0: primo. Secondo: accompagnarli nella fede. Che crescano nella fede, nel capire la bellezza di Dio, nel capire il cammino di Ges\u00f9, e che la propria vita cambia nel rapporto con la preghiera. Terzo: accompagnarli nell\u2019appartenenza comunitaria. Un prete isolato dalla comunit\u00e0 non va: \u00e8 uno \u201czitellone\u201d. Zitello \u00e8 quello che non si sposa e diventa vecchio. Quello che non si sposa e tutta la vita rimane da solo. No, il sacerdote non dev\u2019essere uno \u201czitellone\u201d isolato, dev\u2019essere un padre. La paternit\u00e0. Occorre educare i giovani che si preparano al presbiterato nella paternit\u00e0. E anche nella fraternit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Un sacerdote non \u00e8 un rigido \u201cprofessionista della pastorale\u201d, ma un uomo sempre vicino al \u201cpopolo\u201d, di cui \u00e8 padre e fratello, e soprattutto un \u201capostolo di gioia\u201d del Vangelo. Lo ha ribadito Papa Francesco ricevendo in udienza i partecipanti al Convegno organizzato dalla Congregazione per il Clero e incentrato su due documenti conciliari \u2013 l\u2019\u201cOptatam Totius\u201d il e \u201cPresbyterorum ordinis\u201d \u2013 a 50 anni dalla loro promulgazione. Dal momento che annuncia la \u201cbuona notizia\u201d, un prete non pu\u00f2 che essere il ritratto della gioia del Vangelo.<br \/>\nPose da funzionario, un po\u2019 altero, che ricerca spazi privati staccato dalla gente, o visi che tradiscono tristezze da persona umanamente irrisolta non possono semplicemente far parte del bagaglio di un ministro di Dio.<\/p>\n<p>Non siete \u201cfunghi\u201d spuntati a caso<br \/>\nPapa Francesco ritorna con vigore su un tema a lui caro e lo fa come sempre senza giri di parole. Per capire questa vocazione \u2013 afferma davanti ai convegnisti che lo ascoltano nella Sala Regia del Palazzo apostolico \u2013 bisogna considerare il fatto che, sostiene, i sacerdoti sono \u201cpresi fra gli uomini\u201d, sono \u201ccostituiti in favore degli uomini\u201d e sono \u201cpresenti in mezzo agli altri uomini\u201d.<br \/>\n\u201cIl sacerdote \u00e8 un uomo che nasce in un certo contesto umano; l\u00ec apprende i primi valori, assorbe la spiritualit\u00e0 del popolo, si abitua alle relazioni. Anche i preti hanno una storia, non sono \u2018funghi\u2019 che spuntano improvvisamente in Cattedrale nel giorno della loro ordinazione (&#8230;) Questo vuol dire che non si pu\u00f2 fare il prete credendo che uno \u00e8 stato formato in laboratorio, no; incomincia in famiglia con la tradizione della fede e con tutta l\u2019esperienza della famiglia\u201d.<\/p>\n<p>Sereni, non nevrotici<br \/>\nUn \u201cbuon prete\u201d, prosegue Francesco, \u00e8 anzitutto figlio di un contesto comunitario, a partire da quel \u201cfondamentale centro di \u2018pastorale vocazionale\u2019 che \u00e8 la famiglia\u201d. E poi \u00e8 un \u201cuomo con la sua propria umanit\u00e0\u201d.<br \/>\n\u00c8 basilare, afferma, che i preti \u201cimparino a non farsi dominare dai loro limiti, ma piuttosto a mettere a frutto i loro talenti\u201d: \u201cUn prete che sia un uomo pacificato, pacificato, sapr\u00e0 diffondere serenit\u00e0 intorno a s\u00e9, anche nei momenti faticosi, trasmettendo la bellezza del rapporto col Signore. Non \u00e8 normale invece che un prete sia spesso triste, nervoso o duro di carattere; non va bene e non fa bene, n\u00e9 al prete, n\u00e9 al suo popolo (\u2026) Per favore, che i fedeli non paghino la nevrosi dei preti\u2026 Non bastonare i fedeli, vicinanza di cuore con loro\u201d.<\/p>\n<p>Ministri che \u201cmordono\u201d<br \/>\nIl Papa insiste molto sulle \u201cradici\u201d familiari e sociali da cui scaturisce, cresce e si fortifica una vocazione sacerdotale. Racconta un aneddoto di tanti anni fa, di un giovane sacerdote gesuita che entra in crisi, vorrebbe mollare, ma a rimetterlo in carreggiata sono gli \u201cschiaffi spirituali\u201d di sua madre, con la quale il futuro Papa gli ha suggerito di confidarsi. \u201cUn prete \u2013 ripete \u2013 non pu\u00f2 perdere le sue radici, resta sempre un uomo del popolo\u201d e al suo servizio: \u201cSapere e ricordare di essere \u2018costituiti per il popolo\u2019 &#8211; popolo santo, popolo di Dio -, aiuta i preti a non pensare a s\u00e9, ad essere autorevoli e non autoritari, fermi ma non duri, gioiosi ma non superficiali, insomma, pastori, non funzionari (&#8230;) Io vi dico sinceramente, io ho paura a irrigidire, ho paura. Ai preti rigidi\u2026 Lontano! Ti mordono! (&#8230;) Il ministro senza il Signore diviene rigido e questo \u00e8 un pericolo per il popolo di Dio\u201d.<\/p>\n<p>Amore e vicinanza<br \/>\nE nel vivere la sua missione, il sacerdote \u2013 riafferma Francesco \u2013 non pu\u00f2 comportarsi come \u201cun professionista della pastorale o dell\u2019evangelizzazione, che arriva e fa ci\u00f2 che deve \u2013 magari bene, ma come fosse un mestiere \u2013 e poi se ne va a vivere una vita separata.<br \/>\nSi diventa preti per stare in mezzo alla gente\u201d, asserisce, e dunque il criterio base e \u201cla vicinanza\u201d. Vicinanza che intanto con grande cura i vescovi, dice con forza il Papa, sono chiamati a manifestare verso i sacerdoti della loro diocesi. \u201cCi sono vescovi che sembrano allontanarsi dai preti (&#8230;) E questo \u00e8 amore di padre, fratellanza (\u2026) \u201cNo, ho una conferenza in tale citt\u00e0 e poi devo fare un viaggio in America e poi\u2026\u201d.<br \/>\nMa, senti, il decreto di residenza di Trento ancora \u00e8 vigente! E se tu non te la senti di rimanere in diocesi, dimettiti, e gira il mondo facendo un altro apostolato molto buono. Ma se tu sei vescovo di quella diocesi, residenza. Queste due cose, vicinanza residenza\u201d.<\/p>\n<p>Occhio ai seminari<br \/>\nQuindi, Francesco invita ad avere un atteggiamento di grande misericordia durante le confessioni \u2013 impartendo comunque almeno una benedizione quando proprio l\u2019assoluzione \u00e8 impossibile \u2013 per poi spostare l\u2019attenzione ai futuri sacerdoti.<br \/>\n\u201cOcchi aperti nella formazione dei seminari\u201d, dice, ricordando un episodio del \u201972, quando, nei panni di maestro dei novizi, port\u00f2 a esaminare da una psichiatra i test di valutazione della personalit\u00e0 di alcuni ragazzi. E \u2013 riferisce il Papa \u2013 la dottoressa fu schietta nell\u2019indicare chi, a suo giudizio, non possedeva le doti per essere un buon sacerdote. Gente psichicamente fragile \u2013 disse il medico \u2013 che inconsciamente \u00e8 alla ricerca di sicurezza nelle \u201cistituzioni forti\u201d, come possono essere oltre al clero anche la polizia o l\u2019esercito.<\/p>\n<p>\u201cViscere di misericordia\u201d<br \/>\nMa ci\u00f2 che in definitiva conta, conclude Francesco, sono le tre qualit\u00e0 che un sacerdote deve sempre testimoniare tra la sua gente, \u201cvicinanza, viscere di misericordia, sguardo amorevole\u201d: \u201cUn prete non pu\u00f2 avere uno spazio privato perch\u00e9 sempre \u00e8 o col Signore o col popolo. Io penso a quei preti che ho conosciuto nella mia citt\u00e0, quando non c\u2019era la segreteria telefonica, niente, ma dormivano con il telefono sopra il comodino, e a qualunque ora chiamasse la gente, loro si alzavano a dare l\u2019unzione: non moriva nessuno senza i sacramenti! Neppure nel riposo avevano uno spazio privato. Questo \u00e8 zelo apostolico\u201d. \u2022<\/p>\n<p>Alessandro De Carolis,<br \/>\nRadio Vaticana<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Papa Francesco continua ad esortare i presbiteri Essere prete vuol dire essere uomo. Papa Francesco ad un gruppo di giovani di Grenoble (17 settembre) ha detto: \u201cTu vuoi essere prete? Devi essere un uomo vero che va avanti\u201d. \u201cMai rinnegare l\u2019umanit\u00e0. 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