{"id":7529,"date":"2018-10-09T11:00:12","date_gmt":"2018-10-09T09:00:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=7529"},"modified":"2018-10-08T11:28:28","modified_gmt":"2018-10-08T09:28:28","slug":"sul-fidanzamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/10\/sul-fidanzamento\/","title":{"rendered":"Sul fidanzamento"},"content":{"rendered":"<h3>Storia e tradizioni del matrimonio. Oggi tutto \u00e8 cambiato<\/h3>\n<p>Fino al 1900 i matrimoni erano sottoposti ad un forte controllo sociale. Le persone non potevano decidere chi sposare e nemmeno quando sposarsi. Nelle famiglie aristocratiche e borghesi, era il padre a stabilire tutto quanto fosse necessario per un buon matrimonio e nell\u2019interesse delle reciproche famiglie. Per i mezzadri e contadini, legati ad un podere, per sposarsi era spesso necessaria l\u2019autorizzazione del padrone del terreno. A volte il primo figlio maschio poteva prender moglie solo alla morte del padre. Una figlia femmina raramente si poteva sposare se uno dei due genitori avesse avuto bisogno di assistenza. Si diceva in termini dialettali \u201cLa frica de\u2026 (soprannome della famiglia) \u00e8 rmasta a coce le fojie\u201d.<br \/>\nAttraverso i riti nuziali le comunit\u00e0 locali celebravano i loro legami sociali interni assieme al passaggio di stato dei due nuovi coniugi. Quindi il rito nuziale aveva una doppia dimensione, quella di aggregazione della coppia nella comunit\u00e0 e quella di un rito di separazione che inaugura una fase nuova nella vita dei nubendi. Queste forme di controllo familiare e comunitario sulle unioni coniugali erano gi\u00e0 pi\u00f9 attenuate all\u2019inizio del 1900. Eppure rimanevano alcune usanze che definirei come \u201ccostrizioni\u201d: i fidanzati che volevano trascorrere del tempo insieme erano soggetti a precise regole di convivenza e alla sorveglianza di altre persone. Solitamente i \u201csorveglianti\u201d erano fratelli e sorelle minori, nonne, cugine\u2026<br \/>\nLe visite ai parenti, la coppia dei fidanzati, avvenivano solo in prossimit\u00e0 della data del matrimonio.<br \/>\nDopo la prima met\u00e0 del \u2018900,\u00a0 \u00e8 andato attenuandosi il significato sociale di controllo del matrimonio sulla coppia. Sempre pi\u00f9 esso rappresentava il frutto di una scelta intima e di assunzione di nuove e reciproche responsabilit\u00e0 individuali. Anche i riti nuziali del passato si sono modificati come i riti di \u201cseparazione\u201d dal proprio contesto,\u00a0 nello specifico i pianti che la sposa doveva fare prima delle nozze.<br \/>\nC\u2019\u00e8 da riflettere sulla differenza dai riti di separazione di oggi. Le sempre pi\u00f9 diffuse feste di addio al celibato e al nubilato o il viaggio di nozze,\u00a0 che \u00e8 iniziato nelle famiglie pi\u00f9 abbienti dell\u2019800, oggi \u00e8 un rito codificato per tutte le nuove coppie.<br \/>\nTra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 erano ben consolidati i riti di aggregazione:\u00a0 la sposa era sottoposta a vere e proprie prove\u00a0 da parte della suocera (La vergara, cos\u00ec chiamata per chi viveva in campagna) che l\u2019accoglieva in casa, per verificare la sua adeguatezza e per poter mettere in chiaro fin dall\u2019inizio i rapporti di potere. Il rito di aggregazione oggi \u00e8 per eccellenza il banchetto nuziale dove le due famiglie si incontrano al completo e spesso\u00a0 per la prima volta. Nella prima met\u00e0 del \u2018900 invece, il banchetto consisteva spesso e volentieri in un pranzo a casa della sposa e inoltre l\u2019unico viaggio di nozze era quello rappresentato dal percorso da fare dalla casa alla chiesa. Solo una coppia su cinque si concedeva un periodo di vacanza dopo le nozze. Negli anni successivi per\u00f2 questa abitudine si diffuse rapidamente, dai ceti borghesi e pi\u00f9 istruiti, verso le classi popolari, dalle citt\u00e0 verso le campagne, dal Nord verso il Mezzogiorno. Questa evoluzione \u00e8 collegata positivamente al livello di istruzione, alla crescente partecipazione femminile nel mercato del lavoro e negli anni recenti, dalla posticipazione delle nozze. Il viaggio si caratterizza come un rito privato, riservato alla coppia. \u00c8 il riconoscimento della centralit\u00e0 della coppia degli sposi che celebra cos\u00ec il proprio incontro e la propria scelta. Il viaggio di nozze \u00e8 oggettivamente favorito dai 15 giorni di ferie matrimoniali estese a categorie, dalla seconda \u00a0met\u00e0 del \u2018900, sempre pi\u00f9 allargate fino ai \u00a0lavoratori dipendenti.<br \/>\nE oggi? Per tradizione l\u2019unione in matrimonio \u00e8 preceduta, dall\u2019annuncio di fidanzamento.<br \/>\nVi \u00e8 un Galateo del fidanzamento che conserva ancora le tradizioni e fra queste la visita dei fidanzati a casa dei parenti ed amici.<br \/>\nTradizionalmente in occasione dell\u2019ufficializzazione del fidanzamento tra due giovani decisi al matrimonio, la famiglia della futura sposa organizzava un ricevimento. Un\u2019occasione per conoscersi fra famiglie ed era il momento propizio per permettere al fidanzato di donare l\u2019anello come promessa di impegno nei confronti della fidanzata.<br \/>\nQuesti festeggiamenti erano annunciati dalla richiesta ufficiale della \u201cmano\u201d della futura sposa al padre. Altrettanto gradita era una successiva visita da parte della fidanzata ai genitori del futuro sposo, tanto per ricambiare la cortesia ricevuta.<br \/>\nOggi i rapporti tra fidanzati e famiglie sono decisamente meno formali.<br \/>\nUna volta i fidanzati dovevano di regola fare insieme le visite al parentado e secondo il galateo non dovevano dormire sotto lo stesso tetto fino al giorno delle nozze. E la consegna personale delle \u00a0partecipazioni \u00e8 ancora in uso? Ancora oggi le partecipazioni vanno consegnate a mano per i parenti ed amici pi\u00f9 stretti, spedite per i pi\u00f9 lontani. La visita dei fidanzati \u00e8 quell\u2019occasione spesso per riprendere i rapporti fra parenti, specialmente se incrinati nel tempo.<br \/>\n\u00c8 il momento propizio per mettere pace fra le famiglie ed \u00e8 forse per questo che tale usanza \u00e8 rimasta integra nel tempo.<br \/>\nLa visita ai parenti. per consegnare le partecipazioni. richiede regole a cui \u00a0i fidanzati debbono attenersi?<br \/>\nSecondo il Galateo, una visita di cerimonia deve durare 15-20 minuti. Questo breve tempo garantirebbe alla conversazione un tono brillante da una parte e dall&#8217;altra. La visita dovrebbe essere restituita entro otto giorni, ad esempio per la consegna del regalo di nozze. In caso di impedimento, la visita pu\u00f2 essere rimandata a quando sar\u00e0 possibile effettuarla. Piccole cortesie che rendono i rapporti pi\u00f9 belli e veri. Mia nonna che parlava per proverbi diceva: \u201cl\u2019educazione e il bel tempo, non stancano mai\u201d. Credo proprio avesse ragione. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia e tradizioni del matrimonio. Oggi tutto \u00e8 cambiato Fino al 1900 i matrimoni erano sottoposti ad un forte controllo sociale. Le persone non potevano decidere chi sposare e nemmeno quando sposarsi. 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