{"id":7422,"date":"2018-07-05T15:00:36","date_gmt":"2018-07-05T13:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=7422"},"modified":"2024-11-06T16:58:39","modified_gmt":"2024-11-06T15:58:39","slug":"ritratti-alfredo-laviano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/07\/ritratti-alfredo-laviano\/","title":{"rendered":"RITRATTI: Alfredo Laviano"},"content":{"rendered":"<p>Simpatico, semplice, immediato. \u00c8 la prima impressione che ho di Alfredo Laviano: musi-cuoco e pittore. Una professione che per capirla occorre andare al fondo.<br \/>\nCapelli neri con qualche spruzzo di grigio, camicia coreana bianca che forse indossa in antitesi alla giacca nera da cuoco di quando si esprime artisticamente. Occhi marroni da saraceno. Eppure, \u00e8 di stirpe normanna. La sua famiglia, originaria della Lucania, risale al 1200. Il cognome s\u2019\u00e8 modificato nel tempo.<br \/>\nAlfredo \u00e8 nato ad Amandola, 50 anni fa. Casa sua \u00e8 stata sempre un via vai di artisti, come artisti erano quelli della sua gente. Suo nonno Eugenio Laviano suonava il clarinetto da professionista ed era diplomato anche in strumentazione da banda. Tra le esibizioni spicca La Fenice di Venezia. Suo padre Francesco Paolo era paroliere e poeta, ma per passione. Sua nonna materna Valentina Mentili era una cuoca abile. Alfredo se la ricorda a novant\u2019anni preparare i maccheroncini e il coniglio alla cacciatora, di cui rimpiange la mancata ricetta.<br \/>\nOra, gli elementi che hanno originato le capacit\u00e0 di Alfredo ci sono quasi tutti. Musica e gastronomia. Manca la pittura. Quella l\u2019ha imparata da Giuseppe Pende, suo insegnante all\u2019Istituto d\u2019Arte di Fermo (gli tolse il saluto quando Laviano decise di non proseguire al terzo anno), e da un prozio che disegnava nature morte e paesaggi.<br \/>\nEccolo, allora, il pittore e musi-cuoco. Un intreccio, un amalgama.<br \/>\nLo racconto a partire dal recente suo libro Le Pentole Narranti. Quattro Primi per Quattro Stagioni. Alfredo ha riproposto una serie di sue opere pittoriche accanto a 17 (16 pi\u00f9 una) personalissime ricette culinarie. Il libro \u00e8 arricchito anche dai racconti di Laura Ricci, dalle foto di Andrea Rotili e dall\u2019abbinamento dei vini di Stefano Isidori.<br \/>\nMa Le Pentole Narranti sono prima di tutto uno spettacolo dal vivo che Alfredo porta in giro per l\u2019Italia. Sono una narrazione dei piatti abbinata a una sonorizzazione e ad un\u2019attenzione agli odori. Sono un ricordo, magari una nostalgia, magari uno sfondamento di dimensioni esistenziali: ieri oggi domani.<br \/>\nLaviano cucina e suona e diffonde aromi. Gli astanti assaggiano, ritrovano profumi dimenticati, ascoltano musiche diverse. Armonie diverse.<br \/>\nNon \u00e8 un cuoco professionista. Anzi, dinanzi agli chef, Alfredo si toglie tanto di cappello. Ma quella nonna che tirava i maccheroncini e quel blu blu blu del sugo che bolliva, gli sono rimasti dentro, come cibo, come espressione artistica e come musicalit\u00e0.<br \/>\nOggi, che ha superato i cinquant\u2019anni, \u00e8 come \u00abse vivessi una nuova vita\u00bb spiega. Cos\u00ec tutte le sua passioni sono state rimesse insieme, non scisse ma integrate.<br \/>\nQuando gli vengono le idee? \u00abNel dormiveglia: la sera e al mattino presto. A volte, di notte, mi alzo e faccio uno schizzo oppure invento una ricetta tutta mia, valorizzando i prodotti del luogo. Oppure, avverto un suono particolare\u00bb. Non muore certo di specializzazione, Alfredo.<br \/>\nIn queste settimane, e sino all\u2019otto settembre, le sue opere pittoriche sono esposte a Palazzo Andreani di Carassai, mostra curata da Sibilla-Arte di Adriana Braga. Ha da poco terminato un impegno come batterista (\u00e8 diplomato in percussioni-batteria al Conservatorio di Fermo) insieme all\u2019attore Sebastiano Somma. Ha suonato in teatro in una serie di eventi con Alessandra Tomassini (voce recitante) dal titolo La Sirenetta. Sta preparando un disco con il pianista Angelo Comisso dedicato alle Opere d\u2019Arte e alla Cinematografia. Sono improvvisazioni dinanzi ai grandi artisti.<br \/>\nE le sue Pentole Narranti si avvalgono della voce di Laura Campisi e di ottimi musicisti.<br \/>\nSimpatico, semplice, immediato. Confermo la prima impressione. Con una aggiunta: appassionato.\u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Simpatico, semplice, immediato. \u00c8 la prima impressione che ho di Alfredo Laviano: musi-cuoco e pittore. Una professione che per capirla occorre andare al fondo. 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