{"id":735,"date":"2013-07-26T13:28:08","date_gmt":"2013-07-26T13:28:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=735"},"modified":"2016-01-22T09:47:32","modified_gmt":"2016-01-22T09:47:32","slug":"preti-del-piccolo-e-grande-schermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2013\/07\/preti-del-piccolo-e-grande-schermo\/","title":{"rendered":"Preti del piccolo e grande schermo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/donmatteo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-736\" alt=\"donmatteo\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/donmatteo-300x300.jpg\" width=\"180\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/donmatteo.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/donmatteo-150x150.jpg 150w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/donmatteo-60x60.jpg 60w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/donmatteo-80x80.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 180px) 100vw, 180px\" \/><\/a>PICCOLO SCHERMO<\/p>\n<p>Il prete sullo schermo, sia da protagonista sia come personaggio secondario, non \u00e8 mai presenza casuale. Essa comporta sempre una presa di posizione e un giudizio di valore da parte degli autori. Soprattutto la fiction televisiva anni Novanta e Duemila ha proposto diverse tipologie di preti, e in generale di figure religiose.<!--more--><\/p>\n<p>Serie (tra le 8 e le 12 puntate)<\/p>\n<p>&#8211; Un prete tra noi (1997; 1999) e Casa famiglia (2001; 2003): don Marco (Massimo Dapporto) \u00e8 un prete di strada, vicino a detenuti e famiglie disagiate.<\/p>\n<p>&#8211; Don Matteo (2000-2009): don Matteo (Terence Hill), \u00e8 un prete detective, \u201cun detective al servizio di Dio\u201d.<\/p>\n<p>Miniserie religiose e film tv Vite di santi:<\/p>\n<p>Sant\u2019Antonio di Padova, Padre Pio, Sant\u2019Agostino, Francesco. Papi: Papa Giovanni. Il Papa buono, Papa Luciani. Il sorriso di Dio, Giovanni Paolo II, Karol. Un uomo diventato Papa, Karol. Un Papa rimasto uomo, Paolo VI. Un Papa nella tempesta.<\/p>\n<p>Preti: Don Bosco, Don Gnocchi. L\u2019angelo dei bambini, Don Milani. Il priore di Barbiana,La buona battaglia. Don Pietro Pappagallo, Don Zeno. L\u2019uomo di Nomadelfia.<\/p>\n<p>GRANDE SCHERMO<\/p>\n<p>La figura del prete spesso \u00e8 un pretesto per raccontare, in forma pi\u00f9 o meno approfondita, pi\u00f9 o meno brillante, alcune realt\u00e0 storiche e sociali.<\/p>\n<p>I preti e le realt\u00e0 infantili<\/p>\n<p>&#8211; La citt\u00e0 dei ragazzi (1938) e Gli uomini della citt\u00e0 dei ragazzi (1941) di Norman Taurog;<\/p>\n<p>&#8211; Il diavolo alle quattro (1961) di Mervyn LeRoy, polpettone hollywoodiano e luoghi comuni sui bambini in difficolt\u00e0;<\/p>\n<p>&#8211; Angeli con la faccia sporca (1938) di Michael Curtiz, storia semplice ma approfondita sull\u2019amicizia;<\/p>\n<p>&#8211; Lamb (1985) di Colin Gregg.<\/p>\n<p>I preti educatori<\/p>\n<p>Don Lorenzo Milani: Un prete scomodo (1975) di Pino Tosini; Don Milani (1976) di Ivan Angeli. Don Giovanni Bosco: Don Bosco (1932) di Rufillo Uguccioni; Don Bosco (1935) di Goffredo Alessandrini; Don Bosco (1988) di Leandro Castellani. Don Filippo Neri: State buoni se potete (1983) di Luigi Magni.<\/p>\n<p>I preti, figli della propria epoca<\/p>\n<p>&#8211; La mia vita (1944) di Leo McMarey, commedia musicale che celebra fiducia e speranza all\u2019indomani della fine della seconda guerra mondiale di cui il prete \u00e8 catalizzatore;<\/p>\n<p>&#8211; La messa \u00e8 finita (1985) di Nanni Moretti, sorriso amaro sulla vita contemporanea;<\/p>\n<p>&#8211; Io, loro e Lara (2010) di Carlo Verdone, riflessione, tramite il genere della commedia amara, sulle difficolt\u00e0 e la povert\u00e0 di relazioni nella societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p>I preti, baluardo di resistenza umana<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019uomo della croce (1942), Roma citt\u00e0 aperta (1945), Pais\u00e0 (1946) di Roberto Rossellini.<\/p>\n<p>&#8211; Romero (1989) di John Duigan;<\/p>\n<p>&#8211; Un prete da uccidere (1988) di Agnieszka Holland e Popieluszko (2009) di Rafal Wiezginsky. Entrambi i film sulla storia del prete Jerzy Popieluszko, ucciso dal regime polacco nel 1984 per il suo sostegno a Solidarnosc.<\/p>\n<p>&#8211; Padre Daens (1992) di Stijn Coninx;<\/p>\n<p>&#8211; Alla luce del sole (2004) di Roberto Faenza, la storia di don Pino Puglisi ucciso dalla mafia.<\/p>\n<p>Il prete, uomo di Dio tra gli uomini<\/p>\n<p>Si tratta di film che legano il prete a un campo d\u2019azione: liturgico, catechetico, generalmente pastorale. L\u2019azione del prete testimonia il suo essere uomo di Dio tra gli uomini.<\/p>\n<p>&#8211; La celebrazione: Quattro matrimoni e un funerale (1994) di Mike Newell, il confuso celebrante di matrimonio (\u201cNel nome del Padre, del Figlio e dello Spiritoso Santo\u201d); Casomai (2001) di Alessandro D\u2019Alatri.<\/p>\n<p>&#8211; La confessione: Monsieur Verdoux (1947) di Charlie Chaplin; Io confesso (1953) di Alfred Hitchcock; Le porte del paradiso (1968) di Andrzej Wajda; L\u2019assoluzione (1981) di Ulu Grosbard.<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019esorcismo: L\u2019esorcista (1973) di William Friedkin. Nel cinema americano la figura del prete \u00e8 stata contrapposto alla realt\u00e0 del male soprattutto nel genere horror.<\/p>\n<p>&#8211; Vocazione, discernimento: In memoria di me (2006) di Saverio Costanzo.<\/p>\n<p>Il prete pastore<\/p>\n<p>Il cinema ha offerto un caleidoscopio di psicologie e comportamenti del prete come pastore all\u2019interno di comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; Cappellano militare: La grande guerra (1959) di Mario Monicelli.<\/p>\n<p>&#8211; Cappellano del carcere: Nel nome del padre (1993) di Jim Sheridan.<\/p>\n<p>&#8211; Parroco: L\u2019albero degli zoccoli (1978) di Ermanno Olmi.<\/p>\n<p>Uno dei ritratti pi\u00f9 significativi di pastore \u00e8 L\u00e9on Morin, prete (1961) di Jean-Pierre Melville. Film ambientato durante la guerra, il giovane L\u00e9on \u00e8 un prete dalla sensibilit\u00e0 preconciliare che punta sull\u2019essenzialit\u00e0 della fede.<\/p>\n<p>Il prete missionario: Abuna Messias (1939) di Goffredo Alessandrini; Le chiavi del Paradiso (1944) di John M. Stahl; Mission (1986) di Roland Joff\u00e9; Manto nero (1991) di Bruce Beresford; Matteo Ricci. Un gesuita nel regno del drago (2009) docufilm di Gjon Kolndrekaj; Io, loro e Lara (2010) di Carlo Verdone.<\/p>\n<p>Il prete e il potere<\/p>\n<p>Il ministero sacerdotale comporta spesso l\u2019esercizio del potere. Quando si devono rappresentare uomini di chiesa molti film scelgono la strada dell\u2019ironia o del sarcasmo. I \u201cprimi\u201d preti caricaturali di Carlo Verdone: &#8211; padre Alfio nel film Un sacco bello (1980); &#8211; padre Spinetti, il finto prete, in Acqua e sapone (1983); &#8211; il frate dalla predica \u201cestenuante\u201d in Viaggi di Nozze (1995).<\/p>\n<p>La figura del prete ridicolarizzata<\/p>\n<p>&#8211; Quattro matrimoni e un funerale (1994) di Mike Newell;<\/p>\n<p>&#8211; Chocolat (2000) di Lasse Hallstr\u00f6m;<\/p>\n<p>&#8211; Mare dentro (2003) di Alejandro Amen\u00e1bar.<\/p>\n<p>Il cinema ha offerto anche diversi ritratti di preti negativi, preti raffigurati spesso in maniera stereotipata, inclini al potere e alla corruzione.<\/p>\n<p>Ritratti di preti corrotti o manipolatori<\/p>\n<p>&#8211; La mala educaci\u00f3n (2004) di Pedro Almod\u00f3var;<\/p>\n<p>&#8211; Il dubbio (2008) di John Patrick Shanley;<\/p>\n<p>&#8211; Angeli e demoni (2009) di Ron Howard.<\/p>\n<p>I preti di Federico Fellini<\/p>\n<p>Lo sceicco bianco (1952) il prete che organizza il pellegrinaggio a Roma nell\u2019anno santo, nel 1950; I vitelloni (1953); Il bidone (1955), due truffatori che si vestono da preti (riscatto morale, redenzione); La dolce vita (1960); 8 \u00bd (1963) incontro tra il protagonista Guido (M. Mastroianni) con un cardinale alle Terme di Chianciano; ricordo poi d\u2019infanzia di Guido (dello stesso Fellini) con preti censori; Roma (1972), sfilata di moda ecclesiastica nel salotto della principessa Domitilla; Amarcord (1973);<\/p>\n<p>I preti di Bu\u00f1uel<\/p>\n<p>Preti come bersaglio del suo rifiuto religioso, ma anche emblemi dell\u2019impotenza e dell\u2019illusione, quasi sempre presenti nei suoi film. Un chien andalou (1929); L\u2019\u00e2ge d\u2019or (1930); Nazar\u00edn (1958), il prete, protagonista principale, rappresenta l\u2019impotenza e l\u2019inutilit\u00e0 dell\u2019idealismo. Violenza per una giovane (1960); L\u2019angelo sterminatore (1962) critica all\u2019aspetto istituzionale del clero; Diario di una cameriera (1963) prete frequentatore di salotti borghesi; La via lattea (1968) condanna del fanatismo religioso; Il fascino discreto della borghesia (1972).<\/p>\n<p>Le passioni dei preti<\/p>\n<p>Il cinema ha raccontato figure di preti che nella loro personale biografia hanno vissuto il dramma cristiano scandito, secondo Osborne Bennett Hardison Jr, in Pathos, peripezia e teofania. La presenza del prete nel contesto storico sociale assume valenza redentiva secondo il modello, spesso evocato, della passio Christi.<\/p>\n<p>&#8211; Diario di un curato di campagna (1951) di Robert Bresson, tratto dal romanzo omonimo di Georges Bernanos. Il giovane curato di Ambricourt vive nella povert\u00e0 di una parrocchia di campagna, cibandosi di pane raffermo e vino scaldato. Morir\u00e0 di cancro allo stomaco, come un Christus patiens, componendo una via crucis, dalla caduta nel fango, alla solitudine, all\u2019indifferenza dinanzi alla comunit\u00e0 di fedeli e alle gerarchie della Chiesa. In punto di morte pronuncia le parole: \u00abChe importa? Tutto \u00e8 grazia\u00bb.<\/p>\n<p>&#8211; Sotto il sole di Satana (1987) di Maurice Pialat, tratto dal romanzo omonimo di Georges Bernanos. \u00c8 la storia di un sacerdote che si batte contro il diavolo per salvare una ragazza, responsabile di un infanticidio, dal tentato suicidio. Si evidenzia il senso di impotenza del prete, dell\u2019uomo di fronte al male:\u201ctutti noi siamo vinti e anche Dio \u00e8 vinto con noi\u201d. Il prete viene visto come un folle agli occhi degli altri e della stessa Chiesa, che affronta il suo calvario dinanzi alla crudelt\u00e0 del male. Alla fine si sacrificher\u00e0 sino a compiere per\u00f2 un miracolo (riferimento a Ordet di Carl T. Dreyer).<\/p>\n<p>Don Camillo<\/p>\n<p>Don Camillo Tarocci \u00e8 un personaggio letterario creato dallo scrittore e giornalista italiano Giovannino Guareschi. I pi\u00f9 celebri adattamenti cinematografici dei romanzi sono: Don Camillo (regia di J. Duvivier, 1952); Il ritorno di don Camillo (regia di J. Duvivier, 1953); Don Camillo e l&#8217;onorevole Peppone (regia di C. Gallone, 1955); Don Camillo monsignore&#8230; ma non troppo (regia di C. Gallone, 1961); Il compagno don Camillo (regia di L. Comencini, 1965) \u2022<\/p>\n<p>Prof. Dario Edoardo Vigan\u00f2<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PICCOLO SCHERMO Il prete sullo schermo, sia da protagonista sia come personaggio secondario, non \u00e8 mai presenza casuale. Essa comporta sempre una presa di posizione e un giudizio di valore da parte degli autori. 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