{"id":7245,"date":"2018-06-04T15:30:05","date_gmt":"2018-06-04T13:30:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=7245"},"modified":"2018-06-04T12:08:17","modified_gmt":"2018-06-04T10:08:17","slug":"visitare-i-morti-per-dare-speranza-ai-vivi-il-senso-cristiano-della-veglia-funebre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/06\/visitare-i-morti-per-dare-speranza-ai-vivi-il-senso-cristiano-della-veglia-funebre\/","title":{"rendered":"Visitare i morti per dare speranza ai vivi. Il senso cristiano della veglia funebre"},"content":{"rendered":"<p>S e un tempo nel Rosario serale ogni famiglia rivolgeva a Dio almeno una preghiera per \u201cuna santa morte\u201d, oggi quando i discorsi finiscono a parlare di malattia e morte, subito qualcuno dice: \u201c\u2026 cambiamo discorso, per favore!\u201d. Per non dire, poi, del rifiuto dei genitori a mostrare le persone morte ai propri bambini: \u201c\u2026 \u00e8 meglio di no!\u201d. Se il sesso \u00e8 stato il grande tab\u00f9 dei secoli scorsi, la morte lo \u00e8 di certo per questo nostro secolo.<br \/>\nDiversa sorte non poteva esser riservata al morto. Premesso che molte pi\u00f9 persone oggi, per ricevere cure fino alla fine, muoiono in ospedale e l\u00ec rimangono anche per il tempo previsto dalla legge prima di essere sepolti, anche adesso che la normativa consente di trasportare il defunto dopo la morte, molti preferiscono lasciare la salma all\u2019obitorio per il tempo della veglia.<br \/>\nLe giustificazioni sono molte: \u201ca casa c\u2019\u00e8 poco spazio!\u201d, \u201cdopo alla moglie fa brutto dormire nel letto dove \u00e8 stato deposto il marito morto!\u201d, \u201ca casa ci sono i bambini!\u201d, etc.<br \/>\nSe un tempo i familiari facevano di tutto per far morire la persona cara a casa, consapevoli che questo sarebbe stato il desiderio, ma anche un grosso dono per chi lasciava questo mondo, oggi assistiamo anche a famiglie che portano all\u2019obitorio il congiunto dopo morto. Se un tempo i familiari pi\u00f9 stretti si preoccupavano e occupavamo di lavare e vestire la salma, oggi addirittura la normativa ti impedisce di farlo, in particolare se uno muore in ospedale.<br \/>\nPompe funebri super efficienti e super attrezzate gestiscono tutto, dall\u2019acquisto dell\u2019abito, ai fiori, dalla vestizione, al medico che accerta il decesso. Nel solco di questo diverso modo di approcciare e approcciarsi alla morte, va anche la \u201cvisita al morto\u201d.<br \/>\nAnzitutto oggi si veglia solo di giorno, perch\u00e9 obitori e, a volte, anche le case stesse, di notte chiudono le porte. Se un tempo vicini, parenti, conoscenti e amici, appena ricevuta la notizia del decesso si recavano a casa e contribuivano ad una catena di veglia e preghiera alla salma, oggi le cose sembrano un po\u2019 diverse. Appena si arriva nel luogo dove la salma \u00e8 stata composta e deposta, colpisce il parlottare della gente, da sottovoce nei casi di persone pi\u00f9 giovani, a una vera e propria confusione nel caso di anziani.<br \/>\nMa i nostri genitori non ci hanno insegnato che il silenzio e il rispetto del morto sono il primo dovere per chi lo visita? Non ci hanno insegnato che un morto non ha bisogno di altro se non di preghiere? Addirittura persone anziane che visitano la salma e che, nella loro lunga vita, hanno recitato decine di rosari serali o al cospetto di altri morti, oggi siedono inermi, anzi alimentano il tanto parlare e addirittura, in alcuni casi, conoscendoti, ti dicono: \u201cfiglia d\u00ec un po\u2019 una preghiera tu che sei brava a farlo\u201d! Ma come, ci si chiede, non siete voi anziani che dovete dare a noi giovani il buon esempio?<br \/>\nDal morto l\u2019iter di molti oggi \u00e8 \u2026 si arriva, si saluta i familiari conosciuti, si chiede come \u00e8 successo, si fa il segno della croce, si sosta pochi secondi e poi si esce dalla stanza e ci si aggrega a capannelli di persone gi\u00e0 in conversazione. Ma che sta succedendo? Perch\u00e9 di fronte alla morte abbiamo tutti un estremo bisogno di parlare e parlare di tutt\u2019altro?<br \/>\nAnche all\u2019idea della morte bisogna educarsi, altrimenti la paura ci porta a demonizzarla evitando di parlarne, di pensarci e di rifletterci in silenzio. Il morire non \u00e8 cambiato, \u00e8 quello di tutti i secoli, ma il nostro pensiero sulla morte s\u00ec.<br \/>\nNon a caso i nostri vecchi aggiungevano sempre una preghiera per una santa morte, nell\u2019ascolto di questo i pi\u00f9 giovani si educavano a pensarla, ad accettarla e ad averne rispetto. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S e un tempo nel Rosario serale ogni famiglia rivolgeva a Dio almeno una preghiera per \u201cuna santa morte\u201d, oggi quando i discorsi finiscono a parlare di malattia e morte, subito qualcuno dice: \u201c\u2026 cambiamo discorso, per favore!\u201d. 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