{"id":7230,"date":"2018-06-04T13:00:47","date_gmt":"2018-06-04T11:00:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=7230"},"modified":"2018-06-04T11:56:23","modified_gmt":"2018-06-04T09:56:23","slug":"risvegliare-la-coscienza-spesso-assopita-per-entrare-sempre-piu-nel-cuore-del-vangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/06\/risvegliare-la-coscienza-spesso-assopita-per-entrare-sempre-piu-nel-cuore-del-vangelo\/","title":{"rendered":"Risvegliare la coscienza spesso assopita per entrare sempre pi\u00f9 nel cuore del Vangelo"},"content":{"rendered":"<h2>In un mondo bisognoso di rapporti autentici e significativi sono tanti i sentieri da percorrere per dare e ricevere speranza<\/h2>\n<p>Siamo invitati ad esprimere la nostra fede attraverso le opere di misericordia corporale e spirituale. \u00abSar\u00e0 un modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povert\u00e0 e per entrare sempre di pi\u00f9 nel cuore del Vangelo, dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina\u00bb (Papa Francesco).<br \/>\nLe opere di misericordia corporale sono: dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire quelli che sono nudi, accogliere i forestieri, visitare gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti.<br \/>\nE queste sono le opere di misericordia spirituale: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i defunti.<br \/>\n\u00abSiate misericordiosi, come i Padre vostro \u00e8 misericordioso\u00bb (Lc 6,36). L\u2019invito di Ges\u00f9 esprime con chiarezza la possibilit\u00e0 per ognuno di noi di partecipare alla misericordia di Dio.<br \/>\n\u00abMisericordioso e compassionevole\u00bb \u00e8 il nome di Dio, \u00abmisericordioso e pietoso, lento all\u2019ira e ricco di amore e di fedelt\u00e0\u00bb (Es 34,6; Sal 86,15; 103,8; 111,4, ecc.). Ges\u00f9 ha dato un volto umano a tale misericordia-compassione, l\u2019ha testimoniata nella sua vita e oggi chiede a noi di essere questo \u00abvolto\u00bb misericordioso e compassionevole attraverso la concretezza delle opere.<br \/>\nIl testo biblico da cui derivano le opere di misericordia corporale \u00e8 il Discorso che Ges\u00f9 far\u00e0 nel momento del giudizio finale, come \u00e8 narrato nel Vangelo di Matteo al capitolo 25, con l\u2019aggiunta della sepoltura dei morti attestata nel libro di Tobia.<br \/>\nLe opere di misericordia hanno ancora la loro piena attualit\u00e0, ma vanno aggiornate nella loro applicazione. Analizziamo oggi le opere di misericordia corporali.<br \/>\nDar da mangiare a chi ha fame. Non possiamo vivere senza mangiare. Eppure molti, ancora oggi, non possono soddisfare la loro fame mentre altri sprecano il cibo in gran quantit\u00e0. E il volto di bambini denutriti ci spacca il cuore e diventa una coinvolgente domanda che spesso noi giriamo ad altri. La rivolgiamo anche a Dio, perch\u00e9 intervenga a risolvere il grosso problema della fame nel mondo. Ma la sua strategia chiama in causa la nostra responsabilit\u00e0, la nostra collaborazione e \u201ccon-divisione\u201d. Come nella moltiplicazione dei pani e dei pesci narrata dai vari evangelisti.<br \/>\nDar da bere a chi ha sete. Non possiamo vivere senz\u2019acqua: per tenerci puliti, per cucinare il cibo ma anche per dissetare la nostra sete e per nutrirci. \u00c8 quindi importante farne tesoro: usarla bene, non inquinarla e non disperderla. Offrire qualcosa da bere all\u2019altro \u00e8 una squisita forma di ospitalit\u00e0 e di attenzione. La sete pu\u00f2 essere anche immagine di desideri pi\u00f9 profondi. Ne \u00e8 un bell&#8217;esempio il dialogo di Ges\u00f9 con la samaritana al pozzo (Gv 4,5-30). Se \u00e8 importante dare l\u2019acqua di cui il corpo ha sete \u00e8 altrettanto importante soddisfare la sete del cuore: sete di amore, di tenerezza e di comprensione. Il problema dell\u2019acqua ci implica tutti, come singoli e come comunit\u00e0, e la risposta non pu\u00f2 che essere corale.<br \/>\nVestire chi \u00e8 nudo. Molti di noi offrono abiti, anche nuovi, per aiutare quelli che, per povert\u00e0 o per improvvise tragedie, si trovano da un momento all\u2019altro completamente nudi e indifesi. Ma dovremmo anche preoccuparci che le persone abbiano la possibilit\u00e0 di lavorare e di guadagnarsi quanto serve per procurarsi il vestito per loro e per i loro famigliari. L\u2019invito a questa opera di misericordia vuol dire anche vestire del nostro rispetto gli altri e far ritrovare dignit\u00e0 a chi l\u2019ha perduta. Vestire o rivestire una persona \u00e8 riconoscere un valore che va tutelato e difeso non solo dagli attacchi del freddo ma anche dalle violenze cui la vita la espone.<br \/>\nAccogliere gli stranieri. Parlare di accoglienza significa risvegliare la pratica dell\u2019ospitalit\u00e0 trasversale alle varie culture lungo la storia e nei vari luoghi di questo mondo. Il ricordo va alla storia di Abramo che accoglie tre visitatori che si rivelano dei messaggeri di Dio e lo ricambiano con il dono di un lieto messaggio: un figlio da sua moglie Sara, anche se avanti negli anni, e una grande discendenza (Gen 18,1-18). Accogliere gli stranieri, quelli che fuggono dai percoli di morte, &#8211; come le guerre, le persecuzioni, la mancanza di acqua e di cibo, e da altre violenze, &#8211; ha assunto oggi una dimensione sociale e politica, mettendo a nudo problemi di comprensione e integrazione tra persone di culture diverse, reali possibilit\u00e0 di accoglierli e di offrire loro una vita dignitosa, avere un lavoro e un futuro pi\u00f9 sereno per loro e le loro famiglie.<br \/>\nVisitare i malati e prendersi cura di loro. La visita \u00e8 importante ma va oltre l\u2019avvicinarsi fisicamente a qualcuno: \u00e8 interessarsi di lui, entrare nel suo territorio umano e spirituale, offrirsi di fare quanto ci \u00e8 possibile per prenderci cura di lui e aiutarlo. Ogni persona malata \u00e8 un mistero. Per questo \u00e8 importante entrare nella sua vita con rispetto, senza indebite curiosit\u00e0 e invasioni, levandoci i sandali per non calpestare un terreno che \u00e8 sacro e che ci rivela non solo qualcosa dell\u2019altro ma anche qualcosa di importante di noi stessi. Nel visitare il malato siamo suoi ospiti, a casa sua, e sar\u00e0 lui ad aprire la sua vita, lasciarci entrare e farci conoscere anche le regole di una buona \u201ccon-vivenza\u201d con lui. Visitare il malato, interessarsi di lui, vuol dire impegnarsi perch\u00e9 tutti abbiano le cure di cui hanno diritto, anche quando non le possono pagare. La compassione si fa azione politica e sociale. Per aiutare la persona malata \u00e8 importante, per\u00f2, prendersi cura anche della sua famiglia e dei problemi che deve vivere, anche per lunghi periodi.<br \/>\nVisitare i carcerati. L\u2019invito di andare a trovare i carcerati \u00e8 un invito a rinunciare ai nostri giudizi. Non tocca a noi giudicare. Tra l\u2019altro, a volte, chi \u00e8 l\u00ec \u00e8 innocente e magari lo si scopre dopo anni di detenzione e a volte, dove c\u2019\u00e8 la pena di morte, quando ormai \u00e8 troppo tardi. La visita crea legami dove c\u2019\u00e8 isolamento e affetto dove c\u2019\u00e8 solitudine. L\u2019invito a visitare i carcerati \u00e8 anche un invito a fare in modo che le loro condizioni di vita siano dignitose, umane. Sono persone che hanno bisogno di rispetto e di fiducia. E questo pu\u00f2 passare anche attraverso l\u2019istruzione, l\u2019apprendimento di un lavoro e il suo esercizio anche mentre sono in carcere. Ritrovano cos\u00ec la voglia di cambiare e rinasce in loro la speranza. Dovremmo fare lo sforzo di vedere il mondo dall\u2019altra parte delle sbarre, senza condannare o giustificare ma solo per capire e aiutare.<br \/>\nSeppellire i morti senza rimuovere la morte. Il modello \u00e8 il vecchio Tobi che, nel libro di Tobia, racconta come ha sempre aiutato i fratelli in difficolt\u00e0, e seppellito i loro corpi gettati in qualche modo dietro le mura di Ninive (Tb1,17). In tutte le culture e le religioni ci sono rituali diversi per la sepoltura e per dare l\u2019ultimo saluto ai morti: segno di rispetto di quel corpo che abbiamo amato, anche abbracciato e baciato, assicurazione che i propri cari non vengono dimenticati e che, in qualche modo, continueranno a vivere, anche se in modo nuovo, nel nostro ricordo, nel nostro amore e in qualche posto dai nomi e dalle caratteristiche diverse. Quando non si pu\u00f2 dire addio alla persona cara, al suo corpo, e non c\u2019\u00e8 un luogo (una tomba) dove poterlo piangere e fare lutto, rimane un grande vuoto e un grande dolore. Seppellire i morti deve renderci attenti a non \u201cseppellire\u201d e rimuovere la morte dalla nostra vita e nell\u2019accompagnare chi muore rispettandone la dignit\u00e0. Ma seppellire i morti vuol dire anche \u201clasciarli andare\u201d, fare lutto della loro presenza fisica ed elaborare nuovi modi di esprimere verso di loro il nostro legame d\u2019amore.<\/p>\n<p>La fantasia della carit\u00e0. La vera carit\u00e0 si apre per sua natura al servizio universale, proiettandoci nell\u2019impegno di un amore operoso e concreto verso ogni essere umano. Le opere di misericordia corporali ne sono una valida espressione e una concreta testimonianza. Sono ancora tanti, nel nostro tempo, i bisogni che interpellano la nostra misericordia e la nostra compassione. Giovanni Paolo II ci ricordava che oggi, in questo nuovo millennio, \u00e8 l\u2019ora di una nuova \u00abfantasia della carit\u00e0\u00bb, che si esprima non solo nell\u2019efficacia dei soccorsi prestati, ma soprattutto nella capacit\u00e0 di farsi vicini, solidali con chi soffre, in modi vecchi e nuovi, cos\u00ec che la carit\u00e0 delle opere assicuri una forza inequivocabile alla carit\u00e0 delle parole.<br \/>\nNel parlare delle opere di misericordia \u00e8 possibile parlare anche di un rovescio della medaglia: Il dar da mangiare agli affamati si ribalta nell\u2019esigenza di sottoalimentare chi mangia troppo; il dar da bere agli assetati si inverte nell\u2019aiutare i bevitori a riprendere il controllo della loro sete; il vestire coloro che sono nudi diventa resistere ai condizionamenti della moda; l\u2019accogliere gli stranieri significa anche non respingere gli immigrati; visitare i malati comporta non solo dare ma anche ricevere e imparare da loro; il visitare i carcerati si trasforma nel non aggiungere pena a punizione; il seppellire i morti ci ricorda il dovere di non abbandonare chi muore. \u2022<br \/>\nP. Luciano Sandrin<\/p>\n<p>Per approfondire:<\/p>\n<p>PAPA FRANCESCO, Misericordiae vultus. Bolla di Indizione del Giubileo della misericordia, LEV, Citt\u00e0 del Vaticano 2015.<br \/>\nCOSMACINI G., Compassione. Le opere di misericordia ieri e oggi, Il Mulino, Bologna 2012.<br \/>\nFASANI B., Il bene del fare. Le opere di misericordia per un mondo indifferente, Lindau, Torino 2012.<br \/>\nGR\u00dcN A., Perch\u00e9 il mondo sia trasformato. Le sette opere di misericordia, Queriniana, Brescia 2015.<br \/>\nKASPER W., Misericordia. Concetto fondamentale del vangelo \u2013 Chiave della vita cristiana, Queriniana, Brescia 2013.<br \/>\nMANICARDI L., La fatica della carit\u00e0. Le opere di misericordia, Qiqajon-Comunit\u00e0 di Bose: Magnano (BI) 2010.<br \/>\nSANDRIN L., Aiutare gli altri. La psicologia del buon samaritano, Paoline, Milano 2013.<br \/>\nSANDRIN L., Psicologia del malato, Comprendere la sofferenza, accompagnare la speranza, EDB, Bologna 2015.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"v8jWUum7Dr\"><p><a href=\"https:\/\/www.camilliani.org\/le-opere-di-misericordia-corporali\/\">Le opere di misericordia corporali<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;Le opere di misericordia corporali&#8221; &#8212; Ministri degli Infermi\" src=\"https:\/\/www.camilliani.org\/le-opere-di-misericordia-corporali\/embed\/#?secret=v8jWUum7Dr\" data-secret=\"v8jWUum7Dr\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un mondo bisognoso di rapporti autentici e significativi sono tanti i sentieri da percorrere per dare e ricevere speranza Siamo invitati ad esprimere la nostra fede attraverso le opere di misericordia corporale e spirituale. \u00abSar\u00e0 un modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povert\u00e0 e per entrare sempre di &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":7231,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[13],"tags":[2037,715],"class_list":["post-7230","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-attualita","tag-numero-11-2018","tag-opere-di-misericordia"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/laura-dex-403927-unsplash.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1SC","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7230","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7230"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7230\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7232,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7230\/revisions\/7232"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7231"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7230"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7230"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7230"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}