{"id":7134,"date":"2018-05-22T15:00:40","date_gmt":"2018-05-22T13:00:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=7134"},"modified":"2018-05-22T09:38:18","modified_gmt":"2018-05-22T07:38:18","slug":"il-lavoro-richiede-serieta-e-responsabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/05\/il-lavoro-richiede-serieta-e-responsabilita\/","title":{"rendered":"Il lavoro richiede seriet\u00e0 e responsabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h2>I quattro punti cardinali dell&#8217;incoscienza e dell&#8217;incompetenza<\/h2>\n<p>Dobbiamo, anzitutto, osservare come il lavoro \u00e8 il fondamento della nostra Repubblica e, nella visione della nostra Carta Costituzionale, rappresenta il mezzo attraverso il quale un soggetto realizza la propria dignit\u00e0 di persona; quindi un mezzo indispensabile per esprimere la propria responsabilit\u00e0.<br \/>\nIl mondo del lavoro \u00e8 un universo articolato e complesso, fatto da chi lavora, da chi d\u00e0 lavoro, dai professionisti che assistono i datori di lavoro, dai sindacati che assistono i lavoratori, dallo Stato che ne detta le leggi, dagli Enti pubblici che ne stabiliscono le regole e ne controllano il rispetto. Un universo senza il quale la vita delle persone perderebbe di significato, di dignit\u00e0 e senza il quale non si creerebbe benessere e futuro. Un mondo in cui non \u00e8 facile muoversi: leggi complesse, eccessiva burocrazia, troppe disuguaglianze, troppe tasse, troppi disonesti. In nome del lavoro molte persone, imprenditori e lavoratori, si \u201cspezzano la schiena\u201d cercando di tenere insieme profitto, interesse sociale, legalit\u00e0 e correttezza, ma ci sono anche soggetti che utilizzano il lavoro per un proprio interesse, dimentichi del valore che ad esso assegna il pensiero cristiano e la Costituzione. Non scordiamo chi, come i mafiosi, ricicla denaro sporco e pretende di riscuotere il pizzo, chi manipola gli appalti, chi paga tangenti e chi le riceve, chi si fa raccomandare e chi raccomanda, chi \u201csporca\u201d il mondo o ne sfrutta all\u2019estremo le risorse, chi non paga le tasse e chi minaccia la salute di tutti producendo cibi velenosi. Un universo in cui ci sono persone corrette, che lavorano e vivono onestamente, con la tensione e la preoccupazione di fare bene; ma anche un universo in cui ci sono persone tese solo al proprio interesse contravvenendo alle leggi e al rispetto degli altri. Persone che lavorano e vivono disonestamente e che oggi, in uno dei tanti nostri luoghi comuni, chiamiamo \u201cfurbetti.<br \/>\n1) Chi sono i furbetti del lavoro?<br \/>\nLi possiamo riconoscere anzitutto tra i lavoratori che, in una legislazione, quella italiana, oggi tra le pi\u00f9 avanzate al mondo, che tutela le situazioni di malattia, infortunio, maternit\u00e0, handicap, si sentono autorizzati a farsi rilasciare, da medici conniventi, certificati falsi o ad usare permessi della nota legge 104 per andare al mare, anzich\u00e9 provvedere alle cure dei propri familiari ammalati. Abbiamo lavoratori, soprattutto nel settore pubblico, che timbrano il cartellino e poi vanno a passeggio o lavoratori che non fanno il proprio dovere pensando di essere comunque tutelati dall\u2019art. 18. Il malcostume corrode anche gli ambienti pi\u00f9 insospettabili dove lavoratori sindacalisti utilizzano le ore di permesso a disposizione non per scopi sindacali o lavoratori che usano il luogo di lavoro solo per navigare su internet o per gestire un secondo lavoro.<br \/>\n2) I furbetti del lavoro sono solo lavoratori dipendenti?<br \/>\nPurtroppo no. Abbiamo imprenditori disonesti, che sfruttano gli incentivi messi a disposizione dallo Stato per favorire l\u2019occupazione, senza una reale intenzione di incrementarla, che sfruttano i contratti di apprendistato, le borse lavoro e i voucher, costringendo le persone ad uno stato eterno di precariet\u00e0 con la conseguente impossibilit\u00e0 a crearsi una stabilit\u00e0 di vita affettiva e relazionale. Imprenditori che costringono giovani lavoratori, di fatto dipendenti, a lavorare solo con partita IVA o con contratti di collaborazione coordinata e continuativa ( Co.co.co), evadendo cos\u00ec i contributi previdenziali e assistenziali. Imprenditori che, in particolare in questo tempo di crisi, avendo il coltello dalla parte del manico, costringono i lavoratori a turni esasperati, pensiamo al settore commercio, senza il pagamento delle ore di straordinario e senza alcuna tutela e rispetto dei riposi settimanali. Datori di lavoro che fanno firmare ai propri lavoratori, impegni a non sposarsi o atti ad evitare maternit\u00e0. Imprenditori che sfruttano illegalmente la cassa integrazione e tutti gli altri ammortizzatori sociali o i fondi per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori. Non vogliamo neppure dimenticare quegli imprenditori che, non rispettando le norme sulla sicurezza, espongono a gravi rischi la salute e la vita dei propri lavoratori. Che dire, infine, dei datori di lavoro o dirigenti che usano il loro ruolo di \u201cpadroni\u201d per abusare psicologicamente e sessualmente delle persone loro subordinate?<br \/>\n3) Ci sono anche altri furbetti nel mondo del lavoro, oltre i lavoratori e gli imprenditori?<br \/>\nSicuramente s\u00ec. Un ruolo importante giocano i professionisti della cui consulenza lavoratori e imprenditori si avvalgono per i tanti adempimenti richiesti dalla legislazione italiana e internazionale. Professionisti che, anzich\u00e9 aiutare gli imprenditori a gestire al meglio le proprie aziende applicando nel modo pi\u00f9 corretto le leggi, utilizzano le proprie conoscenze per ricercare percorsi al limite della legalit\u00e0, mezzi e modi per evadere le imposte o per abusare del diritto. Professionisti pi\u00f9 preoccupati di salvaguardare la propria capacit\u00e0 di guadagno, che rendere un servizio reale agli imprenditori, oggi chiamati ad operare in un mercato complesso regolato da norme sempre pi\u00f9 complicate.<br \/>\n4)- Possiamo parlare di furbetti anche negli Enti pubblici a servizio del mondo del lavoro?<br \/>\nDecisamente s\u00ec. Si ha la generale impressione che tante persone impiegate negli Enti pubblici e chiamate a vigilare sull\u2019osservanza e rispetto delle leggi, sull\u2019informazione e l\u2019applicazione di norme complesse, abbiamo a cuore i propri interessi o la ricerca di maggiori entrate finanziarie per il proprio Ente. A volte, presentandosi agli sportelli pubblici si \u00e8 trattati da evasori, anche prima di essere accertati tali. Vogliamo poi parlare dell\u2019impreparazione, nelle specifiche materie, di alcuni dipendenti e dirigenti, spesso incapaci, complice anche la complessit\u00e0 delle diverse discipline, di dare chiarimenti, spiegazioni, informazioni o indicare giusti comportamenti? Che dire, infine, della maleducazione dilagante per cui chi si avvicina ad uno sportello viene trattato, come si dice, dall\u2019alto in basso e a volte insultato e mortificato nella dignit\u00e0, riconoscibile ad ogni cittadino in virt\u00f9 della sua condizione di persona?<br \/>\nAl termine di questo intervento, vogliamo dire che il mondo del lavoro, per fortuna, non \u00e8 tutto dentro queste \u201cfurbizie\u201d. Il mondo del lavoro \u00e8 sicuramente ricco di gente perbene, di gente educata, di gente che sa fare e fa il proprio lavoro con impegno, competenza e responsabilit\u00e0. Purtroppo il bene e il positivo, come si dice, non fanno notizia e il nostro parlare, cos\u00ec come i nostri telegiornali, sono pieni di storie di \u201cfurbetti\u201d che, ogni giorno, ne inventano una nuova. Il grande male di tali e tante notizie \u00e8 soprattutto nella paura e nella delusione che queste creano nella mente e nel cuore di chi si accosta al mondo del lavoro, come, ad esempio, i nostri giovani, e anche in chi \u00e8 pi\u00f9 fragile, perch\u00e9 ha una famiglia sulle spalle, perch\u00e9 ha perso il lavoro, perch\u00e9 si \u00e8 ammalato, perch\u00e9 non ce la fa ad arrivare a fine mese. Se \u00e8 troppo chiedere un po\u2019 di coscienza ai \u201csanti furbetti\u201d, ci permettiamo di chiedere a tutti, a noi stessi, allo Stato, agli Enti pubblici, ai liberi cittadini, ai dipendenti e agli imprenditori, maggiore responsabilit\u00e0, maggiore seriet\u00e0, maggiore senso sociale, e &#8211; perch\u00e9 no? &#8211; pi\u00f9 vigilanza sostanziale, con il fine di migliorare le condizioni di vita del nostro sistema Paese e dei suoi cittadini. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I quattro punti cardinali dell&#8217;incoscienza e dell&#8217;incompetenza Dobbiamo, anzitutto, osservare come il lavoro \u00e8 il fondamento della nostra Repubblica e, nella visione della nostra Carta Costituzionale, rappresenta il mezzo attraverso il quale un soggetto realizza la propria dignit\u00e0 di persona; quindi un mezzo indispensabile per esprimere la propria responsabilit\u00e0. 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