{"id":7085,"date":"2018-05-09T12:00:08","date_gmt":"2018-05-09T10:00:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=7085"},"modified":"2018-05-07T16:30:25","modified_gmt":"2018-05-07T14:30:25","slug":"frutti-di-giustizia-e-di-pace-vera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/05\/frutti-di-giustizia-e-di-pace-vera\/","title":{"rendered":"Frutti di giustizia e di pace vera"},"content":{"rendered":"<p>Il primo sguardo \u00e8 per la penisola coreana \u2013 due popoli che parlano la stessa lingua sono fratelli, aveva detto nel suo viaggio a Seoul \u2013 per quella stretta di mano al 38\u00ba parallelo che cancella, questo il desiderio e la sensazione, un conflitto formalmente mai concluso dal 1950.<br \/>\nAncora la pace, \u201cla speranza di un futuro di pace\u201d, nelle parole di Papa Francesco all\u2019Angelus, in questa quinta domenica del tempo di Pasqua. Il primo sguardo \u00e8 per la penisola coreana \u2013 due popoli che parlano la stessa lingua sono fratelli, aveva detto nel suo viaggio a Seoul \u2013 per quella stretta di mano al 38\u00ba parallelo che cancella, questo il desiderio e la sensazione, un conflitto formalmente mai concluso dal 1950. Timori che in questi ultimi mesi erano cresciuti, soprattutto per il braccio di ferro in atto tra Stati Uniti e Corea del nord. Francesco invita alla preghiera non solo per la Corea, ma anche \u2013 il primo maggio al Divino Amore, il rosario per la pace \u2013 per la Siria e per il mondo intero. Non \u00e8 la prima volta che chiede preghiere per il paese teatro di un conflitto che dura da sette anni.<br \/>\nSolo nove giorni prima, il Papa era a Molfetta e Alessano, per pregare sulla tomba di don Tonino Bello. La pace \u00e8 solidariet\u00e0 con il prossimo, diceva don Tonino, \u00e8 insonnia perch\u00e9 la gente stia bene, condividere con il fratello gioie e dolori, progetti e speranze. Cos\u00ec nei suoi \u201cauguri scomodi\u201d per il Natale, scriveva: \u201cgli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillit\u00e0 incapace di vedere che poco pi\u00f9 lontano di una spanna, con l\u2019aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame\u201d. C\u2019\u00e8 sintonia con gli appelli che Francesco ha ripetuto, per chiedere che si fermino violenze e conflitti, il cui prezzo pi\u00f9 alto \u00e8 pagato dai poveri.<br \/>\nAppello nella domenica in cui la liturgia propone, nel quarto Vangelo, un altro dei \u2018discorsi di addio\u2019 di Ges\u00f9. Dopo l\u2019immagine del buon pastore, domenica scorsa, Giovanni propone la figura della vite e dei tralci, per dire il legame stretto tra il Signore e i suoi discepoli. La vite appartiene alla storia del popolo di Israele, immagine legata al mondo agricolo. Immagine familiare, in quel tempo, per proporre un legame forte per la cultura contadina;simbolo di vita, di radici profonde che resistono nel tempo. Come non ricordare, ancora, che Papa Benedetto utilizza proprio l\u2019immagine della vigna \u2013 \u201csemplice, umile operaio nella vigna del Signore\u201d \u2013 per dire il compito che lo attendeva come successore di Pietro. Ges\u00f9, dunque, \u00e8 la vita e Dio, il \u201cPadre mio\u201d come leggiamo in Giovanni, \u00e8 l\u2019agricoltore. Immagine agreste, si diceva, per sottolineare che solo uniti al Signore possiamo portare \u201cmolto frutto\u201d. La vite, ricorda Papa Francesco all\u2019Angelus, \u201c\u00e8 una pianta che forma un tutt\u2019uno con i tralci; e i tralci sono fecondi unicamente in quanto uniti alla vite. Questa relazione \u00e8 il segreto della vita cristiana e l\u2019evangelista Giovanni la esprime col verbo \u2018rimanere\u2019, che nel brano \u00e8 ripetuto sette volte\u201d.<br \/>\nMa il verbo propone una staticit\u00e0 che, nello stesso tempo, indica movimento, ricorda il Papa, perch\u00e9 rimanere nel Signore chiede \u201cil coraggio di uscire da noi stessi, dalle nostre comodit\u00e0, dai nostri spazi ristretti e protetti, per inoltrarci nel mare aperto delle necessit\u00e0 degli altri e dare ampio respiro alla nostra testimonianza cristiana nel mondo\u201d.<br \/>\nCoraggio che nasce \u201cdalla fede nel Signore\u201d, ricorda Francesco. E uno dei \u201cfrutti pi\u00f9 maturi che scaturisce dalla comunione con Cristo \u00e8, infatti, l\u2019impegno di carit\u00e0 verso il prossimo\u201d. Impegno frutto dell\u2019incontro e del rimanere con Ges\u00f9, perch\u00e9 il \u201cdinamismo della carit\u00e0 del credente non \u00e8 frutto di strategie, non nasce da sollecitazioni esterne, da istanze sociali o ideologiche\u201d, ma, appunto, dall\u2019essere i tralci di quella vite, il Signore, \u201cdalla quale assorbiamo la linfa, cio\u00e8 la \u2018vita\u2019 per portare nella societ\u00e0 un modo diverso di vivere e di spendersi, che mette al primo posto gli ultimi\u201d. Proprio quel restare in Cristo rende capaci di \u201cportare frutti di vita nuova, di misericordia, di giustizia e di pace\u201d. \u00c8 questa la chiave della chiamata alla santit\u00e0 rivolta a tutti: vivere con amore e offrire \u201cciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno, l\u00ec dove si trova\u201d, come scrive Francesco nella sua ultima Esortazione apostolica Gaudete et exsultate. \u2022<\/p>\n<p>Fabio Zavattaro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo sguardo \u00e8 per la penisola coreana \u2013 due popoli che parlano la stessa lingua sono fratelli, aveva detto nel suo viaggio a Seoul \u2013 per quella stretta di mano al 38\u00ba parallelo che cancella, questo il desiderio e la sensazione, un conflitto formalmente mai concluso dal 1950. Ancora la pace, \u201cla speranza di &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":7086,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[761],"tags":[2013,1005,2002],"class_list":["post-7085","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-la-chiesa","tag-corea","tag-fabio-zavattaro","tag-numero-9-2018"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/000_14B02Z.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1Qh","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7085","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7085"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7085\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7087,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7085\/revisions\/7087"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7086"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}