{"id":7060,"date":"2018-05-07T20:00:08","date_gmt":"2018-05-07T18:00:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=7060"},"modified":"2018-05-07T16:15:35","modified_gmt":"2018-05-07T14:15:35","slug":"un-girotondo-intorno-alle-tappe-della-vita-del-signore-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/05\/un-girotondo-intorno-alle-tappe-della-vita-del-signore-gesu\/","title":{"rendered":"Un &#8220;girotondo&#8221; intorno alle tappe della vita del Signore Ges\u00f9"},"content":{"rendered":"<p>Se tra le preghiere cristiane ce n\u2019\u00e8 una che oggi (ma anche 30 anni fa) i giovani fanno fatica a comprendere, senza dubbio si tratta del Rosario. Basta il solo nome ad evocare stuoli di vecchiette di nero vestite che recitano, in penombra, interminabili Ave Maria e litanie varie: un\u2019idea, insomma, di pratica di devozione che nulla abbia da dire alla vita cristiana di un giovane di oggi.<br \/>\nEppure, dietro i vari \u00abChe noia il Rosario! Non riesco a pregarlo&#8230; \u00e8 sempre uguale! Mi distraggo in continuazione, \u00e8 una preghiera che proprio non capisco!\u00bb non \u00e8 difficile scorgere una certa curiosit\u00e0, voglia di approfondire, di una spiegazione o magari di un consiglio o un metodo. A ben guardarlo, infatti, il Rosario presenta una caratteristica abbastanza semplice da comprendere e per certi versi affascinante: la ripetizione continua di un modulo fisso che aiuta a concentrarsi, a scendere in profondit\u00e0, a meditare, a far passare la Parola dalla mente al cuore.<br \/>\nTutto sta nel trovare il giusto modo per farlo.<br \/>\nAnzitutto, prendere tra le mani la corona non \u00e8 un gesto scontato: il contatto con la cordicella che tiene insieme quei grani d\u00e0 davvero la percezione della dolce catena che ci rannoda a Dio, esprime un contatto fisico con il sacro e permette di legare la propria vita alla vita di Ges\u00f9.<br \/>\nIn secondo luogo, bisogna avere presente che il Rosario \u00e8 una preghiera di aspetto cristologico, come affermava Papa Paolo VI nel 1974: \u201cIl Rosario \u00e8, dunque, preghiera di orientamento nettamente cristologico. Infatti, il suo elemento caratteristico \u2013 la ripetizione litanica del Rallegrati, Maria \u2013 diviene anch&#8217;esso lode incessante a Cristo, termine ultimo dell&#8217;annuncio dell&#8217;Angelo e del saluto della madre del Battista: Benedetto il frutto del tuo seno (Lc 1,42). Diremo di pi\u00f9: la ripetizione dell&#8217;Ave, Maria costituisce l&#8217;ordito, sul quale si sviluppa la contemplazione dei misteri.\u201d (Marialis Cultus, n\u00b046).<br \/>\nQuesto aspetto, a volte tralasciato o non adeguatamente ricordato, \u00e8 fondamentale per poter rilanciare questa preghiera. Troppe volte il culto di Maria viene presentato come qualcosa di altro rispetto alla fede in Cristo, dimenticando che la madre del Signore non pu\u00f2 che portarci a Lui. \u201cMaria \u00e8 pur sempre strada che conduce a Cristo. Ogni incontro con Lei non pu\u00f2 non risolversi in un incontro con Cristo stesso\u201d, scriveva ancora Paolo VI. E questo \u00e8 davvero importante ricordarlo, perch\u00e9 credo che i giovani, oggi, siano alla ricerca della \u201cMadonna vera! Non la Madonna capo ufficio postale che ogni giorno manda una lettera diversa, dicendo: \u2018Figli miei, fate questo e poi il giorno dopo fate quest\u2019altro\u2019. No, non questa. La Madonna vera \u00e8 quella che genera Ges\u00f9 nel nostro cuore, che \u00e8 Madre.\u201d (Papa Francesco).<br \/>\nEd allora ecco che si pu\u00f2 approfondire il terzo elemento fondamentale del Rosario: esso \u00e8 una preghiera tipicamente contemplativa e meditativa. Ancora in Marialis Cultus, al numero 47, possiamo leggere \u201cSenza di essa (la meditazione) il Rosario \u00e8 corpo senza anima, e la sua recita rischia di divenire meccanica ripetizione di formule\u201d. Non \u00e8 un caso se prima di ogni decina venga annunciato quale mistero si va a contemplare, e non ascoltare o ripetere. Potremmo quasi dire che esso \u00e8 il piccolo spazio di contemplazione che ciascuno di noi pu\u00f2 ricavare tra gli impegni della propria vita quotidiana. Solo se ben recitato, infatti, come vera preghiera meditativa, il Rosario, che ci permette di incontrare Cristo nei suoi misteri, non pu\u00f2 poi non farci scorgere il Suo volto nei fratelli, specie in quelli pi\u00f9 sofferenti.<br \/>\nE questa contemplazione profonda ed incessante non possiamo che compierla in compagnia di Maria. \u00c8 lei, che serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore, che ci accompagna quasi per mano a rivivere i vari momenti della sua vita accanto al Figlio.<br \/>\nSanta Teresa di Lisieux, con un\u2019immagine semplice e familiare, diceva che \u00abogni decina del Rosario \u00e8 un girotondo intorno a un mistero della vita di Ges\u00f9\u00bb; ed \u00e8 bello pensare che possiamo mettere la nostra mano in quella di Maria e lasciarci condurre per guardare Ges\u00f9 come lo guardava Lei.<br \/>\nEd allora s\u00ec, che questa preghiera antica pu\u00f2 ridare slancio e ritmo alla nostra vita di giovani cristiani. Don Bosco, grande educatore, l\u2019aveva capito e all\u2019amico senatore Roberto D\u2019Azeglio, che dopo aver visitato l\u2019oratorio a Valdocco gli suggeriva di \u00abtralasciare di far recitare quell\u2019anticaglia di 50 Ave Maria infilzate una dopo l\u2019altra\u00bb: rispose \u00abIo ci tengo molto a tale pratica; e su questa potrei dire che \u00e8 fondata la mia istituzione. Sarei disposto a lasciare tante altre cose, ma non questa. Signor marchese, se fosse necessario, sarei disposto a rinunziare anche alla sua preziosa amicizia, ma mai alla recita del Santo Rosario\u00bb.<br \/>\nPer concludere, mi sembrano belle ed incoraggianti le parole di san Giovanni Paolo II:<br \/>\n\u201cCari giovani, attraverso la preghiera e la meditazione dei misteri, Maria vi guida con sicurezza verso suo Figlio. Giustamente i misteri del Rosario sono paragonati a delle finestre attraverso le quali potete spingere e immergere lo sguardo sul \u201cmondo di Dio\u201d. Non vergognatevi di recitare il Rosario.\u201d<br \/>\nE buon mese di Maggio a tutti! \u2022<\/p>\n<p>Augusto Cifola<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se tra le preghiere cristiane ce n\u2019\u00e8 una che oggi (ma anche 30 anni fa) i giovani fanno fatica a comprendere, senza dubbio si tratta del Rosario. 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