{"id":7018,"date":"2018-04-28T15:00:37","date_gmt":"2018-04-28T13:00:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=7018"},"modified":"2018-04-23T16:03:08","modified_gmt":"2018-04-23T14:03:08","slug":"baby-gang-come-nelle-favelas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/04\/baby-gang-come-nelle-favelas\/","title":{"rendered":"Baby gang come nelle favelas"},"content":{"rendered":"<h2>Educazione criminale: gli idoli dei bambini cantano la violenza<\/h2>\n<p>Siamo portati a pensare alle baby gang come ad espressioni delle sottoculture periferiche delle grandi aree urbane, dove il mix di povert\u00e0 economica, ignoranza normativa, mala-educazione relazionale, disintegrazione familiare e mancata integrazione culturale generano un disagio di fondo che sfoga poi in comportamenti asociali collettivi, che si esprimono in vandalismi, aggressioni, furti, minacce e violenze. L\u2019immaginario collettivo, formatosi in maniera distorta sulle fiction alla Gomorra e Suburra, dovrebbe iniziare a fare i conti con il fenomeno delle baby gang che non risponde pi\u00f9 n\u00e9 alla narrativa dei prodotti cine-televisivi, n\u00e9 ai parametri sociologici che abbiamo studiato nelle universit\u00e0 pre-digitali: le moderne baby gang, infatti, sono sempre pi\u00f9 formate da bambini e giovanissimi con genitori economicamente benestanti, con buone opportunit\u00e0 di studiare, con in mano lo smartphone di ultima generazione ed addosso vestiti firmati, con scuole e magari anche oratori al cui interno si \u00e8 pronti (e talvolta proni) ad entusiasmarsi per ogni sopracciglio alzato su occhi annoiati e stanchi di tutto quel che non sia l&#8217;eccitazione dell&#8217;istinto.<br \/>\nChi non crede a questa evoluzione, pu\u00f2 in autonomia scorrere le cronache locali, dove vengono di norma relegate le azioni che meriterebbero ben altra attenzione. Nella sola ultima settimana, tra l\u2019altro, \u00e8 successo questo: a Ferrara una baby gang di tredicenni viene denunciata da una persona che si definisce \u201cgenitore zero\u201d, dopo che ha agito indisturbata per mesi con furti e vessazioni fisiche, psicologiche e minacce di morte a danno dei coetanei, la qual cosa ha costretto i genitori a scortare i loro figli alla scuola dell\u2019obbligo, come racconta Il Resto del Carlino.<br \/>\nA Cortona una baby gang di giovanissimi ha devastato la scuola di Camucia: tre di loro hanno tra gli 11 e i 12 anni, come racconta La Nazione. A Mairano di Casaletto Lodigiano, in provincia di Lodi, un\u2019insegnante di 51 anni, mamma di due ragazzi, muore davanti a casa per un malore dopo l\u2019ennesima discussione con una baby gang che da mesi sta vessando il territorio, con atti di disturbo della quiete, vandalismo alle strutture pubbliche, danneggiamenti di beni privati, come racconta Il Cittadino.<br \/>\nIl fenomeno, mi rendo conto, \u00e8 complesso e non ha un\u2019unica causa n\u00e9 una sola conseguenza; tuttavia, se le baby gang sono sempre pi\u00f9 formate da bambini e giovanissimi che hanno a disposizione tutte le opportunit\u00e0 per non diventare dei violenti contro le persone e le cose, significa che sono entrati in relazione con soggetti che la violenza la predicano, la vivono e la narrano come normale; significa che, al pari dei loro coetanei delle bidonville e delle favelas, tutti i bambini sono oggi potenzialmente in relazione con una cultura violenta da gang, anche se vanno in oratorio e se i loro genitori sono stimati professionisti o, persino, catechisti. Se, come dicevo, non c\u2019\u00e8 un\u2019unica causa, c\u2019\u00e8 per\u00f2 una con-causa prima e scatenante, che passa molto, troppo precocemente attraverso quel canale preferenziale che si chiama musica e che, grazie alla bellezza, apre le porte del cuore e abbatte le resistenze degli educatori; avviene cos\u00ec che consentiamo a sedicenti artisti di diventare gli idoli indiscussi di bambini e ragazzini, lasciandoli soli in loro compagnia 24 ore al giorno attraverso gli smartphone, senza uno straccio di presenza critica, mentre sibilano nelle loro orecchie e presentano ai loro occhi la normalit\u00e0 della violenza fisica, verbale o sessuale. Avrei voluto non farlo, ma \u00e8 giunto il tempo di citare solo alcune delle innumerevoli frasi degli idoli di bambini e ragazzini; chi legge, pu\u00f2 giudicare autonomamente se, in trasparenza, non si veda una relazione diretta tra quanto viene narrato e quanto viene compiuto dai piccoli fan, di cui ci si accorge quando diventano gang.<br \/>\nDark Polo Gang: \u201cSai che siamo come la mafia\u201d; \u201claviamo soldi sporchi poi diventano liquidi; fot*ti sette str***i poi diventano lividi; abbiamo crack cocaina in primavera e in inverno\u201d [se ti intrometti nel nostro traffico di droga sono botte]; \u201cmi trovi in giro solo solo con la squad [la gang] (\u2026) entriamo a volto coperto e prendiamo tutto quanto [facciamo una rapina]; \u201ce digli a tuo padre di non rompermi il c***o. Giuro che &#8216;sta volta lo prendo e lo ammazzo\u201d.<br \/>\nGemitaiz: \u201cIn uno stupro, puoi soltanto guardare e mangiare un Duplo\u201d.<br \/>\nMudimbi: \u201cMettiti gi\u00f9 a quattro zampe come fa Scooby Doo [cane dei cartoni animati]\u201d; \u201cScommetti sto giro ti faccio morire legata e annegata come Harry Houdini?\u201d.<br \/>\nNoyz Narcos e Gemello: \u201cTruceklan, clan dei ragazzi coi problemi; ti porto ai margini, ai limiti che neanche immagini; stasera io mi guardo quando passo sui vetri nei negozi; vorrei la gente che c&#8217;\u00e8 intorno fatta a pezzi\u201d; \u201cpaga le tue colpe, spara a tua moglie\u201d; \u201centro in discoteca con il mitra e ammazzo tutti\u201d.<br \/>\nIn conclusione: i messaggi negativi per la crescita dei bambini, si dir\u00e0, ci sono sempre stati, ma che gli educatori &#8211; genitori, insegnanti, catechisti e anche sacerdoti &#8211; non li riconoscano pi\u00f9 perch\u00e9 sono messaggi di successo, \u00e8 un fatto recente che merita la massima attenzione e la dovuta correzione. \u2022<\/p>\n<p>Marco Brusati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Educazione criminale: gli idoli dei bambini cantano la violenza Siamo portati a pensare alle baby gang come ad espressioni delle sottoculture periferiche delle grandi aree urbane, dove il mix di povert\u00e0 economica, ignoranza normativa, mala-educazione relazionale, disintegrazione familiare e mancata integrazione culturale generano un disagio di fondo che sfoga poi in comportamenti asociali collettivi, che &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":7019,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[13],"tags":[2001,684,923,804,1980,274],"class_list":["post-7018","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-attualita","tag-baby-gang","tag-bambini","tag-marco-brusati","tag-musica","tag-numero-8-2018","tag-violenza"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Foto-Brusati.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1Pc","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7018","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7018"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7018\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7020,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7018\/revisions\/7020"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7019"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}