{"id":6994,"date":"2018-04-26T16:00:19","date_gmt":"2018-04-26T14:00:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6994"},"modified":"2024-11-06T17:21:30","modified_gmt":"2024-11-06T16:21:30","slug":"gaudete-et-exsultate-i-seminaristi-ascoltano-il-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/04\/gaudete-et-exsultate-i-seminaristi-ascoltano-il-papa\/","title":{"rendered":"Gaudete et Exsultate. I seminaristi ascoltano il Papa"},"content":{"rendered":"<p>La santit\u00e0. \u00c8 stato questo il tema scelto da don Umberto, il padre Spirituale, per il ritiro vissuto dai seminaristi del seminario di Fermo a S. Vittoria in Matenano, ospiti delle Monache Benedettine, il 19 aprile.<br \/>\nGuidati dalla Esortazione apostolica di papa Francesco &#8220;Gaudete et exsultate&#8221; (GE), don Umberto ha invitato i giovani alla gioia della santit\u00e0.<br \/>\nDopo la presentazione ogni seminarista si \u00e8 isolato per leggere in silenzio il documento di Papa Francesco. Poi ognuno ha condiviso con gli altri gli aspetti che pi\u00f9 sono rimasti incisi nella memoria e nel cuore.<br \/>\nL\u2019Esortazione, come afferma il Papa stesso, non vuole essere un \u00abtrattato sulla santit\u00e0, con tante definizioni e distinzioni che potrebbero arricchire questo importante tema, o con analisi che si potrebbero fare circa i mezzi di santificazione\u00bb. L\u2019\u00abumile obiettivo\u00bb del Papa \u00e8 quello di \u00abfar risuonare ancora una volta la chiamata alla santit\u00e0, cercando di incarnarla nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunit\u00e0\u00bb (GE 2). E in questo senso spera che le sue \u00abpagine siano utili perch\u00e9 tutta la Chiesa si dedichi a promuovere il desiderio della santit\u00e0\u00bb (GE 177).<br \/>\nLa &#8220;Gaudete et exsultate&#8221; si compone di cinque capitoli: la chiamata alla santit\u00e0; due sottili nemici della santit\u00e0; alla luce del Maestro; alcune caratteristiche della santit\u00e0 nel mondo attuale; combattimento, vigilanza e discernimento. Ha 177 numeri.<br \/>\nLa santit\u00e0 va dunque cercata nella vita ordinaria e tra le persone a noi vicine, non in modelli ideali, astratti o sovrumani. Dio \u00abci vuole santi non si aspetta che ci accontentiamo di un\u2019esistenza mediocre, annacquata, inconsistente\u00bb (GE 1).<br \/>\n\u00abMi piace vedere la santit\u00e0 nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare la pace a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere. In questa costanza per andare avanti giorno dopo giorno vedo la santit\u00e0 della Chiesa militante. Questa \u00e8 tante volte la santit\u00e0 \u201cdella porta accanto\u201d, di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio\u00bb. (GE 7).<br \/>\nPapa Francesco fa comprendere come la santit\u00e0 non sia frutto dell\u2019isolamento: essa si vive nel corpo vivo del popolo di Dio. Questa esperienza di popolo riguarda non soltanto coloro che abbiamo accanto, ma si fonda su una tradizione vivente che comprende chi ci ha preceduti.<br \/>\nMa la santit\u00e0 \u00e8 anche legata alla singola persona: la santit\u00e0 \u00e8 vivere la propria vocazione e missione sulla terra: \u00abOgni santo \u00e8 una missione\u00bb (GE 19). \u00abVoglia il Cielo che tu possa riconoscere qual \u00e8 quella parola, quel messaggio di Ges\u00f9 che Dio desidera dire al mondo con la tua vita\u00bb (GE 24), esclama Francesco, rivolto ad ogni lettore.<br \/>\nNel secondo capitolo il Papa decide di sottoporre all\u2019attenzione di tutti due \u00abnemici\u00bb della santit\u00e0: il neo-gnosticismo e il neo-pelagianesimo.<br \/>\nLo gnosticismo trasforma la fede in ragionamenti. Solo chi \u00e8 capace di comprendere la profondit\u00e0 di una dottrina sarebbe da considerare un vero credente (cfr GE 37). \u00c8 una religione \u00abal servizio delle proprie elucubrazioni psicologiche e mentali\u00bb (GE 40) che allontanano dalla freschezza del Vangelo.<br \/>\nIl pelagianesimo \u00e8 quell\u2019atteggiamento che sottolinea in maniera esclusiva lo sforzo personale, come se la santit\u00e0 fosse frutto della volont\u00e0 e non della grazia.<br \/>\nCome essere santi allora?<br \/>\nNel terzo capitolo papa Francesco traccia una mappa della santit\u00e0 seguendo le beatitudini riportate dall\u2019evangelista Matteo al capitolo 5. \u00ab\u00c8 necessario fare, ognuno a suo modo, quello che dice Ges\u00f9 nel discorso delle Beatitudini\u00bb (GE 63).<br \/>\nNel quarto capitolo Papa Francesco espone alcune caratteristiche della santit\u00e0 nel mondo contemporaneo. Sono in tutto \u00abcinque grandi manifestazioni dell\u2019amore per Dio e per il prossimo che considero di particolare importanza a motivo di alcuni rischi e limiti della cultura di oggi: l\u2019ansiet\u00e0 nervosa e violenta che ci disperde e debilita; la negativit\u00e0 e la tristezza; l\u2019accidia comoda, consumista ed egoista; l\u2019individualismo e tante forme di falsa spiritualit\u00e0 senza incontro con Dio\u00bb (GE 111).<br \/>\nLa prima caratteristica ha i tratti della sopportazione, della pazienza e della mitezza. La seconda caratteristica \u00e8 la gioia e il senso dell\u2019umorismo. La terza caratteristica \u00e8 l\u2019audacia e il fervore. La quarta caratteristica \u00e8 il cammino comunitario. La quinta caratteristica \u00e8 la preghiera costante.<br \/>\n\u00abLa vita cristiana \u00e8 un combattimento permanente. Si richiedono forza e coraggio per resistere alle tentazioni del diavolo e annunciare il Vangelo. Questa lotta \u00e8 molto bella, perch\u00e9 ci permette di fare festa ogni volta che il Signore vince nella nostra vita\u00bb (GE 158). Con queste parole inizia l\u2019ultimo capitolo dell\u2019Esortazione Gaudete et exsultate.<br \/>\nOgni seminarista \u00e8 rimasto particolarmente impressionato dal linguaggio semplice e profondo di Papa Francesco.<br \/>\nCi\u00f2 che \u00e8 stato pi\u00f9 volte ribadito \u00e8 che la santit\u00e0 la si consegue insieme, come comunit\u00e0, come chiesa, come popolo.<br \/>\nNon si pu\u00f2 essere santi da soli. La mattinata si \u00e8 conclusa con l&#8217;Eucaristia e il pranzo preparato dalle Monache Benedettine che sono particolarmente legate ai seminaristi di Fermo. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La santit\u00e0. \u00c8 stato questo il tema scelto da don Umberto, il padre Spirituale, per il ritiro vissuto dai seminaristi del seminario di Fermo a S. Vittoria in Matenano, ospiti delle Monache Benedettine, il 19 aprile. 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