{"id":6960,"date":"2018-04-23T17:00:47","date_gmt":"2018-04-23T15:00:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6960"},"modified":"2018-04-23T15:16:05","modified_gmt":"2018-04-23T13:16:05","slug":"esempi-contagiosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/04\/esempi-contagiosi\/","title":{"rendered":"Esempi contagiosi"},"content":{"rendered":"<h2>Genitori dediti al gioco rovinano la vita dei figli<\/h2>\n<p>Secondo gli ultimi dati del Ministero dell\u2019Interno sono stati calcolati in circa 500.000 i minori che in Italia giocano d\u2019azzardo, mentre secondo il Ministero della Salute il 47,1% di chi scommette ha tra i 15 e i 19 anni. Ma qual \u00e8 l\u2019identikit del giocatore d\u2019azzardo? Prevalgono i maschi con il 58,1%, il 36,8% sono ragazze, mentre il 10-14% degli adolescenti \u00e8 a rischio patologia. Dato preoccupante: l\u20198% dei bambini tra i 7\/11 anni usa denaro online. Le stime parlano di oltre un milione e 200 mila ragazzi. Nei prossimi anni i problemi di dipendenza patologica saranno moltiplicati se non si interviene subito, con tutti i costi sociali ed economici che ne deriveranno. \u00c8 necessaria da parte di famiglia, scuola, parrocchia, un\u2019azione di informazione, sensibilizzazione ed educazione sui rischi del gioco d&#8217;azzardo. Bisogna evitare che sempre pi\u00f9 giovani siano meno produttivi sul lavoro, meno capaci di formarsi una famiglia e di avere una vita relazionale sana nella societ\u00e0. I recenti studi a carattere socio-economico\u00a0 rilevano che la crescente mancanza di senso \u00a0delle nuove generazioni \u00e8 spesso legata al gioco d\u2019azzardo. La \u201cfortuna\u201d intesa come facile ricchezza, se riferita all\u2019azzardo impedisce di impiegare i propri talenti e competenze positive nella propria comunit\u00e0. Il pensiero viene piuttosto sperperato in una sorta di dannazione della mente che rincorre e mai raggiunge obiettivi e traguardi concreti che in realt\u00e0 sono chimere.<br \/>\nSappiamo tutti cosa siano: Win For Life, slot machine, videolottery, Superenalotto, Gratta e Vinci, lotto, poker, bingo, roulette, scommesse sportive. \u00c8 sufficiente accendere la tv o sfogliare una rivista per rischiare di cadere in trappole velenose che\u00a0incantano con\u00a0promesse di vincite milionarie. Nonostante la popolarit\u00e0 di questi giochi, pochi \u00a0hanno un\u2019idea \u00a0delle dimensioni del fenomeno. Per fare un esempio: sono 88 i miliardi di euro che sono stati raccolti con il gioco d\u2019azzardo solo nel 2015. Questo significa\u00a0 che in media ogni italiano, neonati compresi, ha giocato in un anno per tentare la \u201cfortuna\u201d oltre 1400 euro.<br \/>\nSiamo sinceri. Chi di noi, almeno una volta, ha sognato di incontrarla per cambiare la propria vita? Un sogno gratuito e gratificante\u2026 Ma quanto \u00e8 davvero possibile e fattibile questo sogno?\u00a0 La spesa da affrontare \u00e8 davvero cos\u00ec piccola e innocente? Quali false credenze influiscono sull\u2019avvicinarsi pi\u00f9 o meno consapevole al gioco? Quante informazioni veritiere sono concesse a chi gioca?<br \/>\nAlcuni esperti sostengono che il gioco d\u2019azzardo sia la patologia da dipendenza a pi\u00f9 rapida crescita. In Italia ne sono colpite circa 800.000 persone e il trend \u00e8 in continua crescita, soprattutto a causa del web.\u00a0I ragazzi, e non solo, puntano ovunque: bar e tabaccherie, sale scommesse e online. Nonostante la legge lo vieti. \u00c8 la diffusione e l\u2019accessibilit\u00e0 dei punti gioco ad attirare adolescenti, madri e padri di famiglia di ogni et\u00e0. Indagini \u00a0in contesti culturali e sociali diversi, fanno emergere che nel mondo una percentuale compresa tra il 60% ed il 99% di ragazzi tra 12 e 20 anni abbia giocato d\u2019azzardo almeno una volta. In Italia la situazione risulta in linea con quella degli altri paesi industrializzati, come testimonia l\u2019indagine ESPAD \u00a0condotta dall\u2019Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IFC-CNR).<br \/>\nMoltissimi minorenni che vanno a scuola \u00a0gi\u00e0 scommettono imitando il comportamento di gioco di familiari ed amici. In particolare, \u00e8 emersa una forte associazione tra il comportamento di fronte al gioco dei genitori e quello dei figli e che la diffusione del gioco d\u2019azzardo nel gruppo degli amici influenza la pratica del gioco stesso tra gli adolescenti. Infine,\u00a0i messaggi pubblicitari dei mass-media sul gioco d\u2019azzardo sono fra le minacce pi\u00f9 gravi e pericolose che favoriscono l\u2019emergenza.<br \/>\nIl Gioco d\u2019Azzardo Patologico, (GAP) conosciuto come ludopatia non \u00e8 solo un fenomeno sociale sempre pi\u00f9 allarmante, ma \u00e8 una vera e propria malattia, che \u00a0impedisce al soggetto di resistere all\u2019impulso di giocare d\u2019azzardo o fare scommesse in tutte le sue varianti: roulette, slot machine, blackjack, gioco digitale.<br \/>\nLe conseguenze personali, familiari e dunque sociali sono drammatiche: rovesci finanziari, divorzi, perdita del lavoro, dipendenza da droghe o da alcol, violenza domestica, fino ad arrivare per disperazione al suicidio.<br \/>\nChi \u00e8 affetto da ludopatia \u00a0rischia quasi sempre l\u2019indebitamento, fino a cadere nello spaccio, nella prostituzione e soprattutto nell\u2019usura. La Direzione nazionale antimafia ha pi\u00f9 volte sottolineato che, in questo settore del gioco d\u2019azzardo,\u00a0le mafie hanno effettuato ingenti investimenti.<br \/>\nNel 2014 la Commissione Europea \u00e8 di nuovo intervenuta sul tema attraverso una raccomandazione sul gioco d\u2019azzardo online, con cui ha stabilito i principi che gli Stati membri sono invitati a osservare al fine di tutelare i consumatori, con particolare attenzione ai minori e ai soggetti pi\u00f9 deboli. E da noi?<br \/>\nIl 6 dicembre 2017 nelle Marche \u00e8 stato varato il Piano regionale per il contrasto del gioco d&#8217;azzardo patologico e della dipendenza da nuove tecnologie e social network.<br \/>\nCon la Deliberazione Assemblea Legislativa 14 novembre 2017 n. 65, pubblicata nel BUR 23 novembre 2017 n. 123, la Regione Marche ha approvato il Piano Regionale Integrato 2017\/2018 per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio da gioco d&#8217;azzardo patologico (GAP) e della dipendenza da nuove tecnologie e social network.<br \/>\nIl presente Piano prevede diverse linee d\u2019intervento e obiettivi generali e specifici: Informazione, educazione e sensibilizzazione; prevenzione universale e ambientale; prevenzione selettiva e indicata; consulenza e ascolto; presa in carico, cura e riabilitazione; monitoraggio del fenomeno; valutazione degli interventi; formazione.<br \/>\nIl principale target di riferimento \u00e8 costituito dalle persone a maggior rischio di sviluppo di una dipendenza dal GA e da nuove tecnologie e social network: giocatori problematici, con tendenza verso la compulsione; adolescenti vulnerabili con comportamenti problematici e propensione al rischio; persone con familiarit\u00e0 al GA; giovani con difficolt\u00e0 nel controllo dell\u2019impulsivit\u00e0;<br \/>\npersone in grave disagio economico e con indebitamento; soggetti che consumano sostanze illegali o alcolici; adulti\/anziani con carenti attivit\u00e0 ricreative e socializzanti; soggetti dipendenti patologicamente dalle nuove tecnologie informatiche e dai social network.<br \/>\nLa Regione svolge le attivit\u00e0 di programmazione, monitoraggio e valutazione degli interventi previsti dal presente Piano, in collaborazione con il CNR e con l\u2019Osservatorio regionale dipendenze, e definisce i criteri di ripartizione del fondo nazionale e delle proprie risorse.<br \/>\nAll\u2019attuazione del Piano concorrono anche diverse organizzazioni: gli enti del privato sociale accreditati nel settore delle dipendenze, gli Ambiti territoriali sociali, le associazioni di auto-mutuo aiuto, le associazioni di tutela dei consumatori, le fondazioni antiusura, e altri soggetti della cooperazione sociale e dell\u2019associazionismo con esperienza specifica nel settore della dipendenza da gioco d\u2019azzardo, anche online, le associazioni delle famiglie componenti della Consulta regionale per la famiglia\u201d.<br \/>\n\u00c8 bene conoscere la situazione. Conoscere infatti equivale a prevenire. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genitori dediti al gioco rovinano la vita dei figli Secondo gli ultimi dati del Ministero dell\u2019Interno sono stati calcolati in circa 500.000 i minori che in Italia giocano d\u2019azzardo, mentre secondo il Ministero della Salute il 47,1% di chi scommette ha tra i 15 e i 19 anni. 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