{"id":6915,"date":"2018-04-13T13:00:29","date_gmt":"2018-04-13T11:00:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6915"},"modified":"2024-11-06T16:57:54","modified_gmt":"2024-11-06T15:57:54","slug":"osteopatia-in-gravidanza-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/04\/osteopatia-in-gravidanza-2\/","title":{"rendered":"Osteopatia in gravidanza"},"content":{"rendered":"<p>Dal punto di vista osteopatico, che guarda al corpo e alla salute seguendo un approccio olistico nel rispetto totale della fisiologia dell&#8217;organismo, la gravidanza non \u00e8 uno stato patologico, ma fisiologico, n\u00e9 si deve medicalizzare la donna incinta se non quando le condizioni cliniche della stessa o del feto siano compromesse.<br \/>\nVa da s\u00e9 che, in condizioni di aumento di peso molto rapido (pi\u00f9 9\/12 kg in 9 mesi) e col conseguente cambio posturale per ottimizzare gli equilibri, la donna possa andare incontro in questo periodo, a disturbi tipici.<br \/>\nEcco dunque comparire le classiche pubalgie, sciatalgie in presenza o meno di lombalgie, edemi da stasi venosa, tunnel del carpale, per non parlare degli sbalzi di umore e delle fobie tipiche di chi si appresta a mettere al mondo una nuova vita. Non bisogna mai sottovalutare infatti, quelli che sono gli stati emotivi in gravidanza che comprendono tutto un corteo di paure legate sia alla salute del feto, sia al momento del parto.<br \/>\nL&#8217;osteopatia in gravidanza deve intervenire solo e quando si renda necessario aiutando la donna ad affrontare i cambiamenti cui va incontro il suo organismo. Durante il primo trimestre i disturbi pi\u00f9 frequenti sono la nausea gravidica accompagnata o no da episodi di vomito che hanno origine s\u00ec, nel cambiamento ormonale, ma non solo; in questa sintomatologia infatti \u00e8 coinvolto il nervo vago che pu\u00f2 essere sollecitato sia dai cambiamenti fisici, sia da quelli emotivi, il ruolo dell&#8217;osteopata in questo periodo specifico \u00e8 quello di accompagnare la donna con trattamenti delicati e distanziati di 15 giorni l&#8217;uno dall&#8217;altro per riequilibrare l&#8217;organismo consigliandola anche su quali siano le attivit\u00e0 motorie pi\u00f9 indicate. Il secondo trimestre di gravidanza spesso non d\u00e0 problemi alla puerpera, anzi, la nausea gravidica finalmente si placa ed in genere la donna si sente molto bene.<br \/>\n\u00c8 durante il terzo trimestre che in genere compaiono i disturbi pi\u00f9 importanti, l&#8217;aumento di peso, la posizione del bambino e il cambiamento posturale della donna, che per equilibrare l&#8217;aumento del volume del ventre sposta il proprio baricentro maggiormente sulla regione lombare, sono all&#8217;origine della comparsa delle tipiche lombalgie, sciatalgie e pubalgie della gestante. In questo periodo molto delicato, la donna deve affidarsi a mani esperte e qualificate che la trattino, non sono indicati i massaggi n\u00e9 l&#8217;utilizzo di elettromedicali e, tanto meno, i farmaci antinfiammatori o antidolorifici che possono essere tossici per il feto.<br \/>\nIl trattamento di un osteopata esperto affronta questi disturbi senza mai avere reazioni avverse, anzi, i successi sono assicurati; in questo periodo specifico, quando la data del parto si avvicina, la donna pu\u00f2 essere trattata una volta al mese cos\u00ec da essere accompagnata al travaglio e al parto in condizioni ottimali (un osteopata\u00a0 presente in sala parto, come avviene in molti paesi, sarebbe auspicabile sia per la mamma, sia per il neonato).<br \/>\nUna menzione a parte deve essere fatta per la presentazione podalica del feto, in genere, in questo caso, la donna si prepara psicologicamente ad affrontare un parto cesareo, ma va detto che il trattamento osteopatico pu\u00f2 influenzare la cos\u00ec detta rivoluzione del feto in modo da evitare un intervento pericoloso per la donna e per il bambino ( tutti gli interventi comportano dei rischi e delle conseguenze a volte permanenti).<br \/>\nIn assenza di cordone ombelicale corto o dismorfico, o peggio girato attorno al collo del feto, le mani esperte di un osteopata possono guidare il bambino a compiere un giro su se stesso che gli permettano una nascita fisiologica da parto naturale.<br \/>\nIl parto naturale \u00e8 sempre auspicabile, sia per la mamma, sia per il bambino perch\u00e9 permette che si inneschino le reazioni fisiologiche adeguate che sono alla base della vitalit\u00e0 del bambino da un lato e della produzione dell&#8217;ormone prolattina da parte dell&#8217;organismo della mamma dall&#8217;altro, cosa che permetter\u00e0 l&#8217;allattamento al seno con tutti i benefici che ne conseguono.<br \/>\nA parto avvenuto, l&#8217;intervento dell&#8217;osteopatia sar\u00e0 provvidenziale per alleviare lo stato di stress al quale l&#8217;organismo della donna \u00e8 stato sottoposto, ma anche per affrontare la fatidica depressione post partum che non \u00e8 soltanto una condizione psicologica, ma una condizione psicosomatica dettata dalla posizione dell&#8217;osso sacro che durante il parto, essendo sollecitato in maniera importante, pu\u00f2 creare uno stiramento sulle membrane durali del midollo spinale che si propagher\u00e0 come un&#8217;onda fino al cervello il quale risponder\u00e0 con il tipico stato emotivo della depressione.<br \/>\nNon bisogna dimenticare infatti che l&#8217;emotivit\u00e0 della persona alloggia nello stesso &#8220;guscio&#8221; somatico ed \u00e8 per questo che lo stato psico-emotivo pu\u00f2 influenzare la fisiologia e, viceversa, lo stato fisiologico pu\u00f2 influenzare quello psicologico e questo naturalmente, \u00e8 un discorso importante da tenere in considerazione quando ci approcciamo a qualsiasi stato di salute del soggetto, che sia patologico o no. \u2022<\/p>\n<p>Diana L. Splendiani<br \/>\nOsteopata e fisioterapista<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal punto di vista osteopatico, che guarda al corpo e alla salute seguendo un approccio olistico nel rispetto totale della fisiologia dell&#8217;organismo, la gravidanza non \u00e8 uno stato patologico, ma fisiologico, n\u00e9 si deve medicalizzare la donna incinta se non quando le condizioni cliniche della stessa o del feto siano compromesse. 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