{"id":682,"date":"2013-06-26T09:25:20","date_gmt":"2013-06-26T09:25:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=682"},"modified":"2016-01-18T10:59:51","modified_gmt":"2016-01-18T10:59:51","slug":"emergenza-educativa-problema-sottovalutato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2013\/06\/emergenza-educativa-problema-sottovalutato\/","title":{"rendered":"Emergenza educativa: problema sottovalutato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/bimbi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-683\" alt=\"bimbi\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/bimbi-250x300.jpg\" width=\"250\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/bimbi-250x300.jpg 250w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/bimbi-854x1024.jpg 854w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/bimbi.jpg 1076w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>Siamo in emergenza educativa? Per riuscire a dare risposta a questo interrogativo forse dobbiamo prima porcene un altro: che significa educare? A questa seconda domanda sicuramente molti potrebbero rispondere dicendo semplicemente che educare oggi \u00e8 &#8220;missione impossibile&#8221; perch\u00e9 negli ultimi decenni le minacce ecologiche, l\u2019insicurezza nel mondo economico, la precariet\u00e0 del lavoro, la confusione dei riferimenti culturali, la perdita di contatto con le proprie \u201cradici\u201d, l&#8217;iper-consumismo (e tanto altro ancora&#8230; ) hanno lasciato soli i genitori e la scuola alle prese con l&#8217;arduo compito di educare.<\/p>\n<p><!--more-->Ecco allora che \u00e8 una missione appunto impossibile. In fondo noi tutti oggi viviamo e cresciamo i nostri figli in una societ\u00e0 che ha perso quei valori di riferimento che avevano guidato le generazioni precedenti. Una crisi etico-spirituale ed educativa evidente ed una altrettanto evidente paralisi della capacit\u00e0 di porvi rimedio. Questa societ\u00e0 indica, spesso, a tutti noi, e ai giovani in particolare, &#8220;false&#8221; direzioni, quelle che vanno verso l&#8217;esterno, l&#8217;apparenza, l&#8217;immagine: nulla, o poco pi\u00f9, che vada verso l&#8217;interiorit\u00e0, l&#8217;accettazione di s\u00e9 e dei propri limiti.<\/p>\n<p>Certo, tutti sentiamo la necessit\u00e0 di tracciare una rotta che consenta di recuperare i valori di una \u201csociet\u00e0 educante\u201d, ma continuamo lo stesso a credere che parlare di educazione al giorno d&#8217;oggi significhi perdere tempo. Io direi innanzitutto che emergenza finanziaria ed emergenza educativa sono pi\u00f9 collegate di quanto possa sembrare. Ma in televisione, ai telegiornali, parlano solo di debito pubblico e di come abbatterlo, mai una parola che affronti il tema del &#8220;debito educativo&#8221;. Quindi un problema c&#8217;\u00e8 ed \u00e8 evidente. E anche se sono figlia di una societ\u00e0 come quella attuale, non sento questa questione come impossibile da affrontare.<\/p>\n<p>Una qualche emergenza educativa esiste ed \u00e8 determinante. Alla seconda domanda rispondo, invece, dicendo che educare vuol dire essere consapevoli delle cose buone che abbiamo, perch\u00e9 l\u2019educazione \u00e8 fatta di gesti concreti. Se non fosse cos\u00ec educare non solo sarebbe impossibile, ma addirittura inutile. Perch\u00e9 educare pi\u00f9 propriamente significa introdurre alla realt\u00e0. Perch\u00e9 dovrei introdurre alla realt\u00e0 se la realt\u00e0 stessa \u00e8 contro di me? Se non c\u2019\u00e8 un senso, un bene, un qualcosa di vero, o di bello? In altre parole, perch\u00e8 devo vivere se alla fine della vita c\u2019\u00e8 la morte? Perch\u00e9 devo impegnarmi se alla fine tutto finisce? Il punto \u00e8 tutto qui.<\/p>\n<p>Se non si ha la percezione anche lontana, della presenza di Cristo dentro la nostra storia, nella nostra vita, non si pu\u00f2 educare. Perch\u00e9 o c\u2019\u00e8 un senso, un valore, un bene, un vero e un bello, nascosto in ogni particolare della realt\u00e0, passata, presente e futura, oppure \u00e8 impossibile educare. Nessuno potrebbe desiderare mai di educare i propri figli al falso o al male. Eppure purtroppo succede. Perch\u00e9 ci\u00f2 che la societ\u00e0 ci fa vivere e credere spesso non ci permette di riconoscere il Mistero negli avvenimenti della vita. Questo accecamento non ci consente di mettere a fuoco l&#8217;oggetto dell&#8217;educare, non ci fa accorgere di chi ci sta davanti ed aspetta da noi una guida, un gesto, una parola che educhi.<\/p>\n<p>Allora, che cosa vuole dire educare? Significa guardare chi si ha davanti per quello che \u00e8 e desiderare il suo bene, mettendogli a disposizione tutto quello che si \u00e8, che si sa e che si \u00e8 vissuto. Come disse qualche anno fa il Cardinal Carlo Caffarra proprio sul problema dell&#8217;emergenza educativa, \u00abl&#8217;educazione \u00e8 la tradizione che diventa presenza dentro alla testimonianza che i padri ne fanno ai figli\u00bb. Nonostante la societ\u00e0 porti da tutt&#8217;altra parte, esiste la Chiesa.<\/p>\n<p>Esiste cio\u00e8 una realt\u00e0, un popolo che custodisce la memoria del fatto che pu\u00f2 dare consistenza alla nostra fragilit\u00e0 mortale e sa generare una cultura, un modo di essere nel mondo e di vivere che \u00e8 precisamente la modalit\u00e0 cristiana. Ecco svelato il senso della questione: il rapporto educativo istituisce una relazione fra due persone. Ci\u00f2 che \u00e8 in gioco e a rischio nell\u2019atto educativo \u00e8 proprio una persona; \u00e8 qualcuno, non qualcosa. Dunque \u00e8 a questo tipo di emergenza che noi cattolici impegnati dobbiamo saper rispondere. Riscoprire Cristo nella nostra vita, nei rapporti umani, cos\u00ec da ritrovare i punti di riferimento cardine che la nostra societ\u00e0 sta inesorabilmente perdendo e ridare senso pieno e vero alla realt\u00e0 che siamo chiamati a vivere. Solo allora n\u00e9 la famiglia n\u00e9 la scuola si sentiranno pi\u00f9 sole nel difficile compito di educare, ma sapranno cosa trasmettere e testimoniare alle generazioni future. \u2022<\/p>\n<p>Silvia Graziani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo in emergenza educativa? Per riuscire a dare risposta a questo interrogativo forse dobbiamo prima porcene un altro: che significa educare? 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