{"id":6806,"date":"2018-03-27T14:00:52","date_gmt":"2018-03-27T12:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6806"},"modified":"2018-03-26T12:05:17","modified_gmt":"2018-03-26T10:05:17","slug":"grimaldi-nella-poesia-abita-il-vero-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/03\/grimaldi-nella-poesia-abita-il-vero-della-vita\/","title":{"rendered":"Grimaldi: nella poesia abita &#8220;Il vero della vita&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Dopo Pasquale Tocchetto e Lorenzo Romagnoli mi sembrava di fare un torto a Fabio Grimaldi, altro poeta morrovallese, se non mi fossi interessato della sua produzione poetica.<br \/>\nFabio Grimaldi, nato a Macerata nel 1968, vive e lavora a Morrovalle. \u00c8 laureato in Lettere moderne. Esordisce nel 1989 con la raccolta di versi Il vero della vita, presentata da Mario Luzi e segnalata al Premio Montale. In una lettera indirizzata all\u2019amico-poeta e pubblicata a introduzione della stessa raccolta, cos\u00ec scriveva Mario Luzi, \u201cc\u2019\u00e8 entusiasmo, respiro, vibrazione sia nell\u2019aderenza alle cose e alle figure della sua giornata, sia nelle dilatazioni del senso, dell\u2019immaginazione e del desiderio\u201d (Fabio Grimaldi, Il vero della vita).<br \/>\nUn tratto caratteristico dei Marchigiani, mi diceva Arnaldo Giuliani, conosciuto fin dai primi giorni del mio ritorno nelle Marche, \u00e8 il profondo legame con l\u2019ambiente, visto come manifestazione di tutto. Giuliani lo diceva da non marchigiano pur se frequentava da sempre le Marche, anche quando lavorava a Il Corriere della Sera, di via Solferino, a Milano. Fabio Grimaldi non sfugge a questa connotazione. Scrive in una sua prima poesia: \u201cQui in una terra primitiva \/ dove anche i cespi d\u2019ortica \/ fanno i loro frutti \/ il sole venditore di specchi \/ che conosce da secoli \/ il solo gioco delle cavallette \/ affonda sinfonico \/ sulla stoppia umida di muffa. \/\/ Nessuno \u00e8 mai arrivato a deporre \/ le mie reliquie di gioia \/ nella struttura della terra \/ o le macerie della mente \/ nell\u2019armonia che governa il raccolto. \/\/ Il solo aratro\/ pellegrino furente \/ stravolge l\u2019oscillare formulato dal tempo. \/\/ Devo la vita alla terra \/ e il futuro le invidio\u201d.<br \/>\nDi una giornata al mare, cos\u00ec viene descritto un momento: \u201cSolitari fanciulli \/ misurano l\u2019acquario del mare\/ con voli di gabbiani. \/\/ Raccolgono \/ naufraghe conchiglie \/ al momento dell\u2019onda\u201d.<br \/>\nL\u2019alba, le stagioni, tutto diventa oggetto della poesia.<br \/>\n\u201cUn alitare di pensieri \/ si insospettisce in un\u2019alba \/ senza vita. \/ I ricordi cominciano \/ la sera \/ a risalire le antiche stagioni \/ di interminabili silenzi. \/ L\u2019uomo stanco \/ seduto su un\u2019antica sedia \/ ha paura di restare solo \/ e i ricordi gli sanno di morte. \/ Eppure anche le sue ossa \/ sanno di solitudine. \/ Una voce gli nasce dentro \/ la stessa del padre \/ e l\u2019ascolta \/ per paura \/ di restare solo\u201d.<br \/>\nTante volte anche se anziani ci siamo fermati ad osservare con gli occhi di un bambino la neve che cade: \u201cNevica sulle ali del vento \/ nevica sopra la foglia stretta al lago \/ ove insonne riposa il bacio di Dio\u201d.<br \/>\nCos\u00ec il confronto tra la Primavera piena di sole e il rigido Inverno:<br \/>\n\u201cHo ricamato ricche primavere \/ petali di sole \/ ciliegi sparsi degni di doni \/ nelle colline equilibrate dalla neve. \/\/ Il freddo pianto del cupo inverno \/ ho consolato tra braccia tenebrose \/ sazie di pane \/ quando nel corpo profuma puro sonno\u201d.<br \/>\nLa poesia di Fabio Grimaldi non \u00e8 fuga dalla realt\u00e0 ma sguardo pietoso sui drammi del nostro tempo:<br \/>\n\u201cSvanisce la tenera et\u00e0 \/ nei visi dei bambini iracheni \/ spauriti in una citt\u00e0 \/ sommersa dalle macerie. \/\/ Sotto bagliori intermittenti, \/ imprigionati da fame e da paura \/ non possono scappare. \/\/ nella visibile Bagdad \/ invisibile pace \/ invisibili bambini \u201c (F. Grimaldi, Invisibili bambini, in Attesa di felicit\u00e0).<br \/>\nIl dramma di chi emigra dalla propria terra per motivi economici, richiedente asilo, in fuga dalla guerra, \u00e8 cos\u00ec cantato:<br \/>\n\u201cLasciano la propria casa \/ una notte qualunque \/ attraversano il mare \/\/ bambini, donne, uomini \/ ammassati su barconi infernali \/ anime mute \/ a fiutare la paura \/ la meta da raggiungere \/\/ attraversano il mare \/ spiati dalla morte \/ in una notte di domande e silenzi\u201d.<br \/>\nPotessero solo questi versi fermare la guerra e l\u2019ecatombe di emigranti nel mar di Sicilia.<br \/>\nAnche i temi di carattere religioso trovano spazio nel mondo poetico di Fabio Grimaldi. La Via Crucis, la devozione diffusa dai francescani per commemorare con quattordici stazioni la strada percorsa da Ges\u00f9 dal pretorio di Pilato al Calvario, diventa \u201cVia Dolorosa Via Gloriosa\u201d, un testo intenso e originale. Il dettato narrativo \u00e8 dato dai Vangeli di Luca, Matteo e Giovanni. L\u2019ispirazione lirica illumina in maniera fulminante ogni singola \u201cstazione\u201d. Ecco come viene rischiarato il racconto della prima stazione \u201cGes\u00f9 sul monte degli ulivi\u201d (Luca 22, 39- 46): \u201cagonizzanti pensieri \/ solo \/ un vecchio ulivo \/ i rami curvi in un abbraccio\u201d (F. Grimaldi, Via dolorosa via gloriosa.<br \/>\nIl flash sulla tredicesima stazione \u201cGes\u00f9 \u00e8 deposto dalla croce\u201d (Luca 23, 50 \u2013 52): \u201cun corpo \/ lasciato scivolare \/ tra le braccia materne \/\/ il mondo sfocia \/ nel dissipato equilibrio\u201d.<br \/>\nScrive Paolo Ruffilli nella prefazione al libro: \u201cLa poesia di Fabio Grimaldi testimonia lo sforzo di raggiungere un sottile e inquieto equilibrio nel rapporto dell\u2019uomo con le forze incommensurabili\u201d.<br \/>\nIl volumetto di poesie Pi\u00f9 angeli in terra che in cielo, di Fabio Grimaldi, edito da LietoColle (Varese) il 19 giugno 2014, \u00e8 illustrato con fotografie di Pietro Paolo Tarasco. \u00c8 impreziosito dall\u2019introduzione firmata da Enrico Brancozzi che, dopo un\u2019attenta esegesi biblica sulla figura e l\u2019importanza degli angeli, scrive: \u201cMi sembra che il volume di Fabio Grimaldi riesca a far riverberare, attraverso il linguaggio della poesia, la ricchezza e la sapienza di questo secolare deposito presente nella tradizione ebraico e cristiana\u201d.<br \/>\nIl termine greco traslitterato in \u00e0nghelos, significa messaggero. Dio si serve degli angeli per rendere tangibile la Sua Parola, per invadere della Sua presenza la nostra umile vita. Nel corso dei secoli, la tradizione cristiana ha sostituito il compito dell\u2019angelo, da annunciatore a custode: il nostro irrinunciabile angelo custode\u201d (F. Grimaldi).<br \/>\n\u201cSulla tua guancia \/ \u00e8 appoggiata \/ quella di un angelo \/ sulla tua guancia \/ un impercettibile soffio \/ sulla tua guancia \/ un candido sogno \/ L\u2019angelo \u00e8 uno scrigno aperto\/ \u00e8 \u00e0ggelos \u2013 \u00e0nghelos \/ Dall\u2019alba al tramonto \/ ci sono pi\u00f9 angeli in terra \/ che in cielo\u201d. Sono i versi che danno il titolo alla raccolta.<br \/>\nPer una bio \u2013 bibliografia: Fabio Grimaldi \u00e8 nato a Macerata nel 1968, vive a Morrovalle. Incoraggiato da Mario Luzi, ha esordito nel 1989, con la raccolta di poesia Il vero della vita (Nuova Compagnia Editrice). Le sue successive raccolte sono: Via Dolorosa Via Gloriosa. XIV Segni sulla Passione di Ges\u00f9, (prefazione di P. Ruffilli, Edizioni del Leone, 2008), Attesa di felicit\u00e0 (LietoColle, 2009), Pi\u00f9 angeli in terra che in cielo (prefazione di E. Brancozzi, fotografie di P.P. Tarasco, LietoColle, 2014), Mi chiamo Barbone (LietoColle, 2015), Colline di rugiada (La Rondinella Pellegrina, 2016), Soffio sul mare (fotografie di P.P. Tarasco, LietoColle, 2016), Gazzella. Canto infranto di un migrante (nota di V. Nardoni, LietoColle, 2017).<br \/>\nSi \u00e8 occupato di Mario Luzi con i volumi La stella della semplicit\u00e0. Conversazione con Mario Luzi (Raffaelli, 2001) e Vita fedele alla vita. Autobiografia per immagini (prefazione di S. Verdino, Passigli, 2004). Ha curato l\u2019antologia Con gioia e con tormento. Poesie autografe di autori italiani contemporanei (premessa di S. Verdino, Raffaelli, 2003). Ha inoltre pubblicato per bambini Il gallo canta in rima (Edicolors, 2008), Nell\u2019arca di No\u00e8 (Edicolors, 2012), entrambi presentati da Guido Quarzo, Piccolo Albero accarezza le nuvole (Edicolors, 2015) e Il Circo Allegria (Biblioteca dei Leoni, in uscita).<br \/>\nFabio Grimaldi \u00e8 presente nel sito www.italian-poetry.org (la poesia italiana contemporanea dal novecento ad oggi). Le altre raccolte di poesie saranno analizzate in un prossimo articolo. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo Pasquale Tocchetto e Lorenzo Romagnoli mi sembrava di fare un torto a Fabio Grimaldi, altro poeta morrovallese, se non mi fossi interessato della sua produzione poetica. Fabio Grimaldi, nato a Macerata nel 1968, vive e lavora a Morrovalle. \u00c8 laureato in Lettere moderne. 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