{"id":6794,"date":"2018-03-26T17:30:03","date_gmt":"2018-03-26T15:30:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6794"},"modified":"2018-03-26T11:55:01","modified_gmt":"2018-03-26T09:55:01","slug":"e-indispensabile-rompere-schemi-consolidati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/03\/e-indispensabile-rompere-schemi-consolidati\/","title":{"rendered":"\u00c8 indispensabile rompere schemi consolidati"},"content":{"rendered":"<h2>Dopo-voto arduo, generosit\u00e0 necessaria<\/h2>\n<p>Le societ\u00e0 avanzate sono organizzate in sottosistemi (economico, politico, giuridico, etc.) ciascuno dei quali tende a seguire una propria logica interna d\u2019azione. Ci\u00f2 vuol dire, ad esempio, che un\u2019impresa, quando opera sul mercato, deve cercare di massimizzare il profitto. E che un partito, se vuole andare al governo, deve vincere le elezioni. Il problema \u00e8 che la logica sottosistemica \u00e8 fallace, non solo perch\u00e9 provoca tutta una serie di problemi, ma anche perch\u00e9 sterilizza la libert\u00e0 personale.<br \/>\nNel caso dell\u2019imprenditore, seguire ciecamente le \u00ableggi di mercato\u00bb finisce per diventare un alibi per scrollarsi di dosso le responsabilit\u00e0 delle proprie azioni.<br \/>\nSi pensi al caso dello speculatore finanziario o a quello dello sfruttatore che sottopaga il lavoro pur di avere un ritorno economico. Ma lo stesso accade anche in politica, dove \u2013 come ben sappiamo \u2013 c\u2019\u00e8 sempre la tentazione di usare impropriamente la spesa pubblica solo per accrescere il consenso e vincere le elezioni. Oppure, come \u00e8 successo nella recente compagna elettorale, di fare promesse del tutto irrealizzabili.<br \/>\nA questo problema, si cerca di rispondere per via regolativa (per esempio: legislazione sull\u2019ambiente o legge elettorale). Ma per quanto importanti, questo tipo di interventi non basta a risolvere il problema. Al di l\u00e0 di tutto, al di l\u00e0 della logica di sistema, al di l\u00e0 delle norme, nelle mutevoli condizioni nelle quali ci troviamo ad agire rimane sempre uno spazio per l\u2019azione libera e creativa (e come tale indeterminata e rischiosa). Ci\u00f2 accade tutti i giorni.<br \/>\nNel caso dell\u2019impresa \u00e8 vero che ci sono molti manager e imprenditori che si limitano a eseguire la logica sottosistemi. Ottenendo buoni risultati ma facendo anche tanti danni. Ma poi ci sono anche grandi imprenditori e grandi manager capaci di stare sul mercato, integrando nello loro azione elementi non richiesti, eccedenti. Cito, per brevit\u00e0, Adriano Olivetti, grande imprenditore italiano che fu capace di essere innovativo, ma anche di recuperare dimensioni extra-mercantili. Ma si potrebbe richiamare anche la straordinaria vicenda di Steve Jobs, il cui successo fu dovuto alla sua &#8220;fissazione&#8221; per la dimensione estetica dei suoi prodotti che lo port\u00f2 a percorrere una via diversa da tutti gli altri.<br \/>\nLo stesso vale per i politici.<br \/>\nCi sono politicanti che puntano a vincere le elezioni. E talvolta ci riescono (anche se poi i loro governi sono deludenti). E poi ci sono gli statisti, quelli che vincono le elezioni (e talvolta le perdono) senza rinunciare alla loro tensione interiore per un mondo migliore. Anche nell\u2019epoca dei sottosistemi \u00e8 solo un supplemento di umanit\u00e0 che pu\u00f2 fare la differenza. Questo vale in generale. E vale in modo particolare nel delicatissimo momento politico che sta attraversando l\u2019Italia.<br \/>\nNel quadro complicato (peraltro annunciato da molto tempo) che si e venuto a creare dopo le elezioni, i leader che hanno ottenuto maggiori consensi possono cercare di lucrare qualche guadagno personale o partitico. Immaginando di giocare una partita di scacchi in cui l\u2019obiettivo \u00e8 solo quello di battere l\u2019avversario. Nulla di illegittimo, si intenda, salvo il fatto che ci\u00f2 finir\u00e0 per trascinare il Paese in una confusione infinita, il cui conto sar\u00e0 pagato dai pi\u00f9 vulnerabili e dai pi\u00f9 fragili.<br \/>\nC\u2019\u00e8 una strada diversa?<br \/>\nS\u00ec, come si \u00e8 cominciato a dire su queste colonne subito dopo il voto del 4 marzo. Avere il coraggio di giocare questo passaggio con uno sguardo lungimirante, con quella generosit\u00e0 che rende capaci di pensare davvero al bene del Paese. Senza troppi calcoli di parte o personali. Pu\u00f2 darsi, come pensano in molti, che ci\u00f2 sia ingenuo e che nessuno si comporter\u00e0 cos\u00ec perch\u00e9 i giovani leader che guidano i partiti principali non ne vedono la convenienza. Pu\u00f2 darsi. Ma pu\u00f2 darsi anche che, invece, un cambio di passo \u2013 una iniziativa che rompa lo schema rendendo possibile la formazione di un governo utile per l\u2019Italia \u2013 sia ci\u00f2 che il Paese apprezzerebbe e che nel tempo premierebbe.<br \/>\nHannah Arendt diceva che l\u2019azione \u00e8 libera solo quando non \u00e8 spiegata dalla sue cause. Cio\u00e8 quando riesce a sottrarsi alle logiche dominanti cambiando davvero la logica del gioco. E mai come in questo momento l\u2019Italia ha bisogno di questa libert\u00e0: dal cul de sac in cui la nostra democrazia \u00e8 finita si esce solo con politici responsabili e generosi capaci di smontare lo schema, di cambiare passo e, l\u00e0 dove necessario, di fare un passo di lato. Al di l\u00e0 delle logiche sottosistemiche, assumendosi la responsabilit\u00e0 del futuro del Paese. \u2022<br \/>\n(Da Avvenire 13\/03\/2018)<\/p>\n<p>Mauro Magatti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo-voto arduo, generosit\u00e0 necessaria Le societ\u00e0 avanzate sono organizzate in sottosistemi (economico, politico, giuridico, etc.) ciascuno dei quali tende a seguire una propria logica interna d\u2019azione. Ci\u00f2 vuol dire, ad esempio, che un\u2019impresa, quando opera sul mercato, deve cercare di massimizzare il profitto. 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