{"id":6656,"date":"2018-03-06T15:00:16","date_gmt":"2018-03-06T14:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6656"},"modified":"2024-11-06T17:25:41","modified_gmt":"2024-11-06T16:25:41","slug":"don-angelo-lattanzi-compie-80-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/03\/don-angelo-lattanzi-compie-80-anni\/","title":{"rendered":"Don Angelo Lattanzi compie 80 anni"},"content":{"rendered":"<p>Gli anni corrono con una velocit\u00e0 incredibile. Sono nato nel Febbraio 1938, all&#8217;inizio della seconda guerra mondiale. Primi ricordi tristi dell&#8217;infanzia: mio padre Giuseppe fu richiamato, tre anni dopo, per il servizio militare, prima in una caserma di Macerata, poi trasferito a Taranto, per essere spedito nella campagna Russa. Fu fortunato, rimase a Taranto, non imbarcato, perch\u00e9 gi\u00e0 padre di due figli minorenni. Ricordo il distacco, il pianto di Mamma e Nonna; noi due figli, io e mio fratello, poco consapevoli di quello che stava succedendo. Uno zio in quegli anni ci diede una mano per portare avanti i lavori dei campi, necessari per raccogliere qualcosa per la sopravvivenza. Le scuole elementari frequentate nei primi tre anni in una casa di campagna, in una Pluriclasse (1-2-3 elementare con un&#8217;unica insegnante). Poi la quarta e quinta a Piane di Falerone, in classi separate. Niente pulmini, borsa di legno in spalla, a tracollo, zoccoli ai piedi, e via per le strade di campagna tra risate, litigate, bisticci come tutti i fanciulli di sempre.<br \/>\nPrime tappe della vita: la famiglia, la scuola elementare, superata abbastanza bene senza tanti intoppi. Un ricordo piacevole: la scuola elementare per imparare a scrivere, a leggere, ma anche per ricevere un primo ed efficace annuncio della fede, l\u2019iniziazione Cristiana. In ogni caso la comunit\u00e0 dei credenti, nel passato, poteva fare sicuro affidamento sulle nonne (con la corona del rosario in mano) sulle mamme e le maestre. Ricordo ancora bene la commozione vissuta nell&#8217;ascoltare dalla maestra il racconto della passione di Ges\u00f9, episodi del Vangelo, i miracoli compiuti da Ges\u00f9.<br \/>\nAllora nascere e diventare cristiani erano la stessa cosa, oggi sono due cose distinte. Non si diventa pi\u00f9 cristiani mentre si viene allattati dalla mamma.<br \/>\nIngresso in Seminario a Fermo 1949 vestito con la tunica del prete. Anni tranquilli all&#8217;inizio durante la scuola Media, poi gli anni di Liceo, tanti lasciavano e tornavano a casa, il gruppo diventava sempre pi\u00f9 striminzito, gli anni della scelta dell&#8217;andare avanti o tornarsene a casa per sempre. Ricordo la fatica di affrontare gli esami di maturit\u00e0 classica per il riconoscimento degli studi, dato che la scuola del Seminario era privata, lo studio non riconosciuto dallo Stato. L&#8217;insistenza presso i superiori mi diede la possibilit\u00e0 di questo riconoscimento, tutto per non sentirmi condizionato ma libero nell&#8217;affrontare gli studi di Teologia.<br \/>\nDiventato prete nel Marzo del 1962, dopo una breve pausa di riposo a casa, ritornato in Seminario per assistere i ragazzi della Prima Media, poi l&#8217;universit\u00e0 a Urbino per la laurea in lettere moderne, di nuovo il latino, l\u2019italiano e la storia. La Laurea in lettere moderne con la Tesi sul Cardinal De Angelis che nel 1872 aveva benedetto la prima pietra della nostra chiesa parrocchiale. (Felice coincidenza!).<br \/>\nPoi nel 1972 a Monte Urano con don Dino da pendolare perch\u00e9 ho continuato a fare anche l\u2019insegnante il resto lo conoscete.<\/p>\n<p>Cosa ricordare di questi anni?<br \/>\nLa prima cosa importante \u00e8 la memoria di essere stato con tanti sacerdoti, don Dino, don Dante, don Peppe Corallini l\u2019ho appena visto, don Filippo, don Paolo, don Giampiero, don Mauro, don Andrea, don Enrico, don Luigi (lui Parroco, io ancora in trincea)<br \/>\nCosa ricordo?<br \/>\nIncontri con le famiglie, Campiscuola, Scoutismo, muri da raddrizzare e non far cadere, un terreno dove si pu\u00f2 ancora far conoscere Ges\u00f9; c&#8217;\u00e8, \u00e8 vero, un po\u2019 di superficialit\u00e0, ma ci sono tanti Battezzati in cammino dietro a Colui che \u00e8 il Maestro della vita (Io sono la via la verit\u00e0 e la vita). Tra acciacchi sono arrivato a 80 anni. Grazie di cuore a tutti i parrocchiani. Dico grazie anche ai miei familiari che mi sono stati sempre vicini, mio fratello, la cognata, poi i nipoti e i pronipoti (lo zio prete) Grazie a tutti!<br \/>\nIl 18 Febbraio alle ore 11,30 l&#8217;Eucaristia, per condividere con Ges\u00f9 il suo cammino di vita per ringraziare e chiedere perdono, perch\u00e9 non sempre sono stato coerente con la Parola annunciata.<br \/>\nUna vita semplice senza grossi sconvolgimenti, abbastanza tranquilla, accontentandomi della prospettiva dello Scoutismo \u201clasciare il mondo un po&#8217; migliore di come l&#8217;abbiamo trovato\u201d.<br \/>\nGrazie di nuovo a tutti! Condividiamo il pane e il vino (il corpo il sangue Ges\u00f9), il nostro appuntamento settimanale<br \/>\ndon Angelo<\/p>\n<p>Insieme al festeggiato ho trascorso 8 dei suoi 80 anni. Ho potuto imparare molto da lui e gliene sono grato.<br \/>\nNel Vangelo, per fare gli auguri alle persone, si adotta il linguaggio delle beatitudini.<br \/>\nPer don Angelo ben si adatta la prima e la pi\u00f9 importante, quella rivolta ai \u00abpoveri in spirito\u00bb. Cerco di riformularla e declinarla a partire dalla figura del piccolo grande uomo che oggi festeggiamo:<br \/>\nAuguri, perch\u00e9 Dio ti ha distaccato dalle cose.<br \/>\nAuguri, perch\u00e9 credi nella Provvidenza.<br \/>\nAuguri, perch\u00e9 sei vicino ai poveri.<br \/>\nAuguri, perch\u00e9 vivi nella libert\u00e0 dei figli di Dio.<br \/>\nAuguri, perch\u00e9 sei umile di cuore.<br \/>\nAuguri, perch\u00e9 sei schietto.<br \/>\nAuguri, perch\u00e9 compri sempre qualche libro.<br \/>\nAuguri, perch\u00e9 qualche volta compri due volte lo stesso libro.<br \/>\nAuguri, perch\u00e9 preghi e poi leggi il giornale.<br \/>\nAuguri, perch\u00e9 hai sempre un quadernino nuovo per prendere appunti.<br \/>\nAuguri, perch\u00e9 Dio ha manifestato la sua forza nella tua debolezza.<br \/>\nAuguri, perch\u00e9 aspetti la venuta del Signore come un servo fedele.<br \/>\nAd multos annos Ngiul\u00ec<br \/>\nDon Andrea<\/p>\n<p>La notizia \u00e8 clamorosa: nella Parrocchia di Monte Urano, da molti anni, si \u00e8 manifestato Papa Francesco prima dell\u2019arrivo a San Pietro dello stesso Papa Francesco.<br \/>\nQualcuno gi\u00e0 parla del \u201cmiracolo di San Michele\u201d.<br \/>\nA prima vista sembra una notizia assurda. Invece \u00e8 la realt\u00e0 ad essere paradossale: 80 anni; oltre cinquanta di Messa; una vita al servizio della Comunit\u00e0 in nome di un Dio che ci ama\u2026<br \/>\n\u00c8 lui il precursore di Papa Francesco.<br \/>\nSe Papa Francesco ci esorta ad esser una \u201cChiesa in uscita\u201d, capace di prendere l\u2019iniziativa, fatta di discepoli capaci di coinvolgersi nelle vite concrete delle persone, di accompagnare, di fruttificare e di festeggiare, allora la notizia \u00e8 vera.<br \/>\nA Monte Urano vive un amico intimo di Papa Francesco. Non solo un Pastore che da sempre puzza di pecore, ma una pecora tra le pecore in ricerca del \u201cBuon Pastore\u201d.<br \/>\nCrediamo che sia proprio l\u2019esperienza di una \u201cChiesa in uscita\u201d il lascito buono che i primi ottanta anni di vita di Don Angelo affidano alla Nostra Comunit\u00e0. Una consegna che da una lato spaventa, chiama in causa; dall\u2019altro ci fa sentire dentro una storia, un disegno d\u2019Amore.<br \/>\nQuesto richiama ognuno di noi alla restituzione e alla contribuzione. Restituire significa rimettere in gioco quello che si \u00e8 ricevuto gratuitamente e liberamente. Contribuire impegna a generare nuove traiettorie di cura e di accoglienza con una attenzione particolare per chi fa pi\u00f9 fatica. Allora le parole che di solito si dicono nel momento dell\u2019ultimo saluto, le vogliamo dire oggi nel giorno della festa: ti portiamo in dono il nostro impegno per continuare sulla strada sulla quale non ci hai mai lasciato soli; sulla quale ci hai spronato a farci carico dell\u2019educazione dei pi\u00f9 piccoli; sulla quale abbiamo incontrato tanti momenti di atroce dolore senza cadere nella disperazione. Ci hai riconosciuto e fatto riconoscere come figli e come fratelli.<br \/>\nNon siamo sicuri che il tuo udito ti abbia garantito una piena comprensione delle nostre parole. Siamo per\u00f2 certi che il nostro bene ti arrivi comunque.<br \/>\nGrazie \u201cPapa\u201d don Angelo.<br \/>\nPer la Confraternita dei Grati* Massimiliano Colombi<br \/>\n*per far parte della Confraternita dei Grati \u00e8 necessario dire&#8230; \u201cgrazie\u201d a Don Angelo<\/p>\n<p>Sono contento di poter aggiungere i miei auguri per gli ottant\u2019anni di don Angelo a quelli di tutta la comunit\u00e0. Riflettendo con alcuni amici sul senso di questa festa \u00e8 ricorso pi\u00f9 volte il termine \u201ccolonna\u201d. Chi ha conosciuto don Angelo solo negli ultimi anni, la sua salute precaria, il suo camminare incerto, potrebbe far fatica ad associare questo elemento alla sua persona. Eppure, per molti di noi, per me senz\u2019altro, don Angelo \u00e8 stato proprio una colonna. A volte, un appoggio nell\u2019insicurezza, a volte solo un\u2019agile stampella quando \u201cpuoi farcela da solo\u201d, a volte invece proprio un elemento di sostegno imprescindibile. Credo che tutto il Paese, bene o male, si sia appoggiato su di lui. Personalmente tante volte.<br \/>\nIl motivo di gratitudine maggiore \u00e8 per avermi accolto per quello che ero, senza pretendere nulla, accompagnandomi nel fare esperienza e superando l\u2019idea di \u201cmanovalanza\u201d che, anche nei nostri ambienti, non \u00e8 rara. A volte, la collaborazione tra sacerdoti non \u00e8 semplice. Soprattutto tra chi inizia (e magari scalpita) e chi \u00e8 gi\u00e0 nella maturit\u00e0 spesso si parlano lingue diverse.<br \/>\nPu\u00f2 capitare di essere gelosi gli uni degli altri oppure che ci si nasconda dietro al ruolo: \u00abIl parroco sono io!\u00bb. La prima cosa che mi ha detto don Angelo quando, appena arrivato, gli chiedevo istruzioni \u00e8 stata che la distinzione tra parroco e viceparroco qui \u00e8 solo formale, \u00e8 sulla carta. Che non mi avrebbe dato istruzioni perch\u00e9 non ne aveva. Che la messe \u00e8 molta e gli operai pochi. Che la messe \u00e8 bella, matura, ricca. Che non \u00e8 vero che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 religione. La sera in cui sono arrivato mi ha raccontato la sua storia di vita e di ministero. Per un momento, ho pensato di averlo conosciuto da sempre.<br \/>\nGrazie per avermi concesso una libert\u00e0 di azione straordinaria.<br \/>\nGrazie per avermi buttato nella mischia e obbligato, in senso buono, a fare tutto da subito.<br \/>\nGrazie soprattutto per avermi aiutato a vedere nel presente i segni di un Dio che \u00e8 misteriosamente all\u2019opera e che chiama sempre i suoi figli, giorno e notte, ad una relazione con lui.<br \/>\nGrazie per avermi testimoniato il coraggio di sperimentare sentieri nuovi, senza paura.<br \/>\nGrazie per avermi fatto conoscere la storia della diocesi di Fermo e per l\u2019esercizio di memoria, mai nostalgico, a cui oggi pi\u00f9 che mai siamo chiamati.<br \/>\nGrazie per la passione per il concilio Vaticano II e per i \u201csegni dei tempi\u201d da interpretare con speranza. Grazie per avermi testimoniato una vita sobria ed essenziale. Grazie per la tua fede incrollabile nel Vangelo, unica parola che salva.<br \/>\ndon Enrico Brancozzi<\/p>\n<p>Don Angelo carissimo, \u00e8 molto difficile raccogliere in poche righe 45 anni di vita, esperienze, litigi, condivisione, grandi progetti giochi e delusioni &#8230;Arrivammo a Monte Urano da luoghi completamente diversi. Nel 1972 tu, seguendo la tua vocazione pastorale, io seguendo la mia \u201cvocazione alla famiglia\u201d, in quanto a caccia di una compagna Tutti e due abbiamo realizzato il progetto per cui la Provvidenza ci aveva portato qui. Da subito sei entrato a far parte della nostra famiglia, e oggi, guardando tutte le realt\u00e0 che animano la nostra parrocchia, ripensando agli anni lontani pieni di quasi nulla pastoralmente parlando (ricordiamoci che il Concilio Vaticano II si era appena concluso con tante novit\u00e0 e dei cambiamenti epocali e la Chiesa iniziava a cercare di aprirsi ai laici).<br \/>\nNon possiamo non riconoscerti la lungimiranza nel pensare prima e nel realizzare poi una miriade di proposte e progetti avendo sempre l\u2019attenzione di condividere con chi ti stava intorno, le ansie, le preoccupazioni, lasciando la libert\u00e0 ad ognuno di esprimersi sia verbalmente che operativamente. Vero \u00e8 che nel tuo lungo servizio a questa parrocchia la Provvidenza ti (e ci) ha donato la presenza di sacerdoti eccellenti con cui condividere e realizzare il progetto di Dio. Hai sempre avuto dei \u201cpallini\u201d: i giovani, la pastorale familiare. Di fatti dobbiamo a te (e a Don Giampiero) la nascita del gruppo Scout nel lontano 1975 con cui condividemmo sin dai primi passi il lungo cammino.<br \/>\nPer quanto riguarda la pastorale familiare dobbiamo alla tua intuizione la nascita nel 1976 del primo gruppo famiglie che ha visto nel tempo moltiplicarsi il numero di famiglie che a vario titolo hanno fatto e fanno questa esperienza e da queste realt\u00e0 nacquero i corsi per fidanzati. Ci fermiamo qui custodendo nei nostri cuori l\u2019affetto che ci lega, ringraziando Dio di averci messo sul nostro cammino.<br \/>\nGrazie!!<br \/>\nSandro e Tina<\/p>\n<p>Sono convinto che un bambino o un ragazzo, quando conosce la figura di un sacerdote, questa figura si radica nella sua mente e nel suo cuore per sempre\u2026 Questo l\u2019ho capito non solo attraverso la testimonianza di tante persone ma direttamente con una mia esperienza personale.<br \/>\nC\u2019era una volta un sacerdote (che vedete nel rettangolo rosso) e c\u2019era una volta un ragazzo\u2026(quello cerchiato di rosso)&#8230; Questo ragazzo era entrato in Seminario ma certo non per farsi prete. Era un tipo vivace, gli piaceva correre, giocare, sorridere, scherzare e anche un po\u2019&#8230;non tanto\u2026 studiare!&#8230; In questa foto frequentava la prima Media.. La vita del Seminario gli piaceva perch\u00e9 scandita da momenti di preghiera, di scuola, di studio e di gioco\u2026<br \/>\nI momenti di gioco erano i pi\u00f9 belli perch\u00e9 gli permetteva di scorrazzare su quell\u2019 \u201cinfinito\u201d campetto e sfogarsi, lui che era vivace, in tante partite di pallavolo, di calcio balilla&#8230; La sua vita scorreva serena perch\u00e9 si sentiva protetto anche da quel giovane, con la tonaca, che era buono, simpatico e soprattutto ci aiutava a fare i compiti e aiutava il gruppo ad essere unito. Passarono tanti anni e quel sacerdote e quel bambino, su cui il sacerdote poggia la mano nella foto , da tempo non si sa come&#8230; stanno insieme e oggi con tutta la comunit\u00e0 lui vuole dire il suo sinceri grazie a quel sacerdote per il suo esempio, la sua fede, la sua pazienza nel primo anno in Seminario e poi nei 10 anni trascorsi con lui qui a Monte Urano.<br \/>\nSicuramente riconoscerete il prete del rettangolo&#8230; ma il bambino del cerchio&#8230; chi \u00e8? \u2022<\/p>\n<p>don Luigi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-6656 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/80-compleanno-di-DON-ANGELO.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/80-compleanno-di-DON-ANGELO-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/002.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/002-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/DSC_6744-Copia.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/DSC_6744-Copia-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/don-Angelo0001.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/don-Angelo0001-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli anni corrono con una velocit\u00e0 incredibile. 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