{"id":6623,"date":"2018-03-05T15:30:14","date_gmt":"2018-03-05T14:30:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6623"},"modified":"2018-03-05T12:04:30","modified_gmt":"2018-03-05T11:04:30","slug":"il-pensiero-richiede-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/03\/il-pensiero-richiede-tempo\/","title":{"rendered":"Il pensiero richiede tempo"},"content":{"rendered":"<h2>Sep\u00falveda: &#8220;Per salvarci smettiamo di correre&#8217;<\/h2>\n<p>\u201cIo difendo il ritmo umano: il tempo preciso, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, che serve per fare le cose per bene. Per pensare, per riflettere, per non dimenticare chi siamo\u201d. Cos\u00ec Luis Sep\u00falveda riassume il senso del suo <em>Storia di una lumaca che scopr\u00ec l&#8217;importanza della lentezza<\/em> (Guanda), favola per bimbi &#8211; ma soprattutto per grandi &#8211; che va a far compagnia alla celebre e fortunata <em>Storia di una gabbianella e del gatto che le insegn\u00f2 a volare<\/em> (1996) e al pi\u00f9 recente <em>Storia di un gatto e del topo che divent\u00f2 suo amico<\/em> (2012) nello scaffale delle incursioni che lo scrittore cileno ha compiuto nella fiaba.<br \/>\nStoria di una lumaca \u00e8 una volta una favola di animali, un apologo morale nel solco della tradizione classica, alla quale lo scrittore \u2013 noto per le sue battaglie politiche e ambientaliste \u2013 affida il compito di raccontarci come siamo o rischiamo di diventare.<br \/>\nRacconta di una giovane lumaca senza nome che \u00e8 &#8216;malata&#8217; di anticonformismo: non le basta il prato in cui il suo gruppo di lumache vive da sempre, non le basta essere come le altre felicemente senza nome, parte di una piccola e silenziosa massa. Cos\u00ec, con l&#8217;aiuto di un gufo e di una tartaruga, va alla scoperta del mondo. In tempo per scoprire che l&#8217;uomo sta per asfaltare il mondo beato in cui ha sempre vissuto. Soltanto sfidando l&#8217;amore per lo status quo delle sue compagne potr\u00e0 forse portarle alla salvezza.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/719snP9-pFL.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-6624\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/719snP9-pFL-681x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"445\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/719snP9-pFL-681x1024.jpg 681w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/719snP9-pFL-200x300.jpg 200w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/719snP9-pFL-768x1154.jpg 768w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/719snP9-pFL.jpg 930w\" sizes=\"auto, (max-width: 296px) 100vw, 296px\" \/><\/a>Con Storia di una lumaca lei torna alla favola. Perch\u00e9 \u00e8 una forma letteraria cos\u00ec importante per lei?<br \/>\nLa favola permette di vedere in prospettiva alcuni aspetti del comportamento umano e quindi di valutarli meglio. Penso ad esempio a una celebre fiaba di Esopo, La volpe e l&#8217;uva, che mi raccontava mia nonna quando ero piccolo. Narra di una volpe che vede un grappolo d&#8217;uva: cerca di afferrarlo, salta in alto per prenderlo ma non ci riesce. Alla fine dice: &#8220;Non mi piace l&#8217;uva&#8221; e se ne va. Cos\u00ec si conforma e si rassegna. Per me, da bambino, era un monito: mi ha insegnato a non arrendermi senza lottare.<\/p>\n<p>Si parla molto di riscoprire il valore della lentezza, come lei propone in questo libro. Ma in pratica la nostra vita \u00e8 dominata dalla mistica della velocit\u00e0. Viviamo una costante contraddizione&#8230;<br \/>\n\u00c8 vero che c&#8217;\u00e8 una tendenza di nicchia a riscoprire la lentezza. Mi piace ad esempio il vostro Slowfood: \u00e8 una proposta interessante, un regresso al piacere di cucinare e al piacere di mangiare. Per\u00f2 \u00e8 appunto un fatto di nicchia. Invece la mia critica alla velocit\u00e0, al fare tutto in fretta, all&#8217;assenza di pause per meditare sul quel che si fa e sul perch\u00e9 lo si fa si riferisce a un feticcio chiamato \u201csociet\u00e0 dell&#8217;informazione\u201d o \u201csociet\u00e0 della tecnologia\u201d. Mi spiego: ci dicono che se abbiamo un telefono cellulare di ultima generazione la nostra vita sar\u00e0 pi\u00f9 rapida, pi\u00f9 felice e pi\u00f9 intensa. Per\u00f2 non ci viene mai detto che questo cellulare ha una batteria, che questa batteria si fa con minerali chiamati coltan e litio, e che per ottenere questi minerali a basso prezzo si umiliano, si schiavizzano e si destabilizzano socialmente, economicamente e politicamente i paesi africani e latinoamericani in cui si estraggono coltan e litio.<\/p>\n<p>Il nostro progresso tecnologico ha un prezzo che viene pagato altrove. Ma almeno ci rende pi\u00f9 felici?<br \/>\n\u00c8 la domanda che ci dovremmo porre. Quel che facciamo ci rende pi\u00f9 sereni? La velocit\u00e0 ci serve? Quindici anni fa per copiare una canzone di un disco su una cassetta ci volevano tre minuti: il tempo che durava la canzone. Ora nello stesso tempo un ragazzo scarica fino a mille canzoni da Internet. Per farne cosa? Ascolta davvero mille canzoni?<br \/>\nLe far\u00f2 un altro esempio: in Spagna il ministro del lavoro F\u00e1tima B\u00e1\u00f1ez ha twittato che in un minuto aveva fatto scoppiare diecimila bolle in un gioco online.<br \/>\nNel mese d&#8217;agosto lo stesso ministro \u00e8 riuscita a creare 31 posti di lavoro in un paese che ha sei milioni di disoccupati.<br \/>\nAllora: fai scoppiare diecimila bolle in un minuto, una rapidit\u00e0 incredibile, ma ci metti un giorno per creare un solo posto di lavoro. A cosa ti \u00e8 servita la tua rapidit\u00e0?<\/p>\n<p>Lei ha scelto come protagonista un piccolo animale saggio e coraggioso. La sua lumaca si accorge del disastro che incombe sul suo habitat e corre il rischio di cercare un&#8217;altra strada. Una lezione per tutti?<br \/>\nNon do lezioni e non mando messaggi: se ci sono tocca ai lettori scoprirlo. Per\u00f2 posso dire che la lumaca della mia storia la pensa come Rosa Luxemburg: che vale la pena vivere in un mondo socialmente giusto, umanamente vario e in cui la libert\u00e0 \u00e8 la massima espressione della giustizia sociale. Sappiamo che i disastri ecologici fanno migliaia di morti a volte conseguenza del riscaldamento globale, della violenta alterazione ambientale prodotta non dall&#8217;essere umano in generale ma da un ristretto gruppo di persone che, per sete di dominio e di denaro, condanna tutti al suicidio planetario.<br \/>\nLa saggezza e la conoscenza, unite al coraggio civico, sono le armi migliori per evitare questa ecatombe naturale. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sep\u00falveda: &#8220;Per salvarci smettiamo di correre&#8217; \u201cIo difendo il ritmo umano: il tempo preciso, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, che serve per fare le cose per bene. Per pensare, per riflettere, per non dimenticare chi siamo\u201d. 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