{"id":6601,"date":"2018-03-05T12:00:41","date_gmt":"2018-03-05T11:00:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6601"},"modified":"2024-11-06T16:46:22","modified_gmt":"2024-11-06T15:46:22","slug":"dare-tempo-al-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/03\/dare-tempo-al-tempo\/","title":{"rendered":"Dare tempo al tempo"},"content":{"rendered":"<p>Siamo nell\u2019era del pensiero rapido, nell\u2019epoca della frenesia da prestazione per la foga di fare e di ricevere risposte nell\u2019illusione che possa bastare un battito di ciglia per ottenere ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno e come i un enorme fast food pensiamo di riuscire a divorare il tempo. In questa enorme foga di fare e ricevere risposte la societ\u00e0 contemporanea ingerisce spesso pensieri preconfezionati e taglia fuori dagli ingranaggi quotidiani chi non riesce a tenere il passo di questa gigantesca illusione collettiva.<br \/>\nContinuamente connessi, chiamati a rispondere in tempi brevi a e-mail, tweet e sms, iper-sollecitati dalle immagini, in una frenesia visiva e cognitiva dai tratti patologici perdiamo la cognizione reale del tempo.<br \/>\nA dimostrare che cervello dell&#8217;uomo perde il senso del tempo una ricerca dell&#8217;Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele, dell&#8217;Universit\u00e0 di Firenze e della Universit\u00e0 Western di Perth, che mette in luce l&#8217;esistenza di una sorta di \u00abscollamento\u00bb che c&#8217;\u00e8 tra la percezione dello scorrere del tempo e il tempo fisico.<br \/>\nLa ricerca che \u00e8 stata publicata sulla pi\u00f9 autorevole rivista di neuroscienze Nature Neuroscience, ha scoperto che ad ogni movimento dell&#8217;occhio il cervello risponde comprimendo non solo lo spazio ma anche il tempo; in pratica nel corso di rapidi movimenti oculari la mente percepisce il tempo scorrere pi\u00f9 velocemente di quanto accada in realt\u00e0. In tutto questo appare importante interrogarci su come stanno cambiando le nostre abitudini quotidiane e chiederci quanta coscienza abbiamo di quanto sta accadendo.<br \/>\nBasta fermarsi un attimo, anche ora, e scegliere pi\u00f9 fermi immagine nel corso nostre attivit\u00e0 quotidiane analizzandone lo stato d\u2019animo che abbiamo vissuto in quel momento per verificare che comun denominatore tra tutti quelli scelti \u00e8 la parola fretta, prestazione velocit\u00e0.<br \/>\nLa velocit\u00e0 \u00e8 arrivata a permeare ogni aspetto della societ\u00e0 multitasking. Si cena guardando la televisione, si fanno attivit\u00e0 domestiche ascoltando la radio, si cammina per la strada ascoltando musica con un ipod, si guida parlando sul proprio telefono cellulare.<br \/>\nIl tempo ha cambiato il suo valore in attimi da cogliere subito e la lentezza viene percepita come prerogativa dei deboli di chi non riesce ad essere al passo con questa porta girevole che butta fuori chi non corre allo stesso passo. Noia, ozio, attesa, lentezza, incertezza\u2026 non sono parole dal grande appeal. Anzi, ci inducono un certo fastidio al solo pensarle, una sensazione che per\u00f2 era sconosciuta ai nostri antenati.<br \/>\nE allora quanto \u00e8 importante recuperare il cosiddetto \u201cpensiero lento\u201d, senza il quale non si elaborano teorie complesse, non si crea cultura e soprattutto non si educano le persone a criticare: letteralmente a mettere in discussione consuetudini, pratiche di vita passivamente subite.<br \/>\nRecenti statistiche indicano ad esempio che anche nei social come facebook si sta verificando una ulteriore accelerazione nella lettura: ci si ferma al titolo perch\u00e9 non si pu\u00f2 perdere tempo a leggere e si condivide senza saperne il contenuto. In realt\u00e0 poi accade che dietro quello schermo per commentare quello che non si \u00e8 letto, invece, sembra essercene in abbondanza. In fondo anche il nostro giornale, La Voce delle Marche, \u00e8 un po\u2019 un elogio alla lentezza ed invita all\u2019approfondimento, alla riflessione nonostante la consuetudine della massa prediliga letture veloci, essenziali.<br \/>\nCos\u00ec in una sorta di insolito bipolarismo collettivo ammiriamo tutto ci\u00f2 che \u00e8 frutto di lentezza e paziente elaborazione, come ad esempio l\u2019arte, la cultura, la poesia, la musica ma al tempo stesso nella quotidianit\u00e0 tendiamo a preferire tutto ci\u00f2 che ha che fare con la parola velocit\u00e0 senza riappropriarci della reale dimensione del nostro tempo.<br \/>\nRiflessione contemplazione, la poesia, la conversazione per il piacere di parlare stanno lasciando il passo alla comparsa di una nuova arte, quella della rapidit\u00e0, dove la poesia si trasforma in un banale tweet, la pittura anche soltanto una pennellata e la cura della noia considerata come quasi fosse una patologia affidata ad una ricetta chiamata telefonino.<br \/>\nE in tutto questo chi non \u00e8 al passo con i tempi viene espulso. Le persone che non riescono a comprendere o a stare al passo con i meccanismi di questo isterismo collettivo come gli anziani, spesso vengono tagliate fuori.<br \/>\nUn\u2019immagine metaforica che rende l\u2019idea di quanto il rapporto con il tempo abbia occupato nei secoli un ruolo preminente pu\u00f2 essere quella che troviamo pi\u00f9 volte dipinta dal Vasari nel fiorentino Salone dei Cinquecento, in cui sono raffigurate delle tartarughe che hanno una grande vela fissata sul guscio.<br \/>\nIl monito in latino che accompagna questi animali raffigurato nell\u2019opera pu\u00f2 essere una delle tante risposte al quesito che ci poniamo oggi: Festina lente. \u201cAffrettati lentamente\u201d. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo nell\u2019era del pensiero rapido, nell\u2019epoca della frenesia da prestazione per la foga di fare e di ricevere risposte nell\u2019illusione che possa bastare un battito di ciglia per ottenere ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno e come i un enorme fast food pensiamo di riuscire a divorare il tempo. In questa enorme foga di fare e &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":6602,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[1904,1903],"class_list":["post-6601","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-primo-piano","tag-lentezza","tag-numero-4-2018"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/persistenza-della-memoria_persistence-of-memory.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1It","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6601","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6601"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6601\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6603,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6601\/revisions\/6603"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6602"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}