{"id":6559,"date":"2018-02-14T15:00:35","date_gmt":"2018-02-14T14:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6559"},"modified":"2018-02-12T13:38:25","modified_gmt":"2018-02-12T12:38:25","slug":"orfeo-e-euridice-origine-mitica-di-ogni-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/02\/orfeo-e-euridice-origine-mitica-di-ogni-storia\/","title":{"rendered":"Orfeo e Euridice: origine mitica di ogni storia"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 l\u2019ultimo libro di Alessandro D\u2019Avenia, pubblicato da Mondadori nell\u2019ottobre duemila diciassette. Sono trecento sedici pagine. Si apre con un prologo e si chiude con un epilogo. L\u2019invito alla lettura \u00e8 dato dalla mappa del viaggio. La partenza \u00e8 il primo capitolo del romanzo. Tess Gallagher \u00e8 la donna che ispir\u00f2 Raymond Carver, il pi\u00f9 grande scrittore di racconti della seconda met\u00e0 del Novecento. Fanny \u00e8 la \u201cStella luminosa\u201d che fece innamorare il poeta John Keats. Segue la biografia di Sylvia Plath e di Ted Hughes.<br \/>\nIl filo conduttore che unisce tutte le storie riportate nel libro \u00e8 l\u2019amore di Orfeo ed Euridice, cantato da Ovidio nelle Metamorfosi.<br \/>\n\u201cIl mito \u00e8 la storia di tutte le storie. L\u2019amore \u00e8 il motore di tutte le storie. Il mito rivela la nostra urgenza di dare un fondamento al mondo, un senso allo scorrere del tempo, non \u00e8 una fase precedente al pensiero, ma \u00e8 pensiero esso stesso. Narrare storie \u00e8 necessario alla sopravvivenza umana tanto quanto l\u2019aver scheggiato la pietra per trarne strumenti e armi. L\u2019immaginazione ci fa abitare il mondo. Se una narrazione sopravvive nel tempo, \u00e8 perch\u00e9 offre uno strumento di cui l\u2019uomo non pu\u00f2 pi\u00f9 fare a meno, proprio come la ruota, il fuoco, la sepoltura. Noi siamo e diventiamo le storie che sappiamo ricordare e raccontare a noi stessi\u201d (A. D\u2019Avenia, Ogni storia \u00e8 una storia d\u2019amore, pag. 14).<br \/>\nIl viaggio nelle biografie di uomini e donne famose, artisti, poeti e narratori del XIX e XX secolo prevede dieci soste: la festa, il pianto, l\u2019invocazione, il rischio, la vittoria, il disamore, la caduta, la nostalgia, il sacrificio, la sopravvivenza. L\u2019arrivo \u00e8 la metamorfosi. Ogni sosta e l\u2019arrivo stesso s\u2019identificano con la vicenda di Orfeo ed Euridice.<br \/>\nIl giorno di festa per i due innamorati si tramuta in tragedia. Euridice muore perch\u00e9 punta da un serpente velenoso. Orfeo non si d\u00e0 pace. Chiede e ottiene da Persefone di poter visitare il regno dei morti dove abita Euridice. Riceve l\u2019ordine di non volgere lo sguardo verso l\u2019amata finch\u00e9 non fosse uscito dalla vallata dell\u2019Averno. Orfeo non obbedisce al comando, tanto \u00e8 il desiderio di abbracciare con lo sguardo la propria donna. Subito, Euridice scivola di nuovo nell\u2019abisso.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Ogni-storia-\u00e8-una-storia-damore-copertina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-6560 size-medium\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Ogni-storia-\u00e8-una-storia-damore-copertina-195x300.jpg\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Ogni-storia-\u00e8-una-storia-damore-copertina-195x300.jpg 195w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Ogni-storia-\u00e8-una-storia-damore-copertina-666x1024.jpg 666w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Ogni-storia-\u00e8-una-storia-damore-copertina.jpg 702w\" sizes=\"auto, (max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/><\/a>Fanno parte della prima sosta le biografie di Zelda e di Scott Fitzgerald, di Anna Magdalena e di Johan Sebastian Bach, di Joy Davidman e di C. S. Lewis, autore di favole perfette.<br \/>\nElizabeth Siddal, corteggiata dal pittore John Everett Milais e conquistata da Dante Gabriel Rossetti, Fanni Gyarmati e il poeta ungherese Mikl\u00f2s Radn\u00f2ti, Milena Jesenska e Joseph Kafka sono i protagonisti della seconda sosta.<br \/>\nLa terza sosta, l\u2019invocazione, \u00e8 occupata dalle biografie di Guido Gozzano e di Amalia Guglielminetti, di Alma e di suo marito Alfred Hitchcock, di Anna Grigor\u2019evna e di suo marito F\u00ebdor Michailovic Dostoevskij, l\u2019autore russo di romanzi indimenticabili: Delitto e castigo, I Fratelli Karamazov, L\u2019Idiota, I Demoni.<br \/>\nPigmalione e Galatea il suo amore scolpito nella pietra, Veza Magd ed Elias Canetti, Jeanne H\u00e9buterne e di suo marito Amedeo Modigliani sono le biografie della quarta sosta.<br \/>\nLicy (Alexandra Wolff Stomersee) di Riga e Giuseppe Tomasi di Lampedusa di Palermo, Ezra Pound e Olga Rudge, Ofelia e Fernando Pessoa occupano le pagine dedicate alla quinta sosta, la vittoria.<br \/>\nLa sesta sosta, il disamore, \u00e8 forse la parte pi\u00f9 bella del romanzo. Orfeo perde definitivamente Euridice perch\u00e9 volge lo sguardo verso di lei. \u00c8 in questa sosta che emerge la passione educativa di Alessandro D\u2019Avenia, docente di Lettere Classiche nei Licei. \u201cInsegnare \u00e8 ascoltare volti, come scrivere, \u00e8 ascoltare personaggi\u2026 Solo quando siamo scovati da uno sguardo amante, solo allora il nostro io comincia a venire alla luce, come se si fosse creato lo spazio per la sua fioritura\u2026 Euridice si trova nella condizione d\u2019ombra, e cos\u00ec accade a tutti noi quando l\u2019amore si fa abitudine e precipita nell\u2019anonimato, costringendo l\u2019altro a ritornare nell\u2019ombra da cui arrivava prima che lo incontrassimo (pag.154-155). Nella storia di Orfeo ed Euridice si trovano tutte le tappe dell\u2019amore, e non solo. \u00c8 una narrazione che riesce a intercettare gli snodi fondamentali della vita umana. D\u2019Avenia prende a prestito da Dante Alighieri, che li ha inventati e che noi abbiamo perso, strada facendo, tre verbi: \u201cIntuarsi\u201d, entrare nel tu dell\u2019altro sempre pi\u00f9 in profondit\u00e0; \u201cinfuturarsi\u201d, entrare nel rischio del futuro insieme all\u2019altro; \u201cinsemprarsi, svincolarsi dal tempo orizzontale pur appartenendovi e abitare un tempo verticale, che \u00e8 l\u2019anticipo di qualcosa che potrebbe durare anche dopo la morte\u201d (pag. 158). Fanno parte di questa sosta: l\u2019amore di David Foster Wallace verso sua moglie Karen Green, la vicenda amorosa tra Friedrich H\u00f6lderlin e Susette, raccontata da Henry, figlio di quest\u2019ultima e che aveva avuto proprio nel grande poeta tedesco il proprio precettore. Doris Dowling, amica e confidente di Cesare Pavese, racconta la storia d\u2019amore tra lo scrittore de La luna e i fal\u00f2 verso sua sorella Constance Dowling, amore mai corrisposto. Si chiede Doris: \u201cMa eri tu, Constance, a interessargli davvero, o la Musa che amava in te, il suo stato di grazia che tu non ricambiavi?\u201d (pag. 176).<br \/>\nLa settima sosta \u00e8 quella della caduta. Invano Orfeo supplica Caronte e cerca di farsi traghettare di nuovo nell\u2019Ade. Il nocchiero lo scaccia. Orfeo decide di non accostarsi pi\u00f9 a un\u2019altra donna. \u201cNon \u00e8 un voto frutto di privazione ma di affermazione. Nessun altro amore sar\u00e0 grande come quello per Euridice, in nessun altro caso Orfeo conoscer\u00e0 la morte due volte\u201d (pag. 184). La sosta narra dell\u2019amore di Ingeborg Bachmann, una poetessa, per Paul Celan rinchiuso in un campo di sterminio nazista. \u00c8 un vecchio spasimante della poetessa a narrarne la storia, lui morto suicida nella Senna, a guerra finita da qualche tempo, lei arsa viva dal fuoco nella propria casa romana di via Giulia. Paul, fratello di Camille Claudel, racconta la storia d\u2019amore di sua sorella con lo scultore Auguste Rodin che \u201cS\u2019impadron\u00ec del tuo talento per farne la sua ispirazione e trasformare cos\u00ec la pietra in amore perduto e cercato, la Musa dell\u2019arte si era servita dell\u2019amore per svuotare una donna della sua arte e della sua identit\u00e0\u201d (pag. 195). Stefan Zweig doveva tutto a sua moglie Friderike che fu per lui la Musa dei suoi racconti pi\u00f9 belli. La lasci\u00f2 con le due figlie che aveva avuto da lei per andarsene con la segretaria Lotte che mor\u00ec con lui il 23 febbraio del 1942, a Petr\u00f2polis dove si erano rifugiati, in vestiti eleganti, con un ultimo gesto estetico, vittime di un\u2019overdose di sonniferi.<br \/>\nL\u2019ottava sosta di Orfeo avviene in una radura. \u201cQuesta da sempre ha un valore rituale, simbolico e magico. Rappresenta la dimensione interiore, un luogo raccolto e sicuro che si apre nell\u2019intrico del bosco\u201d (pag. 204). Chi non ha una sua radura interiore \u00e8 destinato a perdersi. \u00c8 quello che accade a Georgie Hyde \u2013 Lees e di suo marito William Butler Yeats. \u201cLei aveva avuto un padre alcolizzato ed era cresciuta senza sapere come fosse avere un padre\u201d (pag.209- 212). S\u2019innamor\u00f2 del poeta William Butler Yeats, sposandolo, quando lui aveva quarantacinque anni e lei appena diciassette. Fu per lui non solo moglie ma anche madre, sorella, segretaria, musa, infermiera, compagna di vecchiaia. Katherine Reding \u00e8 stata la Musa ispiratrice di Pedro Salinas il poeta che ha scritto il pi\u00f9 bel canzoniere d\u2019amore in lingua spagnola del Ventesimo secolo. Era sposato con Margarita Bonmat\u00ec, algerina, lui abitava a Madrid, professore e traduttore di M. Proust. Katherine Reding era una studentessa americana, veniva dal Kansas, arriv\u00f2 a Madrid nell\u2019estate del 1932 per conoscere la letteratura spagnola e incontr\u00f2 Pedro. \u201cLui non era altro che un\u2019ombra, come accade a ogni amante prima di conoscere la sua amata\u201d, che divenne la fonte ispiratrice della sua poesia. Caitlin fu una delle tante donne di Dylan Thomas che \u201cS\u2019innamor\u00f2 di lei perch\u00e9 lei stava con il suo amico e pittore Augustus Jolin, il che era insopportabile per un poeta come lui. Il desiderio si accende soprattutto quando si tratta d\u2019avere una donna di altri. \u00c8 proprio John a raccontare quanto quel poeta e amico fosse un invidioso bastardo\u201d (pag. 223- 229).<br \/>\nNella nona sosta, il sacrificio, Orfeo \u00e8 ucciso dalle Baccanti perch\u00e9 vedono in lui colui che le disprezza: \u201cLo ammazzarono, sacrileghe, e da quella bocca ascoltata perfino dai sassi e compresa dalle bestie commossa, o Giove, l\u2019anima si disperse, con l\u2019ultimo respiro, nel vento\u201d (Ovidio, Metamorfosi, XI). Sien, il cui vero nome era Clasina Maria Hoornik, era una prostituta di Amsterdam. \u201cLe sue passioni erano il figlio che portava in grembo, la bimba che teneva per mano, l\u2019alcol, le sue credenziali, il vaiolo e la tristezza\u201d (pag. 239). Di lei s\u2019innamor\u00f2 Vincent Van Gogh, anche lui ammalato di malinconia. Lui precipit\u00f2 nell\u2019abisso, sparandosi un colpo di pistola nel cuore in mezzo ai campi in cui dipingeva, lei lo segu\u00ec qualche tempo dopo gettandosi nell\u2019acqua fredda del fiume Schelda. \u201cLui aveva scelto un campo di grano con corvi, tu l\u2019acqua scura. Due facce della stessa malinconia, addolcita per qualche mese dal tuo posare e dal suo disegnarti\u201d (pag. 246). Un funzionario del regime, incaricato di controllare gli intellettuali per conto della Cultura, racconta l\u2019amore di Nade\u017eda Jakovlevna per Osip Mandel\u2019\u015dtam che os\u00f2 sfidare il regime comunista con la sua poesia. La dittatura lo distrusse fisicamente in un gulag (1939) e spiritualmente, bruciando i suoi scritti. Sua moglie, Nade\u017eda Jakovlevna, li aveva imparati a memoria, per questo sono arrivati fino a noi. I regimi temono la bellezza, perch\u00e9 dietro di essa vengono verit\u00e0 e speranza. Se amare \u00e8, essere custodi del destino di un altro, Nade\u017eda Jakovlevna era stata fedele al proprio compito. \u201cUn regime non vale un amore come il vostro\u201d (pag. 251). Fausto, pittore, uno dei figli di Luigi Pirandello, racconta la vita di un padre geniale e la pazzia della madre, Antonietta Portulano, la cui pazzia consent\u00ec a Pirandello di svelare a tutti che questa \u00e8 il meccanismo narrativo del mondo moderno.<br \/>\nMa \u00e8 tempo di fermarsi alla decima sosta: la sopravvivenza. Tutti piangono per la morte di Orfeo: animali selvatici, sassi, selve. Anche le N\u00e0iadi e le Dr\u00ecadi mettono manti neri sui loro veli e vanno con i capelli scompigliati. \u201cL\u2019amore vero non \u00e8 dipendenza ma appartenenza, l\u2019amore vero non \u00e8 ricerca del completamento di s\u00e9 ma messa a servizio della propria completezza: solo chi \u00e8 qualcuno pu\u00f2 donarsi a qualcuno\u201d (pag. 259). Il custode del cimitero di N\u00f8rrebro racconta a chiunque glielo chieda il folle amore di Regime per S\u00f8ren Kierkegaard e di questi per la donna amata ma invano: \u201cL\u2019infinito \u00e8 solo nel cielo stellato che Dio ha additato ad Abramo come segno della sua alleanza. Non \u00e8 l\u2019uomo che pu\u00f2 raggiungere l\u2019infinito, ma \u00e8 l\u2019infinito che deve chinarsi sull\u2019uomo\u201d (pag. 263). Jos\u00e9 de Valderrama racconta l\u2019amore di sua sorella Pilar de Valderrama per Antonio Machado che aveva perso la moglie solo dopo tre anni di matrimonio. Solo Pilar riusc\u00ec a consolarlo. Antonio Ranieri, amico di Giacomo Leopardi, raccolse dal grande poeta recanatese l\u2019amore non corrisposto per Fanny Targioni Tozzetti. L\u2019avvenente donna fiorentina fu solo la Musa del Ciclo di Aspasia \u201cdove si canta come ci s\u2019inventa l\u2019amore che si perder\u00e0 e s\u2019impara ad abitare il dolore del sentimento non corrisposto e il disincanto pi\u00f9 crudele si muta in canto\u201d (pag. 274).<br \/>\nL\u2019arrivo di Orfeo nell\u2019Ade \u00e8 la sua metamorfosi. Il poeta ritrova Euridice e l\u2019abbraccia appassionatamente, ormai non pu\u00f2 pi\u00f9 perderla, anche se si girasse a guardarla. \u201cLa tappa definitiva dell\u2019amore \u00e8 entrare in una dimensione oltre lo spazio e il tempo e costruire un\u2019eternit\u00e0 fatta non di una sovrabbondanza quantitativa delle cose che pi\u00f9 desideriamo ma della profondit\u00e0 qualitativa di amare e di sentirsi amati\u201d (pag. 279).<br \/>\nIn quest\u2019arrivo di Orfeo nell\u2019Ade troviamo la storia d\u2019amore di J. R. R. Tolkien e di sua moglie. Sulla loro tomba si leggono i nomi dei protagonisti, Beren e L\u00f9thien, i due personaggi pi\u00f9 famosi del racconto pi\u00f9 bello uscito dalla penna di Tolkien. \u201cNon c\u2019\u00e8 mito pi\u00f9 vero di una storia d\u2019amore, nella buona e nella cattiva sorte, finch\u00e9 morte non li unisca\u201d (pag. 285- 292). In quest\u2019arrivo c\u2019\u00e8 spazio per la storia d\u2019amore tra Federico Fellini e Giulietta Masina (pag. 293- 297) e di Julio Cort\u00e0zar per Carol Dunlop (pag. 298- 304).<br \/>\nTutto il libro ruota attorno a trentasei storie d\u2019amore, unito come a un filo a quello di Orfeo per Euridice. Nell\u2019epilogo e nei ringraziamenti (pag. 305- 315), Alessandro D\u2019Avenia traccia le conclusioni del suo lavoro, lasciando qua e l\u00e0 alcuni forti aforismi, come solo lui sa fare: \u201cLa letteratura occidentale non comincia con una guerra, ma con il rapimento di una donna per cui si scatena una guerra. Achille non sarebbe, senza Elena\u201d (pag. 306). Continua con un viaggio di ritorno da quella guerra. Ulisse ritorna nella sua Itaca per riabbracciare la sua Penelope.<br \/>\n\u201cGuerra e viaggio, sono questi i due movimenti della letteratura di tutti i tempi. Le storie sono come barche. Non c\u2019\u00e8 storia di lotta o ricerca che non porti il nome di una donna inciso sullo scafo. La donna \u00e8 il viaggio e la meta\u2026 La verit\u00e0 dell\u2019amore si coglie solo accettando di rischiare la vita, come ogni protagonista che non rinunci al suo desiderio pi\u00f9 vero\u2026 Si espone alla morte solo chi sa amare.<br \/>\nChi sa amare acquista una capacit\u00e0 impossibile: quella di morire.<br \/>\nHo visto lottare cos\u00ec tanto per amore da credere che oltre il tempo non possa che esserci l\u2019amore, e se cos\u00ec \u00e8, allora ogni storia \u00e8 una storia d\u2019amore, che nelle stagioni di una vita ha soltanto il suo inizio: ogni donna ne \u00e8 testimone\u201d (pag. 308- 309). \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 l\u2019ultimo libro di Alessandro D\u2019Avenia, pubblicato da Mondadori nell\u2019ottobre duemila diciassette. Sono trecento sedici pagine. Si apre con un prologo e si chiude con un epilogo. L\u2019invito alla lettura \u00e8 dato dalla mappa del viaggio. La partenza \u00e8 il primo capitolo del romanzo. 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