{"id":6517,"date":"2018-02-13T12:00:57","date_gmt":"2018-02-13T11:00:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6517"},"modified":"2024-11-06T16:32:10","modified_gmt":"2024-11-06T15:32:10","slug":"oltre-il-limite-ce-un-mondo-damore-da-esplorare-e-da-vivere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/02\/oltre-il-limite-ce-un-mondo-damore-da-esplorare-e-da-vivere\/","title":{"rendered":"Oltre il limite c&#8217;\u00e8 un mondo d&#8217;amore da esplorare e da vivere"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Il movimento per la vita\u201d di Civitanova Marche non poteva che scegliere Simona Atzori per testimoniare in modo forte l\u2019amore per la vita in ogni sua forma. Il teatro \u201cConti\u201d era pieno, tanta la gente in piedi in fondo e ai lati della sala. L\u2019ingresso era libero fino all\u2019esaurimento dei duecento ottanta posti. Tutto ha avuto inizio alle ore 17,00, domenica 4 febbraio con il presentatore Mauro Labellarte che ha spiegato la finalit\u00e0 dell\u2019iniziativa. Il disprezzo della vita cui ci hanno abituato proprio in questi giorni alcuni terribili fatti di cronaca, accaduti proprio vicino a noi, ci porta invece ad affermare fortemente l\u2019amore per ogni forma di vita. Francesca Cesetti, presidente del Movimento per la vita di Civitanova Marche, ha illustrato brevemente il lavoro dell\u2019associazione. Il sindaco di Civitanova Marche e l\u2019assessore al Welfare e famiglia Barbara Capponi, hanno plaudito all\u2019iniziativa che \u00e8 stato possibile realizzare grazie alla generosit\u00e0 di molti sponsor locali e con il patrocinio del Comune.<br \/>\nLa vita \u00e8 un dono. Se si parte da questo presupposto, tutto diventa pi\u00f9 chiaro. Anche le cose difficili diventano possibili. La vita \u00e8 una tavolozza di colori. Questi vanno dal nero al grigio ma anche al giallo, al rosso, al verde, colori forti che danno allegria e infondono ottimismo. Siamo tutti diversamente capaci. La danza \u00e8 l\u2019arte che pi\u00f9 si avvicina all\u2019amore. Volare anche senza le ali \u00e8 fare della vita un\u2019opera d\u2019arte. La grandezza del nostro cuore dipende dalla capacit\u00e0 di esercitarlo. La vita \u00e8 un bene che \u00e8 comune a tutti. Prendete la vita nelle vostre mani e fatene un capolavoro. Lo diceva Giovanni Paolo II. Il viaggio chiamato vita riguarda tutti e va dalla nascita alla morte. \u00c8 con il sorriso che vanno affrontati tutti i momenti anche quelli meno belli. Il sorriso \u00e8 contagioso. Chi sorride insegna che vivere \u00e8 danzare la vita.<br \/>\nDopo la proiezione di un video su Simona Atzori che riporta alcuni flash della sua attivit\u00e0 di danzatrice, pittrice e scrittrice, c\u2019\u00e8 stato un lungo spazio per ascoltare la sua vibrante testimonianza. Sono nata a Milano il 18 giugno, ha esordito Simona. Non ha detto l\u2019anno e ha aggiunto: \u201cVe lo svelo solo se dite che non dimostro gli anni che ho\u201d. Dalla sala si \u00e8 sentito Matteo che ha detto subito: \u201cNon li dimostri, non li dimostri\u201d. \u00c8 stato l\u2019inizio per stabilire tra il pubblico e Simona Atzori un coinvolgimento emotivo e simpatico che \u00e8 durato per tutte le due ore dell\u2019incontro. Simona ha quarantatr\u00e9 anni. Nata senza le braccia ha fatto delle gambe e dei piedi le sue braccia e le sue mani. \u201cLe sue braccia sono rimaste in Cielo ma nessuno ha fatto tragedie\u201d, scriveva Candido Cannav\u00f2. Dipinge, danza, scrive. Due i libri fin qui pubblicati: Cosa ti manca per essere felice e Dopo di te. Entrambi i testi sono stati pubblicati negli Oscar Mondadori. Il terzo libro Strada nuova uscir\u00e0 il prossimo marzo.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/copertina-libro-Atzori.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-6519\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/copertina-libro-Atzori.jpg\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"580\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/copertina-libro-Atzori.jpg 353w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/copertina-libro-Atzori-183x300.jpg 183w\" sizes=\"auto, (max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/><\/a>13 &#8220;Non mi sono mai chiesta con dolore perch\u00e9 Dio abbia voluto che proprio io nascessi cos\u00ec, senza le braccia, ma ho sempre pensato perch\u00e9 Dio invece mi avesse dato cos\u00ec tanto. Mi ha semplicemente disegnata cos\u00ec perch\u00e9 mi aveva in mente cos\u00ec&#8221;.<br \/>\n\u00c8 quanto Simona Atzori ha detto tempo fa in una intervista e ha ripetuto nel corso della serata. Il giorno della nascita, alla mamma sembr\u00f2 che tutta Milano e l\u2019ospedale le crollassero addosso. Simona Atzori ha perso la mamma il 24 dicembre del 2012 alla vigilia di Natale. In una bella lettera pubblicata dal Corriere della Sera che ha ripetuto al teatro Conti, ha detto: &#8220;Dicono che se una persona muore la vigilia di Natale vuol dire che sta accompagnando la Vergine nella nascita di Suo figlio&#8221;. La mia vita fino ad ora scorre dentro queste due tappe ha precisato Simona. Ora \u00e8 iniziata per me una terza tappa. Strada nuova sar\u00e0 il titolo del suo terzo libro.<br \/>\nSimona Atzori ha avuto fin dalla nascita un pap\u00e0 e una mamma che l\u2019hanno accolta cos\u00ec come \u00e8 nata. Sono nata per essere la tua mamma, mi diceva sempre mia mamma. Lo sguardo pieno d\u2019amore fa la differenza. La disperazione non ci fa vedere bene. Le cose pi\u00f9 grandi sono riposte in quelle pi\u00f9 semplici. Occorre cambiare lo sguardo sulla vita, anche se questa ci si prospetta difficile.<br \/>\n\u201cSpesso i limiti sono negli occhi di chi ci guarda e non sono reali. Ce li poniamo noi, o ce li pongono gli altri e noi, semplicemente, lasciamo germogliare e crescere le ide di noi che ci trasmettono. Ci sono persone per le quali, i limiti sono il confine di una sorta di fortino di sicurezze dal quale non amano uscire. Il limite lo vedono, lo sentono e gli sono parecchio affezionate; preferiscono rimanere al sicuro l\u00e0 dentro, dove non pu\u00f2 succedere niente di brutto. Affacciarsi significa essere disposti a scoprire cosa c\u2019\u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0, a scoprire il nuovo, il diverso, magari il bello\u201d (Atzori, Cosa ri manca per essere felice?).<br \/>\nTutta la testimonianza di Simona Atzori \u00e8 un canto alla vita. Se siamo al mondo, tutti partecipiamo assieme agli altri, quelli che ci stanno attorno, a quest\u2019avventura. Sentirsi accolti e amati sono gli atteggiamenti da mettere a denominatore comune. Non si \u00e8 mai soli se quelli che stanno accanto a noi fanno sentire la loro presenza e il loro amore. Ti voglio bene cos\u00ec come sei perch\u00e8 tu per me sei importante. Se siamo capaci di vivere questa verit\u00e0, anche gli ostacoli pi\u00f9 difficili possono e devono essere superati. Simona Atzori ci ha messo di suo ma \u00e8 anche vero che fin dalla nascita ha avuto vicino a s\u00e9 due genitori fantastici che non hanno fatto un dramma se la propria bambina era nata senza gli arti superiori.<br \/>\nScrive Simona: \u201cSono un\u2019istintiva, mi butto. I no che mi sento dire diventano perch\u00e9 no? Forse, vediamo, s\u00ec. Alla peggio diventano no, perch\u00e9\u2026 Per questa capacit\u00e0 devo ringraziare mia madre. Quando ero bambina, ha capito che per me i no sarebbero potuti diventare tanti e non ha mai voluto che io li vedessi come rifiuti. Mentre mia nonna aveva costantemente paura e mi impediva di fare quasi tutto, la mia mamma cercava soluzioni creative: cos\u00ec no, per\u00f2 cos\u00ec s\u00ec, e mi strizzava l\u2019occhio\u201d (Ibidem, pag. 27).<br \/>\nSono state molte le domande rivolte dai presenti a Simona Atzori al termine del racconto della stessa. Le risposte sono state ugualmente una testimonianza forte che ha lasciato in tutti tanta commozione e tanto desiderio di testimoniare fattivamente che la vita \u00e8 un dono per tutti. La solitudine va vinta con l\u2019amicizia, sentirsi fratelli e sorelle impegnati a percorrere la stessa strada, questo \u00e8 l\u2019impegno che deve accomunarci.<br \/>\nDa bambina non ho mai avuto mai la sensazione di essere vista come diversa perch\u00e9 giocavo con tutti gli altri bambini e facevo con i piedi quello che gli altri facevano con le mani. Solo con l\u2019adolescenza ho iniziato a vedere attorno a me qualcosa che non andava per il verso giusto. Una volta, a scuola, caddi a terra. Tutti si preoccuparono e mi costruirono attorno delle difese che mi andavano strette. Col tempo sono riuscita a buttarmi alle spalle tutte le paure anche se queste fanno parte della vita e vanno vinte. Bella serata quella trascorsa al teatro \u201cConti\u201d domenica 4 febbraio, da incorniciare assieme ad altri momenti, non ultimo quello della \u201cVeglia di preghiera per l\u2019Unit\u00e0 dei Cristiani\u201d. In entrambe le occasioni si \u00e8 parlato e si \u00e8 riflettuto sull\u2019amore. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il movimento per la vita\u201d di Civitanova Marche non poteva che scegliere Simona Atzori per testimoniare in modo forte l\u2019amore per la vita in ogni sua forma. Il teatro \u201cConti\u201d era pieno, tanta la gente in piedi in fondo e ai lati della sala. L\u2019ingresso era libero fino all\u2019esaurimento dei duecento ottanta posti. 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