{"id":6480,"date":"2018-02-01T14:00:04","date_gmt":"2018-02-01T13:00:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6480"},"modified":"2024-11-06T16:40:40","modified_gmt":"2024-11-06T15:40:40","slug":"genitori-e-figli-su-whatsapp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/02\/genitori-e-figli-su-whatsapp\/","title":{"rendered":"Genitori e figli su WhatsApp"},"content":{"rendered":"<p>Si parla con lo smartphone. \u00c8 quanto emerge dal rapporto del Centro internazionale studi sulla famiglia, che ha realizzato oltre 3mila rilevazioni sulle \u201crelazioni familiari nell\u2019era delle reti digitali\u201d. I dati riflettono rapporti sempre pi\u00f9 \u201cibridi\u201d, in cui il contatto diretto tra le persone \u00e8 integrato, a volte sostituito, da relazioni digitali e da interazioni a distanza. \u00c8 cambiato cos\u00ec il modo di comunicare tra genitori e figli, grazie alla presenza della tecnologia. Le coppie giovani comunicano sempre pi\u00f9 spesso con i loro figli attraverso Facebook o WhatsApp. Quelle anziane con figli grandi sono, invece, tagliate fuori da questa tipologia di comunicazione.<br \/>\nSi \u00e8 consolidata \u201cuna tendenza all\u2019ibridazione delle relazioni sociali \u2013 si legge nel report \u2013 che riflette l\u2019esposizione e la competenza nei confronti dei canali di comunicazione digitali, cio\u00e8 aumenta progressivamente nelle generazioni pi\u00f9 giovani\u201d. Il giudizio del Cisf \u201cnon appare necessariamente negativo\u201d. \u201cAnzi, dai dati dell\u2019indagine emerge che l\u2019ibridazione delle relazioni interpersonali con la rete sembra avere pi\u00f9 effetti positivi che negativi a riguardo di quasi tutti gli indicatori della coesione familiare e, in parte, anche rispetto alla partecipazione civica nella sfera pubblica\u201d.<\/p>\n<p>Quattro tipologie di famiglie. Profonde differenze separano le famiglie italiane, che \u00e8 possibile raggruppare, secondo il rapporto, in quattro tipologie caratterizzate da differenti gradi di \u201cibridazione delle relazioni familiari\u201d. Da una parte, i single o le coppie di giovani, molti conviventi non sposati, immersi nel mondo delle tecnologie digitali; dall\u2019altra le \u201cfamiglie marginali e\/o escluse\u201d, cio\u00e8 anziani soli o in coppia che usano poco o nulla le nuove tecnologie. Rappresentano rispettivamente il 34,2% del campione e il 28,6%. In mezzo, le \u201cfamiglie mature moderatamente in rete\u201d (13,4%), quelle composte da adulti di et\u00e0 matura, con figli grandi, presenti nel web in maniera moderata, e le \u201cfamiglie pi\u00f9 giovani decisamente in rete\u201d (23,8%). Gli appartenenti a quest\u2019ultimo gruppo hanno in media due figli, tutti minori di 18 anni, e una maggiore propensione, rispetto al precedente, all\u2019utilizzo delle tecnologie di comunicazione digitale e maggiori contatti via web.<\/p>\n<p>I legami nella famiglia \u201cibridata\u201d.<br \/>\nDallo studio del Cisf emerge un nuovo modo di vivere in famiglia. \u201cLa famiglia \u2018ibridata\u2019 non \u00e8 n\u00e9 buona n\u00e9 cattiva \u2013 si legge nel report -; propone tuttavia una forma diversa di relazionalit\u00e0, che non sempre rafforza i legami tra i membri della famiglia. In effetti essere costantemente connessi non sempre significa \u2018essere in relazione\u2019\u201d. Parole, per\u00f2, che non suonano come una bocciatura.<br \/>\n\u201cNon serve schierarsi nell\u2019ennesimo scontro tra tradizionalisti e innovatori, o tra apocalittici e integrati, quanto piuttosto riconoscere le potenzialit\u00e0, leggere le diverse traiettorie dei diversi gruppi sociali e delle diverse famiglie, e discernere con attenzione rischi e possibilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019uso delle tecnologie digitali in famiglia.<br \/>\nUn valido supporto per coltivare le relazioni familiari soprattutto nei casi di lontananza dei membri della famiglia: le chat e i social network sono canali privilegiati di comunicazione quando un figlio si trova lontano da casa, per un certo periodo. Ci\u00f2 viene segnalato dalla ricerca nel 60% dei casi presi in esame. Sono molto meno frequenti invece quelli in cui le tecnologie digitali vengono utilizzate quotidianamente per organizzare la vita familiare. Particolare attenzione viene dedicata dai genitori con figli non ancora maggiorenni alla disciplina dell\u2019uso degli strumenti tecnologici. In questa circostanza, la percentuale di chi la adotta \u00e8 superiore al 60% nelle rilevazioni effettuate. Pi\u00f9 della met\u00e0 (il 54,1%) parla con il figlio di ci\u00f2 che quest\u2019ultimo fa sul web. Il 53,2% ha disposto delle regole sui tempi di utilizzo. Il social network preferito dalle famiglie \u00e8 WhatsApp, che ospita la maggior parte dei collegamenti familiari (l\u201982%), su Facebook invece se ne verificano poco pi\u00f9 della met\u00e0. L\u2019applicazione di messaggistica istantanea \u00e8, inoltre, il social in cui gli intervistati sono pi\u00f9 presenti con un profilo attivo. \u2022<\/p>\n<p>Filippo Passantino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si parla con lo smartphone. \u00c8 quanto emerge dal rapporto del Centro internazionale studi sulla famiglia, che ha realizzato oltre 3mila rilevazioni sulle \u201crelazioni familiari nell\u2019era delle reti digitali\u201d. I dati riflettono rapporti sempre pi\u00f9 \u201cibridi\u201d, in cui il contatto diretto tra le persone \u00e8 integrato, a volte sostituito, da relazioni digitali e da interazioni &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":6481,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[13],"tags":[1884,875,1864,1885],"class_list":["post-6480","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-attualita","tag-filippo-passantino","tag-genitori","tag-numero-2-2018","tag-whatsapp"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/whatsapp-promo.png","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1Gw","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6480","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6480"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6480\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6482,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6480\/revisions\/6482"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6481"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}