{"id":6445,"date":"2018-01-30T11:00:11","date_gmt":"2018-01-30T10:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6445"},"modified":"2024-11-06T17:25:42","modified_gmt":"2024-11-06T16:25:42","slug":"siate-fedeli-alla-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/01\/siate-fedeli-alla-verita\/","title":{"rendered":"Siate fedeli alla verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Un incontro faccia a faccia, sereno, colloquiale nel giorno di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Il 24 gennaio, il nuovo arcivescovo di Fermo, Rocco Pennacchio, ha incontrato gli operatori della comunicazione della Diocesi per un saluto e per uno scambio amichevole di opinioni e anche di battute scherzose. Un arcivescovo \u201ca cuore aperto\u201d quello che si \u00e8 seduto dinanzi a giornalisti e fotografi. Con richieste precise, sincere, dirette, quasi pi\u00f9 un invito a un giornalismo responsabile: \u201cVolevo ringraziarvi per il lavoro svolto, in particolare in occasione della mia ordinazione, del mio ingresso a Fermo, a cui \u00e8 stata data una giusta risonanza per un evento importante per il territorio, a prescindere dalla persona interessata, come pu\u00f2 essere la nomina di un nuovo arcivescovo. Per natura sono piuttosto schivo all\u2019esposizione mediatica. Mi sono ritrovato a vivere esperienze nuove, interviste, tv, radio, quotidiani. Ho capito, per\u00f2, quanto pu\u00f2 essere necessario mandare il giusto messaggio a chi attende una parola di conforto, indicazioni per vivere\u201d.<br \/>\n\u201cAlla stampa, quindi, non chiedo di seguire la vita del vescovo, tutto sommato monotona \u2013 scherza l\u2019arcivescovo Pennacchio \u2013. Il Vescovo infatti che fa? Quello che fanno tutti. Continuer\u00f2 a vivere in maniera del tutto naturale il mio ruolo come vescovo senza che ci\u00f2 ne svilisca l\u2019autorevolezza. Il mio modo di essere a volte ha creato qualche sorpresa. E forse ho sbagliato a non assumere\u00a0le fisique du role\u00a0ma francamente non mi interessa. Posso chiedere, per\u00f2, agli operatori della comunicazione nulla di pi\u00f9 di quello che riguarda la vostra deontologia professionale, ossia la fedelt\u00e0 alla realt\u00e0 che viene trasmessa, alla verit\u00e0, nei limiti di quella che appare. Anche perch\u00e8 nostro Signore dice che sar\u00e0 lo Spirito a guidarci alla Verit\u00e0, tutta intera. Quindi questa verit\u00e0, adesso, non ce l\u2019abbiamo. C\u2019\u00e8, per\u00f2, una percezione dei fatti. E chi legge deve mettere in conto che quello che vede o legge \u00e8 mediato dalla sensibilit\u00e0 di chi lo trasmette. Nel momento in cui, nella fase della trasmissione della notizia, c\u2019\u00e8 esplicita volont\u00e0 di cambiare la verit\u00e0, o anche di mostrarne solo una parte, beh quello secondo me \u00e8 un errore non deontologicamente corretto. Non vi sto chiedendo di spersonalizzare il vostro lavoro. Riportate, secondo la vostra sensibilit\u00e0, la notizia, con trasparenza e onest\u00e0\u201d.<br \/>\nL&#8217;Arcivescovo Pennacchio prosegue nei suoi suggerimenti: \u201cOgnuno di noi ha la maturit\u00e0 per poter leggere e capire. Certo la realt\u00e0 della Chiesa ha una sua identit\u00e0 particolare. E quindi la persona matura o comunque che si avvicina alle notizie che riguardano la Chiesa che ha come missione annunciare il regno di Dio, dovrebbe non fermarsi agli aspetti pi\u00f9 appariscenti, pi\u00f9 fenomenologici. Per noi comprendere la verit\u00e0 richiede che si faccia un piccolo affidamento alla dimensione soprannaturale. La realt\u00e0 della Chiesa \u00e8 umana ma ha una fondazione divina. Si pu\u00f2 anche non credere ma si deve mettere in conto che chi ci sta dentro, ci crede. Tale caratteristica quindi va rispettata. \u00c8 un lavoro molto delicato. Se poi nell\u2019informazione lavorano persone credenti, questa sensibilit\u00e0 viene trasmessa non nel dare un carattere bigotto all\u2019informazione ma nel riportare pi\u00f9 fedelmente la natura e il senso di quello che, come Chiesa, si vive. Vi chiedo anche di interagire. Non siate meri ripetitori. Ma sollecitate e date indicazioni su quello che pu\u00f2 sembrare, dal punto di vista comunicativo, non efficace o pertinente perch\u00e9, in primis io come vescovo, impari ad essere non dico un buon comunicatore perch\u00e9 non mi posso improvvisare ci\u00f2 che non sono, ma almeno ad evitare errori nella comunicazione.<br \/>\nDon Nicola resta il punto di riferimento per quanto riguarda le notizie in entrata e in uscita. Tramite lui \u00e8 importante che si possa operare. Certamente avremo anche dei contatti personali ma preferirei che il lavoro, quando programmabile, passi dall\u2019ufficio diocesano\u201d.<br \/>\nMons. Pennacchio ha poi ribadito l\u2019impegno nella ricostruzione post sisma e nella riapertura dei luoghi sacri: \u201cSoprattutto in quei comuni che sono rimasti sprovvisti di un luogo di culto di riferimento\u201d.<br \/>\nUna cosa \u00e8 certa, Mons. Pennacchio con i suoi gesti tanto semplici quanto spontanei, in poche settimane ha raggiunto il cuore dei fedeli, siano essi quella della sua nuova casa, ovvero Fermo, che della sua amatissima Matera. Un legame, quello che si \u00e8 creato tra le due citt\u00e0, all\u2019insegna di Mons. Rocco. A questa domanda l\u2019arcivescovo ha risposto: \u201cQuando viene fatto vescovo un prete del sud specialmente, dove non siamo cos\u00ec abituati a vedere queste esperienze, necessariamente si viene a creare un momento di comunicazione. Poi c\u2019\u00e8 stata l\u2019esperienza dei giovani di Fermo che sono venuti a Matera. Direi che la mia persona non \u00e8 che contribuisca pi\u00f9 di tanto, \u00e8 la figura istituzionale, il pastore. Io vorrei non essere personalmente un grande comunicatore ma vorrei che la gente riconoscesse nel Vescovo un punto di riferimento.<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-6445 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/DSC_0025.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/DSC_0025-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/DSC_0052.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/DSC_0052-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un incontro faccia a faccia, sereno, colloquiale nel giorno di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. 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