{"id":6420,"date":"2018-01-29T14:30:26","date_gmt":"2018-01-29T13:30:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6420"},"modified":"2018-01-29T11:00:41","modified_gmt":"2018-01-29T10:00:41","slug":"pet-therapy-una-frontiera-della-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/01\/pet-therapy-una-frontiera-della-scienza\/","title":{"rendered":"Pet therapy:  una frontiera della scienza"},"content":{"rendered":"<p>Il sorriso che spunta sul volto di un bimbo in corsia mentre accarezza un cane. Quante volte dalle immagini dei social o sulla stampa locale avremo visto scene come queste con enorme meraviglia e tenerezza. \u00c8 il bello della pet terapy, una terapia &#8220;dolce&#8221;, basata sull&#8217;interazione\u00a0uomo-animale, che integra, rafforza e coadiuva le tradizionali terapie e pu\u00f2 essere impiegata su pazienti affetti da differenti patologie con obiettivi di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico-emotivo. La\u00a0pet therapy, come scrive whikypedia, \u00a0non \u00e8 quindi una terapia a s\u00e9 stante, ma una co-terapia che affianca una terapia tradizionale in corso. Lo scopo di queste co-terapie \u00e8 quello di facilitare l&#8217;approccio medico e terapeutico delle varie figure mediche e riabilitative soprattutto nei casi in cui il paziente non dimostra collaborazione spontanea. La presenza di un animale permette in molti casi di consolidare un rapporto emotivo con il paziente e stabilire tramite questo rapporto sia un canale di comunicazione paziente-animale-medico, sia stimolare la partecipazione attiva del paziente.<br \/>\nAnche se si tratta di una pratica non riconosciuta scientificamente comunque sono tanti i benefici che vengono accreditati a questo approccio con il paziente. Da pi\u00f9 parti sono riconosciuti i benefici della vicinanza di animali in certe situazioni specifiche anziani, disabili, persone costrette in corsia.<br \/>\nNutrire, accudire e coccolare, ascolltare il battito cardiaco, i giochi, le carezze sono piccoli passaggi che in situazioni di difficolt\u00e0 possono aiutare e molto le fasce pi\u00f9 deboli della societ\u00e0. Un recente progetto pilota ha riscosso un notevole consenso. Quello organizzato a Civitanova Marche dove gli animali vengono considerati dei dottori dell\u2019anima grazie al progetto \u201cMi fido di te\u201d. I ragazzi I cani del canile di Civitanova Marche sono diventati dei veri e propri \u201cdottori dell\u2019anima\u201d per i ragazzi dell\u2019Anffas di Potenza Picena attraverso il progetto \u201cMi fido di te\u201d organizzato grazie all\u2019accoglienza fornita da Meridiana cooperativa sociale, gestore del rifugio. Da qualche mese, infatti, gli ospiti del centro sono presenti ogni settimana all\u2019interno del canile per svolgere del volontariato insieme ai loro educatori del centro cinofilo \u201cThe dog\u201d di Montecosaro incontrando gli animali e prendendosi cura di loro in uno scambio reciproco di affetto e sostegno.<br \/>\nDal punto di vista educativo, infatti, l\u2019interazione tra animale e persona disabile pu\u00f2\u00a0portare immensi benefici sia da un punto di vista emotivo che cognitivo. Infatti, la pet therapy \u00e8 in grado di aumentare il vocabolario immaginativo, le pulsioni comunicative, d\u00e0 serenit\u00e0 e sostegno aumentando l\u2019autostima e favorendo le relazioni empatiche. Allo stesso tempo questo tipo di attivit\u00e0 \u00e8 in grado di aumentare l\u2019interesse e la motivazione\u00a0 ludico-cognitiva, facilitando i rapporti sociali ed offrendo al contempo stimoli tranquillizzanti ed appaganti.<br \/>\nMa non solo.<br \/>\nIl progetto \u201cMi fido di te\u201d, si legge nella presentazione delll\u2019iniziativa, \u00a0ha dato la possibilit\u00e0 ai ragazzi dell\u2019Anffas di vivere un significativo momento di partecipazione sociale all\u2019interno di una tematica che sta particolarmente a cuore a tutta la comunit\u00e0: l\u2019adozione dei cani senza padrone.<br \/>\nInfatti, sono stati gli stessi ragazzi ad attivarsi per la promozione dell\u2019adozione degli animali del canile per cercare di dare una vera famiglia agli animali ospiti del rifugio. \u201cAttraverso l\u2019empatia per gli animali le nostre realt\u00e0 di cooperativa sociale e di associazione del volontariato si sono incontrate con un progetto costruttivo e dai risvolti gioiosi\u201d, afferma la presidente di Meridiana cooperativa sociale, Barbara Vittori.<br \/>\nIl progetto \u201cMi fido di te\u201d si sta per concludere, ma l\u2019esperienza vissuta dagli ospiti del centro Anffas rester\u00e0 nei loro cuori e nei cuori e nei ricordi degli operatori del canile comunale di Civitanova Marche come una delle esperienze pi\u00f9 belle ed intense vissute al rifugio.<br \/>\nDa questa esperienza \u00e8 nato un calendario. Chi ne volesse una \u00a0copia, pu\u00f2 rivolgersi all\u2019associazione; \u00a0\u00a0per info e prenotazioni: 0733.672602 \u2013 anffas.pp@gmail.com. \u00c8 di questi giorni l\u2019accreditamento nazionale del metodo federiciano di Zooantropologia sanitaria (Pet therapy) ha ottenuto l\u2019accreditamento nazionale. Il riconoscimento \u00e8 stato assegnato dopo una valutazione della gestione del protocollo terapeutico.<br \/>\nL\u2019Universit\u00e0 degli studi di Napoli Federico II \u00e8 la prima in Italia a ottenere l\u2019accreditamento. In quest\u2019ottica la Federico II \u00e8 infatti impegnata con la terza edizione del master universitario in\u00a0Zooantropologia sanitaria per gli interventi assistiti dagli animali, pi\u00f9 comunemente\u00a0Pet therapy.<br \/>\nPrimo organizzato in Italia con criteri di assoluta interdisciplinariet\u00e0 e con criteri di formazione innovativi sull\u2019argomento, il master \u00e8 promosso dal Dipartimento di Medicina veterinaria e dell&#8217;Universit\u00e0 Federico II e punta l\u2019obiettivo su una nuova terapia che possa integrare quelle tradizionali per essere impiegata su pazienti affetti da differenti patologie. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sorriso che spunta sul volto di un bimbo in corsia mentre accarezza un cane. 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