{"id":6326,"date":"2018-01-16T12:00:46","date_gmt":"2018-01-16T11:00:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6326"},"modified":"2024-11-06T16:50:19","modified_gmt":"2024-11-06T15:50:19","slug":"cristiani-perseguitati-3000-uccisi-per-la-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/01\/cristiani-perseguitati-3000-uccisi-per-la-fede\/","title":{"rendered":"Cristiani perseguitati 3000 uccisi per la fede"},"content":{"rendered":"<h2>WORLD WATCH LIST 2018: Al Pakistan il primato<\/h2>\n<p>I dati sono resi noti dall\u2019associazione internazionale Porte aperte nel suo rapporto annuale, il World Watch List 2018 (riferito al periodo tra il 1\u00b0 novembre 2016 e il 31 ottobre 2017).<br \/>\n\u201cCresce ancora la persecuzione anti-cristiana nel mondo in termini assoluti: oggi sono oltre 215 milioni i cristiani perseguitati\u201d. \u00c8 il primo dato del World Watch List 2018, il rapporto annuale dell\u2019associazione internazionale Porte aperte, che lavora in 25 Paesi a sostegno dei cristiani di ogni denominazione vittime di soprusi e vessazioni a motivo della fede. Si tratta della lista dei 50 Paesi dove i cristiani sono pi\u00f9 perseguitati, vale a dire dove subiscono maltrattamenti come \u201csingoli o gruppi di persone a motivo della fede in Ges\u00f9\u201d, che possono andare dalla discriminazione culturale e sociale, disconoscimento familiare, privazione di lavoro e di reddito, fino ad abusi fisici, torture, rapimenti, mutilazioni, distruzione di propriet\u00e0, imprigionamenti, assassini. I Paesi sono divisi in tre gruppi, in base al \u201cgrado di persecuzione\u201d registrato: alto (con un punteggio tra 41 e 60), molto alto (61-80), estremo (81-100). Il punteggio e quindi la posizione nella classifica sono determinate dalla somma dei punteggi in sei ambiti: privato, famiglia, comunit\u00e0, chiesa, vita pubblica e violenza.<br \/>\nIn testa a questa triste lista sono Corea del Nord e Afghanistan.<br \/>\nNelle \u201ctop ten\u201d ci sono per\u00f2 anche Somalia, Sudan, Pakistan, Eritrea, Libia Iraq Yemen e Iran. \u00c8 in Pakistan che la persecuzione ha i connotati pi\u00f9 violenti di tutti i 50 Paesi. I Paesi europei nella lista sono la Turchia, al 31\u00b0 posto, e l\u2019Azerbaijan, al 45\u00b0. Colombia e Messico gli unici del continente americano. Una escalation di intolleranza \u00e8 stata registrata in Libia e in India, dove a motivo della crescente influenza del radicalismo induista sono stati compiute aggressioni su oltre 24mila cristiani indiani. Nel corso degli scorsi mesi sono peggiorate anche il Nepal (che \u00e8 entrata quest\u2019anno nella classifica ed \u00e8 al 25\u00b0) e l\u2019Azerbaijgian.<br \/>\nSecondo il Rapporto, nel periodo tra il 1.11.2016 e il 31.10.2017, 3.066 cristiani sono stati uccisi a causa della loro fede, 15.540 edifici di cristiani sono stati attaccati (chiese, case private e negozi).<br \/>\nLa persecuzione anti-cristiana \u201cva ben oltre\u201d questi numeri: la si legge anche nei 1.922 cristiani detenuti senza un processo, nei 1.252 cristiani rapiti, negli oltre 1.000 stupri, cos\u00ec come nei 1.240 matrimoni forzati e nei 33.255 cristiani \u201cfisicamente o mentalmente abusati\u201d. Sono tutte \u201cvite devastate a causa di una scelta di fede\u201d, sottolinea Cristian Nani, il direttore di Porte Aperte che precisa: si tratta di \u201ccifre che purtroppo sono da considerare punti di partenza poich\u00e9 potenzialmente enorme \u00e8 la realt\u00e0 sommersa dei crimini non denunciati o non registrati contro i cristiani in molti Paesi\u201d. Secondo Porte aperte i cristiani perseguitati in Africa sono 81,14 milioni (38%), in Asia e Medio Oriente 113,31 milioni (53%), in America Latina 20,05 milioni (9%), nel resto del mondo 11.800 (0,01%).<br \/>\n\u201cL\u2019oppressione islamica continua a essere la fonte principale di persecuzione dei cristiani, non confermandosi solamente ma estendendo la sua morsa in varie aree\u201d, si legge nel World Watch List 2018. Ma aumenta anche il fattore \u201cnazionalismo religioso come prorompente fonte di persecuzione anti-cristiana (e di altre minoranze)\u201d, come ad esempio in India. \u201cL\u2019intolleranza sociale e lo sfruttamento politico di tale intolleranza sono il veleno di questo periodo storico\u201d, ha sintetizzato Nani. \u201cIl crescente movimento islamista diventa sempre pi\u00f9 una minaccia per i cristiani e le altre comunit\u00e0 non musulmane in molte parti del mondo\u201d, spiega il Rapporto che identifica cinque trend preoccupanti in quest\u2019ambito: \u201cla radicalizzazione delle aree dominate dall\u2019islam\u201d, in Africa e nel mondo musulmano non arabo asiatico; \u201cil divario sunniti-sciiti\u201d che si scontrano soprattutto in Medio Oriente e Asia; l\u2019espansionismo islamico in aree a prevalenza non musulmana (specie in Africa sub-sahariana, e Indonesia, Malesia, Brunei); la simultanea radicalizzazione ed espansionismo islamico, con il caso principale della Nigeria e una pulizia etnica in base ad affiliazione religiosa, in evidente crescita in alcuni stati africani quali nordest del Kenya, della Nigeria, della Somalia e del Sudan.<br \/>\nA colpire i cristiani in Asia \u00e8 invece il \u201cnazionalismo religioso\u201d paragonato a \u201cuno tsunami\u201d che \u201cscuote il continente lasciandosi alle spalle distruzione e a volte morte\u201d. L\u2019India \u00e8 di fatto il caso pi\u00f9 preoccupante, seguito dal Nepal.<br \/>\nLa tendenza si registra anche nel mondo buddista, dove si manifesta una \u201cpersecuzione differente nelle espressioni ma crescente e pi\u00f9 subdola\u201d: \u00e8 il caso di Sri Lanka, Bhutan e Myanmar. Pesante \u00e8 anche \u201cl\u2019impatto dei nazionalismi ideologici\u201d, in Cina, Vietnam e Laos dove \u201cl\u2019ideologia comunista sembra riprendere vita\u201d. Il rapporto riconosce poi la \u201cparanoia dittatoriale\u201d come fonte principale di persecuzione in Paesi come la Corea del Nord e l\u2019Eritrea; i cristiani in Messico e Colombia sono invece vittime di \u201ccorruzione e crimine organizzato uniti ad antagonismo etnico\u201d. \u201cBuone notizie\u201d nel Rapporto sono il leggero miglioramento della situazione in Kenya ed Etiopia, e il \u201ccalo notevole della violenza mirata contro i cristiani\u201d in Siria, in primo luogo per l\u2019arretramento dell\u2019Isis.\u2022<\/p>\n<p>Sarah Numico<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WORLD WATCH LIST 2018: Al Pakistan il primato I dati sono resi noti dall\u2019associazione internazionale Porte aperte nel suo rapporto annuale, il World Watch List 2018 (riferito al periodo tra il 1\u00b0 novembre 2016 e il 31 ottobre 2017). \u201cCresce ancora la persecuzione anti-cristiana nel mondo in termini assoluti: oggi sono oltre 215 milioni i &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":6327,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[13],"tags":[1844,1850],"class_list":["post-6326","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-attualita","tag-numero-1-2018","tag-sarah-numico"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/5ed01e2b-01a6-42c8-8b58-6f81191b2b66_large.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1E2","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6326"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6326\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6328,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6326\/revisions\/6328"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6327"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}