{"id":6311,"date":"2018-01-15T15:30:34","date_gmt":"2018-01-15T14:30:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6311"},"modified":"2018-01-15T14:12:13","modified_gmt":"2018-01-15T13:12:13","slug":"pace-e-sviluppo-integrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2018\/01\/pace-e-sviluppo-integrale\/","title":{"rendered":"Pace e sviluppo integrale"},"content":{"rendered":"<h2>I popoli possono vivere insieme se rifiutano l&#8217;uso delle armi<\/h2>\n<p>Papa Francesco luned\u00ec 8 gennaio ha espresso di fronte al Corpo Diplomatico l\u2019augurio di un anno ricco di gioia, di speranza e di pace. Ha chiesto di favorire il benessere materiale e spirituale delle persone nella promozione del bene comune. Lo sviluppo e la convivenza civile sono sostenuti dal dialogo tra le Religioni al fine di conoscere la verit\u00e0 e praticare la giustizia. Non c\u2019\u00e8 pace nell\u2019umiliare l\u2019avversario sconfitto.<br \/>\nPace \u00e8 la forza della ragionevolezza mite che sprona alla reciproca comprensione in un clima di parit\u00e0 per tutti gli Stati, grandi e piccoli, con mutue garanzie d\u2019indipendenza e di integrit\u00e0 territoriale, in seno all\u2019intera Comunit\u00e0 internazionale.<br \/>\nI rapporti fra le Nazioni, come i rapporti umani, vanno regolati nella verit\u00e0, nella giustizia, nella solidariet\u00e0 operante, nella libert\u00e0 che hanno come fondamento il riconoscimento dei vicendevoli diritti, unitamente all\u2019adempimento dei rispettivi doveri il cui disprezzo e disconoscimento portano ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell\u2019umanit\u00e0 come afferma la Dichiarazione Universale dei Diritti dell\u2019Uomo deliberata dall\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite, avvenuta il 10 dicembre 1948.<br \/>\nIl papa ripropone la centralit\u00e0 della dignit\u00e0 della persona, in quanto voluta e creata da Dio a sua immagine e somiglianza e incoraggia la promozione di ogni uomo e di tutto l\u2019uomo, fino a comprendere l\u2019umanit\u00e0 intera. Una visione riduttiva della persona umana apre invece la strada alla diffusione dell\u2019ingiustizia, dell\u2019ineguaglianza sociale e della corruzione. Si vengano ad instaurare moderne forme di colonizzazione ideologica dei pi\u00f9 forti e dei pi\u00f9 ricchi a danno dei pi\u00f9 deboli a danno dell\u2019inviolabilit\u00e0 della vita e della dignit\u00e0. Il pensiero va ai bambini innocenti, scartati ancor prima di nascere, agli anziani, anch\u2019essi tante volte scartati, perch\u00e9 ritenuti un peso, alle donne, che spesso subiscono violenze anche in seno alle proprie famiglie. Quante persone, specialmente in fuga dalla povert\u00e0 e dalla guerra, sono fatte oggetto di tale mercimonio perpetrato da soggetti senza scrupoli?<br \/>\nDifendere il diritto alla vita e all\u2019integrit\u00e0 fisica, significa poi tutelare il diritto alla salute della persona e dei suoi familiari. Nei fori internazionali competenti, ci si adoperi per favorire anzitutto un facile accesso per tutti alle cure e ai trattamenti sanitari in modo da garantire, a prezzi accessibili, la fornitura di medicinali essenziali per la sopravvivenza delle persone indigenti.<br \/>\nLa pace, universalmente riconosciuta come uno dei valori pi\u00f9 alti da ricercare e difendere detesta la logica aberrante della guerra. Senza la pace lo sviluppo integrale dell\u2019uomo diventa irraggiungibile. Il disarmo integrale e lo sviluppo integrale sono strettamente correlati fra loro. Occorre sradicare, in modo non violento, le cause della discordia che portano alle guerre. Si progredisce con l\u2019adozione del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, come dichiarava san Giovanni XXIII nella Pacem in terris secondo la quale \u00abgiustizia, saggezza ed umanit\u00e0 domandano che venga arrestata la corsa agli armamenti, si riducano simultaneamente e reciprocamente gli armamenti gi\u00e0 esistenti; si mettano al bando le armi nucleari\u00bb.<br \/>\nResta la ferma persuasione che le eventuali controversie tra i popoli non debbono essere risolte con il ricorso alle armi; ma invece attraverso il negoziato. Benedetto XVI ha precisato che riesce quasi impossibile pensare che nell\u2019era atomica la guerra possa essere utilizzata come strumento di giustizia. Occorre esprimersi nella collaborazione leale, multiforme, apportatrice di molti beni\u00bb. Pi\u00f9 ancora che costruire edifici, \u00e8 necessario ricostruire i cuori, ritessere la tela della fiducia reciproca, a favore della collaborazione. Pur tra le difficolt\u00e0, la volont\u00e0 di dialogare e di riprendere i negoziati rimane la strada maestra per giungere finalmente ad una coesistenza pacifica dei due popoli in modo da rispondere senza indugio alle necessit\u00e0 primarie delle popolazioni. Il diritto alla vita \u00e8 minacciato dallo sfruttamento indiscriminato delle risorse, dal terrorismo, dal proliferare di gruppi armati e da perduranti conflitti. Non basta indignarsi dinanzi a tanta violenza. Occorre piuttosto che ciascuno nel proprio ambito si adoperi attivamente per rimuovere le cause della miseria e costruire ponti di fraternit\u00e0, premessa fondamentale per un autentico sviluppo umano.<br \/>\nPace e sviluppo portano a praticare il diritto a formare una famiglia, quale nucleo naturale e fondamentale della societ\u00e0. Essa ha diritto ad essere protetta dalla societ\u00e0 e dallo Stato. Purtroppo \u00e8 noto come, specialmente in Occidente, la famiglia sia ritenuta un istituto superato. Ma non sta in piedi una casa costruita sulla sabbia di rapporti fragili e volubili. Il disinteresse per le famiglie porta poi con s\u00e9 un\u2019altra conseguenza drammatica \u2013 e particolarmente attuale in alcune Regioni \u2013 che \u00e8 il calo della natalit\u00e0.<br \/>\nSi parla molto di Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace che i governanti sapranno accogliere, promuovere, proteggere e integrare. Il papa ha detto: \u201cDesidero poi esprimere particolare gratitudine all\u2019Italia che in questi anni ha mostrato un cuore aperto e generoso e ha saputo offrire anche dei positivi esempi di integrazione&#8221;<br \/>\nNon bisogna dimenticare che numerosi rifugiati e migranti cercano di raggiungere l\u2019Europa perch\u00e9 sanno di potervi trovare pace e sicurezza. Nell\u2019attuale contesto internazionale non mancano le possibilit\u00e0 e i mezzi per assicurare ad ogni uomo e ogni donna che vive sulla Terra condizioni di vita degne della persona umana. Ad ogni buon fine il papa svolge un ruolo di \u201crichiamo\u201d dei principi di umanit\u00e0 e di fraternit\u00e0. Non vi \u00e8 pace n\u00e9 sviluppo senza lavoro: se l\u2019uomo \u00e8 privato della possibilit\u00e0 di contribuire personalmente tramite la propria opera all\u2019edificazione del bene comune.<br \/>\nLa piaga del lavoro minorile continua a compromettere seriamente lo sviluppo psico-fisico dei fanciulli. Non si pu\u00f2 pensare di progettare un futuro migliore, se si continuano a mantenere modelli economici orientati al mero profitto e allo sfruttamento dei pi\u00f9 deboli, come i bambini.<br \/>\nOgni individuo ha pure dei doveri verso la comunit\u00e0, volti a soddisfare le giuste esigenze della morale, dell\u2019ordine pubblico e del benessere generale in una societ\u00e0 democratica. Il giusto richiamo ai diritti di ogni essere umano, deve tener conto che ciascuno \u00e8 parte di un corpo pi\u00f9 grande. Non bisogna dimenticare che c\u2019\u00e8 anche una precipua responsabilit\u00e0 dell\u2019uomo nell\u2019interazione con la natura, nella responsabilit\u00e0 di lasciare alle generazioni che seguiranno una Terra pi\u00f9 bella e vivibile, nel servizio di solidariet\u00e0 intergenerazionale. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I popoli possono vivere insieme se rifiutano l&#8217;uso delle armi Papa Francesco luned\u00ec 8 gennaio ha espresso di fronte al Corpo Diplomatico l\u2019augurio di un anno ricco di gioia, di speranza e di pace. Ha chiesto di favorire il benessere materiale e spirituale delle persone nella promozione del bene comune. 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