{"id":6253,"date":"2017-12-18T16:00:55","date_gmt":"2017-12-18T15:00:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6253"},"modified":"2017-12-18T12:09:28","modified_gmt":"2017-12-18T11:09:28","slug":"eppure-e-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/12\/eppure-e-natale\/","title":{"rendered":"Eppure \u00e8 Natale"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Intervista a Rafaella, Alberta, Erica: cosa \u00e8 per voi il Natale? Cosa vi porta?<\/strong><\/h2>\n<p>Percorro in macchina la zona costiera di Civitanova Marche e lo sguardo mi cade su uno dei complessi commerciali vicini all\u2019autostrada e vedo che gi\u00e0 sfavillano le fantomatiche \u201clucine\u201d di Natale. Guardo il display sul cruscotto della mia auto e leggo 14 novembre 2017 \u2026 Mi ricordo allora quello che mi raccontava il mio Pap\u00e0 e che, rispetto all\u2019oggi, assume sempre pi\u00f9 i contorni di una favola con il classico inizio \u201cC\u2019era una volta il Natale \u2026\u201d o meglio \u201cUna volta il Natale iniziava l\u20198 dicembre \u2026\u201d. Il mio Pap\u00e0 mi spiegava che era la Festa dell\u2019Immacolata ad aprire il tempo del Natale, perch\u00e9 Dio si era fatto uomo scegliendo Maria come grembo in cui nascere e Maria con il suo S\u00ec aveva dato all\u2019umanit\u00e0 il Salvatore. E questo andava ricordato ogni anno, guai a dimenticarsene Non prima dell\u20198 dicembre allora si potevano appendere le \u201cpalline\u201d al semplice alberello tagliato nel boschetto vicino casa, non prima dell\u20198 dicembre si poteva sognare un semplice regalino da ricevere, non prima dell\u20198 dicembre si acquistavano alcuni piccoli prodotti per la cena della Vigilia e proprio l\u20198 dicembre, la mia allora parrocchia di Smerillo, con il suo severo parroco don Giovanni, iniziava i vari riti in preparazione al Natale. Il tempo del Natale aveva un inizio ed era un inizio di senso.<br \/>\nMi chiedo \u201cma negli anni che ne abbiamo fatto, noi allora bambini, del Natale vissuto e raccontato dai nostri genitori e nonni?\u201d Non mi voglio, per\u00f2, scoraggiare e pensare che Dio non riesce pi\u00f9 ad accendere la Sua luce del Natale nel mondo e che tutto \u00e8 ridotto alla dimensione commerciale della vita. Voglio pensare che come sempre il Natale \u00e8 nel cuore delle persone, in questo luogo segreto e imperscrutabile che solo noi e Dio conosciamo. Ho scelto un luogo laico per eccellenza per chiedere a delle persone del Natale. Ho scelto il mio ufficio e le mie tre colleghe di lavoro Rafaella, Alberta ed Erica. Ho chiesto loro: \u201cChe cos\u2019\u00e8 per voi il Natale?\u201d e \u201cChe cosa vi porta?\u201d.<\/p>\n<p><strong>Rafaella<\/strong><br \/>\nGli astuti esperti di marketing sanno utilizzare le ricorrenze che nel nostro intimo sentiamo pi\u00f9 importanti per \u201cgirarle a loro favore\u201d per cui tutto il nostro tempo \u00e8 ormai pieno di occasioni di acquisto: festa della mamma, festa del pap\u00e0, festa dei fidanzati, festa dei santi oramai solo Halloween, per non parlare, oltre al Natale, della Pasqua (un percorso festivo ormai quasi senza soluzione di continuit\u00e0 con il periodo natalizio che inizia ben prima di Carnevale, per saltare allegramente la Quaresima, e arrivare miracolosamente al giorno di Pasqua). Allora cosa fare? Sono stata educata fin da bambina a rispettare i tempi e a dare loro un significato. Tutto questo ancora me lo porto dentro ed \u00e8 per me irrinunciabile. Nella mia famiglia (intesa come comunit\u00e0 di affetti allargata, mio fratello, mia sorella, miei cugini), attualmente molto laica, mi ostino a cercare di trasmettere quello che provo di fronte al miracolo del Natale. Non lo faccio con le sole parole, ma con il mio modo di essere, con i gesti e le attenzioni, consapevole che tutto questo ha un significato pi\u00f9 comprensibile e pi\u00f9 profondo. Qualcosa passa? Credo di s\u00ec, perch\u00e9 vedo che anche per i non credenti della mia famiglia, il Natale diventa una importante occasione di condivisione, al di l\u00e0 delle nostre divergenze caratteriali, diventa un modo per cementare un rapporto di amore reciproco, di cui ci nutriamo poi nel resto dell\u2019anno.<\/p>\n<p><strong>Alberta<\/strong><br \/>\nIl Natale \u00e8 per me la festa pi\u00f9 attesa dell\u2019anno. Tutto intorno a me \u00e8 pi\u00f9 allegro, colorato, pieno di luci. Tante persone che affollano le piazze e i negozi, all\u2019apparenza allegre e che incontrandosi si scambiano un veloce augurio di Buon Natale. Non so quanti pensano al Natale come a una festa religiosa che celebra la nascita di Ges\u00f9 e che dovrebbe riaccendere nei nostri cuori l\u2019amore verso gli altri. Per\u00f2 non importa cosa pensano e provano gli altri. Importa ci\u00f2 che sento io, dentro di me.<br \/>\nQuest\u2019anno pensando al Natale provo qualcosa di pi\u00f9 profondo della semplice gioia, qualcosa di pi\u00f9 intimo della chiassosa allegria delle feste. Sento che la vita ha e prende senso proprio da un Bambino che ha creduto e voluto cambiare il corso della storia. Sono una di poche parole, tra queste ne preferisco tre, ciao, grazie e auguri. Ciao, \u00e8 il mio saluto per ciascuno, perch\u00e9 le persone sono molto importanti nella mia vita e mi piace stare e conoscere tanti. Grazie, \u00e8 il mio modo di dire a ciascuno tu sei comunque importante nella mia vita e la tua presenza ha valore. Auguri, \u00e8 il mio modo di dire a ciascuno se tu sei felice lo sono anche io. Spero che il mio Natale quest\u2019anno prenda senso da queste tre semplici parole.<\/p>\n<p><strong>Erica<\/strong><br \/>\nQuando ero piccola, al catechismo, ci insegnavano che a Natale nasce il Bambino Ges\u00f9. Allora ci preparavano con tanti &#8220;lavoretti &#8221; ad accogliere il Bambinello che nasceva al freddo, al gelo e non aveva niente. Questo Bambinello veniva esposto in chiesa la notte di Natale e noi ragazzini andavamo a dargli un bacio e lo sentivamo come il fratellino piccolo nella culla. Ecco per me il Natale ha quest&#8217;immagine &#8230; oramai solo un ricordo. Oggi, se debbo essere sincera, detesto molte delle cose che vengono \u201cspacciate\u201d per natalizie. Detesto quando al Tg parlano di &#8220;&#8216;corsa ai regali\u201d, mi immagino un casino di gente che corre come matta. Mi chiedo: ma per andare dove? La chiesa del mio Paese, che durante le domeniche dell&#8217;anno \u00e8 semivuota, il giorno di Natale magicamente si riempie. Mi chiedo: ma che senso ha? Ges\u00f9 c&#8217;\u00e8 in ogni giorno della nostra vita e noi ce ne ricordiamo solo a Natale? A me il Natale non piace pi\u00f9. Lo sento come un enorme meccanismo che mi fa sentire pi\u00f9 sola, pi\u00f9 vuota, pi\u00f9 arrabbiata. Pi\u00f9 di tutto mi danno fastidio i sorrisi che nascondono l\u2019indifferenza, i regali che coprono gli opportunismi, le grandi abbuffate che ammantano la mancanza di sentimenti veri.<br \/>\nL&#8217;unica cosa che mi piace del Natale sono le luminarie, mi danno un senso di calore nel buio della notte. Nei miei poco pi\u00f9 di trent\u2019anni sento, per\u00f2, che non posso arrendermi alla delusione e disillusione e che forse da adulta debbo trovare un senso nuovo al Natale Quest\u2019anno per Natale sar\u00f2 in India per partecipare al matrimonio di due miei amici \u2026 di certo sar\u00e0 un Natale diverso. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Rafaella, Alberta, Erica: cosa \u00e8 per voi il Natale? Cosa vi porta? Percorro in macchina la zona costiera di Civitanova Marche e lo sguardo mi cade su uno dei complessi commerciali vicini all\u2019autostrada e vedo che gi\u00e0 sfavillano le fantomatiche \u201clucine\u201d di Natale. 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