{"id":6236,"date":"2017-12-18T13:00:18","date_gmt":"2017-12-18T12:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6236"},"modified":"2017-12-18T11:47:28","modified_gmt":"2017-12-18T10:47:28","slug":"angeli-di-una-grande-gioia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/12\/angeli-di-una-grande-gioia\/","title":{"rendered":"Angeli di una grande gioia"},"content":{"rendered":"<p>Se c\u2019\u00e8 una festa che ha il potere di far nascere in tutti: sentimenti di pace, concordia, felicit\u00e0 e serenit\u00e0, questa \u00e8 il Natale. S\u2019impara fin da piccoli ad attendere questo giorno con trepidante attesa. Ma il ricordo del passato, che vive nella memoria personale e collettiva, non so se pu\u00f2 essere ancora preso a modello per leggere il nostro presente e forse non \u00e8 nemmeno valido per progettare il futuro. Questo perch\u00e9 tutto si traduce in consumismo, anche il Natale non sfugge a questa regola. Eppure in occasione di questa festa siamo abituati a fare gli auguri a tutti. Esprimiamo cio\u00e8 il desiderio che, a chi facciamo gli auguri, avvengano cose liete o che si compia ci\u00f2 che desiderano. Sarebbe bello che il clima di auguri, di bont\u00e0 verso gli altri durasse per tutto l\u2019anno ma non \u00e8 cos\u00ec.<br \/>\nEppure la vita scorre per un anno intero. Giorni di stanchezza e d\u2019indolenza si alternano ad altri colmi di entusiasmo e voglia di fare. La vita \u00e8 una sola anche se con tante sfaccettature. In una societ\u00e0 fondata sul profitto e sull\u2019arrivismo, \u00e8 facile cadere in momenti di depressione quando non si raggiungono determinati risultati. Invecchiando o comunque andando avanti negli anni s\u2019impara a vedere la vita con occhi diversi. Da pensionato quale sono e da nonno mi sembra di poter dire che ogni giorno \u00e8 per me un rendimento di grazia. Ho poco da aspettarmi: la salute e nient\u2019altro. Gli auguri di Buon Natale che posso fare ai miei nipotini \u00e8 che crescano e vivano bene il loro presente, per il loro futuro possono attendere. Sta semmai agli adulti creare le condizioni perch\u00e9 sia bello. Auguro a tutti i nonni: gioia, felicit\u00e0 e una vita serena in compagnia dei nipoti.<br \/>\nDalla politica ci si aspetta che trovi la soluzione ai tanti problemi che attraversano la societ\u00e0 italiana, europea e mondiale: lavoro, povert\u00e0, immigrazione, terrorismo, cambiamenti climatici. Paolo VI definiva la politica come la forma pi\u00f9 alta della carit\u00e0. Deve ritornare ad esserlo. L\u2019immigrazione non \u00e8 solo una questione di numeri n\u00e9 ci si deve fermare solo all\u2019accoglienza. Occorre mettere in atto progetti d\u2019integrazione che pu\u00f2 avvenire solo con la scuola e il lavoro. La \u201cnarrazione sui migranti \u00e8 fatta solo di numeri e dati ed \u00e8 completamente disumanizzata: quasi mai appaiono le persone con le loro storie di vita e sofferenza. Il tutto si trasforma in un\u2019atmosfera di rabbia, rancore, frutto di una crisi che ha acuito le diseguaglianze e reso sempre pi\u00f9 ampie le distanze sociali tra i pochi ricchi e i tanti poveri\u201d (Giuseppe Massafra, in www.rassegna.it).<br \/>\nGli italiani sono diventati rancorosi secondo una recente indagine. \u201cIl senso di frustrazione spinge le persone a difendersi, a respingere tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 sembrare una minaccia, ad arroccarsi nel proprio spazio, rischiando di risvegliare i peggiori istinti dell\u2019uomo. Tutto questo, per\u00f2, non \u00e8 fatale. Qui entra in gioco la responsabilit\u00e0 di una politica che per piccoli calcoli cede spazio al populismo parlando d\u2019invasioni etniche e d\u2019identit\u00e0 da preservare. Le ragioni di questa crisi, di questo impoverimento, non sono certo i migranti, ma si spiegano con il modo in cui \u00e8 stata gestita la globalizzazione. Si \u00e8 lasciata mano libera al mercato, permettendo alle merci di spostarsi sempre pi\u00f9 liberamente ma ergendo invece steccati per gli esseri umani, in zone della terra sempre pi\u00f9 impoverite o funestate da guerre terribili. Per l\u2019Europa, le migrazioni sono un fenomeno da arginare. Sforzi e risorse sono stati impiegati solo per bloccare e fermare l\u2019immigrazione, quasi mai per strategie per aiutare migrazioni sicure, regolari, capaci di migliorare le condizioni di vita delle persone\u201d (Ibidem).<br \/>\nCosa augurare alla Chiesa? Che sia sempre Madre e Maestra, trovando il giusto equilibrio tra i due ruoli. Il suo Magistero deve essere declinato nelle singole parrocchie dai parroci e dai sacerdoti che hanno il contatto diretto con i propri fedeli. Non fa male che si spoglino un po\u2019 del clericalismo sempre in agguato. Tutti i documenti conciliari e le esortazioni apostoliche: Evangelii Gaudium, Amoris Laetitia di Papa Francesco dovrebbero essere letti e meditati da ogni fedele. L\u2019augurio per tutti viene da lontano: \u201cSiate, cristiani, a muovervi pi\u00f9 gravi, \/ non siate come penna ad ogni vento, \/ e non crediate ch\u2019ogni acqua vi lavi. \/ Avete il vecchio e il Nuovo Testamento, \/ e il pastor della Chiesa che vi guida: \/ questo vi basti a vostro salvamento. \/ Se mala cupidigia altro vi grida, \/ uomini siate e non pecore matte, \/ s\u00ec che il giudeo di voi tra voi non rida. \/ Non fate come agnel che lascia il latte \/ della sua madre, e semplice e lascivo\/ seco medesmo a suo piacer combatte\u201d (Dante Alighieri, Paradiso, V canto, 73- 84).<br \/>\nSe il Cristianesimo \u00e8 per natura sua una religione festiva, il Natale \u00e8 il dies festivus per eccellenza. La festivit\u00e0 \u00e8 una dimensione permanente e stabile della vita della chiesa. Se i cristiani non si preoccupano di coltivare la loro festivit\u00e0, meritano il rimprovero di non credere a sufficienza, perch\u00e9 danno l\u2019impressione di non essere mai stati salvati.<br \/>\n\u201cDovrebbero cantare canzoni pi\u00f9 belle, se devo imparare a credere al loro Redentore: i suoi discepoli devono avere per me un\u2019aria pi\u00f9 redenta\u201d (Nietzsche). Se \u00e8 cos\u00ec, non possiamo che dire Mar\u00e0na tha \u2013 Vieni, Signore Ges\u00f9.<br \/>\n\u00c8 il gioioso annuncio della reale presenza del Signore sia l\u2019attesa cristiana del suo ritorno. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se c\u2019\u00e8 una festa che ha il potere di far nascere in tutti: sentimenti di pace, concordia, felicit\u00e0 e serenit\u00e0, questa \u00e8 il Natale. S\u2019impara fin da piccoli ad attendere questo giorno con trepidante attesa. 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