{"id":6173,"date":"2017-12-11T18:00:33","date_gmt":"2017-12-11T17:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6173"},"modified":"2017-12-11T12:36:57","modified_gmt":"2017-12-11T11:36:57","slug":"movimenti-e-monasteri-sono-lanima-di-questa-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/12\/movimenti-e-monasteri-sono-lanima-di-questa-terra\/","title":{"rendered":"Movimenti e monasteri sono l&#8217;anima di questa terra"},"content":{"rendered":"<p>Don Rocco Pennacchio \u00e8 ora mons. Rocco Pennacchio, arcivescovo dell\u2019arcidiocesi di Fermo, eletto da papa Francesco alla sede metropolitana.<br \/>\nSabato 25 novembre, l\u2019ordinazione episcopale a Matera, alla presenza di una trentina di vescovi; sbato 2 dicembre l\u2019ingresso ufficiale a Fermo, con celebrazione nella Chiesa Cattedrale e, qualche momento prima, saluto alle istituzioni presso il teatro Dell\u2019Aquila.<br \/>\nLo attendono con trepidazione le popolazioni del fermano-maceratese ed anche ascolano. L\u2019arcidiocesi comprende 58 comuni facenti parte delle tre province.<br \/>\nLo stemma scelto da mons. Pennacchio \u00e8 uno scudo sannitico semplificato, con la scritta \u201cTi basta la mia grazia\u201d.<br \/>\nLo abbiamo raggiunto per porgli alcune domande.<\/p>\n<p>D\u2019ora in poi la chiameranno \u201cEccellenza\u201d. Che effetto le fa? Cosa ha provato quando le \u00e8 stata comunicata la nomina a vescovo?<br \/>\nSinceramente, sentirmi chiamare \u201cEccellenza\u201d non mi fa un effetto particolare, se non per il rispetto alla mia persona che il titolo esprime, rispetto che spero di non deludere.<br \/>\nAlla notizia della nomina ho provato trepidazione e senso di inadeguatezza, unite a un po\u2019 di dispiacere per la necessit\u00e0 di lasciare la mia terra. Rapidamente ho recuperato la pace interiore pensando da un lato ai fedeli di Fermo che attendevano un pastore, dall\u2019altro alle tante persone (studenti, padri e madri di famiglia) che per necessit\u00e0 vanno a studiare o a lavorare lontano dalle loro case, persone con le quali mi sento solidale.<\/p>\n<p>Il 4 ottobre \u2013 tra l\u2019altro festivit\u00e0 di San Francesco \u2013 lei \u00e8 venuto a Fermo compiendo due gesti significativi: la visita al Duomo (la Chiesa madre, quella che si scorge da tutti i comuni dell\u2019arcidiocesi), e la visita ai sacerdoti anziani (anch\u2019essi potrebbero essere \u00abscarti\u00bb come dice papa Francesco). Scelte casuali?<br \/>\nIl 4 ottobre, scelta casuale, ero arrivato in anticipo e con mia sorella siamo rimasti incuriositi dalla Cattedrale che mai avevo visto e che mi \u00e8 parsa subito bellissima. Mi hanno parlato poi di quindici sacerdoti anziani ed \u00e8 scaturito il desiderio di conoscerli; i sofferenti, specie se presbiteri, sono un monastero invisibile che sostiene la Chiesa con la preghiera e l\u2019offerta di s\u00e9.<\/p>\n<p>Verr\u00e0 in una grande arcidiocesi che comprende mare colline montagne, che si stende su tre province. Cosa la impressiona?<br \/>\nImmagino che da un lato ci sia un\u2019identit\u00e0 di popolo, anche religiosa, ben definita; dall\u2019altro situazioni sociali, culturali, ecclesiali diversificate. Cercher\u00f2 di conoscere l\u2019ordinariet\u00e0 della vita delle persone e accogliere le loro speranze, senza creare aspettative che potrebbero andare deluse. Mi impressiona un po\u2019 il tempo necessario per compiere questo percorso.<\/p>\n<p>Molti giovani, specie quelli della costa, risentono della cultura contemporanea: societ\u00e0 liquida e sballo. Altri sono distratti se non lontani. Come recuperare un dialogo, attraverso quali modalit\u00e0 ed anche mezzi?<br \/>\nValorizzer\u00f2 tutte le risorse che la diocesi gi\u00e0 da anni ha attivato nell\u2019ambito della pastorale giovanile. L\u2019annuncio di Cristo alle persone giovani mira innanzitutto a far riscoprire quanto sia bella l\u2019esperienza autenticamente umana. Penso che se i giovani, a partire dall\u2019esperienza scolastica, incontrano riferimenti sani, umanamente maturi, capaci di mettersi in ascolto e di camminare con loro, comprendano nel loro cuore e sappiano discernere il bene e il male. La Chiesa ha questo compito, propedeutico all\u2019annuncio esplicito del Signore Ges\u00f9.<\/p>\n<p>La nostra terra ha risentito sino a qualche decennio fa della tradizione monastico benedettina (preghiera, senso del lavoro, ospitalit\u00e0) e di quella conventuale francescana (amore per il creato, parsimonia, non spreco, carit\u00e0). Come mantenere e rilanciare questo spirito anche in presenza di numerosi monasteri e conventi, alcuni anche molto fiorenti (Monte San Martino, Amandola, Montegiorgio, Santa Vittoria in Matenano)?<br \/>\nI religiosi, e tra essi, l\u2019esperienza contemplativa, arricchiscono la Chiesa semplicemente con la loro presenza. So che diversi monasteri sono punti di riferimento spirituale anche per tanti sacerdoti e io stesso penso di diventarne un \u201ccliente\u201d abituale. Far\u00f2 tutto il possibile perch\u00e9 le tante persone consacrate presenti in diocesi rimangano fedeli al carisma dei fondatori e che risplenda sempre pi\u00f9.<\/p>\n<p>L\u2019arcidiocesi \u00e8 ricca di Movimenti ecclesiali: dal Cammino Neocatecumenale ai Focolari, da CL a Rinnovamento nello Spirito. Come intende avvalersene?<br \/>\nLe aggregazioni ecclesiali sono una ricchezza per tutti, anche perch\u00e9 spesso riescono ad attrarre tanti che abitualmente non frequentano i luoghi tradizionali della fede. La fedelt\u00e0 alle idee forza da cui sono nati i movimenti va sempre coniugata con il discernimento ecclesiale che accompagna lettura della realt\u00e0 e le attese degli uomini, per questo la comunione intorno al vescovo \u00e8 indispensabile perch\u00e9 la missione sia pi\u00f9 efficace. L\u2019ecclesialit\u00e0 non va semplicemente declamata ma vissuta nel quotidiano; penso, in tal senso, al lavoro ordinario delle tante parrocchie e dell\u2019Azione Cattolica.<\/p>\n<p>La nostra terra ha un punto di debolezza nella sua disomogeneit\u00e0 (montagna, collina, mare). Le popolazioni hanno sempre visto nella Chiesa un momento unificante. Che tipo di rapporto vorr\u00e0 instaurare con le istituzioni pubbliche e le comunit\u00e0?<br \/>\nSiamo tutti, in modo diverso, al servizio della comunit\u00e0, perci\u00f2 \u00e8 necessario lavorare insieme, nel rispetto dei ruoli. La profezia della Chiesa dev\u2019essere limpida e libera nel rapporto con le istituzioni e, per evitare di scadere nella demagogia o nel qualunquismo, dovr\u00e0 sforzarsi di comprendere la complessit\u00e0 delle situazioni. Se si ha a cuore il bene comune, che viene prima di quello individuale, si ritrova inevitabilmente l\u2019unit\u00e0.<\/p>\n<p>Lei \u00e8 il primo Vescovo di Fermo preveniente dal Sud\u2026<br \/>\nL\u2019incontro tra esperienze distanti geograficamente non pu\u00f2 che arricchire. Mi permetta uno spot per la mia citt\u00e0, Matera, proclamata capitale europea della cultura per il 2019. Quando si \u00e8 onorati da tale riconoscimento \u00e8 segno che i valori, anche religiosi, e la cultura alla base della mia formazione, possono incontrare e fecondare nuove esperienze. Spero di essere all\u2019altezza\u2026 \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Don Rocco Pennacchio \u00e8 ora mons. 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