{"id":6084,"date":"2017-11-20T17:30:59","date_gmt":"2017-11-20T16:30:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6084"},"modified":"2017-11-20T11:10:45","modified_gmt":"2017-11-20T10:10:45","slug":"bastabufale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/11\/bastabufale\/","title":{"rendered":"#BastaBufale"},"content":{"rendered":"<h2>In arrivo per 4,2 milioni di studenti un decalogo contro le fake news<\/h2>\n<p>\u00c8 stato presentato lo scorso 31 ottobre dalla ministra dell&#8217;Istruzione Valeria Fedeli e dalla presidente della Camera Laura Boldrini il decalogo #BastaBufale per aiutare gli studenti di scuola secondaria a difendersi dalle false notizie che circolano su Internet e per educarli ad un utilizzo pi\u00f9 consapevole della rete. L&#8217;analisi di Vania De Luca, vaticanista di Rainews24 e presidente nazionale dell&#8217;Unione cattolica stampa italiana\u00a0(Ucsi).<br \/>\n\u201cIl fenomeno delle fake news ha radici strutturali e non va sottovalutato: danneggia la collettivit\u00e0 e la qualit\u00e0 del dibattito pubblico, che \u00e8 parte della qualit\u00e0 della democrazia. L\u2019educazione delle nuove generazioni \u00e8 la prima soluzione di lungo termine a questa questione\u201d. Ne \u00e8 convinta la ministra dell\u2019Istruzione\u00a0Valeria Fedeli, che lo scorso 31 ottobre, insieme con la presidente della Camera,\u00a0Laura Boldrini, ha presentato a Roma al liceo Visconti il decalogo #BastaBufale: una sorta di \u201ccassetta degli attrezzi\u201d per permettere ai ragazzi di difendersi dalle false notizie che circolano in rete.<br \/>\nPer Fedeli, \u201cfornire alle nostre giovani e ai nostri giovani conoscenze e competenze, strumenti e chiavi di lettura della realt\u00e0 vuol dire porre le basi della loro cittadinanza, che vogliamo attiva e responsabile\u201d.<br \/>\nLe fa eco Boldrini: \u201cLe fake news non sono goliardate, ma un pericolo per la nostra societ\u00e0\u201d. Basta infatti\u00a0pensare a quelle sui vaccini, sulle cure mediche improvvisate o alle truffe online.<br \/>\nLa disinformazione, avverte la presidente della Camera,\u201cinquina il dibattito democratico, alterando l\u2019opinione pubblica e violando il diritto delle persone a una corretta informazione. Per questa ragione \u00e8 necessario che le istituzioni intervengano e mettano in campo misure e politiche per un uso responsabile e consapevole del web\u201d.<br \/>\nIl decalogo\u00a0\u2013 per ora i punti sono otto perch\u00e9 i due mancanti saranno stilati direttamente da studentesse e studenti attraverso uno strumento di scrittura cooperativa che il Miur metter\u00e0 a disposizione delle scuole sul proprio sito \u2013\u00a0fa seguito all\u2019accordo lanciato lo scorso maggio a Montecitorio fra Camera dei deputati e Ministero.\u00a0Rivolto alle scuole secondarie di I e II grado per un totale di oltre 4,2 milioni di studenti,\u00a0fa parte di un pi\u00f9 ampio pacchetto di azioni per l\u2019educazione civica digitale\u00a0che il Miur sta mettendo in campo nell\u2019ambito del\u00a0potenziamento dell\u2019offerta formativa previsto dalla legge 107\/2015 (Buona Scuola). Del progetto sono partner Rai, Federazione degli editori (Fieg), Confindustria e\u00a0attori strategici\u00a0come Facebook e Google,\u00a0le piattaforme su cui circolano le fake news.<br \/>\n\u201cMolte luci e qualche ombra\u201d, il commento al Sir di\u00a0Vania De Luca, vaticanista di Rainews24 e presidente nazionale dell\u2019Unione cattolica stampa italiana\u00a0(Ucsi), che parla di \u201cuna buona iniziativa perch\u00e9 stimola l\u2019analisi e la\u00a0riflessione e\u00a0tenta di offrire strumenti di verifica molto pratici per difendersi da tranelli\u201d, ma non nasconde che si tratta di \u201cattrezzi che fanno parte del background dei comunicatori di professione, segno di quella disintermediazione che ha toccato anche il nostro ambito dell\u2019informazione\u201d.<br \/>\nAttenzione, avverte, \u201ca non caricare i ragazzi di eccessive richieste e\u00a0responsabilit\u00e0. Il decalogo pone il problema, \u00e8 una buona base ma da solo non basta. Occorre anche l\u2019accompagnamento di esperti\u201d.Le abbiamo chiesto di analizzare il decalogo punto per punto.<\/p>\n<p>1. Condividi solo notizie che hai verificato.<br \/>\nPremessa importante perch\u00e9 \u00e8 un invito alla responsabilizzazione. I ragazzi devono sapere che condivisione fa rima con diffusione e valutarne le conseguenze.<br \/>\n2. Usa gli strumenti di Internet per verificare le notizie.<br \/>\nLa verifica della notizia e delle fonti fa parte del bagaglio deontologico di un giornalista di professione; quella attraverso Internet \u00e8 una possibile strada, ma nei limiti dello strumento utilizzato. Chiare le indicazioni su cui procedere: motori di ricerca, siti di testate autorevoli, siti anti-bufale.<br \/>\n3. Chiedi le fonti e le prove.<br \/>\n\u00c8 come dire: fidati\u00a0solo delle fonti istituzionali e certificate, di soggetti informatori forti e autorevoli.<br \/>\n4. Chiedi aiuto a una persona esperta o a un ente davvero competente.<br \/>\nMi sembra un po\u2019 vaga nella formulazione. Qui si rivolge agli studenti una richiesta non da poco. \u00c8 come dire loro: attrezzati per un\u2019autoverifica delle fonti e della veridicit\u00e0 della notizia,\u00a0ma chi \u00e8 la persona esperta o l\u2019ente davvero competente? Si tratta di soggetti da individuare nelle scuole? Un filtro potrebbero essere docenti formati ad hoc oppure si potrebbe pensare alla consulenza esterna di un giornalista. Diversamente mi sembra si rimanga sul piano teorico.<br \/>\n5. Ricorda che anche Internet e i social network sono manipolabili.<br \/>\nQui si accende una spia luminosa, un valido avvertimento a non fidarsi.<br \/>\n6. Riconosci i vari tipi e gli stili delle notizie false.<br \/>\nDetto cos\u00ec, mi sembra si chieda troppo a dei ragazzi. Chi falsifica o manipola le news \u00e8 talmente abile che a volte noi stessi, comunicatori di professione, facciamo fatica a distinguere. Non sempre i titoli o i toni usati sono urlati, allarmistici, poco credibili. L\u2019avvertimento non basta se non \u00e8 accompagnato dalla proposta di un percorso formativo che aiuti a riconoscere e smascherare bufale, diffusori di cattive notizie, provocatori seriali.<br \/>\n7. Hai un potere enorme, usalo bene.<br \/>\nClic, like o condivisioni non sono neutri, innocui, hanno un peso e possono avere conseguenze serie. \u00c8 un altro invito alla responsabilizzazione.<br \/>\n8. Dai il buon esempio: non lamentarti del buio ma accendi la luce.<br \/>\nUn invito ad ispirarsi allo stile di chi fa buon giornalismo, si dice, ma attenzione.<br \/>\nBene diffondere buone notizie, ma non siamo tutti giornalisti, n\u00e9 dobbiamo per forza diventarlo. \u2022<\/p>\n<p>Giovanna Pasqualin Traversa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In arrivo per 4,2 milioni di studenti un decalogo contro le fake news \u00c8 stato presentato lo scorso 31 ottobre dalla ministra dell&#8217;Istruzione Valeria Fedeli e dalla presidente della Camera Laura Boldrini il decalogo #BastaBufale per aiutare gli studenti di scuola secondaria a difendersi dalle false notizie che circolano su Internet e per educarli ad &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":6085,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[1749,1252,1795],"class_list":["post-6084","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-primo-piano","tag-fake-news","tag-giovanna-pasqualin-traversa","tag-numero-20-2017"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/img_8905.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1A8","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6084"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6084\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6086,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6084\/revisions\/6086"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}