{"id":6078,"date":"2017-11-20T16:00:05","date_gmt":"2017-11-20T15:00:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6078"},"modified":"2017-11-20T11:05:24","modified_gmt":"2017-11-20T10:05:24","slug":"come-difendersi-dalle-bufale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/11\/come-difendersi-dalle-bufale\/","title":{"rendered":"Come difendersi dalle bufale"},"content":{"rendered":"<p>Ricevere tramite \u00a0Whats App o tramite \u00a0Messanger messaggi del tipo: \u201cMi hai inviato una Bufala\u201d oppure: \u201cMa non sai che la tua notizia fa parte di una bufala di mesi fa?\u201d \u00e8 davvero poco simpatico. Ci si sente creduloni e mortificati. Siamo sempre pi\u00f9 spesso vittime inconsapevoli del fenomeno Fake News.<br \/>\nIl Web sta diventando fonte di notizie sempre pi\u00f9 utilizzate, in concorrenza con la Tv, \u00a0utilizzata e prediletta ancora per le informazioni dagli italiani e dalla stampa.<br \/>\nNel giro di pochi e semplicissimi clic con smartphone e tablet, le notizie giungono in maniera velocissima e costante ad ogni momento del giorno per trecentosessantacinque giorni l\u2019anno.<br \/>\nUtile certamente ma la rapidit\u00e0 del flusso informatico rischia l\u2019immissione in rete di notizie originate da fonti non sempre attendibili, facendo lievitare un fenomeno in crescita costante, noto appunto come\u00a0fake news.<br \/>\nLa rete \u00e8 piena di bufale pi\u00f9 o meno famose come quella riguardante la foto in cui sono ritratti ben tre Papi in cordiale conversazione e presentati come una profezia preannunciata. L\u2019immagine di Papa Francesco accanto a Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI, in realt\u00e0 era di un cardinale a lui somigliante.<br \/>\nO ancora, l\u2019inesistente approvazione di Papa Francesco a favore di Donald Trump per la corsa alla Casa Bianca alle ultime presidenziali che ha tratto in inganno parte dell\u2019elettorato americano.<br \/>\nIl grave rischio \u00e8 il condizionamento dell\u2019opinione pubblica e l\u2019alterazione del modo di vedere la realt\u00e0 dei fatti. Una notizia non veritiera, magari creata ad arte, pu\u00f2 colpire anche un qualsiasi privato, screditandolo o diffamandolo pubblicamente.\u00a0Un caso simile \u00e8 accaduto recentemente ad una\u00a0 persona di mia conoscenza. Non ci si rimane bene. Ci si sente, esposti, ingannati e disorientati.<br \/>\nCi sono allora strumenti che ci permettono di riconoscere queste fake news?<br \/>\nIl fenomeno \u00e8 davvero complicato poich\u00e9 le false notizie,\u00a0vengono\u00a0 ideate ed immesse in rete \u00a0in maniera strategica. La mole degli utenti \u00e8 talmente vasta da confondersi nel\u00a0grande mare di notizie che circolano online e sfruttano \u00a0il basso livello di attenzione dei lettori.<br \/>\nNella maggior parte dei casi, le bufale vengono create a partire da informazioni\u00a0vere da cui si prende l\u2019idea e su cui si ricamano particolari non corrispondenti alla realt\u00e0 dei fatti.<br \/>\nFortunatamente, \u00e8 possibile prendere diversi accorgimenti per riconoscere gli annunci falsi e per difendersi dall\u2019attacco ormai sempre pi\u00f9 copioso di bufale.<br \/>\nPrima di tutto \u00e8 basilare non fermarsi al titolo, spesso scritto in maniera accattivante, con caratteri in maiuscolo e una punteggiatura esagerata per attirare l\u2019attenzione e creare perplessit\u00e0. \u00c8 casuale che, secondo un recente sondaggio firmato BuzzFeed News, le fake news sono le pi\u00f9 condivise e commentate sul web? \u00c8 utile inoltre guardare il nome del portale che diffonde la notizia. Spesso, per fare alcuni esempi, ci sono siti web che hanno nomi simili a testate molto note: ilfattoquotidaino.com, NewsTg24.com o gazzettadellasera.com.<br \/>\nA diffondere notizie del tipo \u201cBufale\u201d, sono i social dove la soglia di attenzione delle persone che vi naviga \u00e8 bassa e quindi le informazioni non verificate, riescono a circolare con estrema facilit\u00e0.<br \/>\nFacebook e Google stanno prendendo in seria considerazione il tema, attivandosi per creare strategie che ne contrastino la diffusione. Google sta avanzando l\u2019ipotesi di tagliare i guadagni pubblicitari ai siti che diffondono notizie false, mentre invece Mark Zuckerberg sta sperimentando un nuovo strumento che permetta di riconoscere un contenuto falso, segnalando il link dello stesso ed etichettandolo come \u201cnotizia bufala\u201d.<br \/>\nEsistono per i pi\u00f9 esperti,\u00a0delle \u201cdifese\u201d che alcuni browser stanno mettendo a disposizione come BS Detector che, grazie a un database interno in costante evoluzione, riesce a classificare la fonte di una notizia etichettandola come pi\u00f9 o meno affidabile.<br \/>\nQueste notizie si appoggiano a siti e blog esterni, non verificati e che hanno il solo scopo di generare visualizzazioni\u00a0e dunque proventi pubblicitari. Ma l\u2019acchiappa click non \u00e8 il solo motivo per cui vengono create. Le fake news possono essere propinate, come gi\u00e0 detto, anche con il solo scopo di screditare o diffamare un soggetto.<br \/>\nIn questi casi \u00e8 fondamentale sapersi difendere in maniera tempestiva se si \u00e8 vittima di notizie false o diffamatorie. Sia che si tratti di un politico, un personaggio conosciuto o un \u201canonimo\u201d cittadino, ci si pu\u00f2\u00a0 appellare alla legge (Art. 656 del codice penale) ed \u00e8 consigliabile \u00a0rivolgersi a servizi qualificati di tutela della reputazione online.<br \/>\nEsiste la possibilit\u00e0 di segnalare, tramite appositi moduli online, i link a Google o a Facebook e se\u00a0 non \u00e8 sufficiente sar\u00e0 necessario affidarsi a societ\u00e0 specializzate.<br \/>\nTutela Digitale offre un servizio efficace di monitoraggio continuo delle attivit\u00e0 sul web e, dove possibile, elimina o de-indicizza notizie false o non aggiornate. Ricordiamo che forum, blog e profili falsi sono per lo pi\u00f9 creati con l\u2019intento di rovinare online la reputazione delle persone. Occhio a chi diamo l\u2019amicizia, ai vari \u201cmi piace\u201d che ci arrivano da amici degli amici degli amici, alle richieste di amicizia senza foto del profilo, alle informazioni scarse o inesistenti. Facciamoci \u201cfurbi\u201d e che le bufale si riferiscano solo alle miti produttrici del buon latte e delle squisite mozzarelle. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricevere tramite \u00a0Whats App o tramite \u00a0Messanger messaggi del tipo: \u201cMi hai inviato una Bufala\u201d oppure: \u201cMa non sai che la tua notizia fa parte di una bufala di mesi fa?\u201d \u00e8 davvero poco simpatico. Ci si sente creduloni e mortificati. Siamo sempre pi\u00f9 spesso vittime inconsapevoli del fenomeno Fake News. 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