{"id":6010,"date":"2017-11-08T14:00:35","date_gmt":"2017-11-08T13:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=6010"},"modified":"2024-11-06T17:25:43","modified_gmt":"2024-11-06T16:25:43","slug":"a-10-anni-dalla-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/11\/a-10-anni-dalla-morte\/","title":{"rendered":"A 10 anni dalla morte"},"content":{"rendered":"<p>Don Oreste ci ha lasciato anche una sana inquietudine, quella che ricorda tanto spesso papa Francesco. \u00c8 quel fremito, quella specie di ansia, buona ansia, intendiamoci, che ci fa muovere ogni mattina presto, fin dal primo risveglio, e poi sulle strade del mondo con i piedi ben piantati a terra e lo sguardo rivolto al cielo.<\/p>\n<p>\u201cPer stare in piedi bisogna stare in ginocchio\u201d. Lo ripeteva spesso don Oreste Benzi. Lo ricordava in ogni circostanza. Lo faceva comprendere appena si saliva in auto con lui. \u201cDiciamo un\u2019Ave Maria alla Madonna\u201d, invitava subito, appena indossata la cintura di sicurezza. Confidava nella forza del suo Signore e nella protezione della Madre di Dio. Si fidava e si affidava, totalmente.<br \/>\nDon Benzi, che ricordiamo con immenso affetto e con commozione nel decimo anniversario (2 novembre) della sua morte, ci ha insegnato come stare in piedi, senza timori ma anche senza presunzioni. Lui, che aveva tantissimo da dire, da proporre, da annunciare, da condividere, era il primo che faceva capire come impostava la sua vita.<br \/>\nSe penso all\u2019intensit\u00e0 con la quale ha vissuto mi vengono i brividi. Se vado con la memoria ai tanti momenti trascorsi assieme non posso che avere un cuore grato. Mi sento privilegiato. Non ho dubbi su questo. In numerose occasioni sono stato vicino a un santo. Non mi interessa quando avverr\u00e0 la proclamazione ufficiale (sono convinto che sar\u00e0 presto). Sono certo che don Oreste \u00e8 vissuto come un santo. Era un santo.<br \/>\nNulla di ci\u00f2 che possedeva era suo. Lui era tutto del Signore, con quella gioia che solo un incontro ravvicinato, costante e continuo con Dio sa assegnare a chi si consegna a Lui con tutta la propria persona, anima, cuore e mente.<br \/>\nUn mistico-operativo. Un uomo di Dio, nel senso pi\u00f9 pieno di ci\u00f2 che pu\u00f2 significare. Don Benzi ha girato il mondo, ma mai per s\u00e9. Ha percorso i continenti in ogni dove. Ovunque sia stato, ha portato la Buona Notizia, la pi\u00f9 bella che una persona possa ascoltare. Era talmente felice di quanto conosciuto da diventare contagioso. E chi gli \u00e8 vissuto accanto, ma anche solo chi gli \u00e8 stato appresso in alcune occasioni, ha potuto sperimentare questo suo modo di vivere, di essere, di credere e di incarnare sul serio il centuplo quaggi\u00f9.<br \/>\nIn don Benzi, senza alcuna propriet\u00e0 personale, si avvertiva un\u2019immensa ricchezza. Un patrimonio illimitato che gli avremmo voluto sottrarre almeno in parte, vista la lietezza della sua esistenza. Quindi povero e facoltoso al tempo stesso. Umile, ma sicuro della strada intrapresa. Sempre alla ricerca del volto di Cristo in chi incontrava lungo la sua strada. Non importava il ceto sociale, la condizione economica, la nazionalit\u00e0, il credo professato. Nel volto di ogni uomo, donna, bambino, vecchio, disabile, zingaro, prostituta, tossico, barbone, nero, bianco o giallo \u00e8 impresso il volto di Ges\u00f9. Lo aveva chiarissimo don Benzi, non per un senso del dovere che gli veniva dalla sua vocazione al sacerdozio, ma per una presa di coscienza cos\u00ec coinvolgente da diventare l\u2019unica ragione di vita.<br \/>\nDicevo dell\u2019intensit\u00e0 delle sue giornate. Pochissime ore concesse al riposo. I suoi 82 anni sono quasi come 150 di una persona normale. Non poteva permettersi di sciupare tempo. Era talmente impregnato e innamorato di Dio da non poter sprecare risorse personali concedendole al sonno.<br \/>\nQuello che ho avuto, lo devo rendere moltiplicato, era il suo messaggio chiarissimo, trasmesso con il suo incessante agire quotidiano, con il suo perpetuo impegno in prima linea, con la sua costante preghiera, con l\u2019assiduit\u00e0 ai sacramenti, con la quotidiana lettura e meditazione della Parola di Dio.<br \/>\nAttaccato a ci\u00f2 che vale sul serio, come i tralci alla vite, don Oreste ha saputo portare frutti incommensurabili nella vigna del Signore. Oggi lo ricordiamo come un testimone del nostro tempo a cui riferirci. Uno che ci ha preceduto e ha tracciato una via ben chiara. L\u2019incontro simpatico con Ges\u00f9 non \u00e8 una bella favola da raccontare agli adolescenti come lui faceva con i suoi prej\u00f9, ma l\u2019avvenimento pi\u00f9 grande che pu\u00f2 capitare.<br \/>\nDon Oreste ci ha lasciato anche una sana inquietudine, quella che ricorda tanto spesso papa Francesco. \u00c8 quel fremito, quella specie di ansia, buona ansia, intendiamoci, che ci fa muovere ogni mattina presto, fin dal primo risveglio, e poi sulle strade del mondo con i piedi ben piantati a terra e lo sguardo rivolto al cielo.<br \/>\nDon Benzi ci ha reso il Vangelo familiare, attuabile, praticabile.<br \/>\nUn\u2019esperienza di straordinaria pienezza di fronte alla quale non si pu\u00f2 non dire a chiunque si incontra: \u201cDai, vieni, ci stai?\u201d, alla maniera del don che ancora ci guarda e ci sorride. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Don Oreste ci ha lasciato anche una sana inquietudine, quella che ricorda tanto spesso papa Francesco. \u00c8 quel fremito, quella specie di ansia, buona ansia, intendiamoci, che ci fa muovere ogni mattina presto, fin dal primo risveglio, e poi sulle strade del mondo con i piedi ben piantati a terra e lo sguardo rivolto al &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":6011,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[761],"tags":[1786,1778],"class_list":["post-6010","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-la-chiesa","tag-don-oreste-benzi","tag-numero-19-2017"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/benzi.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1yW","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6010","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6010"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6012,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6010\/revisions\/6012"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}