{"id":5995,"date":"2017-11-07T16:00:50","date_gmt":"2017-11-07T15:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5995"},"modified":"2017-11-06T14:27:50","modified_gmt":"2017-11-06T13:27:50","slug":"dio-ee-il-prossimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/11\/dio-ee-il-prossimo\/","title":{"rendered":"Dio e\/\u00e8 il prossimo"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;evangelista Matteo ci propone, nella liturgia di questa trentesima domenica del tempo ordinario, il terzo episodio della discussione tra Ges\u00f9 e i suoi oppositori, coloro cio\u00e8 che cercavano di metterlo in difficolt\u00e0. Messi a tacere i sadducei, il Vangelo di domenica scorsa, \u00e8 la volta dei farisei a porre la domanda, nel tentativo di coglierlo in fallo e poterlo cos\u00ec denunciare. Un esperto della Torah si rivolge a Ges\u00f9 con una domanda che esprime una preoccupazione molto frequente nella tradizione rabbinica del tempo: qual \u00e8 il comandamento pi\u00f9 grande? Va ricordato che se \u00e8 vero che i comandamenti sono dieci, la Torah contiene un numero assai maggiore di precetti, oltre 600, che andavano rispettati. La domanda allora \u00e8 una vera e propria trappola, nella quale per\u00f2 Ges\u00f9 non cade. Anzi li prende in contropiede mettendo in primo piano la professione di fede che ogni credente ebreo pronuncia almeno due volte al giorno, quello Shema Israel che chiede di amare Dio \u201ccon tutto il cuore, con tutta la vita, con tutta la mente\u201d. Ges\u00f9 \u201cnon ha alcuna esitazione\u201d a rispondere alla \u201cdomanda insidiosa\u201d, dice Papa Francesco all\u2019Angelus. Risposta \u201cnon scontata\u201d, aggiunge ancora il Papa, \u201cperch\u00e9, tra i molteplici precetti della legge ebraica, i pi\u00f9 importanti erano i dieci Comandamenti, comunicati direttamente da Dio a Mos\u00e8, come condizioni del patto di alleanza con il popolo. Ma Ges\u00f9 vuole far capire che senza l\u2019amore per Dio e per il prossimo non c\u2019\u00e8 vera fedelt\u00e0 a questa alleanza con il Signore. Tu puoi fare tante cose buone, compiere tanti precetti, tante cose buone, ma se tu non hai amore, questo non serve\u201d.<br \/>\nMa cosa significa questo comando di amare Dio, al quale va la totalit\u00e0 dell\u2019amore. Cosa significa ancora quell\u2019\u201camerai il prossimo tuo come te stesso\u201d? I due comandamenti sono legati tra loro, perch\u00e9 l\u2019amore per il prossimo \u00e8 come uno specchio del nostro amore verso Dio.<br \/>\n\u201cLo conferma un altro testo del libro dell\u2019Esodo, detto \u2018codice dell\u2019alleanza\u2019, dove si dice \u2013 ricorda Francesco \u2013 che non si pu\u00f2 stare nell\u2019Alleanza con il Signore e maltrattare quelli che godono della sua protezione. E chi sono questi che godono della sua protezione? Dice la Bibbia: la vedova, l\u2019orfano e lo straniero, il migrante, cio\u00e8 le persone pi\u00f9 sole e indifese\u201d. In sostanza Ges\u00f9 ci dice che bisogna amare il prossimo perch\u00e9 \u00e8 come un altro \u201cte stesso\u201d.<br \/>\nNei dialoghi santa Caterina da Siena riporta queste parole del Signore: \u201cUna sola cosa sono l\u2019amore per me e l\u2019amore per il prossimo, e l\u2019anima tanto ama il prossimo quanto ama me, dal momento che l\u2019amore del prossimo scaturisce dall\u2019amore di Dio\u201d.<br \/>\nParole che ci devono far riflettere in un tempo e in un mondo in cui l\u2019altro, soprattutto se appartiene ad un altro popolo, ad un\u2019altra razza, ad un\u2019altra religione, viene rifiutato, emarginato; e si costruiscono muri per impedire che bambini, uomini e donne che fuggono da povert\u00e0, miseria, guerre e violenze, possano trovare un luogo di accoglienza nelle nostre latitudini. \u201cNon molesterai il forestiero \u2013 si legge ancora nel libro dell\u2019Esodo \u2013 n\u00e9 lo opprimerai, perch\u00e9 voi siete stati forestieri in terra d\u2019Egitto\u201d.<br \/>\nGes\u00f9, afferma ancora il Papa all\u2019Angelus, rispondendo ai farisei che lo avevano interrogato, \u201ccerca anche di aiutarli a mettere ordine nella loro religiosit\u00e0, a ristabilire ci\u00f2 che veramente conta e ci\u00f2 che \u00e8 meno importante\u201d. Dice Ges\u00f9: \u201cDa questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti\u201d. Sono i pi\u00f9 importanti, e gli altri dipendono da questi due. \u201cGes\u00f9 ha vissuto proprio cos\u00ec la sua vita: predicando e operando ci\u00f2 che veramente conta ed \u00e8 essenziale, cio\u00e8 l\u2019amore.<br \/>\nL\u2019amore d\u00e0 slancio e fecondit\u00e0 alla vita e al cammino di fede: senza l\u2019amore, sia la vita sia la fede rimangono sterili\u201d. Le parole di Ges\u00f9, dice Papa Francesco, sono \u201cun ideale stupendo, che corrisponde al desiderio pi\u00f9 autentico del nostro cuore. Infatti, noi siamo stati creati per amare ed essere amati. Dio, che \u00e8 amore, ci ha creati per renderci partecipi della sua vita, per essere amati da lui e per amarlo, e per amare con lui tutte le altre persone. Questo \u00e8 il \u2018sogno\u2019 di Dio per l\u2019uomo\u201d. \u2022<\/p>\n<p>Fabio Zavattaro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;evangelista Matteo ci propone, nella liturgia di questa trentesima domenica del tempo ordinario, il terzo episodio della discussione tra Ges\u00f9 e i suoi oppositori, coloro cio\u00e8 che cercavano di metterlo in difficolt\u00e0. 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