{"id":5992,"date":"2017-11-07T15:00:39","date_gmt":"2017-11-07T14:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5992"},"modified":"2024-11-06T16:47:55","modified_gmt":"2024-11-06T15:47:55","slug":"alla-settimana-sociale-sergio-gatti-a-cagliari-sono-cresciute-le-responsabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/11\/alla-settimana-sociale-sergio-gatti-a-cagliari-sono-cresciute-le-responsabilita\/","title":{"rendered":"Alla Settimana sociale, Sergio Gatti: \u201cA Cagliari sono cresciute le responsabilit\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p>A Cagliari, \u201csono cresciute le quote di responsabilit\u00e0\u201d sul lavoro, e segnali in controtendenza come le \u201cbuone pratiche\u201d potrebbero gi\u00e0 formare una sorta di \u201calbum di intrapresa\u201d. Sergio Gatti, vicepresidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane sociali, traccia per il Sir un bilancio della 48\u00aa edizione, che si \u00e8 appena conclusa a Cagliari, e delinea le prospettive future.<\/p>\n<p>A Cagliari la Chiesa italiana ha aperto un \u201ccantiere\u201d sul lavoro: qual \u00e8 il primo bilancio?<br \/>\nIl primo bilancio \u00e8 la constatazione che sono cresciute le quote di responsabilit\u00e0. La Comunit\u00e0 ecclesiale italiana \u201clavora per il lavoro\u201d da molti decenni. Attraverso l\u2019educazione formale e informale (scuole, associazioni, istituti formativi), l\u2019impegno nei territori, la promozione di cooperative, banche mutualistiche, associazioni sindacali, corpi intermedi, le azioni contro l\u2019economia illegale e il recupero delle fragilit\u00e0. Pensiamo poi all\u2019incisivit\u00e0 della Rerum novarum e, in modo diverso, delle successive Encicliche sociali.<br \/>\nA Cagliari si \u00e8 voluto condensare e far diventare intenzionale, sistematico e programmatico questo impegno. Cambiano i contesti culturali, tecnologici, produttivi. Occorre rifare il punto e ripartire con consapevolezza e visione, con competenza e visione. Lo insegnava anche Giuseppe Toniolo, fondatore delle Settimane Sociali.<br \/>\nA Cagliari il consolidamento, la chiamata a fare sistema e l\u2019innovazione di metodo e di contenuti ha conosciuto una tappa rilevante.<\/p>\n<p>Con i 30 passi e le sette proposte \u201ccantierabili\u201d la Settimana sociale ha inaugurato un \u201cmetodo\u201d di interlocuzione con le forze politiche. Come proseguirlo?<br \/>\n\u00c8 una delle novit\u00e0 metodologiche di questa 48\u00aa edizione.<br \/>\nOccorre monitorare il dibattito parlamentare che accompagner\u00e0, ad esempio, al Senato l\u2019iter della Legge di bilancio 2018. Seguire con maggiore attenzione e costanza la produzione normativa italiana ed europea in materia di lavoro, ma anche in materia di tecnologie digitali, di fiscalit\u00e0, di banche, di ambiente. E poi contribuire ad un\u2019applicazione corretta e coerente delle norme una volta approvate. Lo schema di lavoro potrebbe essere riassunto in quattro passaggi: approccio culturale, scelta politica, elaborazione normativa, applicazione coerente e ben organizzata.<br \/>\nLa sfida \u00e8 impegnativa. Con gradualit\u00e0 si potr\u00e0 dare il proprio contributo.<\/p>\n<p>Mons. Santoro ha lanciato un forte appello affinch\u00e9 il mondo cattolico riprenda la sua \u201cleadership\u201d nel dibattito pubblico, sociale e politico. Come dovr\u00e0 strutturarsi, concretamente, nelle diocesi il \u201cgruppo di collegamento\u201d di cattolici impegnati in politica?<br \/>\nDare continuit\u00e0 e un minimo di strutturazione \u00e8 una delle questioni sulle quali ci si dovr\u00e0 misurare a breve. Ci sono tantissime competenze ed esperienze nella comunit\u00e0 ecclesiale italiana, le migliori e pi\u00f9 robuste soft skills, e direi anche una certa disponibilit\u00e0 a metterle al servizio del \u201cbene comune\u201d. Un potenziale che non si pu\u00f2 sprecare nell\u2019interesse generale e, soprattutto, della \u201cquestione lavoro\u201d: per chi non ce l\u2019ha, per chi si sta preparando, per chi ce l\u2019ha e vuole recuperare il senso, per chi lo ha avuto e da pensionato pu\u00f2 ancora essere una risorsa.<br \/>\nL\u2019alleanza tra le generazioni vuol dire anche che tra mercato del lavoro e sistema delle pensioni c\u2019\u00e8 un legame strettissimo, cos\u00ec come tra denatalit\u00e0-longevit\u00e0, da una parte, e sostenibilit\u00e0 del sistema di welfare, dall\u2019altra. I problemi e le prospettive sono complessi e interdipendenti. Ma questo non deve scoraggiare. Deve solo spingere a essere precisi, pragmatici, coerenti con una visione identitaria caratteristica dei cristiani. Capace di dialogo proprio perch\u00e9 forte nell\u2019identit\u00e0.<\/p>\n<p>Fondamentale, nel lavoro del Comitato, \u00e8 stato il contributo degli esperti: quali passi, dopo Cagliari, sono auspicabili per una \u201cconversione culturale\u201d sul lavoro?<br \/>\nLa \u201cconversione culturale\u201d deve avvenire a pi\u00f9 livelli. Il primo \u00e8 quello che riguarda e che impegna i cristiani in quanto persone e in quanto comunit\u00e0, da quella familiare a quella parrocchiale, diocesana, di associazione o movimento, di luoghi di produzione culturale: dai seminari alle universit\u00e0.<br \/>\nIl secondo \u00e8 quello che si potr\u00e0 coerentemente e sistematicamente testimoniare negli ambiti che i cattolici abitano e frequentano: dai luoghi di lavoro alle istituzioni nelle quali prestano il proprio servizio. Il terzo potr\u00e0 riguardare la conoscenza sempre pi\u00f9 circostanziata dei temi, dello stato dell\u2019arte e dei margini di intervento per incidere con efficacia sulle questioni. Occorre imparare a informarsi sempre meglio, studiare insomma, e imparare a comunicare nei modi pi\u00f9 moderni e con i diversi canali oggi disponibili le tante, straordinarie cose che gi\u00e0 si fanno e che le 400 \u201cbuone pratiche\u201d hanno solo cominciato a far percepire.<br \/>\nLa denuncia e la proposta, lo sdegno e il coraggio sono due facce del medesimo approccio. Ma non dimentichiamo il tantissimo che gi\u00e0 si fa e che potr\u00e0 essere fatto meglio e ispirare numeri crescenti di persone, scuole, imprese, pubbliche amministrazioni, diocesi, parrocchie, movimenti e associazioni.<\/p>\n<p>Come proseguir\u00e0 il censimento delle \u201cbuone pratiche\u201d?<br \/>\nCon il medesimo metodo ma con una organizzazione che potr\u00e0 essere potenziata. Intanto dobbiamo valorizzare quelle raccolte e selezionate e precisare le \u201clezioni\u201d che da esse si traggono. Nell\u2019ultima pagina dell\u2019Instrumentun Laboris si indica gi\u00e0 una strada che si basa sul metodo sperimentato con successo.<br \/>\nMa aggiungo un\u2019indicazione concreta pi\u00f9 generale. E cio\u00e8, \u00e8 importante conoscere e utilizzare a livello locale i materiali, le risorse che sono a disposizione di tutti: il sito, la app, la mostra itinerante, l\u2019Instrumentum Laboris con le sue trenta mosse, il docufilm.<br \/>\nMa anche gli interventi del premier Gentiloni, del presidente Tajani, del ministro Poletti e del senatore Sacconi come fonti informative e come documenti da interpretare.<br \/>\nE presto le buone pratiche che potranno formare un \u201cAlbum dell\u2019intrapresa\u201d. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Cagliari, \u201csono cresciute le quote di responsabilit\u00e0\u201d sul lavoro, e segnali in controtendenza come le \u201cbuone pratiche\u201d potrebbero gi\u00e0 formare una sorta di \u201calbum di intrapresa\u201d. 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