{"id":599,"date":"2013-05-09T15:50:33","date_gmt":"2013-05-09T15:50:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=599"},"modified":"2024-11-06T16:31:30","modified_gmt":"2024-11-06T15:31:30","slug":"seguire-il-dio-crocifisso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2013\/05\/seguire-il-dio-crocifisso\/","title":{"rendered":"Seguire il Dio crocifisso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/venerdi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-600\" alt=\"venerdi\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/venerdi-219x300.jpg\" width=\"131\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/venerdi-219x300.jpg 219w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/venerdi-750x1024.jpg 750w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/venerdi.jpg 822w\" sizes=\"auto, (max-width: 131px) 100vw, 131px\" \/><\/a>La cosa pi\u00f9 giusta la dice don Fabio Moretti, della parrocchia Ss. Caterina e Lorenzo (fraz. Luce e Cretarola), introducendo la liturgia penitenziale: \u201cAbbiamo iniziato per scherzo, eppure se questo cammino continua a crescere e le persone tornano vuol dire che le cose serie che facciamo qui interessano davvero\u201d.<\/p>\n<p><!--more-->La soddisfazione degli organizzatori (un&#8217;equipe di giovani delle quattro parrocchie di Sant&#8217;Elpidio a Mare) \u00e8 tangibile, la gioia dei partecipanti (oltre 250 giovani provenienti da tutta la citt\u00e0 e non solo, richiamati dal passaparola) \u00e8 viva. Don Enzo Nicolini, parroco della parrocchia di S. Elpidio Abate ed ideatore della camminata, nel suo solito saltellare per fare le foto esclama: \u201c250 giovani dietro una croce! Dove li abbiamo visti mai qui?\u201d.<\/p>\n<p>Questa l&#8217;aria che si respirava la mattina del Venerd\u00ec Santo durante il VI Cammino Penitenziale organizzato dall&#8217;unit\u00e0 pastorale di Sant&#8217;Elpidio a Mare. Il tema, in accordo con l&#8217;Anno della Fede, \u00e8 stato \u201cIl Credo\u201d, esplorato in ogni suo articolo. Si comincia alle ore 9, nella Perinsigne Collegiata di Sant&#8217;Elpidio Abate, con la recita delle lodi. Ad introdurre la camminata \u00e8 lo stesso don Fabio: \u00abIl credere \u00e8 un atto di fede personale, frutto dell&#8217;esperienza di vita. La fede non ti fa soffrire meno, ma non ti fa mai sentire solo. Senti sempre qualcuno che ti conduce per mano, anche se \u00e8 difficile credere. Durante questo Cammino faremo delle tappe, in cui ascolteremo le testimonianze di qualcuno che Cristo lo ha incontrato davvero, e quando tu lo incontri veramente non puoi fare altro che raccontarlo\u00bb. Si parte. Si passa attraverso il mercato settimanale, per testimoniare che c&#8217;\u00e8 anche una giovent\u00f9 che la mattina del Venerd\u00ec Santo, invece di rimanere a dormire o di andare a fare shopping, decide di mettersi in cammino dietro una croce \u2013 anzi, \u201cla\u201d Croce.<\/p>\n<p>Prima tappa: Credo in Dio, Padre onnipotente. L&#8217;introduzione spetta a Gioia (parr. S. Elpidio): \u00abOgnuno di noi ha due padri: uno in cielo, l&#8217;altro in terra. Il primo ci ha voluti, ci ha pensati, ci ha ispirati ai nostri genitori. Anche se i nostri genitori ci deludessero, noi abbiamo un Padre che non ci delude mai, che risponde sempre alle nostre richieste, quando ambiamo a cose belle ed importanti\u00bb. La testimonianza spetta a Loredana e Roberto, sposati da cinque anni, che hanno deciso di adottare un bambino a prescindere dal poterlo avere naturalmente. Loredana: \u00abDio \u00e8 morto per me, \u00e8 la cosa pi\u00f9 grande che nessuno abbia mai fatto. Nel farmi una famiglia volevo arrivare a qualcuno meno fortunato, cos\u00ec abbiamo intrapreso questo percorso che \u00e8 difficile, puntiglioso. Qualcuno per\u00f2 mi aspetta dall&#8217;altra parte, non posso mollare. Non dobbiamo fossilizzarci sul nostro dolore\u00bb. Roberto: \u00abAnche se desidero ardentemente diventare padre, l&#8217;adozione \u00e8 una scelta che non avevo mai contemplato. Ma il s\u00ec che ho dato non viene da me, ma da Dio, che mi ha fatto uscire dal mio io, da disegno che avevo io per la mia famiglia. Certo, c&#8217;\u00e8 la crisi, ho perso il lavoro, ma il disegno di Dio non si ferma, tant&#8217;\u00e8 che, nonostante i tempi difficili, sono riuscito a trovarne subito un altro\u00bb.<\/p>\n<p>Seconda tappa: Credo in Ges\u00f9 Cristo, suo unico Figlio. Testimonianza di Paolo (parr. S. Elpidio): \u00abA 24 anni avevo tutto, ma ero apatico, mi sembrava di non avere niente. Poi ho incontrato Cristo, che mi ha detto: &#8220;Vieni con me, sali sulla tua croce e seguimi&#8221;. L\u00ec la mia vita \u00e8 cambiata, si \u00e8 riempita nuovamente. Ho un matrimonio felice, un figlio in arrivo, ho ritrovato la passione per la musica, per gli amici, per l&#8217;elettronica, tutte cose che avevo abbandonato quando mi sentivo \u201ccongelato\u201d. I miei problemi non sono spariti, ma sicuramente li vivo meglio\u00bb.<\/p>\n<p>Terza tappa: Credo nello Spirito Santo. Tocca ad Anna Maria, farmacista (parr. SS. Angeli Custodi \u2013 Cascinare), una donna che vive in prima persona l&#8217;incontro tra fede e scienza: \u00abNoi abbiamo davanti a noi due scienze: una umana, l&#8217;altra divina, dono gratuito dello Spirito Santo. Quando per\u00f2 queste due non camminano insieme avvengono delle storture: la scienza umana, senza quella divina, non lavora per il bene del creato, ma per manipolarlo. Nel lessico biblico la parola che indica \u201cconoscere\u201d ha la stessa radice di quella che indica \u201camare\u201d. L&#8217;uomo di scienza quando opera deve farlo con umilt\u00e0, riconoscendo i propri limiti. Bisogna prendere coscienza che la scienza umana mai potr\u00e0 darci la ragione ultima delle cose\u00bb.<\/p>\n<p>Quarta tappa: Credo la santa Chiesa cattolica. La parola a Simone (parr. Ss. Caterina e Lorenzo), presidente dell&#8217;Azione Cattolica parrocchiale di Monte Urano: \u00abNella mia vita non mi sono mai allontanato dalla Chiesa, fin dal catechismo per la prima comunione. Questo perch\u00e9 sono sempre stato convinto che la Chiesa siamo noi, io e voi. Quando vi vedo capisco quanto si sbaglia chi dice che la Chiesa \u00e8 vecchia. Siamo noi il futuro della Chiesa: dobbiamo crederla, dobbiamo viverla, dobbiamo metterci a disposizione l&#8217;uno dell&#8217;altro\u00bb.<\/p>\n<p>Quinta tappa: Credo la risurrezione della carne. La testimonianza pi\u00f9 toccante la d\u00e0 Tony (parr. SS. Redentore \u2013 Casette d&#8217;Ete): \u00abVengo da una famiglia che mi ha educato fermamente secondo i valori dell&#8217;onore, del rispetto, della famiglia, ma non ho ricevuto un&#8217;educazione cristiana. Facendo volontariato ho incontrato mia moglie, da cui ho avuto due bambine: Benedetta e Sara. A sei anni a Benedetta \u00e8 stata diagnosticata una leucemia. Per me la vita \u00e8 cambiata totalmente: ho smesso di lavorare e per cinque anni ho passato con lei ogni giorno. L\u00ec ho capito che le mie forze da sole non bastavano a sopportare questo dolore. Ho scoperto il Signore, e mi sono affidato a Lui, che mi ha sostenuto anche quando, un anno fa, Benedetta \u00e8 andata in cielo\u00bb.<\/p>\n<p>Sesta tappa: Credo la remissione dei peccati. A parlare dal pulpito della chiesa parrocchiale di Casette d&#8217;Ete \u00e8 un giovane prete, don Francesco: \u00abSe io sono prete \u00e8 perch\u00e9 il Signore mi ha perdonato. Quest&#8217;oggi, durante le confessioni, sperimenteremo quanto \u00e8 buono il Padre. Papa Francesco ci insegna che spesso siamo noi il problema, siamo noi che non vogliamo andare verso Dio, che non vogliamo chiedere il suo perdono a causa del nostro orgoglio. Benedetto XVI ci ricorda come il cuore della penitenza non \u00e8 il peccato, ma la misericordia di Dio. Non fissiamoci sui nostri peccati, guardiamo in alto, alziamo gli occhi al cielo: \u00e8 difficile accettare s\u00e9 stessi, con i nostri difetti, eppure il Signore risponde sempre positivamente ai nostri tradimenti. Oggi possiamo sperimentare l&#8217;amore di Dio per noi\u201d.<\/p>\n<p>Ultima tappa: la confessione, la Riconciliazione, il ristoro dopo il cammino. \u2022<\/p>\n<p>David Zallocco<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cosa pi\u00f9 giusta la dice don Fabio Moretti, della parrocchia Ss. Caterina e Lorenzo (fraz. 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