{"id":5971,"date":"2017-11-06T12:00:13","date_gmt":"2017-11-06T11:00:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5971"},"modified":"2024-11-06T16:46:22","modified_gmt":"2024-11-06T15:46:22","slug":"bestemmie-infinite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/11\/bestemmie-infinite\/","title":{"rendered":"Bestemmie infinite"},"content":{"rendered":"<p>Mi facevano paura, le bestemmie. Inorridivo, quando da bambino sentivo qualcuno bestemmiare. Nel mio paese, ricordo un cartello arrugginito dove si leggeva: \u201cLa persona educata non bestemmia e non sputa per terra\u201d. Ma, come tutti i cartelli e i segnali, sono fatti per non essere rispettati. In quasi tutte le case c\u2019era qualcuno che, arrabbiandosi, condiva la cena con folcloristiche bestemmie. Ogni occasione, il pi\u00f9 piccolo incidente, un minimo contrattempo poteva scatenare l\u2019oscena invettiva, gli aspri suoni prolungati per accentuare il patos, il pronto gesticolare che viene in aiuto per meglio sottolineare la rabbia. Tutto per\u00f2 dipendeva dalle personali abitudini dell\u2019interessato e dalla comitiva che in quel momento fungeva da cornice. Dove non sussistevano freni inibitori (ricordo, ad esempio, al bar dove si giocava a carte dentro una nube di fumo) non era raro ascoltare cori a pi\u00f9 voci che si rincorrevano nella ricerca della bestemmia. Erano tutti maschi, quelli seduti al bar dalla bestemmia facile. Persone buone. Non avevano alcun intento blasfemo. La \u201cbestemmia da compagnia\u201d era spesso utilizzata per cercare l\u2019approvazione e la compartecipazione degli astanti alla propria \u201cdisgrazia\u201d. Si bestemmiava dio e la madonna senza volerli offendere. Infatti poi erano presenti alla Messa domenicale o alla funzione vespertina, magari appartenevano a qualche Confraternita.<br \/>\nLa bestemmia veniva appresa, sin da bambino, nell\u2019ambiente familiare. Spesso per dare pi\u00f9 valore alle parole qualche padre rimproverando il figlio diceva: \u201cNon mi far bestemmiare, figlio!\u201d. Era una maniera per mettere paura. Per dare pi\u00f9 enfasi al discorso.<br \/>\nContrariamente a quanto avveniva con le parolacce, nonni e genitori erano i principali insegnanti di queste significative espressioni. I bambini imparavano sin da subito che indirizzare la propria rabbia contro un dio \u00e8 un ottimo modo per sfogare le sensazioni negative, senza litigare con amici e parenti.<br \/>\nNon credo che qualcuno di quelli che bestemmiavano avesse una qualche concezione di Dio. Era un concetto vuoto che per\u00f2 rappresentava fumosamente la \u201cmassima autorit\u00e0\u201d. Era un qualcuno al quale tutte le colpe potevano essere imputate e sul quale, quindi, tutte le imprecazioni e le lamentele potevano ricadere al momento opportuno.<br \/>\nLa bestemmia era quindi una valvola di sfogo. Nulla a che vedere con la religione.<br \/>\nI bambini, per\u00f2, ascoltando ripetutamente frasi di disprezzo o di condanna nei confronti della divinit\u00e0, volevano sentirsi grandi ed entravano cos\u00ec nel mondo dei grandi rivolgendo anche loro sfoghi \u201cal Cielo\u201d. Con questo gesto potevano gridare agli dei: \u201cIo esisto!!\u201d Dio veniva cos\u00ec considerato come un benevolo tiranno.<br \/>\nLa bestemmia, per loro, come ha affermato il Cardinale Gianfranco Ravasi, poteva considerarsi anche una forma di preghiera: \u201cAnche la bestemmia, come conferma il libro di Giobbe, \u00e8 una forma di preghiera. Esprime un\u2019istanza metafisica, tipica della preghiera degli atei, nel limite e nella solitudine: \u00e8 una forma di superamento del limite imposta dall\u2019impotenza che l\u2019uomo avverte per s\u00e9\u201d.<br \/>\nPapa Francesco per\u00f2 ha suggerito che bestemmia non \u00e8 solo la parola, ma anche i fatti contro la vita.<br \/>\n\u00abLa corruzione &#8211; ha detto Papa Francesco in un&#8217;omelia a Santa Marta commentando un brano dell\u2019Apocalisse sulla \u201ccaduta di Babilonia\u201d &#8211; \u00e8 il modo di vivere nella bestemmia, \u00e8 una forma di bestemmia. Il linguaggio di questa Babilonia, di questa mondanit\u00e0, bestemmia: non c\u2019\u00e8 Dio, ma c\u2019\u00e8 il Dio denaro, il Dio benessere, il Dio sfruttamento\u00bb. Di fronte a queste bestemmie, le parole che io sentivo da bambino erano davvero quisquilie. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi facevano paura, le bestemmie. 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