{"id":595,"date":"2013-05-09T15:44:36","date_gmt":"2013-05-09T15:44:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=595"},"modified":"2024-11-06T16:32:13","modified_gmt":"2024-11-06T15:32:13","slug":"si-puo-ancora-sperare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2013\/05\/si-puo-ancora-sperare\/","title":{"rendered":"Si pu\u00f2 ancora sperare?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/civitanova.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-596\" alt=\"civitanova\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/civitanova-300x163.jpg\" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/civitanova-300x163.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/civitanova-1024x556.jpg 1024w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/civitanova.jpg 1683w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Video, foto, fiumi di parole per tentare di spiegare il gesto estremo compiuto dai tre cittadini di Civitanova Marche, che hanno preferito togliersi la vita piuttosto che confessare la propria povert\u00e0. Romeo Dionisi, Anna Maria e Giuseppe Sopranzi riposano da giorni nel cimitero della cittadina adriatica raggiunta finanche da una troupe televisiva della CNN per documentare al mondo la crisi economica che uccide e che porta via i suoi figli migliori, quelli pi\u00f9 esposti alla disperazione.<\/p>\n<p><!--more-->Nei discorsi dei pi\u00f9 c\u2019\u00e8 smarrimento mischiato anche a tanta rabbia. I pi\u00f9 sensibili si sentono quasi in colpa per non aver fatto quanto era in loro potere per scongiurare il fatto. Si lavora sei mesi all\u2019anno per pagare il mutuo di casa e gli altri sei mesi per pagare le tasse, mi diceva sconsolato questa mattina un giovane al quale ho fatto scuola e che gestisce da un anno un albergo al centro della citt\u00e0. Eppure \u00e8 un fortunato perch\u00e9 ha un\u2019attivit\u00e0, lasciatagli dal padre, figuriamoci invece chi vive con pochi euro al giorno e deve far fronte a tutto. \u201cNessun uomo \u00e8 un\u2019isola, intero per se stesso. Ogni morte di uomo mi diminuisce perch\u00e9 io partecipo dell\u2019umanit\u00e0. E cos\u00ec non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: essa suona anche per te\u201d (John Donne).<\/p>\n<p>\u00c8 una delle tante frasi celebri che citavo pi\u00f9 volte agli alunni nel tentativo di seminare il seme della solidariet\u00e0 e della condivisione verso chi si trova nel bisogno. Eppure, guardando il tipo di societ\u00e0 che sta avanzando in modo inarrestabile, confesso di aver perso la battaglia. Estraniamento, solitudine, ma anche tanto cinismo, egoismo individuale e di gruppo stanno delineando da tempo i contorni di una societ\u00e0 dove \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile trovare un proprio posto, soprattutto se non si hanno sicurezze economiche. \u201cOgnuno sta solo sul cuor della terra\/ trafitto da un raggio di sole:\/ ed \u00e8 subito sera\u201d (Quasimodo).<\/p>\n<p>Mai questi brevi versi sono cos\u00ec validi come nell\u2019occasione della disgrazia che si \u00e8 abbattuta su una delle tante cosiddette isole felici e che non lo sono pi\u00f9 da tanto tempo. La solitudine, la pena del vivere, la brevit\u00e0 dell&#8217;esistenza sono i temi espressi in tre versi incisivi, secondo un modello di essenzialit\u00e0 e di ambiguit\u00e0 semantica, tipici della corrente ermetica. I nuclei tematici sono: la solitudine, la pena del vivere, la morte. Non ci sono parole umane per spiegare il baratro che ci si apre davanti quando non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nessuna speranza per risalire la china, combattere contro tutto e contro tutti.<\/p>\n<p>Direbbe Eugenio Montale: \u201cNon chiederci la parola che squadri da ogni lato\/ l\u2019animo nostro informe, e a lettere di fuoco\/ lo dichiari e risplenda come un croco\/ perduto in mezzo ad un polveroso prato\/\u2026Codesto solo oggi possiamo dirti,\/ ci\u00f2 che non siamo, ci\u00f2 che non vogliamo\u201d (E. Montale, Non chiederci la parola).<\/p>\n<p>E ancora: \u201cNon siamo la polvere di un angolo tetro, n\u00e9 un sasso tirato in un vetro,\/ lo schiocco del sole in un campo di grano, non siamo, non siamo, non siamo\u2026\/ Si fa a strisce il cielo e quell\u2019alta pressione \u00e8 un film di seconda visione,\/ \u00e8 l\u2019urlo di sempre che dice pian piano: \/ Non siamo, non siamo, non siamo\u2026\u201d (F. Guccini, Quello che non siamo).<\/p>\n<p>Eppure sperare si pu\u00f2 e si deve, alla luce della fede e dell\u2019umanit\u00e0, pena il trionfo della barbarie. E la chiesa, intesa come assemblea dei fedeli, che si riconosce nella morte e nella resurrezione di Cristo, deve ritornare ad essere defensor humanitatis, tutrice dell\u2019umanit\u00e0. \u201cTorniamo a sperare\/ come primavera torna\/ ogni anno a fiorire.\/ E i bimbi nascano ancora,\/ profezia e segno\/ che Dio non si \u00e8 pentito. \/ Torniamo a credere\/ pur se le voci dai pergami\/ persuadono a fatica\/ e altro vento spira\/ di pi\u00f9 raffinata barbarie.\/ Torniamo all\u2019amore,\/ pure se anche del familiare\/ il dubbio ti morde,\/ e solitudine pare invalicabile\u201d (D. Maria Turoldo, Torniamo ai giorni del rischio).<\/p>\n<p>E mi piace terminare questo mio breve intervento con altri due contributi presi sempre da David Maria Turoldo: \u201cOra invece la terra\/ si fa sempre pi\u00f9 orrenda:\/ il tempo \u00e8 malato\/ i fanciulli non giocano pi\u00f9\/ le ragazze non hanno\/ pi\u00f9 occhi\/ che splendono a sera.\/ E anche gli amori\/ non si cantano pi\u00f9,\/ le speranze non hanno pi\u00f9 voce,\/ i morti doppiamente morti\/ al freddo di queste liturgie:\/ ognuno torna alla sua casa\/ sempre pi\u00f9 solo.\/ Tempo \u00e8 di tornare poveri\/ per ritrovare il sapore del pane,\/ per reggere alla luce del sole\/ per varcare sereni la notte\/ e cantare la sete della cerva.\/ E la gente, l\u2019umile gente\/ abbia ancora chi l\u2019ascolta,\/ e trovino udienza le preghiere. E non chiedere nulla\u201d (D. Maria Turoldo, E non chiedere nulla).<\/p>\n<p>\u201cAncora e sempre mettetevi in via \/ andate incontro, fermate ogni povero: \/ forse \u00e8 Lui che vi attende al varco, \/ amministrate con cura i suoi beni. \/\/ Pace vi segni la fine del giorno, \/ ognuno mieta eterni tesori, \/ che n\u00e9 tignole n\u00e9 ladri disperdono, \/ n\u00e9 sia deluso il cuore di alcuno. \/\/ Tenete aperta la porta di casa \/ e fate pace e giustizia con tutti; \/ vendete tutto e fate elemosina, \/ tanto non serve, non serve il denaro. \/\/ Cos\u00ec che arda la lampada sempre \/ tutta la notte e oltre all&#8217; alba: \/ pure nel sonno col cuore in veglia, \/ frecce che stanno alla corda nell&#8217; arco. \/\/ E la finestra pi\u00f9 grande del coro \/ verso oriente sia sempre rivolta; \/ e ogni abside guardi a oriente, \/ gli occhi di tutta la chiesa l&#8217; attendano! \/\/ (David M. Turoldo, La nostra preghiera).<\/p>\n<p>Valga poi per tutti la semplice preghiera quotidiana: \u201cPadre nostro che sei nei cieli\u2026. E non lasciarci soccombere alla tentazione, ma liberaci dal male\u201d. Di mali e di tentazioni dai quali liberarci ce ne sono tanti. \u2022<\/p>\n<p>Raimondo Giustozzi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Video, foto, fiumi di parole per tentare di spiegare il gesto estremo compiuto dai tre cittadini di Civitanova Marche, che hanno preferito togliersi la vita piuttosto che confessare la propria povert\u00e0. Romeo Dionisi, Anna Maria e Giuseppe Sopranzi riposano da giorni nel cimitero della cittadina adriatica raggiunta finanche da una troupe televisiva della CNN per &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[2407],"tags":[313,20,311,19,312,314],"class_list":["post-595","post","type-post","status-publish","format-standard","","category-dalle-vicarie","tag-anna-maria-e-giuseppe-sopranzi","tag-civitanova-marche","tag-numero-8-2013","tag-raimondo-giustozzi","tag-romeo-dionisi","tag-suicidio"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-9B","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=595"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/595\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":598,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/595\/revisions\/598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}