{"id":5931,"date":"2017-10-26T15:00:35","date_gmt":"2017-10-26T13:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5931"},"modified":"2024-11-06T16:55:32","modified_gmt":"2024-11-06T15:55:32","slug":"sergio-vastaroli-la-magia-delle-pietre-che-raccontano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/10\/sergio-vastaroli-la-magia-delle-pietre-che-raccontano\/","title":{"rendered":"Sergio Vastaroli: La Magia delle pietre che raccontano"},"content":{"rendered":"<p>Si respira un\u2019incantata atmosfera d\u2019autunno. I colori dei mattoni delle case di Monterubbiano sono tenui e le sfumature della vegetazione, delicate. Il sole di ottobre regala scenari esclusivi con scorci strepitosi verso i monti. Osservo e resto incantata dai vicoli e piazze, dove i rami degli alberi ancora carichi di foglie di varie tonalit\u00e0 si abbracciano e le strade sono rese pi\u00f9 lucide dalla luce del mattino. Mi viene incontro Sergio Vastaroli, che conosco da quando era un ragazzino e che da adulto scopro pittore. I suoi fantasiosi disegni na\u00eff, mi riportano ai colori pi\u00f9 suggestivi che ci regala in questo periodo la natura e che ritroviamo in ogni angolo dei nostri luoghi. Sergio \u00e8 un grande osservatore, i suoi occhi colgono il marrone delle secche foglie, il grigio e il cielo plumbeo che poi riporta nei suoi numerosi fogli e sa rendere incantati. Accade che a Monterubbiano, come in altri borghi collinari, in autunno tutto acquisti un altro sapore e le colline arate con meticolosa cura, regalino atmosfere strepitose che fanno pensare e fanno ritrovare un\u2019inaspettata tranquillit\u00e0.<br \/>\nNei quadri di Sergio \u00e8 possibile apprezzare la magica atmosfera dei piccoli luoghi, con scorci incredibili. Non utilizza nuance sobrie ma tinte brillanti, bellissime. Il suo colore preferito \u00e8 il blu che nell\u2019arte orientale, rappresenta l\u2019intelletto, la verit\u00e0, la fedelt\u00e0, la costanza.<br \/>\nIl blu \u00e8 il colore della grande profondit\u00e0, per i buddisti \u00e8 il Cielo, purificante, oltre ad essere il colore dello spazio. Induce all\u2019introspezione il blu, alla sensibilit\u00e0, alla calma e serenit\u00e0.<br \/>\nGli chiedo quando e come abbia iniziato a disegnare e dipingere. Mi risponde sorridendo compiaciuto della domanda, confidandomi che fin da piccolo disegnare per lui ha significato desiderio di esprimersi, raccontarsi.<br \/>\nIl tempo della sera \u00e8 il tempo da lui preferito in cui regalarsi uno spazio tutto suo. Ed \u00e8 cos\u00ec che libera la vena artistica dei pensieri, dei vissuti e delle emozioni. Attraverso i quadri elabora creativamente tutte quelle sensazioni che magari, non sempre emergono a parole o nei contesti quotidiani. La sua azione creativa dell\u2019immagine interiore diventa immagine esterna.<br \/>\nL\u2019arte \u00e8 libert\u00e0 e permette un\u2019espressione immediata, spontanea, arcaica ed istintiva di noi stessi.<br \/>\nLa produzione artistica di Sergio trova terreno fertile anche nella relazione affettiva con le persone della sua famiglia. In casa l\u2019arte e la cultura sono presenti ovunque, nei quadri, nelle ceramiche, nei numerosi libri che hanno in qualche modo accompagnato le sue scelte.<br \/>\nI suoi prodotti artistici non hanno bisogno di particolari \u201cinterpretazioni\u201d, il significato per chi guarda \u00e8 leggibile e chiaro. Sergio tra l&#8217;altro \u00e8 molto attivo e ha svariati interessi come per il Teatro. Frequenta i corsi della Signora Barbara Mancini dell&#8217;Associazione Philosofarte con sede a Montegranaro. Ma ho anche scoperto che ama la Musica, suona il pianoforte, la chitarra e l\u2019Organo in chiesa.<br \/>\nMa chi \u00e8 Sergio Vastaroli? Nasce a Fermo nel 1985. Il padre Franco Vastaroli era medico. Attualmente gestisce il negozio di casalinghi lasciatogli dal nonno. Ha frequentato l\u2019Istituto Agrario di Ascoli e Macerata ma la sua principale passione \u00e8 per la pittura.<br \/>\nI suoi progetti sono svariati, uno fra questi: poter allestire in periodo natalizio un\u2019altra sua Personale. Le sedi a Monterubbiano non mancano e l\u2019attenzione per la cultura \u00e8 sempre viva. Lo dimostrano tutte le interessanti iniziative dell\u2019Amministrazione comunale e della Pro Loco.<br \/>\nIl titolo dell\u2019articolo sembrerebbe sibillino in realt\u00e0 me lo ha suggerito la madre di Sergio: \u201cHo stimolato Sergio alla pittura perch\u00e9 ha un senso del colore molto bello sin da quando era piccolo, al tempo della Scuola Materna. Disegnare lo rendeva felice, lo rasserenava molto. Crescendo, gli ho suggerito di narrare Monterubbiano attraverso la fotografia e il disegno. Le sue produzioni sono state notate da Stefania Acquaticci che ha organizzato una Mostra nel mese di agosto scorso presso \u201cLa rosa scarlatta\u201d in concomitanza con un altro evento culturale.<br \/>\nSergio ama moltissimo il territorio di Monterubbiano, lo vive attraverso il paesaggio, la luce, i colori da cui ne trae energia. Le stesse pietre degli edifici ne raccontano la storia, le passeggiate coi nonni, l&#8217;ascolto delle fiabe, gli incontri nel negozio del nonno con tutti gli avventori, la scoperta del paese con gli occhi stupiti dei bimbi.<br \/>\nImportanti sono state le uscite col padre alla scoperta del territorio in percorsi che il pap\u00e0 stesso aveva fatto a sua volta quando era piccolo: le grotte, che Sergio ricorda e rappresenta come sfere di pietra in una forma gioiosa e giocosa. La grotta non \u00e8 un tugurio per lui, ma un luogo di cui non aver paura. Altro elemento ridondante dei disegni di Sergio \u00e8 il campanile senza campane della chiesa di San Francesco, ora Polo Museale e che fin da piccolo lo interessava proprio per quelle campane mancanti, mai collocate perch\u00e9 lo stesso campanile non avrebbe retto l\u2019urto delle onde sonore e le vibrazioni. Nei colori delle produzioni di Sergio si ritrova la gioia di vivere, dell\u2019incontro, di ogni passo che lui ha percorso con i suoi affetti. La sua vita fantastica fa da supporto e tutto questo grazie anche alla noia che alla fine torna utile perch\u00e9 attiva la creativit\u00e0. Ecco dunque &#8220;La magia delle pietre che raccontano&#8221; nelle scene vive del quotidiano. Altri disegni di Sergio in apparenza ingenui, come i cassonetti dell\u2019immondizia o quelli delle bombole del gas, hanno un loro significato. Sono espressione di esperienze dell\u2019infanzia. Ci teneva moltissimo al fatto di dover riciclare il materiale di scarto come forma di rispetto dell\u2019ambiente. Le bombole lo riportano all\u2019attivit\u00e0 del nonno col quale fin da piccolo ha condiviso il tempo libero. Lo amava moltissimo, lo aiutava per come poteva e come accade a tutti i bambini, gli piaceva imitarlo. Tutto questo suo vissuto gioioso riempie l\u2019angolo dei bei ricordi che racconta proprio nei suoi disegni\u201d.<br \/>\nAuguro a Sergio di continuare a custodire tutto l\u2019entusiasmo per la vita e per le sue passioni, testimoniando cos\u00ec l\u2019impego intelligente del tempo libero e liberante. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si respira un\u2019incantata atmosfera d\u2019autunno. I colori dei mattoni delle case di Monterubbiano sono tenui e le sfumature della vegetazione, delicate. Il sole di ottobre regala scenari esclusivi con scorci strepitosi verso i monti. 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