{"id":5910,"date":"2017-10-25T13:30:40","date_gmt":"2017-10-25T11:30:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5910"},"modified":"2024-11-06T17:25:43","modified_gmt":"2024-11-06T16:25:43","slug":"innamorata-dello-sposo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/10\/innamorata-dello-sposo\/","title":{"rendered":"Innamorata dello Sposo"},"content":{"rendered":"<h2><em>Suor Maria Luisa, una benedettina che sapeva leggere nei cuori<\/em><\/h2>\n<p>Una personalit\u00e0 poliedrica che non si pu\u00f2 descrivere con piccoli \u201ctocchi\u201d grafici: sarebbe come arginare un torrente in piena!Una personalit\u00e0 poliedrica che non si pu\u00f2 descrivere con piccoli \u201ctocchi\u201d grafici: sarebbe come arginare un torrente in piena!Di lei seppi subito ch\u2019 era stata una \u201croccia\u201d contro cui si sono infrante le onde in tempesta, una situazione pericolosa che con coraggio, fermezza e capacit\u00e0 di azione ha \u201cdenunciato\u201d per salvare la nostra comunit\u00e0 in prova. Nell\u2019immaginario collettivo, queste persone ritenute impavide sono subito stigmatizzate come coloro dal \u201csangue freddo\u201d, ma cos\u00ec non \u00e8, sicuramente non lo \u00e8 per la nostra cara consorella che &#8211; quando si lasciava andare ai ricordi &#8211; mostrava tutta la sua \u201cdebolezza\u201d umana che ,\u201cvisitata\u201d dalla grazia di Dio, si \u00e8 trasformata in uno strumento nelle sue mani, come la pietra e la fionda di Davide che sconfissero il temuto Golia. La sua \u201cpaura\u201d vissuta e \u201crivisitata\u201d nei suoi 2325racconti nel corso degli anni acquistano il sapore di una consapevolezza che solo la forza di Dio pu\u00f2 spingere a fare certe cose che mai uno si sognerebbe di fare: nessun protagonismo, dunque, da parte sua! Ce lo conferma anche l\u2019autoironia presente nei suoi ricordi: \u201cUna come me\u2026 chi l\u2019avrebbe detto? Non ci posso credere!\u201d. Questi due aspetti tratteggiano gi\u00e0 il suo profilo: audace e nel contempo timorosa e sensibile! L\u2019audacia costituiva la spinta ad andare sempre oltre, a costruire, ad osare; l\u2019altro aspetto controbilanciava la sua spinta \u201cimpulsiva\u201d, non frenandola, ma rimodellandola. Una roccia, dunque, da cui scorreva abbondantemente il miele che ammorbidiva la compattezza del minerale, una personalit\u00e0 granitica la cui sensibilit\u00e0 mostrava l\u2019altra faccia della medaglia, in modo sorprendente! Le attenzioni, le premure, la laboriosit\u00e0, l\u2019allegria, la donazione senza \u201csconti\u201d erano il suo \u201cabito\u201d modellato dalla preghiera, il respiro della sua anima, un\u2019esigenza profonda di appuntamento con lo Sposo col quale liberamente interloquire, sulla modulazione dei salmi ora inneggianti, ora imprecatori, in atteggiamento perfettamente biblico! Era talmente presa dal dialogo con lo Sposo che la sua mimica facciale ne rivelava le profonde pieghe del cuore. Ora corrucciata&#8230; lampi e tuoni\u2026 si salvi chi pu\u00f2! (per modo di dire!). Se qualcosa non andava, o comunque non concordava con lo Sposo, senza remore, gli mostrava tutto il suo disappunto perch\u00e9 &#8211; come lei asseriva con convinzione e fede &#8211; con Lui liberamente si pu\u00f2 parlare. Una lotta fra \u201cinnamorati\u201d in cui Ges\u00f9 scende al suo livello, s\u2019incarna nuovamente riportandola su cime pi\u00f9 alte perch\u00e9 sperimenti ci\u00f2 che l\u2019occhio umano non vede e non gusta. Pian piano- sbirciandola con gusto e simpatia &#8211; il suo viso ritornava placato\u2026 il classico colpetto di tosse \u201criassuntivo\u201d e poi\u2026come se niente fosse\u2026 eccola col suo recuperato smagliante sorriso! E noi, dietro le quinte, a ridere a crepapelle\u2026 con grande affetto! Quando era in \u201csi\u201d bemolle, la sua voce inneggiava al suo Signore con giusta intonazione e leggiadria.Non le mancava il riposo \u201corante\u201d come \u201cbimbo in braccio a sua madre\u201d: stanca delle fatiche, andava a rigenerarsi davanti al Tabernacolo e si lasciava andare\u2026!Marta e Maria convivevano in lei armoniosamente: il canto e l\u2019Ufficio Divino, sua passione fino agli ultimi anni della sua vita! Era piacevole sentirla canticchiare &#8211; nei momenti pi\u00f9 felici &#8211; con la sua voce ormai \u201crauca\u201d e da persona incurvata e \u201ccostretta\u201d in carrozzina, una vera e propria melodia di un cuore sempre amante: la guardavamo ammirate per la sua tenacia e voglia di cantare allo Sposo anche a 98 anni! Nulla s\u2019improvvisa: era stato il suo stile, pur in mezzo a mille impegni ai quali non si sottraeva e che aveva il coraggio di lasciare al momento giusto per \u201cricaricarsi\u201d! Essenziale nelle parole e nei tratti, era piena di gesti di premurosa accoglienza perch\u00e9 l\u2019ospite &#8211; come dice San Benedetto &#8211; \u00e8 Cristo da servire. Nessuno infatti dimentica il suo accogliente sorriso, il caff\u00e8, la bibita fresca o il the caldo, segni di una tangibile carit\u00e0, praticata innanzitutto verso le consorelle. Il servizio pi\u00f9 grande nei confronti degli altri era quello di non giudicare le persone dall\u2019apparenza: troppo acuta per fermarsi ad essa! Non andava neanche dietro al \u201csentito dire\u201d: aveva troppa personalit\u00e0 per correre dietro al brus\u00eco di voci di corridoio! Riusciva a leggere i cuori, a donare sicurezza e speranza, spronando ad essere se stessi!!!\u00a0Lo testimoniano i suoi numerosi \u201cfigli\u201d che educ\u00f2 nel tempo, i pargoli che Ges\u00f9 prediligeva: ferma e decisa, li aiutava nella crescita con grande amore e pazienza: noi che siamo vissute insieme lo confermiamo ed altro aggiungiamo!\u00a0Donna infaticabile, bloccata da un ictus sul lato destro, quel fatidico 26 Novembre 2006!\u00a0La sua umanit\u00e0 geme perch\u00e9 una donna indomita come lei non pu\u00f2 stare inoperosa: cos\u00ec l\u2019ha creata Dio che veglia su questa sua creatura, donandole una svolta nella sua infermit\u00e0. La dolcezza, quel miele di cui sopra, comincia a stillare abbondantemente e diventa benedizione per la nostra famiglia intera. \u201cCome bimbo in braccio a sua madre\u201d si consegna alla comunit\u00e0 che provvede a lei con ogni cura ed amore.\u00a0 Non mancavano i sorrisetti, i bacetti lanciati a distanza; un cammino insieme, a volte faticoso, ma tanto piacevole con una persona dal cuore riconoscente e attento ancora. Dal trono del dolore, la sua carrozzina, lanciava sguardi verso ciascuna di noi e, se si accorgeva che qualcosa non andava, era subito pronta a chiederne spiegazione, fissandoti con uno sguardo penetrante, in attesa di risposte: desiderava vedere tutte serene!\u00a0Quando la stanchezza prendeva il sopravvento, ci guardava con amore e, rammaricata, ci chiedeva scusa e ringraziava!\u201cNon posso fare pi\u00f9 nulla, ma prego per voi!\u201d: il rosario era sempre nelle sue mani, amico fedele, testimone di un cuore che offriva per l\u2019umanit\u00e0, per la Chiesa, per il Papa, secondo le cui intenzioni pregava lei personalmente, aspettando con ansia la fine del Rosario: erano suo appannaggio!!!Anno 2017: un rallentamento, un peggioramento giorno dopo giorno, improvvise riprese, ricadute\u2026 tutti segnali di una fine imminente.Sabato 3 giugno: riceve l\u2019unzione degli infermi con grande gioia, come una sposa adorna per il suo Sposo, ringrazia Don Giordano per questo dono, ci guarda, ci sorride, si addormenta! Nel pomeriggio, suo fratello e i suoi nipoti sono vicini a lei; faccio fatica a svegliarla, a far in25crociare gli sguardi\u2026 ma finalmente si vedono, si sorridono! Poi &#8211; incredibile dictu! &#8211; incomincia a pregare il rosario, coinvolgendo tutti: una moribonda continua a vivere la sua missione con una voce forte e decisa, con quell\u2019amore appassionato &#8211; sua prerogativa &#8211; che irrompe in tutta la sua pienezza, come ultimo sprazzo!\u00a0 La morte ci narra la qualit\u00e0 della sua longeva vita vissuta nella gioia di servire il Signore e le consorelle, nella fatica, nelle battute di arresto, nelle grintose riprese, nella giovialit\u00e0 e sano umorismo, nella speranza attinta davanti al Tabernacolo, in quel \u201ccuore a cuore\u201d con lo Sposo. Apparentemente nulla di prodigioso, secondo i canoni del mondo che identifica la santit\u00e0 con le visioni, le estasi e via dicendo. Non c\u2019\u00e8 miracolo pi\u00f9 grande che vivere una fedelt\u00e0 dinamica nei solchi della quotidianit\u00e0 !\u00a0\u201cProprio nella vita e nelle attivit\u00e0 di ogni giorno, spesso inosservati o addirittura incompresi, sconosciuti ai grandi della terra, ma guardati con amore dal Padre, sono gli operai instancabili che lavorano nella Vigna del Signore\u201d (Primo Soldi, Verso l\u2019Assoluto).\u00a0La nostra instancabile operaia, nell\u2019alternanza di preghiera e lavoro, ci raccomandava di volere il drappo rosso e canti gioiosi al suo funerale, segno di una fede viva che vede la morte come l\u2019incontro gioioso con lo Sposo, senza timore ma con speranza!Domenica di Pentecoste 4 giugno: Sr Luisa nel pomeriggio alle ore 17 \u00e8 accolta in cielo dalla Santissima Trinit\u00e0! Giorno solenne, gioioso, pienezza di amore: colore rosso e\u00a0 gioiosi canti \u201cliturgicamente\u201d assicurati!\u00a0 Cara Sr. Maria Luisa, certamente sei andata in Cielo a passi di danza, perch\u00e9 \u2013 secondo\u00a0 la bella espressione di Romano Guardini &#8211; come un \u201cgioco\u201d hai vissuto la liturgia della vita: profonda seriet\u00e0 e letizia!\u00a0 Per questo ora vivi \u00abun cantico eterno di lode\u00bb. A Maria Assunta in Cielo, giorno in cui ho stilato questo profilo, affidiamo la nostra amatissima consorella Sr. Luisa che tanto ha amato la Madre Celeste\u00a0 e, nella comunione dei santi, cantiamo:<\/p>\n<p><em>Ave Regina cael\u00f3rum,<\/em><\/p>\n<p><em>ave, D\u00f3mina angel\u00f3rum:<\/em><\/p>\n<p><em>Salve, radix, salve, porta,<\/em><\/p>\n<p><em>ex qua mundo lux est orta.<\/em><\/p>\n<p><em>G\u00e1ude, Virgo glori\u00f3sa,<\/em><\/p>\n<p><em>super omnes speci\u00f3sa;<\/em><\/p>\n<p><em>vale, o valde dec\u00f3ra,<\/em><\/p>\n<p><em>et pro nobis Christum ex\u00f3ra.<\/em><\/p>\n<p>Madre M. Cecilia Borrelli Monastero Benedettine Fermo &#8211; 15 agosto 2017<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Suor Maria Luisa, una benedettina che sapeva leggere nei cuori Una personalit\u00e0 poliedrica che non si pu\u00f2 descrivere con piccoli \u201ctocchi\u201d grafici: sarebbe come arginare un torrente in piena!Una personalit\u00e0 poliedrica che non si pu\u00f2 descrivere con piccoli \u201ctocchi\u201d grafici: sarebbe come arginare un torrente in piena!Di lei seppi subito ch\u2019 era stata una \u201croccia\u201d &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":5911,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[761],"tags":[30,1396,1754,1767],"class_list":["post-5910","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-la-chiesa","tag-fermo","tag-madre-m-cecilia-borrelli","tag-numero-18-2017","tag-suor-maria-luisa-battistelli"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/sr-Luisa.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1xk","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5910","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5910"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5910\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5912,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5910\/revisions\/5912"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5911"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}