{"id":5895,"date":"2017-10-24T16:30:19","date_gmt":"2017-10-24T14:30:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5895"},"modified":"2024-11-06T16:31:22","modified_gmt":"2024-11-06T15:31:22","slug":"quando-la-goccia-fa-il-fiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/10\/quando-la-goccia-fa-il-fiore\/","title":{"rendered":"Quando la goccia fa il fiore\u2026"},"content":{"rendered":"<h2><em>Massignano: un&#8217;associazione legata a due comunit\u00e0 keniote<\/em><\/h2>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che ho l\u2019opportunit\u00e0 di\u00a0 incontrarmi con Tina Marchetti, una donna davvero speciale e molto attiva: moglie, mamma, imprenditrice e proprietaria dell\u2019Azienda vivaistica di piante \u201cgrasse\u201d Cactus Meraviglie in via Piane santi a Massignano (AP). Fonda nel 2004, insieme al marito Dottor Walter De Angelis ed altri soci, L\u2019Associazione Onlus per i bambini di Meru \u2013 Kenya che prende il nome di \u201cLa Goccia fa il Fiore onlus\u201d. Lo scopo \u00e8 quello di aiutare la piccola comunit\u00e0 di Meru in Kenya dove opera Padre Douglas Mwjia, sacerdote keniota magnifico rettore del seminario St. Matthias Mulumba.\u00a0Parlare con Tina \u00e8 importante perch\u00e9 ho sempre da imparare. Le chiedo quale sia il compito principale dell\u2019Associazione. Mi risponde che sono le adozioni individuali a distanza di bambini che vivono situazioni di gravi difficolt\u00e0. \u00c8 questa la peculiarit\u00e0 insieme alla raccolta di beni di primaria necessit\u00e0 che giungono a destinazione a mezzo container. Il sostegno a distanza ha garantito istruzione, vitto e alloggio a 150 ragazzi. Grazie alle donazioni sono stati costruiti due forni in muratura per insegnare alle comunit\u00e0 di Ngiine e Kangeta a fare il pane. Sono state realizzate inoltre cinque abitazioni destinate ad accogliere famiglie che versavano in condizioni di assoluta povert\u00e0 nelle loro case di fango. Tra i progetti realizzati di recente rientra la realizzazione di un dispensario sanitario, di un laboratorio artigianale e di un servizio medico itinerante, inaugurati nel mese di aprile 2017. La solidariet\u00e0 e la generosit\u00e0 aiutano a sostenere l\u2019impegno umanitario e l\u2019operato dell\u2019Associazione.Interessante \u00e8 leggere la presentazione che da di s\u00e9 Don Douglas Mwija, che lavora per aiutare i bambini pi\u00f9 poveri del suo villaggio di nome Ngiine.<br \/>\n\u201cQui c&#8217;\u00e8 un gran numero di bambini. Molti sono abbandonati a vagabondare per le strade della\u00a0 citt\u00e0, altri invece sono prematuramente inviati al lavoro di casa o\u00a0 delle campagne. Particolarmente colpite le bambine che devono assistere i fratelli pi\u00f9 piccoli. ln aumento purtroppo sono i casi di bambini che spariscono nella citt\u00e0. I bambini aiutati sono tutti molto\u00a0 poveri, tanti sono orfani e vengono trovati abbandonati; i ragazzi di strada\u00a0 vengono assistiti da noi, ma purtroppo, soprattutto nei mercati, si vedono ragazzi abbandonati che\u00a0 si drogano annusando colla o altro, per non sentire il morso della fame: alcuni\u00a0 sono completamente soli al mondo, altri con i genitori malati\u00a0 di Aids, altri di famiglie povere e numerose che chiedono l&#8217;elemosina nei mercati e nel villaggio. I bambini vengono assistiti lasciandoli inseriti nelle loro famiglie e facendo loro frequentare scuole governative vicino alle loro abitazioni.\u00a0 Per causa della povert\u00e0 manca tutto la luce, l&#8217;acqua, il telefono,\u00a0 televisione ecc&#8230; Alcune persone nel villaggio hanno un terreno per piantare qualche verdura, fagioli o mais.Il cibo di tanti \u00e8 solo fagioli e mais. Tanti bambini sono malnutriti e mal vestiti.\u00a0Poche e lontane sono le scuole e i ragazzi devono camminare tanto\u00a0 per trovare l&#8217;educazione nelle\u00a0 scuole statali. Questo \u00e8 solo per quei pochi che possono mandare i figli a scuola. Ma per i bambini che non hanno i genitori e sono orfani\u00a0 le cose non sono uguali. Tanti di\u00a0 questi bambini e ragazzi hanno la\u00a0 voglia di essere educati ma non hanno la possibilit\u00e0 di farlo, ed \u00e8 a questi bambini che cerchiamo di dare un po&#8217; dell&#8217;educazione tramite l&#8217;aiuto che riceviamo dalle persone che condividono la nostra angoscia.\u00a0Gli aiuti arrivano in diversi modi: dai capi del villaggio, delle suore responsabili o dal parroco che lavorano nei villaggi due giorni a settimana per questo progetto, percorrendo le vie della citt\u00e0 di Merue parlando con i bambini che\u00a0 hanno veramente bisogno di noi, hanno bisogno di una carezza, di\u00a0 essere abbracciati. Questi vengono\u00a0 segnalati da persone di fiducia\u00a0 che conoscono l&#8217;iniziativa del parroco, altri\u00a0 vengono introdotti dai medesimi compagni che gi\u00e0 ricevono l&#8217;aiuto mensile.\u00a0Dal 2004 abbiamo iniziato ad usufruire anche dell&#8217;adozione a distanza e sono gi\u00e0 150 i bambini adottati che grazie a questa opera caritativa delle famiglie italiane noi possiamo aiutare. A questi bambini garantiamo il cibo e la scuola regolarmente (divisa scolastica, vestiti, cartelle, libri, quaderni, matite ecc..): con l&#8217;aiuto che riceviamo siamo sicuri che educando i bambini meno fortunati educheremo tutto il villaggio in futuro. Perch\u00e9 imparando un mestiere essi hanno la possibilit\u00e0 di sfruttare le risorse locali, come portare l&#8217;acqua, la luce, coltivare il terreno, combattere le malattie, perch\u00e9 l&#8217;ignoranza \u00e8 madre di tutto il nostro male.Con i fondi che riceveremo, oltre\u00a0 all\u2019istruzione contiamo anche di poter realizzare infrastrutture le\u00a0 scuole, infermerie, pozzi, chiese ecc&#8230; Ringrazio fin da ora chiunque voglia aiutarci in questa opera e che il Signore gliene renda merito. Don Douglas Mwija\u201d<br \/>\nTina mi dice inoltre che l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;Associazione La Goccia fa il Fiore, si \u00e8 concretizzata nel 2009 con l&#8217;invio a Ngiine del primo container con regali per tutti i bambini sostenuti a distanza dalle famiglie, materiale scolastico, abbigliamento di vario genere e forni per la cottura del pane. Ma gli interventi non finiscono qui: nel 2010 \u00e8 stata costruita una casa destinata ad accogliere una ragazza madre sieropositiva che viveva in stato di completo abbandono e degrado.Nel 2011 \u00e8 stata costruita una casa destinata ad un ragazzo meritevole orfano e solo, oggi studente universitario. Nello stesso anno inoltre \u00e8 stata costruita anche una casa per 5 fratellini orfani adiacente a quella di fango, gi\u00e0 esistente, dei loro anziani nonni. Nel 2012 \u00e8 stato recapitato un secondo container con attrezzi da lavoro, macchine per cucire, materiale didattico, scarpe ed abbigliamento vario. Lo stesso anno \u00e8 stata aiutata economicamente un&#8217;insegnante della comunit\u00e0, malata di cancro, per sostenere le spese mediche necessarie alla sua cura.Nel 2014 sono state realizzate due case per una famiglia di quattro fratellini che vivevano in una casa di fango in condizioni ormai precarie. Chiedo a Tina e a suo marito quali siano gli obiettivi futuri. Grazie alla generosit\u00e0 di coloro che sostengono l\u2019Associazione si pu\u00f2 garantire istruzione al maggior numero possibile di bambini in modo da assicurare loro un futuro con prospettive migliori. Ci si dedicher\u00e0 inoltre a togliere le famiglie pi\u00f9 numerose del luogo di Missione, dalle case di fango completamente prive di qualsiasi fabbisogno. Si cercher\u00e0 di realizzare infrastrutture indispensabili per l\u2019intera comunit\u00e0 quali scuole, laboratori artigianali, dispensari, reti idriche e quant\u2019altro sar\u00e0 tempestivamente segnalato dai collaboratori locali.\u00a0Il nostro incontro \u00e8 ormai al termine e Tina con il suo bel sorriso mi invita per il mese di febbraio 2018 a partire con lei ed altri associati per il Kenya.\u00a0Un\u2019occasione di bene verso i nostri fratelli meno fortunati. La proposta mi lascia interdetta ma felice e mi riporta alle parole di Ges\u00f9 che ritiene riferito a s\u00e9 anche un bicchier d\u2019acqua donato ad un bambino e dalla certezza che alla fine saremo giudicati sull\u2019Amore.\u00a0Grazie Tina per la tua proposta, sarebbe un onore poter dire di s\u00ec non solo a te ma a quell\u2019invito al bene a cui il Signore, attraverso il nostro incontro, mi\u00a0ha chiamata. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Massignano: un&#8217;associazione legata a due comunit\u00e0 keniote Non \u00e8 la prima volta che ho l\u2019opportunit\u00e0 di\u00a0 incontrarmi con Tina Marchetti, una donna davvero speciale e molto attiva: moglie, mamma, imprenditrice e proprietaria dell\u2019Azienda vivaistica di piante \u201cgrasse\u201d Cactus Meraviglie in via Piane santi a Massignano (AP). 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