{"id":5879,"date":"2017-10-24T15:30:49","date_gmt":"2017-10-24T13:30:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5879"},"modified":"2024-11-06T16:47:55","modified_gmt":"2024-11-06T15:47:55","slug":"a-gualdo-un-campo-diverso-dal-solito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/10\/a-gualdo-un-campo-diverso-dal-solito\/","title":{"rendered":"A Gualdo, un campo diverso dal solito"},"content":{"rendered":"<p>Il terremoto \u00e8 una realt\u00e0 della vita terribile, non solo per la morte e la distruzione che spesso porta con s\u00e9, ma per il senso di impotenza e soprattutto per la paura che lascia nei cuori e nelle menti delle persone colpite. Una triste esperienza quella del terremoto che quasi un anno fa ha attraversato anche i paesi delle Marche e che da allora non ha mai smesso di far tremare le nostre terre. Per fortuna nessuno ha perso la vita sotto le macerie, in molti, per\u00f2, hanno perso la casa, il lavoro, la comunit\u00e0, le proprie cose &#8230; preziose non solo per il valore economico, ma per i ricordi e per i segni di una vita trascorsa. Il terremoto \u00e8 come una spugna che sembra cancellare ci\u00f2 che la storia ha scritto nella vita delle persone e dei territori.<br \/>\nIn molti, nei giorni pi\u00f9 drammatici delle scosse, si sono fatti vicini alla\u00a0 gente dei nostri paesi pi\u00f9 colpiti, dalle istituzione ai volontari, pronti a scavare nelle macerie, a portare cibo e vestiti, a mettere in sicurezza case ed edifici. I riflettori dei media si sono accesi anche sulla nostra realt\u00e0, spingendo le persone a farsi avanti concretamente portando beni di prima necessit\u00e0 o raccogliendo soldi, molti si sono offerti come volontari, nei cuori di molti \u00e8 nata una preghiera e tanta compassione.<br \/>\nDopo un po\u2019 i riflettori per\u00f2 si sono spenti. La desolazione di paesi spettrali e di gente ancora senza casa e lavoro, di cuori colmi di dolore e paura \u00e8 invece rimasta. Come dicono in molti la vita dopo il terremoto non \u00e8 e non sar\u00e0 pi\u00f9 la stessa in nessun caso.<br \/>\nIn questo anno oramai trascorso molte realt\u00e0, soprattutto del nord, hanno deciso di venire nei nostri paesi per un aiuto, un po\u2019 di compagnia e di conforto, semplicemente per una presenza. In particolare in questa estate.<br \/>\nGualdo. Un piccolo paese del maceratese anch&#8217;esso colpito dagli eventi sismici di un anno fa e che, ancora oggi, mostra i segni evidenti di quei giorni.\u00a0Ponzano di Fermo\u00a0 e Grottazzolina due piccoli paesi del fermano anch\u2019essi colpiti dal terremoto, ma in modo molto pi\u00f9 lieve. Paesi e persone, comunque, accumunati dalla paura e dalla voglia di fare qualcosa per ripartire o per aiutare a ripartire.<br \/>\n\u00c8 stato con questo desiderio in cuore che 25 giovani, dell\u2019Azione Cattolica di Grottazzolina, Capparuccia e Ponzano, di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 18 anni, si sono rivolti a Caritas Marche e Caritas Fermo per mettersi a disposizione con un campo di servizio, nella settimana dal 21 al 27 agosto 2017, lasciando per un&#8217;intera settimana le loro vacanze cos\u00ec come erano abituati a viverle, tra piccoli lavoretti, riposo, mare e amici. La Caritas di Fermo ha proposto loro di vivere questa esperienza a Gualdo, inserendosi nella vita quotidiana di questa piccola comunit\u00e0, piegata e dimezzata dal terremoto.<br \/>\nDopo una semplice progettazione della settimana, fatta insieme a don Bruno, il parroco di Gualdo e Manila del Comune di Gualdo, i 25 giovani sono approdati, il 21 agosto 2017, accompagnati dai loro genitori, nel cuore del Paese. In tutti c\u2019era un po\u2019 di timore: come saremmo potuti essere utili alle persone di Gualdo? Noi non eravamo l\u00ec per spalare macerie, n\u00e9 per portare viveri o beni, n\u00e9 per ricostruire case. Non avevamo fatto una raccolta di soldi da donare loro, n\u00e9 eravamo esperti di animazione e spettacoli. Che cosa allora potevamo fare o essere per loro?<br \/>\nCon semplicit\u00e0 e confidando nel Signore, accolti e aiutati in maniera straordinaria dagli stessi abitanti di Gualdo, ci siamo avvicinati e inseriti nella vita normale di questo piccolo paese. Con i bambini abbiamo fatto i compiti e giocato, con gli anziani della Casa di riposo abbiamo parlato, camminato, spinto carrozzine, giocato a carte, ascoltato i loro racconti tristi e quelli allegre.<br \/>\nSiamo andati anche nelle case ad incontrare e stare un po\u2019 con alcune signore anziane e quasi centenarie. Ogni sera siamo stati a Messa con tutta la comunit\u00e0 e con loro abbiamo pregato per il loro futuro e perch\u00e9 non perdessero mai la speranza. Abbiamo camminato tanto per le vie del paese, siamo stati nel parco comunale, nel gioco delle bocce, nelle sedie del bar in piazza. Abbiamo incontrato il Sindaco Zavaglini, che con addosso la fascia tricolore ci ha voluto dire l\u2019importanza civile e sociale della nostra presenza e ci ha condotti a vedere la parte peggiore del disastro del terremoto, che ancora portiamo negli occhi e nel cuore.<br \/>\nAbbiamo fatto la spesa nei piccoli negozi del Paese e gustato i pasti nel gazebo che la Proloco, con il suo presidente Leonardo, ci ha messo a disposizione ai bordi della piazza.<br \/>\nChe dire poi di Filomena e di tutti gli operatori della Casa di riposo che ci hanno sopportato con la nostra confusione ed inesperienza e ci hanno permesso di godere della compagnia e dell\u2019affetto dei loro ospiti. Le signore dell\u2019Unitalsi, dell\u2019Avulss\u00a0 e le Consorelle della Confraternit\u00e0 del paese poi sono state impagabili come tutte le persone di Gualdo.\u00a0In verit\u00e0 abbiamo fatto poco, abbiamo pi\u00f9 di tutto distribuito saluti, sorrisi e abbracci.<br \/>\nMolto di pi\u00f9 abbiamo ricevuto dalle persone che abbiamo incontrato, che sono state non solo accoglienti, ma ci hanno coccolati, circondati da mille piccole attenzioni e regali, ringraziati e incoraggiati. Hanno accolto con un sorriso la nostra inesperienza, i nostri errori e limiti. \u00c8 stata un&#8217;esperienza incredibile, come non avremmo mai pensato e neppure sperato. Alla fine della settimana abbiamo trovato uno slogan che ci ha rappresentati #regaliamosorrisi, perch\u00e9 sorridere e far sorridere con spontaneit\u00e0 e spensieratezza \u00e8 stato il nostro piccolo contributo e l\u2019obiettivo di questa straordinaria avventura. Al termine della settimana \u00e8 stato durissimo andarsene, tutti avremmo voluto rimanere e, se fosse stato possibile, avremmo tutti messo in cantiere almeno un\u2019altra settimana.<br \/>\nCe ne siamo andati con la promessa reciproca di rivederci presto. Il presto \u00e8 stato gi\u00e0 marted\u00ec 12 settembre per un intero pomeriggio insieme.<br \/>\nNoi giovani di Grottazzolina, Capparuccia e Ponzano possiamo oggi dire con certezza, che se la vita delle persone di Gualdo dopo il terremoto non \u00e8 stata e non sar\u00e0 pi\u00f9 la stessa, anche la nostra vita dopo Gualdo non sar\u00e0 la stessa. Ci siamo resi conto di come l\u2019incontrare, il mettersi a disposizione, l\u2019ascoltare, l\u2019abbracciare, il sorridere e anche il piangere, il pregare insieme, il semplice camminare e salutare le persone, non solo sono dimensioni importanti della vita, ma possono cambiare e rendere un po\u2019 migliore il mondo anche se per una milionesima parte di esso. Come diceva, per\u00f2, Madre Teresa anche il mare \u00e8 fatto di gocce e noi speriamo di cuore di averne messa qualcuna. \u2022<\/p>\n<p>Gualdo, 27 agosto 2017<br \/>\nI giovani dell\u2019Azione Cattolica<br \/>\nParrocchie di Capparuccia, Grottazzolina e Ponzano<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-5879 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0009_resized.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0009_resized-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0008_resized.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0008_resized-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0006_resized.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0006_resized-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0004_resized.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0004_resized-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0002_resized.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"119\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0002_resized-150x119.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0009_resized-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0009_resized-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0005_resized.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0005_resized-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0003_resized.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"119\" src=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20170911-WA0003_resized-150x119.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il terremoto \u00e8 una realt\u00e0 della vita terribile, non solo per la morte e la distruzione che spesso porta con s\u00e9, ma per il senso di impotenza e soprattutto per la paura che lascia nei cuori e nelle menti delle persone colpite. 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