{"id":5876,"date":"2017-10-23T18:00:27","date_gmt":"2017-10-23T16:00:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5876"},"modified":"2017-10-23T15:34:40","modified_gmt":"2017-10-23T13:34:40","slug":"contro-i-cyberbulli-la-legge-schiera-la-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/10\/contro-i-cyberbulli-la-legge-schiera-la-scuola\/","title":{"rendered":"Contro i cyberbulli: la legge schiera la scuola"},"content":{"rendered":"<p>La legge per arginare il cyberbullismo \u00e8 stata approvata. Ora bisogna applicarla. Chi fa che cosa. La legge sulla prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, approvata nei giorni scorsi, attribuisce alle istituzioni scolastiche, oltre che al Miur (Ministero dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca) e ai suoi uffici periferici (UU.SS.RR.), nuovi compiti e nuove responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>MIUR<br \/>\nIl Ministero deve adottare, entro 30 giorni dall\u2019entrata in vigore della legge, le \u201cLinee di orientamento per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo nelle scuole\u201d.<br \/>\nL\u2019adozione delle \u201cLinee di orientamento\u201d risponde alla necessit\u00e0 di dare attuazione a quanto previsto dall\u2019articolo 1 comma 1 della medesima legge, che cos\u00ec recita:<br \/>\n\u201cLa presente legge si pone l\u2019obiettivo di contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, assicurando l\u2019attuazione degli interventi senza distinzione di et\u00e0 nell\u2019ambito delle istituzioni scolastiche.\u201d Nell\u2019ambito dell\u2019adozione delle \u201cLinee di orientamento\u201d, il Miur pu\u00f2 avvalersi della collaborazione della Polizia postale e delle comunicazioni. Le Linee di orientamento vanno aggiornate ogni due anni. Esse forniscono indicazioni relative a:<br \/>\nformazione del personale scolastico, prevedendo la partecipazione di un proprio referente per ogni autonomia scolastica;<br \/>\npromozione di un ruolo attivo degli studenti, nonch\u00e9 di ex studenti che abbiano gi\u00e0 operato all\u2019interno dell\u2019istituto scolastico in attivit\u00e0 di peer education, nella prevenzione e nel contrasto del cyberbullismo nellescuole;<br \/>\nprevisione di misure di sostegno e rieducazione dei minori coinvolti;<br \/>\nun efficace sistema di governance diretto dal Ministero dell\u2019istruzione, dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca.<\/p>\n<p>USR<br \/>\nGli Uffici Scolastici Regionali promuovono la pubblicazione di bandi per il finanziamento di progetti finalizzati a realizzare azioni integrate di contrasto del cyberbullismo e di educazione alla legalit\u00e0. Ci\u00f2, al fine di favorire negli studenti comportamenti di prevenzione e contrasto, rendendoli consapevoli del fenomeno e della condotta da tenere al riguardo.<br \/>\nI progetti sono elaborati da reti di scuole, in collaborazione con i servizi minorili dell\u2019Amministrazione della giustizia, le prefetture \u2013 uffici territoriali del Governo, gli enti locali, i servizi territoriali, le Forze di polizia, con associazioni ed enti.<br \/>\nGli Uffici Scolastici Regionali pubblicano sui propri siti internet: i bandi per accedere ai finanziamenti e la loro entit\u00e0; i soggetti beneficiari e i dettagli relativi ai progetti finanziati.<\/p>\n<p>SCUOLE<br \/>\nLe scuole hanno il compito di promuovere l\u2019educazione all\u2019uso consapevole della rete internet e l\u2019educazione ai diritti e ai doveri legati all\u2019utilizzo delle tecnologie informatiche.<br \/>\nNella legge si indica che la succitata educazione \u00e8 trasversale alle discipline del curricolo e pu\u00f2 concretizzarsi tramite appositi progetti, aventi carattere di continuit\u00e0 tra i diversi gradi di istruzione ed elaborati singolarmente o in rete, in collaborazione con enti locali, servizi territoriali, organi di polizia, associazioni ed enti.<br \/>\nLa scuola, inoltre, nella persona del dirigente scolastico, deve informare tempestivamente, qualora venga a conoscenza di atti di cyberbullismo che non si configurino come reato, i genitori dei minori coinvolti (o chi ne esercita la responsabilit\u00e0 genitoriale o i tutori). Il dirigente attiva, nei confronti dello\/gli studente\/i che ha\/hanno commesso atti di cyberbullismo, azioni non di carattere punitivo ma educativo.<br \/>\nLe novit\u00e0 introdotte dalla legge e i compiti affidati dalla stessa alle scuole comportano delle modifiche al Regolamento di Istituto e al Patto di Educativo Corresponsabilit\u00e0, di cui al DPR n. 249\/1998 (rispettivamente articolo 4 comma 1e articolo 5-bis ). Regolamento di Istituto e Patto Educativo di Corresponsabilit\u00e0 vanno integrati con specifici riferimenti a comportamenti di cyberbullismo e relative sanzioni disciplinari. Queste ultime devono essere proporzionate alla gravit\u00e0 degli atti compiuti.<\/p>\n<p>REFERENTE DI ISTITUTO<br \/>\nLa legge prevede la figura di un coordinatore delle iniziative di prevenzione e contrasto del cyberbullismo messe in atto dalla scuola. Tale figura \u00e8 il referente di Istituto, come leggiamo nell\u2019articolo 4 comma 3 della legge:<br \/>\n\u201cOgni istituto scolastico, nell\u2019ambito della propria autonomia, individua fra i docenti un referente con il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto del cyberbullismo \u2026\u201d<br \/>\nNon si specifica chi deve individuare il referente e come, ma si lascia spazio all\u2019autonomia delle singole scuole \u201cOgni istituto scolastico, nell\u2019ambito della propria autonomia \u2026\u201d.<br \/>\nIl referente, come suddetto, ha il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e contrasto del cyberbullismo. A tal fine, pu\u00f2 avvalersi della collaborazione delle Forze di polizia e delle associazioni e dei centri di aggregazione giovanile del territorio.<br \/>\nAttendiamo l\u2019adozione delle Linee di orientamento, che forniranno indicazioni maggiormente dettagliate riguardo agli aspetti sopra trattati.<br \/>\nRicordiamo, infine, che la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo rientrano tra gli obiettivi formativi prioritari indicati dall\u2019articolo 1 comma 7 della legge n. 107\/2015, come indicato esplicitamente anche nella legge da poco approvata. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La legge per arginare il cyberbullismo \u00e8 stata approvata. Ora bisogna applicarla. Chi fa che cosa. 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