{"id":585,"date":"2013-05-09T15:31:38","date_gmt":"2013-05-09T15:31:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=585"},"modified":"2024-11-06T16:56:17","modified_gmt":"2024-11-06T15:56:17","slug":"un-modello-educativo-scomparso-precettori-e-collegi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2013\/05\/un-modello-educativo-scomparso-precettori-e-collegi\/","title":{"rendered":"Un modello educativo scomparso: precettori e collegi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/musil.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-586\" alt=\"musil\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/musil-200x300.jpg\" width=\"120\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/musil-200x300.jpg 200w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/05\/musil.jpg 235w\" sizes=\"auto, (max-width: 120px) 100vw, 120px\" \/><\/a>Non stava bene che i bambini vedessero il nuovo precettore, assunto dal signor R\u00eanal, in giacca. Le etichette contavano, eccome, presso una famiglia borghese dell\u2019ottocento. Nemmeno i domestici avrebbero dovuto vederlo cos\u00ec, pena il declassamento della famiglia stessa. Al signor R\u00eanal bastava solo un centinaio di franchi per acquistare da Durant, il negoziante di tessuti, un completo abito nero da far indossare a Giuliano, il nuovo precettore dei suoi figli. Questi, vestito con gli abiti nuovi, si sentiva impacciato: \u201cIo, povero contadino, non ho portato che delle giacche, se mi permettete, mi ritirer\u00f2 in camera mia\u201d (Stendhal, Il rosso e il nero).<\/p>\n<p><!--more-->I ragazzi, ai quali era stato annunciato il nuovo precettore, tempestano la madre di domande. Giuliano, un\u2019ora dopo esce dalla propria stanza, vestito di tutto punto e, con un\u2019ara compassata e solenne, cosa che stupisce anche lo stesso R\u00eanal, si presenta cos\u00ec ai ragazzi: \u201cIo sono qui per insegnarvi il Latino. Voi sapete cosa vuol dire recitare una lezione. Ecco la Santa Bibbia &#8211; aggiunse, mostrando un volumetto rilegato in nero. Qui c\u2019\u00e8 in particolare la storia di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo; \u00e8 la parte che si chiama il Nuovo Testamento. Vi far\u00f2 spesso recitare delle lezioni, fatemi ora recitare la mia. Adolfo, il maggiore dei bambini, aveva preso il libro. \u2013 Apritelo a caso- continu\u00f2 Giuliano \u2013 e ditemi la prima parola di una riga. Reciter\u00f2 a memoria il libro sacro, regola di condotta per noi tutti, fino a che non mi direte di smettere. Adolfo apr\u00ec il libro, lesse una parola, e Giuliano recit\u00f2 tutta la pagina con la stessa facilit\u00e0 con cui avrebbe parlato il francese. R\u00eanal guardava la moglie con aria trionfante. I bambini, vedendo lo stupore dei genitori, spalancavano tanto d\u2019occhi. Un domestico comparve sulla soglia del salotto, mentre Giuliano parlava in latino; rest\u00f2 dapprima immobile, poi spar\u00ec. Subito dopo vennero la cameriera della signora e la cuoca; gi\u00e0 Adolfo aveva aperto il libro in otto punti diversi, e Giuliano recitava sempre con la stessa facilit\u00e0. \u2013 Dio mio, che bel pretino! \u2013 disse ad alta voce la cuoca, una buona ragazza molto religiosa\u201d (Ibidem). Il signor R\u00eanal and\u00f2 via tutto soddisfatto d\u2019aver trovato il nuovo precettore. La famiglia borgese ci teneva molto all\u2019educazione dei propri figli. I signori T\u00f6rless avevano deciso di iscrivere l\u2019unico loro figlio presso un famoso collegio dove \u201cVenivano educati i rampolli delle migliori famiglie del Paese, per passare, una volta licenziati, nell\u2019universit\u00e0, nel servizio militare o statale. In tutti questi casi, come anche per frequentare gli ambienti della buona societ\u00e0, l\u2019appartenenza al collegio di W. Costituiva ottima raccomandazione\u201d (R. Musil, Il giovane T\u00f6rless).<\/p>\n<p>La mamma del giovane T\u00f6rless, \u201cuna signora sulla quarantina, moglie del consigliere T\u00f6rless, nascondeva, dietro la fitta veletta, degli occhi tristi, arrossati dalle lacrime. Era il momento dei saluti, e le riusciva duro lasciare ancora una volta il suo unico figliolo, per tanto tempo, fra estranei, senza la possibilit\u00e0 di vegliare a protezione del suo caro\u201d. In collegio, il giovane T\u00f6rless soffriva di una terribile e tormentosa nostalgia. \u201cScriveva a casa quasi quotidianamente, viveva solo in queste lettere\u2026 Quando, durante il giorno, nell\u2019ora di studio o di ricreazione, pensava che la sera avrebbe scritto la sua lettera, gli sembrava d\u2019aver nascosta addosso, assicurata a una catena invisibile, una chiave d\u2019oro. Quando nessuno l\u2019avesse visto, questa chiave lo avrebbe introdotto in giardini meravigliosi. L\u2019impetuoso e struggente affetto per i genitori rappresentava qualche cosa di nuovo e di singolare per lui. Prima non ci aveva mai pensato; era entrato in collegio volentieri, di sua iniziativa, aveva persino riso quando la madre, al primo distacco, non aveva potuto trattenere le lacrime. Solo pi\u00f9 tardi, quando da diversi giorni era solo e si trovava relativamente bene, quel sentimento scoppi\u00f2 in lui di colpo, con una forza elementare\u201d( Ibidem.).<\/p>\n<p>Il signor M\u2019Choakumchild \u201cera passato attraverso un\u2019infinita variet\u00e0 di operazioni e aveva compulsato volumi e volumi di questioni rompicapo. L\u2019ortografia, l\u2019etimologia, la sintassi e la prosodia, la biografia, l\u2019astronomia, la geografia, e la cosmografia generale, le scienze della proporzione composta, l\u2019algebra, la geometria e la planimetria, la musica vocale e il disegno su modello, tutte queste discipline aveva su la punta delle dita. Egli si era fatta la sua petrosa strada\u2026e aveva colto i fiori dai pi\u00f9 alti rami delle scienze fisiche e matematiche, dal francese, dal tedesco, dal latino e dal greco\u201d (C. Dickens, Tempi difficili). Il signor Gradgrind, padre di cinque figli, ritornando verso casa, dopo aver assistito alla lezione tenuta dal precettore M\u2019Choakumchild ad una fanciulla, tenuta presso la scuola dove alloggiavano ragazzi e ragazze, era fiero che potesse esistere un tale modello di scuola ed un tale precettore. I suoi cinque figli che lui aveva spinto allo studio fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0 potevano ben dirsi cinque modelli, anzi, ognuno di loro era un modello. \u201cAppena in grado di correre da soli, li aveva fatti correre in una sala di lettura\u201d. Poco prima di ritirarsi dal commercio di chincaglierie all\u2019ingrosso, aveva fatto costruire Stone Lodge, un edificio regolare che troneggiava nella campagna, ad un miglio o due da una grande citt\u00e0. La grande casa quadrata era stata pensata perch\u00e9 tutti quelli che l\u2019abitavano si sentissero a proprio agio, ma soprattutto i propri figli: \u201cI piccoli Gradgrind avevano anche speciali gabinetti per i vari rami della scienza. Avevano un piccolo gabinetto di conchiliologia, e un piccolo gabinetto mineralogico; e gli esemplari erano tutti ordinati e classificati coi loro cartellini; e i pezzetti di pietra e di minerale pareva fossero stati staccati dalle sostanze originarie da quei tremendi e aspri strumenti dei loro nomi\u201d(Ibidem). Nei prossimi numeri si toccheranno altri aspetti della famiglia borghese ed operaia di fine 800- 900: la presenza dei figli, la casa, il matrimonio e l\u2019innamoramento, sempre attraverso le opere dei classici e non solo. \u2022<\/p>\n<p>Raimondo Giustozzi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non stava bene che i bambini vedessero il nuovo precettore, assunto dal signor R\u00eanal, in giacca. 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