{"id":5827,"date":"2017-10-12T17:00:20","date_gmt":"2017-10-12T15:00:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5827"},"modified":"2017-10-09T13:44:24","modified_gmt":"2017-10-09T11:44:24","slug":"fa-assaporare-il-gusto-della-parola-spezzata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/10\/fa-assaporare-il-gusto-della-parola-spezzata\/","title":{"rendered":"Fa assaporare il gusto della Parola spezzata"},"content":{"rendered":"<p>Ho conosciuto mons. Luigi Conti in occasione del mio incarico di delegato dell\u2019Azione Cattolica Italiana per la Regione Marche. Lui era presidente della CEM (Conferenza Episcopale Marchigiana) e Vescovo della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia ed era l\u2019anno 2005.<br \/>\nDi certo non sapevo, n\u00e9 potevo immaginare che dopo qualche tempo sarebbe divenuto Arcivescovo in Fermo. Il primo incontro con Lui, com\u2019\u00e8 nel suo stile, fu un breve momento di circa 20\/30 minuti dal quale, per\u00f2, mi riportai molte buone impressioni, confermate nei successivi 12 anni e in tutte le occasioni di impegno sotto il suo Episcopato. Di mons. Conti ho sempre apprezzato e gustato il suo spezzare la Parola e il suo riferire ogni cosa e ogni questione alla Parola stessa. I suoi inviti, cortesi ma decisi, espressi in molte occasioni, a raccontarsi la fede piuttosto che le sole questioni umane ed ecclesiali, sono sempre stati preziosi per riportare tutto e tutti all\u2019essenziale, ma anche per smorzare toni e animosit\u00e0. Di poche parole, di carattere riservato e di indole un po\u2019 ironica, mons. Conti si \u00e8 fatto apprezzare per la sua profonda vita interiore, la sua intelligenza acuta, la sapiente lettura delle questioni del territorio, la ricca esperienza ecclesiale e la conoscenza delle motivazioni e delle dinamiche che animano la vita della Chiesa. Queste sue peculiarit\u00e0 sono sempre state per me uno stimolo ad una accurata preparazione delle questioni e delle esperienze da presentare, delle idee da condividere e dei progetti da elaborare. Debbo dire che negli incontri con lui, c\u2019\u00e8 stato e c\u2019\u00e8 sempre, un po\u2019 di sano timore, dettato in particolare dalla sua autorevolezza. Un timore che non ha mai ostacolato il confronto, ma lo ha elevato alle ragioni e alle questioni pi\u00f9 essenziali. Con lui non \u00e8 stato sempre facile, come si dice, perch\u00e9 sa essere anche molto duro e dire cose che scavano dentro. Ai tempi della mia presidenza diocesana, con lui ho avuto anche confronti non semplici, in particolare sul valore e sul senso ecclesiale dell\u2019Azione Cattolica. Nel tempo, poi, ho capito che il suo non era semplice giudizio, n\u00e9 pregiudizio, ma un modo educante per aiutarmi a divenire pi\u00f9 forte, pi\u00f9 consapevole del mandato che la chiesa mi aveva affidato e imparare a rendere ragione di ci\u00f2 in cui dicevo di credere. Di certo negli anni non sono mancati anche i suoi apprezzamenti, espressi per lo pi\u00f9 nella chiamata a diversi servizi nella chiesa diocesana e nel coordinamento regionale, come il Convegno Ecclesiale regionale del 2013, da lui fortemente voluto e accompagnato. Pur senza evidenti espressioni di apprezzamento, con mons. Conti si ha la delicata e calda sensazione della sua paterna protezione. Ama poco gli elogi, gli auguri ed i ringraziamenti, cos\u00ec come le lunghe preghiere dei fedeli ed i discorsi pomposi. Sorride poco e stringe piano la mano, per\u00f2 sa farsi accanto nei momenti di tensione, di difficolt\u00e0 e di bisogno, sia umano che ecclesiale. Sa lasciare ampi spazi in cui esprimersi e la sua discreta presenza nelle esperienze avviate, a volte scambiata per freddezza, \u00e8 sempre stato il suo modo per far camminare le realt\u00e0 con le proprie gambe.<br \/>\nA lui tutto il mio personale ringraziamento per avermi accolta e chiamata nella vigna diocesana e regionale e per essersi preso cura della nostra Arcidiocesi. A lui la mia preghiera ed il mio sincero augurio perch\u00e9 il Suo mandato tra noi continui nella semplicit\u00e0 della vita ordinaria e nella profondit\u00e0 della vita spirituale a cui, lui stesso, ci ha \u201cviziati\u201d. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho conosciuto mons. Luigi Conti in occasione del mio incarico di delegato dell\u2019Azione Cattolica Italiana per la Regione Marche. Lui era presidente della CEM (Conferenza Episcopale Marchigiana) e Vescovo della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia ed era l\u2019anno 2005. 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