{"id":5810,"date":"2017-10-09T17:00:31","date_gmt":"2017-10-09T15:00:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5810"},"modified":"2017-10-09T12:31:37","modified_gmt":"2017-10-09T10:31:37","slug":"dove-tuo-fratello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/10\/dove-tuo-fratello\/","title":{"rendered":"Dov\u2019\u00e8 tuo fratello?"},"content":{"rendered":"<h2><strong>NOTA PASTORALE NUMERO 9<\/strong><\/h2>\n<p>La Lectio proposta dal Vescovo per l\u2019inizio dell\u2019anno pastorale 2014-2015 parte dal commento alla prima lettera di Pietro proponendo il tema della correzione fraterna, in modo che questa si stabilisca come metodo di vita comunitaria, in primis, negli Organismi di partecipazione e di riflesso nella vita delle famiglie e delle relazioni a essa collegate. Per la fondazione di questo metodo Sua Eccellenza fa un excursus di passi della scrittura che delucidano il senso della cura fraterna. Inizia con il racconto della caduta che narra l\u2019origine del peccato, passando attraverso Gen 4 in cui si narra la nascita della prima famiglia, anch\u2019essa \u201csotto il segno del peccato\u201d. In questo brano pone l\u2019accento in particolare sul versetto 9 per evidenziare come la cura vicendevole sia venuta meno: \u201cAllora il Signore disse a Caino \u00abDov\u2019\u00e8 Abele, tuo fratello?\u00bb. Egli rispose: \u00abNon lo so. Sono forse io il custode di mio fratello?\u00bb\u201d. Infatti, nel passo la custodia dell\u2019altro non \u00e8 presente e l\u2019uomo si \u00e8 allontanato da Dio.<br \/>\nPoi Mons. Conti passa al commento di Mt 18 ed evidenzia come la correzione fraterna sia custodia del fratello attraverso la riconciliazione. Inoltre ci ammonisce ricordandoci di non imbattere nella tentazione del chiarimento, poich\u00e9 questa, a volte, ci porta a non chiarire, anzi a non ricostituire una comunione con l\u2019altro. L\u2019atteggiamento consono consiste nel chiedere perdono per primo per aver giudicato il prossimo, solo cos\u00ec si potr\u00e0 condividere il dolore del suo peccato. In seguito, riportando l\u2019esempio di \u201cfarsi lavare i piedi\u201d (indicata come un\u2019azione pi\u00f9 difficoltosa rispetto a quella di lavarli) ci presenta la caratteristica dell\u2019abbassamento, ovvero il farsi correggere dall\u2019altro come elemento importante per la relazione con il prossimo. Tale condotta ci permetter\u00e0 il sostegno e la cura vicendevoli.<br \/>\nOltre a ci\u00f2, il Vescovo accende un campanello di allarme riguardo al perdono poich\u00e9 sostiene che spesso noi cristiani inciampiamo proprio su tale termine. Difatti spesso abbiamo una scarsa capacit\u00e0 di perdonare e per questo motivo traccia 6 vie attraverso cui potervi giungere mediante la correzione fraterna:<br \/>\n1. La preghiera di coppia;<br \/>\n2. Il perdono;<br \/>\n3. Il sostegno del peso altrui;<br \/>\n4. Il bello in ogni uomo;<br \/>\n5. La riconciliazione;<br \/>\n6. La misericordia.<br \/>\nTutto ci\u00f2 per designare la strada da seguire, ovvero quella dell\u2019imitazione di Cristo, guardare a Lui e a ci\u00f2 che ha fatto.<br \/>\nDallo scritto si evince che la vera correzione fraterna \u00e8 dolorosa se fatta con amore, verit\u00e0 e umilt\u00e0. Pertanto provare soddisfazione o qualunque sorta di piacere nel correggere gli errori altrui non sono condotte adeguate considerato che tutti sbagliano. Quanti vedono la pagliuzza nell\u2019occhio del fratello e non si accorgono della trave che \u00e8 nel proprio occhio? I fratelli che peccano vanno corretti con carit\u00e0, poich\u00e9 come dice spesso Papa Francesco, \u201cquando ti dicono la verit\u00e0 non \u00e8 bello sentirla, ma se \u00e8 detta con carit\u00e0 e con amore \u00e8 pi\u00f9 facile accettarla\u201d.<br \/>\nLa lettura mi ha fatto pensare al passo di Eb 10,24: \u201cFacciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci all\u2019amore e alle buone opere, [\u2026] esortandoci a vicenda [\u2026]\u201d. In questo versetto si precisa l\u2019importanza della cura, della custodia e della responsabilit\u00e0 verso il fratello. Il fare attenzione, accorgersi di ci\u00f2 che accade ed essere vigili che vuol dire non essere presi solo da noi stessi e dai nostri interessi secondo la tendenza predominate oggi.<br \/>\nNon essere estranei al fratello e a ci\u00f2 che gli succede, bens\u00ec guardare prima a noi stessi e poi alla trave che \u00e8 nell\u2019occhio del vicino. L\u2019egoismo e l\u2019indifferenza sono i mali del nostro tempo ma il Vescovo Luigi ci richiede di andare oltre, di fare un passo in avanti e di assistere con amore e sottomissione il fratello come se si trattasse di noi stessi.<br \/>\nSentirsi responsabili degli altri e desiderare il loro bene \u00e8 il giusto cammino da intraprendere, giacch\u00e9 sono occasioni di salvezza e beatitudine. La cura tuttavia riguarda tutto l\u2019altro, tutta la persona nel corpo e nell\u2019anima. Questa cura per portare risultati deve divenire reciprocit\u00e0, attenzione degli uni verso gli altri, quindi curare ma farsi anche curare. E che le parole in 1 Pt 2, 12, inserite sul finire del testo, ci spronino ad adoperaci per il bene, il servizio e la carit\u00e0: \u201cTenete una condotta esemplare fra i pagani perch\u00e9, mentre vi calunniano come malfattori, al vedere le vostre buone opere diano gloria a Dio nel giorno della sua visita\u201d. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOTA PASTORALE NUMERO 9 La Lectio proposta dal Vescovo per l\u2019inizio dell\u2019anno pastorale 2014-2015 parte dal commento alla prima lettera di Pietro proponendo il tema della correzione fraterna, in modo che questa si stabilisca come metodo di vita comunitaria, in primis, negli Organismi di partecipazione e di riflesso nella vita delle famiglie e delle relazioni &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":5811,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[618,1747],"class_list":["post-5810","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-primo-piano","tag-arcivescovo-mons-luigi-conti","tag-numero-17-2017"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/DSC_0155.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1vI","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5810","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5810"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5810\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5812,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5810\/revisions\/5812"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}