{"id":5792,"date":"2017-10-09T14:30:24","date_gmt":"2017-10-09T12:30:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5792"},"modified":"2017-10-09T12:15:25","modified_gmt":"2017-10-09T10:15:25","slug":"la-carita-del-vangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/10\/la-carita-del-vangelo\/","title":{"rendered":"La carit\u00e0 del Vangelo"},"content":{"rendered":"<h2><strong>NOTA PASTORALE NUMERO 4<\/strong><\/h2>\n<p><em>\u201cDio invisibile nel suo grande amore parla agli uomini, per invitarli ed ammetterli alla comunione con s\u00e9. L\u2019ascolto e l\u2019amore della Parola del Signore sono in consonanza con la vita concreta delle persone del nostro tempo. La parola di Dio determina una chiamata, crea comunione, manda in missione, perch\u00e9 ci\u00f2 che si \u00e8 ricevuto per s\u00e9 sia dono per gli altri. L\u2019annuncio della Parola, la celebrazione dei Sacramenti, il servizio della carit\u00e0 sono tre aspetti dell\u2019intima natura della chiesa. Sono compiti che non possono essere separati l\u2019uno dall\u2019altro\u201d.<\/em><br \/>\n(mons. Luigi Conti, La Carit\u00e0 del Vangelo, Nota Pastorale n\u00b0 4, pag. 140, ottobre 2008).<\/p>\n<p>La Nota pastorale in oggetto veniva definita dall\u2019arcivescovo come strumento di lavoro per le parrocchie e le unit\u00e0 pastorali della diocesi \u201cper gli anni che verranno\u201d. Le memorie della chiesa pellegrina fermana sono ancorate a documenti storici del passato raccolti nel \u201cfoglio ufficiale ecclesiastico\u201d, nei Quaderni di Firmana e negli Atti del VII Congresso eucaristico diocesano (maggio 1985) con \u201ctracce di riflessione\u201d proposte da sapienti interpreti del contesto ecclesiale. La dinamica demografica della popolazione residente in diocesi, l\u2019immigrazione, l\u2019invecchiamento, la sua distribuzione nel territorio, temi trattati ampiamente nella prima parte della Nota pastorale e rielaborati nelle schede, curate da studiosi e dai responsabili delle diverse vicarie, offrono ulteriori spunti di riflessione.<br \/>\nTutta la Nota pastorale \u00e8 attraversata da una parola, diaconia, utilizzata da San Paolo, \u201cper indicare il dono e il compito che egli ha ricevuto nello Spirito del Risorto. Paolo \u00e8 perci\u00f2 diacono della nuova alleanza (2Cr 3,6), il suo ministero \u00e8 diaconia dello Spirito (2Cor 3,8) e diaconia della giustizia, contrapposta alla diaconia della condanna, cio\u00e8 il ministero dell\u2019antica alleanza (2 Cor 3,9); il carisma di Paolo \u00e8 diaconia della riconciliazione (2 Cor 5,18), cio\u00e8 servizio dell\u2019opera redentrice di Cristo. Egli \u00e8 diacono di Dio (2Cor 6,4), diacono della Chiesa corpo di Cristo (Cfr. Col 1,25), diacono del Vangelo per il dono della grazia di Dio a lui concessa (Cfr. Eb 3,7). Minister nella lingua latina \u00e8 lo schiavo, colui che serve, non chi \u00e8 servito. Quale differenza abissale con il ministro, chiunque esso sia, che occupi posti di potere. \u201cLe parole non le portano le cicogne\u201d, scriveva a suo tempo Roberto Vecchioni in un suo noto libro, edito nel 2005 per l\u2019edizione Einaudi. Varrebbe la pena rileggerlo.<br \/>\nMons. Luigi Conti continua nella sua Nota pastorale: \u201cIl potere di Cristo \u00e8 per il servizio; e ogni potere che Cristo ha trasmesso alla Chiesa \u00e8 dentro la medesima logica diaconale\u2026 I ministeri non sono dignit\u00e0 che rivestano chi li detiene di una superiorit\u00e0 rispetto agli altri battezzati ma veri e propri servizi in favore di altri battezzati\u201d. \u00c8 tutto vero quel che scrive l\u2019arcivescovo nella sua Nota pastorale. C\u2019\u00e8 comunque un fossato da colmare. Non sempre quel che si dice corrisponde a quello che si fa. \u00c8 sempre necessaria una conversione sia da parte dei laici sia da parte dei sacerdoti e parroci, soprattutto questi ultimi che hanno il compito di guidare la comunit\u00e0 parrocchiale.<br \/>\n\u00c8 difficile che un parroco riesca a raggiungere il proprio gregge e fare del proprio ruolo una diaconia, se non sa ascoltare, se parte per la tangente e si comporta in modo autoritario. Uno pu\u00f2 essere esigente, estremamente rigoroso, severo e rigido ma senza essere prepotente, saccente e presuntuoso. Nessuno mette in dubbio che ogni persona ha il proprio carattere. Ci sono per\u00f2 dei limiti: \u201cSunt denique certi fines quos ultra citraque nequit consistere rectum\u201d (Q. Orazio Flacco, Satire I, 1, vv. 106-107). C\u2019\u00e8 una misura nelle cose, vi sono determinati confini, al di l\u00e0 e al di qua dei quali non pu\u00f2 esservi il giusto. Lo diceva Orazio che non conosceva nessun annuncio evangelico.<br \/>\nIl sacerdote o parroco \u00e8 un uomo come tutti gli altri. Sa essere permaloso, invidioso, geloso, tutti difetti comuni a molti, laici e sacerdoti. Spesso molti parlano di figli e di famiglia senza averne nessuna esperienza diretta. Qualcuno fa delle battute di spirito quando dovrebbe tacere perch\u00e9 non ha nessun titolo per farle. Se arriva un altro nipotino in famiglia e il nonno \u00e8 gi\u00e0 occupato con altri due, qualcuno dice nella sua beata incoscienza: Tanto c\u2019\u00e8 il nonno. Non sa che cosa sia essere nonno. Non lo \u00e8 mai stato n\u00e9 lo sar\u00e0 mai.<br \/>\nDiaconia, servizio vanno tradotti nella pratica. Un po\u2019 di umilt\u00e0 da parte di tutti non guasterebbe. Mi piace terminare con quanto scritto da don Giordano Trapasso e pubblicato sul sito della diocesi: \u201cIl Signore ci ama tutti cos\u00ec come siamo e cammina con tutti noi cos\u00ec come siamo, affida la sua Chiesa che vive nel territorio di questa Diocesi a tutti noi cos\u00ec come siamo, preti e laici\u2026 convertirci per saper ricevere da loro anche correzioni fraterne\u2026 L\u2019invito alla conversione \u00e8 anche per i nostri fratelli e sorelle laici: non imitare uno stile clericale, non essere troppo attaccati alle proprie idee a tal punto da generare eccessivi conflitti e climi pesanti, non considerare un servizio un ambito di potere ma essere pronti a donare spazio ad altri\u2026\u201d (Intervento di don Giordano Trapasso, pubblicato il 15 settembre 2017, www.fermodiocesi.it ). \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOTA PASTORALE NUMERO 4 \u201cDio invisibile nel suo grande amore parla agli uomini, per invitarli ed ammetterli alla comunione con s\u00e9. 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