{"id":576,"date":"2013-04-24T09:19:47","date_gmt":"2013-04-24T09:19:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=576"},"modified":"2016-01-22T09:47:54","modified_gmt":"2016-01-22T09:47:54","slug":"tra-le-case-degli-uomini-la-tenda-dellincontro-con-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2013\/04\/tra-le-case-degli-uomini-la-tenda-dellincontro-con-dio\/","title":{"rendered":"Tra le case degli uomini la tenda dell&#8217;incontro con Dio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/croce.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-577\" alt=\"croce\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/croce-300x252.jpg\" width=\"210\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/croce-300x252.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/croce.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a>La parrocchia nata dal Concilio Vaticano II \u00e8 guida materna alla salvezza. \u00c8 sorgente di liberazione e di riconciliazione delle persone con Dio. \u00c8 fontana di vita immortale nel mondo. Non \u00e8 facile, per\u00f2, comprendere la parrocchia come indicata dal Concilio. I padri conciliari hanno dichiarato nel messaggio all\u2019umanit\u00e0 in quel lontano 20 ottobre 1962: \u201cDurante la nostra riunione, sotto la guida dello Spirito Santo, intendiamo ricercare le vie pi\u00f9 efficaci per rinnovare noi stessi, per divenire testimoni sempre pi\u00f9 fedeli del Vangelo di Cristo. Ci sforzeremo di proporre agli uomini del nostro tempo integra e pura la verit\u00e0 di Dio, affinch\u00e9 essi stessi possano comprenderla e liberamente accettarla\u201d.<\/p>\n<p><!--more-->Cosa dice dunque di se stessa la Chiesa del Concilio? Dichiara di essere al servizio del Regno di Dio da realizzare in ogni luogo, tra le avversit\u00e0 che lo ostacolano. La Chiesa \u00e8 il sacramento di Cristo e deve presenta Cristo, unica &#8220;luce delle genti&#8221;. Ha il compito di creare fiducia tra la gente testimoniando che la storia \u00e8 intessuta dalla presenza di Dio e va verso la parousia. La Chiesa comunica il fascino del mistero e offre la nostalgia di incontrare l&#8217;Altro come fonte della pace. La Chiesa \u00e8 ministeriale, al servizio del mondo. Nel dopoguerra ci fu un ventennio in cui la gente si allontan\u00f2 dalla Chiesa. La societ\u00e0 edonistica e consumistica si estraniava con l\u2019indifferentismo. Molti battezzati partecipavano alle funzioni religiose abitudinari e passivi. La maggioranza di laici erano esecutori passivi agli ordini del clero. Si parlava del ruolo dei cattolici in politica e nelle alle istituzioni statali per favorire la Chiesa. Il Concilio Vaticano II affront\u00f2 lo sgretolamento degli entusiasmi clericali, mentre i preti soffrivano il disorientamento in una societ\u00e0 in continuo e convulso mutamento. La parrocchia post-conciliare manifesta una nuova concezione ecclesiologica che non \u00e8 cambiamento di strutture, ma rinnovamento di mentalit\u00e0. Nasce infatti il Consiglio pastorale parrocchiale (CPP). \u00c8 composto da alcuni parrocchiani che hanno il compito di illuminare alcune situazioni concrete e, al contempo, di formarsi una coscienza ecclesiale. Si moltiplicano i catechisti per bambini e ragazzi. Nelle scuole, l&#8217;Insegnamento della Religione viene affidato ad insegnanti laici. Comunione e corresponsabilit\u00e0 sono le parole guida del rinnovamento post conciliare. Il beato Giovanni XXIII rendeva meno burocratica la parrocchia. La indicava come mistero di condivisione dei doni divini, nella figura fugace di questo mondo, orientandolo all&#8217;eternit\u00e0. Con la categoria biblica e patristica di &#8220;Popolo di Dio&#8221; in cammino, il CPP diveniva compartecipe di questa missione mettendo al servizio dell&#8217;unit\u00e0 la variet\u00e0 di carismi. La Chiesa si arricchisce di una primavera nello spirito: i nuovi movimenti ecclesiali. Il Concilio, senza sminuire la struttura ecclesiastica della sua dimensione gerarchica, ripropone la ministerialit\u00e0 di tutti i battezzati che partecipano dell&#8217;ufficio sacerdotale, profetico e regale di Cristo. Per edificare il \u201ccorpo\u201d di Cristo, la Lumen Gentium, la prima costituzione conciliare del 1964 al n. 32, dichiara sostanziale l&#8217;eguale dignit\u00e0 e la comune missione dei fedeli che sono membri dell&#8217;unico corpo mistico di Cristo. In ciascuna persona, laico o prete, si manifesta la testimonianza della mirabile unit\u00e0 del \u201ccorpo\u201d animato dallo Spirito divino. Il CPP non impone decisioni a chi \u00e8 stato ordinato dal vescovo e da lui inviato a santificare e reggere, come il Cristo buon pastore, il suo popolo. Piuttosto fa condividere l&#8217;apostolato cristiano con il coinvolgimento di tutti i credenti. Non pi\u00f9 \u201cOgnuno per i fatti suoi\u201d. Viene creata una configurazione dinamica della compagine ecclesiale. Se prima il parroco poteva apparire come figura giuridica, ora \u00e8 una figura pastorale. Se prima i laici erano \u201csudditi\u201d, ora sono anche loro coinvolti con il loro carisma e ministero. L\u2019apostolicit\u00e0 caritativa della parrocchia, con l\u2019energia innovatrice dello Spirito Santo, \u00e8 attenta alle persone nella loro concretezza. La persona che pi\u00f9 entusiasticamente attirava l\u2019ammirazione dei giovani era Madre Teresa di Calcutta. Chi attribuisse al Concilio una struttura statica ed individuale, si trova di fronte ai concreti ministeri che confermano tutto il popolo di Dio nell&#8217;unica missione evangelizzatrice, condivisa dall&#8217;organismo ecclesiale, comunit\u00e0 di fede, di speranza e di carit\u00e0. Nelle parrocchie c\u2019\u00e8 la variet\u00e0 dei doni che agiscono per l&#8217;unit\u00e0 nella pluralit\u00e0. La condivisione degli impegni parrocchiali richiede ad ogni componente il CPP di pensare e scegliere risposte precise per il bene dell\u2019intera comunit\u00e0. \u00c8 chiaro che ci troviamo a riformare noi stessi, come scrivevano i padri conciliari. In questa conversione si colloca l\u2019Ordo Virginum, cio\u00e8 la presenza di uomini e donne che scelgono la verginit\u00e0 per il Regno che realizzano nella perfetta carit\u00e0. La Chiesa vive il suo rinnovamento nella sussidiariet\u00e0 con cui ciascuna persona comunica la chiamata alla santit\u00e0. \u00c8 una chiamata che si esplica nel cammino della storia di ognuno. Ciascun battezzato risponde ad una vocazione particolare, ma \u00e8 finalizzata alla santit\u00e0 e al bene di tutta la Chiesa. Si richiede quindi un&#8217;intelligenza teologica per adeguare l&#8217;apostolato alle diverse comunit\u00e0 locali in maniera da far risplendere la perfetta carit\u00e0. Cosa fanno insomma i CPP? Fanno capire meglio la Chiesa, aiutano a cambiare mentalit\u00e0. Sono il segno che ogni componente della parrocchia \u00e8 un ministro, un servo che svolge il proprio ruolo di aiuto, di consiglio, di operosit\u00e0 caritativa e missionaria. Ci\u00f2 non da semplice individuo privato (talora persino marginale) ma come creatore di unit\u00e0 nella comunit\u00e0 in collaborazione interpersonale ed interparrocchiale. La parrocchia stessa manifesta cos\u00ec un suo nuovo ruolo di autonomia spirituale e disciplinare per consentire ai componenti l\u2019apertura e la disponibilit\u00e0 ad agire nell&#8217;unico regno soprannaturale. I CPP non svalutano, piuttosto valorizzano l\u2019armonia tra preti, laici, religiosi, facendo capire che la santificazione esige unit\u00e0, superando gelosie e personalismi. La parrocchia non \u00e8 pi\u00f9 una circoscrizione territoriale chiusa, ma \u00e8 aperta alle opere di apostolato per testimoniare il Vangelo. Si pu\u00f2 dubitare dei CPP. Si pu\u00f2 pensare che hanno aderito alle identit\u00e0 culturali ed antropologiche delle diverse aree geografiche entro le quali essi agiscono. Nel cammino, che resta lungo da percorrere, la coesione di preti e laici riesce ad evangelizzare solamente quando fonda la propria azione sulla luce che viene dal divino Spirito. \u00c8 lo Spirito Santo il protagonista della Chiesa. \u00c8 Lui che ci rende compartecipi, non nel senso che \u201ctutti facciano tutto\u201d, ma che ciascuno mette al servizio della comunit\u00e0 i propri carismi, sull\u2019esempio di un corpo umano fatto di membra con diverse funzioni. Non sono le trovate geniali, accattivanti, a fare colpo, ma l\u2019umilt\u00e0 di ogni battezzato che si mette alla scuola del Maestro e Signore che lava i piedi a coloro che manda a portare la salvezza del Suo Regno.<\/p>\n<p>Carlo di Maria<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parrocchia nata dal Concilio Vaticano II \u00e8 guida materna alla salvezza. \u00c8 sorgente di liberazione e di riconciliazione delle persone con Dio. \u00c8 fontana di vita immortale nel mondo. Non \u00e8 facile, per\u00f2, comprendere la parrocchia come indicata dal Concilio. 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