{"id":5653,"date":"2017-07-25T18:00:33","date_gmt":"2017-07-25T16:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=5653"},"modified":"2024-11-06T17:25:44","modified_gmt":"2024-11-06T16:25:44","slug":"ora-contempla-la-trinita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2017\/07\/ora-contempla-la-trinita\/","title":{"rendered":"Ora contempla la Trinit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h2><em>A dieci anni dalla morte, don Ettore ispira ancora l&#8217;Unitalsi<\/em><\/h2>\n<p>\u201cSe noi ricordiamo come nel volto di ogni uomo, specialmente se reso trasparente dalle lacrime e dai suoi dolori, possiamo e dobbiamo ravvisare il volto di Cristo e se nel volto di Cristo possiamo e dobbiamo ravvisare il volto del Padre Celeste\u2026 il nostro umanesimo si fa cristianesimo e il nostro cristianesimo si fa teocentrico tanto che possiamo altres\u00ec enunciare: per conoscere Dio bisogna conoscere l\u2019uomo\u201d.<br \/>\n(Chiusura del Concilio)<br \/>\nIn don Ettore mi \u00e8 sembrato sempre di vedere, e ancor pi\u00f9 intravvedere, la verit\u00e0 e la profondit\u00e0 di questa sintesi. Per la sua vita interiore, per il suo sacerdozio, per la sua esigenza struggente di Dio. Ed anche, autorevolmente e costantemente, per la sua presenza nell\u2019Unitalsi, chiamata a vedere nel prossimo, il pi\u00f9 debole, quasi in trasparenza, il volto di Dio. E servirlo \u00e8 come inginocchiarsi dinnanzi all\u2019Eucarestia ed adorare. Di qui, non amore pietistico e sentimentale, non servizio efficientistico e per s\u00e9 rassicurante, ma \u201cesserci\u201d &#8211; con tutti &#8211; nella forma pi\u00f9 interiorizzata, serena, comunionale. Senza l\u2019autenticit\u00e0 evangelica delle motivazioni, per don Ettore l\u2019Unitalsi scompariva per essere altro, per morire essiccandosi interiormente.<br \/>\n\u201cPer noi la soluzione \u00e8 l\u2019amore, non l\u2019amore debole e retorico, ma l\u2019amore che Cristo nell\u2019Eucarestia ci insegna. L\u2019amore che si dona, l\u2019amore moltiplica, l\u2019amore che si sacrifica\u201d. Cos\u00ec il beato Paolo VI, che don Ettore meditava e venerava, cos\u00ec proprio il priore di San Michele Arcangelo e assistente diocesano dell\u2019Unitalsi. Cos\u00ec, sempre.<br \/>\nUna sola fedelt\u00e0, attraverso la vita tutta intera. Nell\u2019oscurit\u00e0 dei gesti, nella sapienza del cuore. Nella preghiera che non \u00e8 formula, ma abbandono, dono come esigenza d\u2019amore.<br \/>\nSi comprende bene perch\u00e9 sul suo scrittoio fosse sempre presente l\u2019immagine di Padre Charles de Foucauld e come si sprigionasse dal letto del dolore il profumo del \u201cDonarmi\u201d, del \u201crimettere la mia anima, nelle Tue mani\u201d.<br \/>\nComprendo perch\u00e9, spesso, prima di comunicarmi, nella stanza silenziosa del dolore, le sue condizioni di salute, mi chiedesse di incontrare la sua assistente per vedere se era serena o se aveva un cruccio, e quale. Prima il prossimo.<br \/>\nLa premura umana, ricca di gratitudine e di speranza, innanzitutto.<br \/>\n\u201cPaolo, al vicolo \u2026 numero\u2026 c\u2019\u00e8 una signora sola, povera, malata. Io non posso andare pi\u00f9, mando qualcuno. Come sarebbe significativa la presenza di un unitalsiano\u201d.<br \/>\nIl giorno dopo lo rassicurai: due prudenti miti e umili unitalsiani erano in compagnia della signora sola e malata. Se Lazzaro \u00e8 alla porta, l\u2019uscio di via Bertacchini 4 non \u00e8 mai chiuso. L\u2019uscio, il cuore del priore, il cestino in cucina, \u2026 il consiglio. E poi, la consolazione, la confessione, l\u2019orientamento vocazionale. Lui, don Ettore.<br \/>\n\u201cMettetevi davanti al povero Lazzaro che soffre la fame e la miseria. Fatevi suo prossimo affinch\u00e9 riconosca nel vostro sguardo, lo sguardo del Cristo che l\u2019accoglie e nelle vostre mani riconosca le mani del Signore che distribuisce i suoi doni\u201d. (Paolo VI)<br \/>\nOgni Lazzaro \u201cmendicante\u201d era accolto: mendicanti del consiglio, del perdono, della Parola, dell\u2019Eucarestia, \u2026 del sostegno nella vocazione.<br \/>\n\u201cDon Ettore, posso avere l\u2019Eucarestia?\u201d (in orari strani). Il volto del sacerdote si illumina, prontezza ma non fretta. Ha bisogno di prepararsi anche lui. Anche nella \u201cveste\u201d. Bisogno di \u201cattesa\u201d, per un evento grande.<br \/>\nFelice, quando gli partecipai l\u2019intuizione di indicare, per il pellegrinaggio Unitalsi a Loreto, turni di adorazione eucaristica tra le sorelle e i fratelli che rendevano servizio nella stessa corsia, nello stesso turno. Servizio e adorazione. Unit\u00e0 imprescindibile. \u201cAdoratori del Mistero, servi nella Carit\u00e0. Non manovalanza\u201d.<br \/>\n\u201cPaolo, hai rinnovato l\u2019Associazione\u2026 lavori troppo\u2026 dopo di te?\u2026 Non vedo\u2026\u201d.<br \/>\n\u201cDon Ettore, non si fa mai abbastanza. La provvidenza\u2026\u201d<br \/>\n\u201cConcretezza!&#8230;\u201d e un segreto monito.<br \/>\nE sempre, prima di partire per il pellegrinaggio \u2013 anzi per tempo \u2013 mi chiedeva se avessi implorato preghiere presso i Monasteri. Essenziale per lui, fu essenziale anche per me.<br \/>\nQuando, a sera, lasciavamo la sede dell\u2019Unitalsi (in casa sua), don Ettore ci salutava sempre con un \u201ccustoditevi\u201d. Quando rimanevamo a notte inoltrata, non gli sfuggiva di ringraziarci donandoci la \u201cbuonanotte\u201d. Quando lasciavamo la sede alla vigilia del pellegrinaggio, sempre ci accompagnava alla porta, ci apriva l\u2019uscio e\u2026 \u201cDio vi benedica! Buon pellegrinaggio!\u201d.<br \/>\nCi insegnava che si \u00e8 unitalsiani se si \u00e8 pellegrini nella vita quotidiana. Non solo certo nella quotidianit\u00e0, anche nei luoghi di particolare rivelazione del \u201cMistero\u201d: la casa del fiat, la grotta\u2026<br \/>\nPreghiera, servizio sollecito e riservato, adorazione, venerazione delle carni piagate. \u00c8 Vangelo.<br \/>\nIl Vangelo proclamato, commentato con l\u2019autorevolezza del monaco-parroco, con il discepolato interiore a Padre de Foucauld, con l\u2019anelito forte ispirato dal venerato Paolo VI, ha costituito in San Michele Arcangelo il momento forse pi\u00f9 qualificato della presenza del Priore: meditativo, profondo, nuovo, profeta, testimone.<br \/>\nChiesa in cammino, in dialogo con il mondo, che vive la gratuit\u00e0 del dono. Chiesa del Concilio vissuto e applicato.<br \/>\nOmelia del Natale 1984: \u00abNon basta essere &#8220;per&#8221;: raccogliere il segno della nascita di Ges\u00f9 vuol dire anche entrare nell\u2019animo, nelle sofferenze dei fratelli, vuol dire partecipare in una sorta di comunione che si allarga a livello universale, perch\u00e9 la massima parte dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 in stato di povert\u00e0, in stato di bisogno, in stato di sottosviluppo. Dobbiamo essere &#8220;con&#8221; coloro che soffrono e a seconda delle vocazioni e delle diverse grazie che Dio concede alla sua chiesa, dobbiamo condividere le condizioni di esistenza per capire veramente, per sentirne l\u2019intollerabilit\u00e0, per essere stimolati ad un\u2019azione efficace di promozione e vicinanza\u00bb.<br \/>\nGioved\u00ec Santo 1982: \u00abL\u2019avere parte con Cristo non significa altro che condivisione del suo stesso itinerario di totale disponibilit\u00e0 ai fratelli\u00bb.<br \/>\nIn sintonia con Paolo VI che nel settembre 1963 dichiarava: \u00abTutti questi poveri appartengono alla Chiesa per &#8220;diritto evangelico&#8221;. \u00c8 perch\u00e9 la chiesa dall\u2019alba di Pasqua non ha smesso di ricevere il vangelo del Risorto che essa pu\u00f2 annunciare il vangelo al mondo\u00bb (Il vangelo celebrato).<br \/>\nDa un biglietto che mi don\u00f2 con naturalezza paterna: \u00abL\u2019esigenza che l\u2019amore non si fermi all\u2019uomo, fosse pure il pi\u00f9 miserabile, il pi\u00f9 bisognoso d\u2019amore, \u00e8 ci\u00f2 che distingue l\u2019amore cristiano da ogni forma di umanitarismo puramente terreno. \u00c8 un amore diretto a Dio attraverso il fratello: Dio in s\u00e9 e Dio per noi in Cristo e nella chiesa. E non pu\u00f2 essere che cos\u00ec, perch\u00e9 l\u2019amore divino, l\u2019amore che viene da Dio, \u00e8 infinito, e perci\u00f2 deve estendersi fino a Dio stesso\u2026\u00bb (H.U. Von Balthasar).<br \/>\nPossibile sintesi della straordinaria personalit\u00e0 di don Ettore, da dieci anni in contemplazione diretta della Santissima Trinit\u00e0. \u2022<\/p>\n<p>Paolo Ciarrocchi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A dieci anni dalla morte, don Ettore ispira ancora l&#8217;Unitalsi \u201cSe noi ricordiamo come nel volto di ogni uomo, specialmente se reso trasparente dalle lacrime e dai suoi dolori, possiamo e dobbiamo ravvisare il volto di Cristo e se nel volto di Cristo possiamo e dobbiamo ravvisare il volto del Padre Celeste\u2026 il nostro umanesimo &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":5570,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[761],"tags":[1722,1730,1734],"class_list":["post-5653","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-la-chiesa","tag-mons-ettore-colombo","tag-numero-14-2017","tag-paolo-ciarrocchi"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/DSC08965.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-1tb","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5653"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5653\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5654,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5653\/revisions\/5654"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5570"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}